Recensioni per
Il Cavaliere e la Chimera
di KillerKing

Questa storia ha ottenuto 551 recensioni.
Positive : 548
Neutre o critiche: 3 (guarda)


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Nuovo recensore
04/03/17, ore 14:32

Ho aspettato di leggere fino al decimo capitolo per poter esprimere un parere su questa bellissima storia. I cavalieri sono stati per la nostra generazione un punto di riferimento importante, forse però erano legati troppo al passato e al nostro essere eterni Nerd. Questa versione mi sta entusiasmando sempre di più perché è ricca di scene da adulti, come il sesso e le battaglie cruente. A meno che non sia stata una tua scelta stilistica, l'unica critica che ti faccio è che non hai descritto bene le armature. Per chi come me ha visto solo la serie animata trasmessa in Italia e non ha letto Los Canvas ecc, a volte è faticoso comprendere come siano i cavalieri e bisogna ricorrere ad internet per aiutarsi. Ritengo che tu sia molto bravo con le parole e quindi la tua descrizione sarebbe impeccabile.Concludo dicendoti che non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo! Bravissimo!
(Recensione modificata il 04/03/2017 - 03:08 pm)

Recensore Master
18/02/17, ore 11:34

Eccomi! Sono contenta di essere arrivata in tempo per farti un grande in bocca al lupo per il tuo intervento. E visto che c'è Cyd in giro, il lupo (anzi, i lupi) non potranno che esserti propizi. Un ottimo modo di festeggiare il San Valentino, questo. Quando lessi il primo spin off mi domandai quale sarebbe stata la conseguenza di quei fatti, così staccati dalla narrazione principale. Ora, a distanza di venticinque capitoli, tutto torna al suo posto. La profezia di June, ahimé, si verificherà in ogni sua terribile parte. E pazienza se la preveggenza adesso è andata a farsi benedire. La vita dell'oracolo è dura. Altrettanto difficile è la scelta di sbarazzarsi del Dono e di vivere un rapporto clandestino con Cyd. Ma all'amore non si comanda. Hai gestito con la consueta maestria la tensione sessuale fra i due protagonisti. Mi piace questa June così coraggiosa e battagliera. Le verginelle con gli occhi bassi hanno fatto il loro tempo. Qui c'è una donna e una guerriera con le palle talmente quadrate da far breccia nel cuore di Cyd. Lui è il mio idolo. Ironico, sprezzante, coraggioso, generoso. E molto, molto sexy.
Insomma, un altro ottimo capitolo, ricco di ritmo e contenuti, specie nei dialoghi taglienti che tu sai gestire con maestria invidiabile. Ora si torna al presente. C'è così tanta carne al fuoco, fra Asgard, Atlantide e Atene, che non saprei da dove cominciare il banchetto. Mi siedo e allaccio la cintura per cominciare la corsa di quello che si preannuncia un finale da montagne russe.
Un abbraccio, mio caro. Ti aspetto con ansia!
S. 

Recensore Master
15/02/17, ore 17:55

Caro il mio Pirgopolinice, mi sa che sei colpito ed affondato, in mezzo al mare blu.
Il Delfino ha saputo arrivarti al cuore, al punto tale che non solo hai combattuto con lei e per lei, e non solo l'hai coperta dagli altri Cavalieri Divini. Ma addirittura, da quel tombeur des femmes qual sei, avresti rinunciato ad una notte d'amore pur di preservarle il dono della profezia (che, come per omerica mermoria, si perde con la perdita della virtù).
Questo capitolo è davvero bellissimo, l'attesa è stata più che premiata: mi spiace solo (e lo dico perché lo hai specificato nelle note, sennò non mi permetterei) che hai aggiornato dopo diverso tempo per i problemi di salute: intanto io incrocio le dita di mani e piedi per te e per il tuo intervento!
Ma torniamo alla storia. Mi piace moltissimo come hai dissolto e riannodato l'intreccio: Yune ricorda il passato, e parla del suo primo incontro con il Cyd: mi intenerisce il fatto che gli confidi di amarlo sin da quando era una ragazzina, questa è una cosa bellissima ed io come romanticona esulto.
Parla pure della sua scoperta di essere una veggente e gli profetizza l'arrivo, di lì a qualche tempo, dei cavalieri di Athena... in vista di qualcosa di orrendo, di spaventoso, che porterà morte e disperazione. La distruzione che viene dal Nulla assoluto.
Così adesso possiamo riallacciarci al tempo corrente, con Atlantide non più tanto lontana... e con il guizzo leggero (ma nche letale... sono guerriere) del Delfino e delle Sirene che potrà essere di nuovo ammirato.
Sono una romanticona... l'ho già ammesso, no?
Complimentissimi, caro amico.
Ti rivoglio in forma smagliante presto e bene!
Un abbraccio a te e family.
Lou

