La storia di una ragazza di nome Demetria Devonne Lovato.

di xHeyAriana
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Lista capitoli:
Capitolo 1: *** Com'è iniziato tutto. ***
Capitolo 2: *** Complicated. ***



Capitolo 1
*** Com'è iniziato tutto. ***


Demi era nel bagno della scuola, seduta per terra, con la schiena sulla porta.
Aveva la faccia rossa, e le mani, poggiate sul viso, piene di lacrime.
Non riusciva a non ripensare a ciò che le aveva detto Victoria Winne e il resto delle altre ragazze.
''Sei grassa'' ''Sei brutta, nemmeno con 10 chili di trucco saresti bella'' ''Non farai mai niente nella vita'' ''Sei solo una povera illusa'' queste parole le bombardavano la testa.
Suonò la campanella. Aveva saltato le ultime due ore di lezione, ma si sentiva sollevata. Non vedeva l'ora di andarsene da quell'inferno.
Tornò a casa a piedi, con la mano destra che le copriva il volto. Al piano di sotto vide sua madre, che per hobby creava orologi, ovvero, dipingeva dei pezzi di vetro per poi aggiungerci la meccanica. Aveva in mano una lametta, che usava per togliere i pezzi di pittura superflui dal vetro.
''Com'è andata la giornata, tesoro?''
''Bene, benissimo! però adesso devo scappare a fare i compiti, ciao!'' disse frettolosamente.
Entrò in camera, si buttò sul letto e pianse per tutto il pomeriggio. Nessuna undicenne meritava di essere trattata in questo modo.
Alzò la testa dal cuscino pieno di lacrime per guardare l'orologio. Erano le otto e un quarto.
''E' pronta la cena!'' Urlò sua madre dal piano di sotto.
Demi si asciugò le lacrime e scese di sotto.
Mangiarono piuttosto silenzionsamente.
''Com'è andata oggi scuola?''
''Bene..''
''Cosa avete fatto?'''
'Niente di che..Ho finito, posso andare in bagno?''
''D'accordo.''
Entrò in bagno e vide il suo riflesso nello specchio. Odiava ciò che vedeva. Era vero, si sentiva brutta.. Uno spreco di spazio.. Inutile.. Grassa..
Ma forse sapeva come rimediare. Doveva mangiare il meno possibile. Ma non poteva farsi scoprire da sua madre.
Così iniziò a vomitare la cena nel water. Si sentiva orribile, ma era l'unico modo.
Tornò in stanza. Doveva sfogarsi in qualche modo, si sentiva come se stesse per scoppiare.
Entrò in camera della madre. Aprì il terzo cassetto, e trovò delle lamette.
Ne prese una e la portò in camera sua. La poggiò sul suo polso, mettendo leggera pressione. Vide il sangue uscire. Si sentiva uno schifo, ma allo stesso tempo si sentiva come se in questo modo si fosse sfogata, insomma, non si sentiva più esplodere.
Delle lacrime le attraversarono il viso mentre infliggeva altri tagli sul suo stesso corpo. Non poteva crederci. Si stava facendo del male da sola, eppure questo la faceva sentire meglio..
Le ferite le bruciavano, sia fuori che dentro.
Prese 5-6 braccialetti che si mise sul polso sinistro, le facevano male, ma non poteva rischiare che qualcuno lo scoprisse.
Scoppiò in un mare di lacrime e si promise che non lo avrebbe fatto mai più. Era la fine di tutto questo.
Ma la cosa di cui non era a conoscenza, era che questo era solo l'inizio.

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Capitolo 2
*** Complicated. ***


