Mirai Watashi No Amai

di DreamAngel24
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A shocking announce

<< Scusa... Puoi ripetere? >>
Respirava a fatica. La gola secca per l'ansia suscitata da quelle parole pronunciate con un sorriso che più che gioioso sembrava dispiaciuto. Doveva aver capito male. Sperava di aver capito male, anche se, sotto sotto, - e così fu in seguito - ne sarebbe stato felice. Doveva per forza aver capito male. Era impossibile che nelle ultime settimane non si fosse accorto di niente. Certo, Yuma da un po' di tempo si comportava in modo strano e lo evitava, ma niente di paragonabile agli sbalzi emotivi e alla continua fame - naturale per la moglie - della sorella. Insomma niente per il quale disturbarsi a farsi prendere dal panico in attesa di una nefasta e futura notizia. Dovette ricredersi pero' nel vedere le guance della più piccola tingersi di rosso per l'imbarazzo e la paura, e gran parte dei presenti lanciarsi entusiasti addosso a quest'ultima abbracciandola e facendole le congratulazioni. La gola gli si attorciglio' all'improvviso, mentre i sintomi di una febbre dalle origini non patologiche si facevano largo annebbiandogli la vista e avvampandogli il volto. Vide gli occhi di Alito, Tori e Dourbe riempirsi di infantili e euforiche lacrime con la possibilità di morire disidratati di punto in bianco. Ma il colpo di grazia fu vedere Rio avvicinarsi a Yuma sorriderle animatamente per poi poggiarle una mano sulla pancia, mentre con l'altra avvicinava alla propria quella dell'amica. In quel momento lo sguardo del ventinovenne leader dei bariani divenne supplichevole a tal punto da convincere la moglie a ripetere timidamente quello che aveva detto. Il cuore si fermo di colpo, il viso divenne più pallido di quanto gia' non fosse e il corpo si impietrì a tal punto da impedirgli di percepire tutto cio' che lo circondava. Il tonfo, che si diffuse nella stanza, successivamente al suo svenimento, simile alla caduta all'indietro di una tegola di legno, risveglio' l'attenzione dei presenti, la maggior parte dei quali non poté che scoppiare in una clamorosa risata o sbattersi il palmo della mano contro la fronte per la disperazione. Tutto a causa di quelle fatidiche e meravigliose parole:
<< Shark... Sono incinta. >>




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