Nuovo recensore
10/01/17, ore 11:35

Bene...quasi 20 capitoli letti e la storia è definitivamente decollata, a questo punto faccio sempre più fatica a mollare la lettura!!
Quando ormai credevo di aver inquadrato i personaggi arriva il colpo di scena e distrugge le mie certezze......direi che ci risentiamo tra 4-5 capitoli. Grande KillerKing!

Recensore Master
26/11/16, ore 18:02

Eccomi carissimo e scusa del ritardo, ma come dicevo a Cinzia, in questo periodo non riesco a stare dietro a tutto!
Mi è piaciuta moltissimo la sequenza dei duelli, che hai saputo elaborare molto bene: pure io amo concepire le tecniche combinate tra guerrieri, per sconfiggere un nemico molto potente e ne ho fatto largo uso: la parte "strategica" è di certo la più divertente, quando si tratta di combattimenti e credo che di ciò sarai d'accordo con me!
Le atmosfere nordiche le sai dipingere benissimo, così pure gli atteggiamenti ed i modi di pensare, pur essendo tu un guerriero dell'Aquila romana! ^_^
Cyd è proprio impagabile: non ho parole! Quel lazzarone scostumato, oltre a corteggiare spudoratamente la bella June, ha pure riferito un nome altrui al re di Jotun... tremendo, tremendissimo! pure io come June sono indecisa se indignarmi o mettermi a ridere!
ADORO June, è una guerriera fatta e finita, ma è pure limpida e leale. Eppoi è bellissima, ed il mio senso estetico con lei è appagato.
Mi manca tanto la Chimera, però, ed il suo innamorato... che confido, stando alle tue note, di rivedere presto!
Prometto che al prossimo capitolo sarò puntuale, anche a costo di commentarti di notte!
Ancora complimenti ed un abbraccio.
Lou

Recensore Master
12/11/16, ore 14:04

Eccomi qui, con sommo ritardo!

La battaglia, anzi le, sono state forti e interessanti. Ho notato la pietà di june, ma... ok che in teoria col cosmo si potrebbe guarire tutto, ma mettendo che non si possa, per un vero guerriero sarebbe una fine ben più dignitosa una morte onorevole che il finire allettato a vita, no?

(proseguo)
No... no, non ci credo... no! A parte il fatto che si scrive Frostmourne... l'ha fregata ad arthas? No, dico davvero, io oggi ho giocato a warcraft! Mi aspetto che urli "ora, frostmourne!" Questo pezzo merita un posto a sé!


"Quando sarò pronta, dovrai metterti dietro di me."
"Pensavo che non me lo avresti mai chiesto."
AHAHAAH! Geniale! Si nota la personalità simile a quella di alexander!

Mi aspettavo l'arrivo del re dei giganti, un po' in stile odino del film di thor. Pensavo che avrei avuto compassione per lui, ma vederlo preoccuparsi più per la spada e l'armatura... beh, che crepi!


Hagen di merak? Ma quanto stronzo è questo benedetto ragazzo? Cioè, se odiassi a morte qualcuno forse anch'io avrei detto la stessa cosa, ma qui l'effetto comico colpisce come un macigno!
Mi sono pure immaginato il re che prende appunti con un bigliettino! Dubito che si accorgerà di essere stato fregato! Avremo il vero Hagen che ha dietro millemila giganti del ghiaccio e si chiede cos'abbia fatto?
Cyd (con l'aureola): Già, chissà!

