Recensioni per
Rosa dei Venti
di elrohir

Questa storia ha ottenuto 867 recensioni.
Positive : 865
Neutre o critiche: 2 (guarda)


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
Nuovo recensore
01/01/17, ore 22:23

Avevo scritto una bellissima recensione che,purtroppo, quando sono andata a inviare è scomparsa perchè "il tuo tempo è scaduto, effettuare nuovamente il login e inserire il commento"WTF!?
Vi dovrete accontentare del riassunto: un capitolo sussurrato, immagini e atmosfere sfumate, movimenti in punta di piedi, l'unico modo in cui possono essere raccontati Samuel e Bjorn. Grazie per non aver ridotto tutto ad un romanzo rosa dove l'amore avrebbe superato tutti gli ostacoli.
Non credo di essere in grado di rendere giustizia all'enorme lavoro che avete fatto con la Rosa , vi ringrazio per non averla abbandonata nonostante le difficoltà e gli impegni della vita reale.
Grazie per la vostra tenacia, per la vostra visione ,per la generosità con cui condividete con noi il vostro talento di scrittrici.
E scusa (anche se in italiano non si inizia mai una frase con e) per non essere sempre stata in grado di commentare dando l'impressione di non apprezzare il vostro lavoro che ormai fa parte della mia vita.
Buon anno ragazze, auguro a tutti noi un 2017 più sereno, un mondo meno arrabbiato che sappia riscoprire il valore di parole come giustizia,uguaglianza,responsabilità, condivisione. A voi in particolare voglio augurare la realizzazione di tutti i vostri sogni,sia grandi che piccoli e la fiducia per crearne di nuovi. In questi tempi difficili abbiamo tutti bisogno di immaginazione,sogni e nuovi mondi; non sottovalutate l'importanza della vostra scrittura.Abbiate cura di voi Patrizia
(Recensione modificata il 01/01/2017 - 10:33 pm)

Recensore Junior
29/12/16, ore 20:31

Che bellissimo modo di concludere la prima parte della Rosa.
È vero che è un cerchio che si chiude, tra prologo ed epilogo, e nulla poteva essere più armonioso. È un po’ come una promessa che fosse stata appena sussurrata e che adesso venga mantenuta: e trovo giusto (esatto, direbbe Baricco^^, anche se non amo tanto quest’espressione: ma rende l’idea), e dolce, che sia Samuel a raccoglierne gli esiti.
Sono proprio loro due, come me li ricordavo nei loro primi momenti e come mi erano mancati tanto dalla partenza di Bjorn: eppure sono anche infinitamente diversi, tutti e due per conto proprio e anche insieme. (Anche perché anche voi nel frattempo vi siete evolute tanto e avete sviluppato e affinato il vostro stile e il vostro modo di sentire e gestire i personaggi, e questa evoluzione secondo me traspare ed è bello che accompagni la crescita dei personaggi stessi.)
E in realtà qualunque cosa possa dire a questo punto suonerebbe come di troppo, temo. Perché è un finale delicatissimo, che non poteva svolgersi altrove che nell’atmosfera ovattata e sospesa della villa di Samuel, in nessun’altra luce che in quella del tramonto, e qualunque considerazione stonerebbe rispetto allo snodarsi lento e musicale della scena intera e alla poesia che la permea.
Posso dire solo che li ho amati molto entrambi, leggendo questo epilogo ma anche ricordando insieme tutti i passi del loro percorso: e credo che sia proprio questo, il miglior compimento di un epilogo. E che ho amato l’essenzialità così intensa della loro conversazione, la sorpresa e il turbamento di Samuel bilanciati dalla sua calma accogliente, la forza fragile della sua determinazione nel toccare il fondo dell’onestà a costo del più temuto dei sacrifici, la sincerità pura di Bjorn, le sue esitazioni e la sua volontà comunque ferrea.
Stupendo finale.
Ne approfitto per farvi i miei auguri per un nuovo anno allegro e sereno, il più possibile spensierato, ricco di cose belle e di tutte le soddisfazioni e i riconoscimenti che vi meritate.^^ Che tutte le vostre aspirazioni possano realizzarsi nel più felice dei modi.^^
Ancora un abbraccio.
A presto.

