Ovunque tu andrai, lì sarò anch’io

di onlyfanfiction
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Ovunque tu andrai, lì sarò anch’io



Bellatrix Lestrange non era mai stata tipo da fidanzatini e biglietti stipati di cuoricini rossi.

Lei non era una che si faceva abbindolare, nella maggior parte dei casi, gli uomini non la interessavano nemmeno. Erano esseri volgari, puzzolenti e dannatamente stupidi. Per cui non meritavano le sue attenzioni, fatta eccezione per le rare volte in cui si divertiva a usarli, miseri burattini, per passare il tempo. Era incredibilmente divertente, vederli correre da un lato all’altro per lei, per una sua promessa, o anche solo per mangiare al suo fianco in mensa.

Si sbattevano tanto, e tutto anche se, in fondo in fondo, erano perfettamente consapevoli di non essere che degli animaletti da salotto, per lei.

Quando sua madre le diceva che doveva darsi una regolata, e cercarsi un buon partito, lei rideva, ribattendo che non si sarebbe mai concessa a un inutile scemo che non sa nemmeno distinguere la destra dalla sinistra. Semplicemente, lei, gli uomini, non li poteva sopportare.

E il bello era che, del suo controllo su di loro, e sulle sue emozioni, ne andava anche fiera. Si vantava spesso di come, al contrario delle compagne, lei non sarebbe mai caduta ai piedi di nessuno, e loro la osservavano sempre ammirate, buttando altro ossigeno sul suo ego già di per sé incredibilmente eccentrico.

Poi, però, era arrivato Lui.

E allora tutto era cambiato…

Lui non era come gli altri. Non era uno sciocco, o uno sprovveduto. Anzi, tutta la sua persona, persino la stessa aria che respirava, facevano trasparire nobiltà e fermezza, fredda determinazione e una superiorità incontrastata. Semplicemente, Lui si ergeva sopra gli Altri, troneggiando su di loro in maniera del tutto naturale, come se fosse nato per comandare, tanto che per gli Altri, era altrettanto naturale seguirlo.

E lei non era un’eccezione.

Non si era mai innamorata prima, e quindi non sapeva bene cosa fosse quel sentimento, che le faceva battere forte il cuore, ogni volta che lui veniva a trovarla.

La sola cosa che le era certa era che, ovunque lui fosse andato, lei ci sarebbe stata. Avrebbe sacrificato ogni cosa, pur di diventare anche solo una persona importante per lui. Non chiedeva molto.

Non voleva essere ricambiata, o forse lo voleva, ma non aveva il coraggio di ammetterlo. Un piccola parte di lei temeva ancora che, se mai quel suo desiderio fosse stato esaudito, l’aura d’intoccabile perfezione che lo avvolgeva sarebbe svanita, lasciandola sola e svuotata…

E quindi lo aveva seguito.

Era stata lì, quando era caduto.

Era stata sempre lì, quando era risorto.

Ed era ancora lì mentre, avvolto dalla folla si seguaci esultanti, poneva fine alla resistenza, inaugurando un’era di gloria e pace che portava il suo nome scritto sopra.
Lo guardò, come faceva sempre, con quegli occhi che mai aveva concesso ad altri, e sorrise. Dopotutto, non le interessava ottenere qualcosa in cambio. Lei ci sarebbe stata, sempre e comunque.

E tanto le bastava.




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