E adesso... questo capitolo straborda di omaggi e citazioni:

Asgard non è terra di conquista per nessuno se non sbaglio cita la serie classica.
La mossa di June, come posizione, richiama quella di Castalia. Ciò è sottolineato anche dal paragone "come un rapace sulla preda"
Il proverbio è fin troppo scontato come citazione.
Quando il principe ha alzato la spada verso l'alto ho pensato che urlasse "per il potere di greyskull!"
Invece quando incassa senza reagire omaggia siegfried, che fa la stessa cosa col fulmine di pegasus.
Cyd che viene infreddolito al solo tocco mi sembra una citazione di dragon ball super, dove frost, con l'ago, inibisce i sensi avversari, facendoli svenire per il freddo.
Armatura invulnerabile e spada spacca tutto? Shiryu approva! (proseguo la lettura) Ok, è andata come l'ultima volta!
Questa è la tua vita e sta finendo un minuto alla volta (fight club)
La frase sull'avere ancora la prole cita padre cobra di kenshiro, quando afferma di potersi riprodurre ancora ed incita i figli ad andare allo sbaraglio.
Ma ho anche dei difetti viene da facebook.

Questo è tutto per ora, ancora complimenti, ciao!

Recensore Master
09/11/16, ore 12:13
Cap. 6:

Fa piacere vedere come, passando i secoli, ci siano alcune certezze. Tipo il Santo della Bussola accanto... o meglio, in battaglia sotto al Santo del Capricorno. Non so, ti dà un senso di continuità, come se le stelle, in qualche modo, continuino a danzare assieme, in un valzer senza soste.
Tornando serie, e scendendo coi piedi per terra, il capitolo se lo aggiudica Rosaline aka Athena.
Che sì, sarà anche dolce, colla voce soave e gli occhi grandi, ma il suo appartenere ad una famiglia nobile (o, quantomeno, di quella nobiltà di campagna che affollava paesini e paesotti) la rende scaltra. Sa cosa serve ad un uomo, dopo una battaglia, e vi allude, senza falsi pudori e falsi moralismi. Combattono. Versano sangue. Si dovranno pur riposare, no?
Certo, c’è la questione della maschera, ma quella è una faccenda con cui tutti noi autori abbiamo dovuto fare i conti, prima o poi; ma adesso non perdiamo il filo del discorso.
Rosaline sembra una bambolina di porcellana, ma non lo è. È una tosta. Una dai nervi saldi. E la sua voce, in fine di capitolo, s’è fatta d’acciaio. Perché lei è Athena, alla fine. E quando c’è da mostrarsi debole, indifesa, aggraziata come una fata, lo fa; ma c’è sempre uno scopo dietro, quello di addolcire la pillola a quei guerrieri che sono pronti a sputare lacrime e sangue, per lei. Ma quando c’è da essere risoluti e tirare fuori il carattere, chi, meglio di lei?

Recensore Master
09/11/16, ore 11:54

Buonsalve.
Ammesso che si scriva così.
Mi sono resa conto di essere rimasta clamorosamente indietro, con questa storia. A livelli imbarazzanti. Te lo sillabo pure, se vuoi.
Non è che non vedessi la tua storia nell’elenco della sezione; ma ogni volta mi dicevo “la leggo domani, ché oggi non posso”.
Domani, perché, diciamocelo, i tuoi capitoli sono lunghi e pieni di cose e necessitano di avere la giusta attenzione. Non è una storia che puoi leggerti in tram, sulla metro o via, anche perché fatico a leggere su qualcosa che non sia un kindle (santo subito).
E poi, è successo quello che accade quando si procrastina all’infinito. Il domani diventa domani e poi domani e ancora domani, fino a quando non ti fermi un secondo e dici: “Ah”.
Rimediamo, per quanto mi sarà possibile. A piccoli passi (roba che le formiche hanno piedoni da giocatore di NBA), ma tanto la storia non va da nessuna parte, no?

