Please Don't Go. [ IN REVISIONE ]

di LoveJoker
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Aeroporto di Seoul, Corea, ore: 17:34

"Corea sono arrivataaaaa!"
"Ya, calmati per favore non ci facciamo riconoscere subito!"
"Ma non ci riesco, cioè siamo qua!"
"Si siamo qua, ma almeno sistemati quei capelli"
"Va bene Unni."

3 ottobre 2011, Seoul, una ragazza di 19 anni pronta per iniziare la sua nuova vita, pronta a diventare una promessa del basket, pronta per trovare il suo vero amore. Lei è Jung Yoon Soo, nata il 24 settembre 1992 in Corea,i suoi genitori dovettero trasferirsi in Italia per motivi di lavoro ma il suo sogno era di ritornare un giorno nella sua città Natale.
"Jung Yoon Soo! Non iniziare a sognare ad occhi aperti, andiamo l'allenatore ci sta aspettando". Goo Ae Jung, 32 anni, allenatrice di basket, ha scoperto il talento di Yoon Soo per puro caso nel parco vicino a casa sua, è rimasta subito affascinata da quanto quella ragazzina così ingenua, semplice cambiasse sul campo da basket, e così dopo anni è riuscita a portarla in Corea per farla diventare una stella del basket femminile. Finalmente, dopo diciannove anni sto respirando l'aria della Corea, non pensavo che un giorno sarei arrivata qua, forse sto solo sognando....
"Ya! Yoon Soo, è possibile che devo sempre richiamarti, non riesci a stare più attenta?"
"Mi dispiace Unni, solo che sono troppo emozionata!"
"Lo so stupida! Dai andiamo siamo in ritardo.."
Dopo tanti e soprattutto duri anni di allenamento sono riuscita ad entrare nella "Young Kyu" la squadra coreana femminile di basket, solo che ho un pò paura di non essere al livello delle ragazze.. NO! Devo essere sicura di me, devo riuscirci, devo arrivare in alto, lo devo fare a tutti i costi. Mentre la macchina parte dall'aereposto, Yoon Soo guarda dal finestrino quelle piccole luci che sembrano lucciole non sapendo che da qual giorno la sua vita sarebbe cambiata totalmente.

Aeroporto di Seoul, Corea, ore 18:00
*YoSeob* "Finalmente a casa, non ce la facevo più a stare sull'aereo" un ragazzo dai capelli spettinati si stiracchia salendo sulle scale mobili;
*DongWoon* "Tu non sei mai abituato a niente" disse un ragazzo con uno strano cappello dal colore accecante;
*YoSeob* "Hyung! Così mi ferisci!", rispose cercando di abbracciarlo;
*HyunSeung* "Ya, lascialo stare, non iniziate a litigare qua, ci sono un mucchio di fotografi" disse il ragazzo seduto sulla sponda mentre giocava con il telefono;
*DooJoon* "Hyun per la prima volta hai detto qualcosa di sensato!" Urlò il ragazzo con il pallone in mano;
*KikWang* "Aigoo ragazzi come siete stupidi! Ahahah" disse il ragazzo con gli occhiali enormi;
*DongWoon* "Ya, Jun è di nuovo tornato da solo?";
*YoSeob* "Sai com'è fatto, odia stare in mezzo alla folla";
*HyunSeung* "Come sempre".
Appena i cinque ragazzi scesero dalle scale, un boato invase l'aeroporto, moltissime ragazze vennero bloccate a metà strada da uomini vestiti di nero, cori e urli fecero sobbalzare le persone attorno incuriosendole. Un'uomo alto e magro si diresse verso di loro sorridendo; "Finalmente siete arrivati ragazzi, vi stavamo aspettando ben tornati"
"Menager Go Jin! E' bello rivederla!" Urlarono i ragazzi insieme,
*Menager* "Allora come stanno i miei carissimi B2ST? Stancante il viaggio?"; "No, ci siamo divertiti" rispose DongWoon "Parla per te" si intromise YoSeob "Come mai Jun non è con voi? E'successo qualcosa?" domandò il Menager;
*KikWang* "sarà andato a trovare Jae Won, lo fa sempre quando torniamo da un viaggio"
*Menager* "Va bene, ora andiamo sarete stanchi vi porto a casa".
Uscirono dall'aeroporto ed entrarono in un furgone bianco, lasciando dietro di loro le povere ragazze sbraitanti, deluse per non aver avuto nemmeno la possibilità di ricevere un loro autografo.

Intanto su una macchina sportiva, un ragazzo si dirige a tutta velocita alla palestra "Choo Sang" sfrecciando come un missile nelle luce del tramonto.




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