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di giobrach
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L'aria nello studio si fece gelida, e, in un tumulto di ombre nere turbinanti, una figura cominciò ad assumere forme umane.
"Un marid ha attentato alla vita di alcuni legati lombardi nell'atrio del Senato" asserì "ed è riuscito nel suo intento. Lo spirito è riuscito a scappare, ma è stato fermato, con difficoltà, da alcune guardie al confine con la Francia".
Il Ministro bloccò la sua mano, che in quel momento stava cominciando a stendere una bozza di lettera al suo collega belga.
"Cosa, scusa?"
"Un marid ha..."
"Sì, l'avevo capito"
L'ospite scrutò attentamente il politico che aveva di fronte. La mentalità di questi umani è sempre più misteriosa ai miei occhi, pensò, interessato, per poi lasciar perdere la propria analisi, scoraggiato.
"È una cosa terribile. Adesso siamo nella peggior situazione immaginabile. Un attentato, dico! Senza contare che i lombardi potrebbero incolpare noi dell'accaduto!"
"Ragionamento corretto, signore"
"Sì, sì... Mi ricorda tanto quell'avvenimento, quello di qualche anno fa..."
"Intende l'esplosione alla stazione di Waterloo, signore?"
"Sì, proprio quello... solo che allora erano stati degli umani i fautori di quella strage, non un dannatissimo marid!"
L'ospite vacillò leggermente, senza perdere il proprio contegno impeccabile. Anche i marid erano spiriti come lui, che fossero maligni o no.
Il Ministro non sembrò notarlo.
"Che altro mi annunci?"
"I lombardi hanno schierato le truppe al confine, e richiedono chiarimenti sulla posizione del nostro Re e del Magistro, signore. Entro due settimane, se non avranno risposta, daranno l'ultimatum, e se ignoreremo anche quello, la guerra sarà certa."
Improvvisamente i fogli sulla scrivania divennero interessanti al Ministro. Dopo qualche attimo di riflessione e conflitto interiore, parlò.
"Raggiungi il Magistro, e domandagli la convocazione di un Concilio il più presto possibile, se non ci ha già pensato lui. Entro breve contatterò i miei generali, per prepararsi ad una guerra imminente. La potenza su terra dei lombardi non è da sottovalutare. Vai, presto."
Lo spirito rimase dov'era. La Borgogna non era in stato di guerra da almeno dieci anni.
"Muoviti!"
Allora, in un turbinio di ombre, il funzionario sparì, diretto verso il Magistero. I tempi a venire non sarebbero stati rosei per i demoni come lui, e lo sapeva bene. Doveva tenersi stretto il posto in cui stava, anche a costo dover obbedire ai modi militareschi di un sempliciotto come il Ministro.
Gli ultimi lembi neri furono risucchiati nel Nulla. Il fuoco nel caminetto ritornò giallognolo, e l'aria si fece di nuovo tiepida.




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