C’è qualcosa di infantile, in questi due guerrieri che combattono.
Infantile in senso buono, sia chiaro. Sembrano ragazzi, cosa che la serie classica ha un po’ messo in secondo piano (o meglio: l’italico et roboante doppiaggio storico, ha messo in secondo piano). Sono ragazzi. E come tali cadono per un pendio, rotolandosi l’uno sull’altra, come quando i ragazzini si azzuffano in cortile e dopo un po’ è difficile capire se la gamba che stai mordendo sia quella di chi ti ha fatto perdere le staffe, o quella di un tuo sodale.
E mi piace, questa ragazzetta, Reina, questo Spectre che scappa, e poi alza le mani, e si mostra molto arrendevole (troppo!), che spiazza Algeb con un comportamento bipolare, se mi passi il termine. Ché lei ha capito, di avere un ascendente su di lui. L’ha capito eccome. E con quello spintone gli ha dimostrato due cose: una, che adesso sono pari, che lei non è comunque una bambolina da mettere sulla mensola o sul comodino, ma un guerriero. Dentro un’armatura, d’accordo. Ma è bene che lui non lo dimentichi, anche se lei farà di tutto per sfruttare quell’ascendente. Perché, e passiamo alla seconda cosa, è questo, che lei gli sta dicendo, spintonandolo all’indietro. Tu pendi dalle mie labbra, ciccio. Ma sono sicura che lui – o meglio: il suo cervellino – sorvolerà su questa piccola défaillance. Perché è questo che fa la chimera: ti incanta con le sue tre teste, ma non sai quale delle tre ti azzannerà alla gola. Sbaglio?

P.S. un piccolo consiglio cosmetico. Prova a inserire un’interlinea all’interno dei tuoi capitoli, così da agevolare la lettura.

Recensore Master
08/11/16, ore 20:42

AH, non c'è miglior modo per me, alla vigilia della mia partenza per le terre finniche, di leggermi un bel capitolo ambientato nel freddo Nord. Credo di aver capito il motivo della visita da parte della bella June, ma seguo pedissequamente il tuo ordine e mi taccio. La nostra delfina mena, e di brutto. Conoscendo il carattere di Cyd posso solo immaginare l'arrapamento che gli provoca una pulzella con attributi invidiabili a molti dei guerrieri da lui fronteggiati. Rilevo la tua solita maestria nel rendere le scene di battaglia, con un linguaggio preciso che potrei definire cinematografico. Riesci a evocare la scena in ogni suo dettaglio.
Chiudo il mio breve commento (di cui mi scuso, ma mi faccio subito perdonare confessando che ho dedicato le mie ultime energie di oggi prima di stramazzare sul letto proprio a te) confessandoti che non vedo l'ora di tornare sulla linea narrativa principale, perché per quanto il flashback abbia un senso preciso io fremo dalla voglia di seguire Gheb negli abissi, dove lo aspetta la coprotagonista del tuo romanzo. E pure il fronte greco ha parecchi conti in sospeso da portare a termine. Attendo pazientemente il prossimo aggiornamento.
Un abbraccio e a presto!
^__^

Recensore Master
05/11/16, ore 15:49

Ohohohohoho!
So già che quanto hai scritto, verrà alla luce quando le scene si sposteranno ad Atlantide; perché prima o poi anche i Marinas faranno la loro comparsa.
E il capitolo si chiude con una minaccia e una promessa: la minaccia nelle parole di Dragone; la promessa negli occhi di June.
^^
E.

Recensore Master
05/11/16, ore 15:47

Quando scrivevo nella precedente recensione che Ares è un guerriero, preso dalla guerra, bla bla ... aggiungici pure che è talmente preso dalla guerra, che non vede nient'altro, ma proprio nient'altro. Ha un non so che di comico, la scena in cui quei due - Hector e Barca - confabulano e Ares inveisce contro Athena, che me la immagino lassù a mormorare: "Sì, sì! Va bene Ares, come dici tu! Adesso crepa!"