La sveglia suonò alle 7:00 come al solito.
Partì la radio.
''Fa caldo per essere Martedì 2 Dicembre, non trovate? Credo che l'inverno di questo 2003 sarà il più caldo di tutti. Ma ora ''Complicated'' di una nuova cantante: Avril Lavigne!''
Demi si alzò e si vestì.
Mentre si vestiva ascoltava attentamente le parole della canzone.
''Why do you have to go and make things so complicated?''
Le ricordò Victoria Winne. Perchè ha dovuto dire quelle cose e rendere tutto così diverso? Così complicato?
Mise del fondotinta sul suo polso sinistro e diversi braccialetti, per coprire i tagli.
Si truccò anche se sapeva che sarebbe stato inutile. ''Neanche con 10 chili di trucco saresti bella'' era ciò che le aveva detto Victoria Winne il giorno prima, e secondo Demi, Victoria aveva ragione.
Scese al piano di sotto per la colazione. Sua madre era già uscita di casa. Non sapeva bene cosa doveva fare questa volta, ma ormai ci era abituata; non la vedeva quasi mai.
Finita la colazione tornò al piano di sopra per lavarsi i denti, poi prese lo zaino e uscì di casa.
Andò a scuola a piedi, come al solito.
Arrivò e vide le sue migliori amiche parlare vicino agli armadietti.
La sua migliore amica si chiamava Miranda, e in quel momento stava parlando con Rachel, la sua seconda migliore amica.
Miranda aveva i capelli che le arrivavano alle spalle, neri e mossi, e aveva gli occhi marroni, mentre Rachel aveva i capelli lunghi, biondi e lisci, e gli occhi verde oliva.
''Hey Dems! Ma cos'hai fatto ieri? Ti avevamo detto di raggiungerci per pranzo ma non ti abbiamo più vista..'' disse Miranda.
''Niente, è solo che volevo saltare biologia, sai Mrs Goodwin ci aveva dato così tanti compiti che non avevo fatto..''
''Ah, capito! A proposito, Rachel, hai sentito che farà Victoria alla sua festa?!''
Demi non diede tempo a Rachel di rispondere. ''Aspetta, Victoria farà una festa?''
''Si, il 6 Dicembre.. Ah, giusto, non ti ha invitata.. Quando ha invitato me ha detto che avrebbe invitato tutti ma non te perchè diceva che eri.. Ehmm, sfigata.''
''Capito.'' Non le dava nemmeno più fastidio, tanto ci era abituata. Ma alla festa di Victoria non ci sarebbe andata lo stesso, anche se avesse avuto un invito.
Miranda continuò la sua conversazione con Rachel. ''Insomma, Victoria ha detto che vuole portare della birra ed ubriacarsi, ma dico, come puoi ubriacarti ad 11 anni?! E' follia! Però non posso mancare, voglio dire, Victoria è la più popolare del nostro anno..''
Continuarono a parlare fino a che non suonò la campanella, poi andarono a lezione.
Dopo due ore, la campanella suonò nuovamente per la ricreazione.
Miranda e Rachel si allontanarono per fare una domanda al professore di musica, Mr Sumption.
Demi mise i suoi libri nell'armadietto, e quando lo chiuse vide il volto di Victoria Winne.
Victoria era alta, molto più di Demi. Aveva i capelli lisci, lunghi e neri e gli occhi grigi-celesti, color ghiaccio.
Dietro di lei c'erano Vanessa e Aphrodite, le migliori amiche di Victoria.
Demi smise di respirare per 3-4 secondi. Poi Victoria iniziò a parlare, con un tono calmo.
''Hey Demetria, sai, so che ieri ti ho trattata male, ma vuoi riniziare da capo? Ci terrei davvero che venissi alla mia festa..''
Demi stava per scuotere la testa per indicare un nettissimo ''NO'' ma Victoria parlò prima che Demi potesse rispondere.
''Sai, ho invitato anche Matt, so che ti sta molto simpatico..'' Disse Victoria, aggiungendo un occhiolino alla fine della frase.
Demi diventò rossa. Matt era un suo compagno di classe con i capelli mori e gli occhi verdi-marroni per cui aveva una cotta dalla terza elementare.
''Non vorrei che potesse sfuggirmi che provi qualcosa per lui.. Voglio dire, se tu ti ricordassi di venire alla mia festa io mi ricorderei sicuramente di mantenere il segreto, capito? Mentre se tu ti dimenticassi di venire io potrei dirlo a qualcuno - per sbaglio, ovviamente..''
''Sarò lì.'' disse Demi, con tono piuttosto freddo.
''Bene!'' rispose Victoria, si girò e se ne andò.
Demi non aveva capito bene come mai Victoria prima le aveva dato della sfigata alle sue amiche e poi l'aveva costretta ad andare alla sua festa, ma non poteva rischiare che Matt scoprisse quello che lei provava per lui. Victoria l'aveva scoperto la settimana prima, stava ascoltando la conversazione di Demi mentre confessava a Rachel (che ancora non lo sapeva) che aveva una cotta per Matt.
Miranda e Rachel si avvicinarono a Demi.
''Era Victoria quella con cui stavi parlando?!'' chiese Miranda.
''Si.. Mi ha invitata alla sua festa. Strano, non trovi?''
''Molto.''
Ci fu una pausa di circa 5 secondi, poi intervenne Rachel. ''Vuoi pranzare con noi?''
''Oh, no, grazie. Mia madre mi ha chiesto se potevo pranzare con lei oggi quindi torno a casa..'' mentì Demi. Doveva evitare i pasti.. Mangiare il meno possibile.
''D'accordo, allora ci vediamo domani, ciao!''
''Ciao!'' Disse Demi, e tornò a casa, dove rimase sola per il resto del pomeriggio.