Anche questo è stato un capitolo splendido.
Bello, intenso, terribile l'epilogo di Ares. Tutto intersecato nella giusta maniera; ogni motivazione che hai dato alle scelte prese era credibile. Dall'idea che Ponto, in quanto mare, potesse contenere il cosmo di un dio; al sacrificio stesso di Barca che, ti confesso, avevo presagito fin da quando è ritornato completamente sottomesso dal dolore e prossimo alla pazzia. Quella freccia del resto, non poteva essere per Ares, perché altrimenti - narrativamente parlando - non ci sarebbe stata la necessità di Barca. Era necessario che tutto fosse al posto giusto, al momento giusto.
Però, cavoli, ma dovevi proprio farlo esplodere ... povero Barca. Troppo splatter questa scena! XDXD Comunque ci sta. Ci ho pensato, ed era l'unica strada possibile.

Finalmente Rosaline ci dimostra a parole che la sua durezza è quasi una necessità. Aspettavo fin dai primissimi capitoli, un'ammissione simile. Rosaline esprime un concetto della giustizia che io stessa condivido e che trovo inevitabile. Tuttavia, non riesco a considerarla come qualcuno che possiede vera attitudine al comando. Lei impone il suo comando, obbliga gli altri a servirla, giustificando ogni suo atto con "lo faccio per il bene di tutti." Okey! Ma è ben lontana da quelle figure che riescono a imporre la loro volontà senza dover minacciare, urlare, punire. Sembrano utopiche, ma esistono: riescono a farti accettare tutto. Se Rosaline fosse stata una vera leader, sarebbe riuscita a far accettare a Vaios anche l'uccisione di quaranta bambini per la salvezza del mondo. ^^ Eheheheh!

La chiusa. Beh, la chiusa dimostra che Vaios non ha poi così tutti i torti. C'è molta grecità - esiste? si dice? l'ho inventato? - in tutto questo. Noi tendiamo a nobilitare Athena, a renderla quasi una paladina della giustizia, dimenticando che è una divinità come tutte le altre e che il mito non ce la presenta sempre in termini positivi. E' vendicativa, altezzosa, guai se qualcuno è più bravo di lei a fare qualcosa - vedi Aracne - ergo, Rosaline, se vediamo tutto in termini più ampi è molto simile all'idea che abbiamo dell'Athena del mito.

Sembra che contraddica me stessa, ma credo che certi personaggi possano essere visti soltanto da diverse prospettive, a volte contrastanti, a volte compenetrate l'una nell'altra.

Un abbraccio.
E.

Recensore Master
05/11/16, ore 15:43

Ciao carissimo,
comincio con il dirti che questo capitolo mi è piaciuto moltissimo. L'ho letto tutto d'un fiato.
Ares. Io adoro Ares, in tutte le caratterizzazioni che mi viene presentato, purché si conservi la sua prerogativa di dio della guerra. Il tuo Ares è molto guerriero: penso all'immagine tipica, ad esempio, del guerriero barbaro per il quale importante più della guerra in sé, era lo scontro, il guerreggiare, l'avere davanti un avversario degno di quel nome. C'era una componente nobile, in un certo senso, nella guerra, quando ancora non si chiamavano soldati. In genere, quando dico alla gente che vedo della nobilità nella guerra e della necessità, mi guardano malissimo o mi accusano di essere guerrafondaia ed è difficile far capire che quando parlo di nobiltà allargo il mio sguardo toccando aspetti che vanno oltre l'atto puro della guerra. Tuttavia, non definirei mai nobile la guerra del XX secolo o del XXI. Con l'introduzione della polvere da sparo e l'evoluzione nelle armi, la guerra è diventata bastarda. Quindi, io paradossalmente, in Ares non vedo crudeltà, non riesco a considerarlo "dalla parte del male". E' Ares. E' la guerra. Agisce perché è lui; c'è una sorta di purezza in Ares, nel suo essere dio della guerra. Sembra quasi che nemmeno gliene freghi dei giochi di potere. Fatelo massacrare e lui è contento. Mi ricorda moltissimo, Zaraki Kenpachi del manga "Bleach", un personaggio che vive unicamente per la battaglia.

Vaios continua ad essere il personaggio più positivo; l'eroe buono che tanto infastidisce Athena, immagino più per capriccio che per chissà che cosa. Gli sta antipatico a pelle, diciamo così e non si preoccupa affatto di nasconderlo. XD
Comunque, comincio un pochino a rivalutare Athena; non so, forse, sto cominciando a cambiare il mio sguardo, ad accettarla per quella che è. Tu dirai: ci hai messo un bel po', oltre trenta capitoli. Però, che vuoi farci? Sono partita da un'astio puro e poi sono andata pian piano a comprendere meglio il personaggio e ad accettarlo.
Poi, ti dirò, sono molto curiosa di vedere cosa farà questa Athena così battagliera e aristocratica.

E la curiosità per Diana e Febo cresce cresce! Muoio dalla voglia di sapere che cosa c'è stato tra i due. Tu sei bravissimo a suscitare la mia curiosità - si mangia le mani - Mi sto facendo una sfilza di film mentali su loro due, ma come m'accade a volte, manco uno ne imbroccherò.

:D

Recensore Master
10/10/16, ore 22:43

Mi sa che che a te, il Saint di Pegaso, non è che piaccia molto! XDXD
Qui l'hai reso quasi un bambino capriccioso che si è visto spodestato dal suo ruolo da protagonista. A una prima lettura; tuttavia, ti confesso, che a me Harlan ha fatto pena.
Harlan è un giocattolo nelle mani degli dei. Rosaline lo getta via perché non gli serve più; Hades lo prende con sé per usarlo.
Sì, mi fa pena. Assolutamente.
E' l'ennesima espressione del governo inflessibile di Rosaline. Sono combattuta nel giudicare l'operato di Rosaline.
Certo, è più, come dire "attiva" - in tutti i sensi - di Saori o Sasha, tuttavia, le sue scelte sono alquanto discutibili. Al contrario di Sasha o di Saori, la sua divinità sembra essere completamente assente. Si comporta e pensa come una nobildonna del Cinquecento. O chissà, forse vede più in là di tutti quanti ...

Ti dico la verità: a me Rosaline piace e non piace. E' un personaggio che mi piacerebbe molto muovere all'interno di una storia; ma da lettrice la trovo odiosa.

Vaios continua a vivere nel suo mondo fatto di unicorni rosa e casette di marzapane. Quale ingenuità! Ti vien quasi voglia di fargli pat pat sulla spalla e rassicurarlo.

Comunque quei due: Rosaline e Harlan sono una splendida coppia di degenerati: Rosaline che vede il suo ruolo come quello di una regina; l'altro che voleva tanto mostrare gli attributi, ma che ... accidenti! Gli è andata male!

Questa storia continua a scorrere che è una meraviglia. Ogni combattimento è un mare di rimandi, di emozioni, di contrasti non solo fisici, ma soprattutto mentali.

A presto.

Un abbraccio.
E.

Recensore Master
10/10/16, ore 22:40

Questo capitolo è B-E-L-L-I-S-S-I-M-O.

Mi è piaciuto il combattimento di Hector contro Ares. Ormai è appurato che i tuoi Saint sono - detto con tutta la gentilezza di cui sono capace - dei grandissimi pezzi di merda. Uno come Deathmask nel 1500 si sarebbe sentito a casa.
Ho trovato comunque che Hector, nonostante l'atteggiamento macchiavellico che lo contraddistingue, ha qualcosa che ricorda Shura; entrambi antepongono la Giustizia al Bene e se Shura è stato più mite è stato solo perché gli eventi gli hanno permesso di esserlo, sebbene, non dimentichiamolo, avrà un ruolo non indifferente nel tradimento di Saga.

Barca della Vergine.
Come ti scrissi in un mio precedente commento - spero di avertelo scritto, e di non averlo solo pensato - Barca mi piace parecchio. Barca è ciò che è perché così deve essere. C'è un assolutismo in lui che lo rende simile a Shaka; entrambi si trovano dentro ai loro rispettivi ruoli per causa di necessità, molto più di quanto accade per gli altri saint.
Poi l'Africa Nera con i loro caleidoscopici pantheon estirpati dalla fede cristiana. Sono affascinata dalle tradizioni tribali secondo una sorta di interesse del "buon selvaggio" o qualcosa di simile.
E tutto ciò che hai scritto in questo capitolo su Barca, sappi che io l'ho adorato.
Il sacrificio. Sembra essere una costante per quanto riguarda la Vergine. Ashmita in futuro si sacrificherà per forgiare un rosario; Shaka si sacrificherà - più o meno - per rivelare una verità dimenticata a Saori Kido.
Ci si prepara al proprio sacrificio, ma cosa accade se il sacrificio richiesto è quello altrui?