Quattro giorni dopo arrivò Sabato, 6 Dicembre.
La sera Demi andò alla festa con il suo vestito preferito. Doveva essere carina, per Matt.
Si stava per dirigere verso Rachel e Miranda quando Victoria la prese per il braccio e la trascinò vicino alle sue amiche.
''Demi, queste sono Vanessa e Aphrodite, ma credo che tu le conosca già..'' disse Victoria. ''Siediti!''
Le indicò un posto vicino a Vanessa, così che avesse Vanessa alla sua sinistra, Aphrodite davanti a lei e Victoria alla sua destra.
Vanessa aveva in mano il suo cellulare, sebbene non lo stesse usando.
''Julien ci ha comprato della birra. Vuoi assagiarne un pò?'' chiese Aphrodite, avvicinando la bottiglia con la mano.
''No, grazie!'' disse Demi senza esitare.
''Sei davvero così fifona? Wow, non ti facevo così.'' disse Vanessa.
''E poi ti chiedi perchè non sei nessuno. Voglio dire, se non hai nemmeno il coraggio di fare queste banalità..'' aggiunse Aphrodite.
Demi aveva le lacrime agli occhi, così Victoria volle darle il colpo di grazia.
''Non hai chance con Matt proprio per questo, sai? A lui piacciono le ragazze coraggiose.. Mature. Tipo me.'' si vantò Victoria.
''Dammi quà.'' disse Demi con decisione, rubando la bottiglia dalle mani di Aphrodite.
Ne bevette un sorso ma il sapore non le piaceva, così lo sputò pochi secondi dopo.
''Non perdo tempo con la vostra spazzatura.'' disse Demi al trio, alzandosi e riconsegnando la bottiglia. Ma tutte e tre sembravano stranamente felici.. Soddisfatte.
Troppo tardi, si accorse che una ragazza con i capelli rossi che si trovava a qualche metro di distanza aveva osservato tutto. Demi la guardò con un'aria tipo ''non sono affari tuoi'', mentre la ragazza sorrise. Era un sorriso triste. Demi riusciva quasi a cogliere un ''mi dispiace per te. Non avresti dovuto farlo'' nel volto della ragazza. Si sentiva piuttosto confusa. Cosa gliene interessava a quella ragazza? Ma non interessava a Demi, adesso voleva solo andare dalle persone che le stavano simpatiche.
Così Demi andò da Miranda e Rachel. Matt stava parlando con loro.
''Demi! Ti stavamo aspettando con ansia. Pensavamo che ci avessi ripensato all'ultimo minuto e avessi deciso di non venire. Che fortuna che sei venuta, questa festa sarebbe stata una noia senza di te!'' Disse Matt a Demi, con un lieve sorriso.
Questo mise Demi di buon umore. Parlarono e scherzarono per il resto della serata e quando la festa giunse a un termine, Demi tornò a casa con un sorriso così largo che temeva che la sua faccia stesse per esplodere. Si sentiva felice.

Lunedì 8 Dicembre arrivò presto.
Quel giorno era diverso. Tutti la guardavano con aria di disprezzo, come se stessero pensando ''ed ha anche il coraggio di venire a scuola?''
Demi si sentiva confusa.
A 5-6 metri di distanza vide Miranda e Rachel. La stavano guardando come se fosse un'estranea. Appena Demi si avvicinò a loro, entrambe decisero di camminare a passo svelto nell'altra direzione.
Poi si girò e vide Matt. Demi diede un sospiro di sollievo.
''Oh, grazie al cielo che ci sei tu, Matt. E' bello vedere un volto amichevole, ma aspetta..'' Demi notò gli occhi freddi e distaccati di Matt. ''Che hai anche tu?''
''Che ho?! Non so, vuoi spiegarmelo tu?! Credevi di diventare popolare facendo queste cose?! Cosa credevi, eh?! Non sei la stessa Demi che ho conosciuto in terza elementare. Non lo sei più. E non posso essere am-''
''Mi spieghi che cosa sta succedendo o no?!'' Demi lo interruppe.
''Come se non lo sapessi..'' disse Matt, disgustato.
''Ti giuro, non lo so! Adesso me lo spieghi?!'' rispose Demi.
Matt tirò fuori il suo cellulare e mostrò a Demi una foto.
Il corpo di Demi si congelò quando la vide.
Qualcuno l'aveva fotografata con il cellulare mentre beveva un sorso di birra.

Scusate, so che questo capitolo fa schifo ma serve per continuare la storia ahahah çç
E' molto meno ''emotional'' dell'altro, lo so.
Vabbè, spero che in qualche modo possa essere apprezzato anche se fa schifo çç

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