Poi, sei geniale. Perché poni anche le basi per Episode G. Infatti, come al solito Kurumada & Co. crede che i suoi fan siano tutti celebrolesi - senza offesa per chi lo è davvero - e forse i giapponesi si bevono tutto, ma noi, no! Noi sappiamo essere dei grandi rompicoglioni quando ci impegnamo.

Un abbraccio.
E.

P.S. - Mi permetto di lasciarti un piccolo consiglio per quando revisionerai in futuro. E' diciamo una chicca ;). Ovvero sostituire il termine Esplosione con Espansione. La maggior parte delle persone è convinta che ci sia stata una esplosione e la termilogia non aiuta: BANG! In realtà fu un'espansione o meglio uno stiramento. ^^

Recensore Master
10/10/16, ore 22:37

Tu sai che io ho tempi biblici di lettura, ma quando mi ci metto, mitraglio recensioni che manco Rambo ce la fa a starmi dietro! XDD
Ho letto i capitoli mentre lottavo contro il freddo boia di quest'oggi ...

Quando Algheb ha detto che Byak si stava condannando a morte, ho quasi esclamato. "Taci Algheb! Non sei credibile!"
Povero Algheb, non riesco proprio a farmelo piacere! Secondo me, la colpa è di tutti gli altri personaggi che hai creato. Sono tutti così affascinanti e splendidi nelle loro molteplici sfaccettature che Algheb viene oscurato.
Prendiamo Violate che ha appena fatto la sua comparsa e che già si è ritagliata un posticino. Tra l'altro, io ho un'adorazione per la coppia Violate, Aiacos: non so se riuscirò mai a scrivere qualcosa su di loro che vada oltre il breve accenno, ma li adoro insieme. *_*
Cyd è un uomo intelligente. E' forte, ma sa che le battaglie si vincono anche con la testa e che, soprattutto negli scontri dell'1 contro 1, la componente mentale è importante. Mai fare come Violate. Mai lasciarsi trascinare dall'ira e dal risentimento.

Algheb a poco a poco sta perdendo la sua "innocenza"; ne ha viste troppe. Mi è venuto mente quell'obbrobrio splatter di The Strain, con la differenza che lì sono vampiri. Ma il concetto è lo stesso: il legame tra le persone. Negromante credeva di avere davanti un Algheb diverso; forse se lo avesse incontrato all'inizio della Guerra Santa lo avrebbe sconfitto. Ma non oggi, non dopo tutto quello che ha visto.
Deo gratias che hai usato il termine ritornanti e non zombies. In tal senso, io adoro il termine "revenants".

Salsiccia dell'amore?! O_O
Ho letto bene?! Mi sono persa qualcosa per strada? Non è la traduzione del colpo di Violate, no, vero?! E' un modo affettuoso per indicare qualcosa o qualcun altro.
* vorrei farti notare che sto digitando sulla tastiera allontanandomi sempre di più; tra un po' finirò a terra!*
Torniamo a noi! Violate. La lezione a me non sembra che l'abbia imparata. Duecento anni dopo è sempre un'estensione di Aiacos. Ma a noi piace così Violate. Dura e inflessibile: una delle ali del Garuda.

Con questo capitolo, abbiamo ormai definitivamente appurato, e anche gli Spettri se ne sono accorti, che il famigerato onore di un Cavaliere non esiste più; del resto è il 1500 e le canzoni cortesi sono ormai nient'altro che una memoria letteraria.
Ma io se avessi nelle mie fila uno come Negromante lo farei fuori seduta stante: sta spifferando tutto! E' proprio una merda d'uomo! Stupratore e vigliacco. Algheb riducilo in polvere! Mi accontento anche della cenere.
E il mio adorato Aiacos fa il suo ingresso in scena.
*_*

PS. Bella anche la fanart che hai linkato.

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