Recensore Junior
28/12/16, ore 15:28

Con quel mezzo millennio di ritardo arrivo finalmente a commentare questo capitolo che ho amato tantissimo. Voi nel frattempo avete anche aggiornato e io ovviamente non vedo l’ora di leggere: ma tenevo a lasciarvi prima questo commento.^^
 
Il discorso in apertura, i dubbi sul grado di responsabilità nell’omissione e nella menzogna vera e propria, l’incertezza tra il senso di colpa e il senso di necessità, è tutto proprio tipicamente da Ash.^^ Non so, mi pare proprio da lui rimuginare su tutte le implicazioni del proprio comportamento, e intanto tirare dritto per la propria strada come un panzer.^^ Veramente intrigante la scena intera nell’ufficio di Logan, dall’atmosfera sospesa e quasi comica della fila di questuanti al dialogo con lui. Ho letto questo capitolo tempo fa: ma ora che lo sto commentando sto nel frattempo anche leggendo (finalmente) Opera al Rosso, e rileggendo il capitolo l'effetto che mi ha fatto Logan è stato ancora diverso. Trovo che abbia un fascino quasi pervasivo, che si infiltra anche tra le parole dei passaggi in cui non è fisicamente presente. E poi, non so. Di lui mi colpisce troppo il fatto che abbia questo carisma glaciale, che parli con estrema parsimonia come se fosse perennemente sul punto di pronunciare un verdetto: e che qualunque cosa esca dalle sue labbra, per lineare che sia, sembri caricarsi di diecimila significati distribuiti su gradi crescenti di implicito.
E poi, ovviamente, mi fa uno strano effetto vederlo dal punto di vista di Ash. E credo sia azzeccatissimo che la prima parte della Rosa si avvii alla chiusura con un incontro del genere, che è una bella svolta in generale, introducendo Logan, ma è probabilmente una svolta anche nella vita di tutti e due i personaggi, credo. Voglio dire, se è sicuramente Ash quello che si sta mettendo nei guai, immagino anche per Edward incontrare il Rosso in carne ed ossa (per quanto mi dia l'impressione di aver saputo in cuor suo separare le due cose e di aver chiaro di trovarsi di fronte a un ragazzo "qualunque" un po' sperduto) debba fare un bell'effetto. Sono curiosa di scoprire cosa deciderà di fare. 
E insomma. 
Sarà senz'altro un filone di Ultimo Oceano estremamente avvincente.^^
 
Quanto alla seconda scena del capitolo, be', evito di sdilinquirmi nelle mie ormai superflue manifestazioni di eterno amore per Albert e mi getto invece nelle manifestazioni d'amore per Daniel. Come ho già accennato, non smette di sorprendermi la vostra capacità di introdurre personaggi nuovi senza compromettere l'equilibrio di un lettore affezionato a quelli vecchi. Daniel mi aveva già intrigato quando introdotto nel pov di David, mi aveva tenuta in sospeso durante il dialogo con Megan e adesso, nella sfera amicale e su questi toni rilassati e pungenti insieme, mi ha definitivamente portata ad adorarlo. :) Mi piace un sacco il modo quasi noncurante con cui tiene testa all’amico nel botta e risposta, il suo umorismo, l’emergere dell’amarezza qui e là, sempre un po’ stemperata dall’ironia. E mi piace il suo modo di smascherare Albert senza nessuna pietà e con affetto quasi crudele, come solo un amico vero può fare. (“È tutta la vita che evadi il confronto con te stesso” è una stoccata perfetta.) E, sì, effettivamente è la prima persona che vedo porsi francamente in questi termini con Albert. Non è certo il primo a prenderlo in giro e a usare un tono dissacrante nei suoi confronti e nei confronti del suo ruolo di, appunto, "vecchio saggio" (che ridere^^), anzi: ma mi pare il primo a farlo da una posizione di piena sicurezza e nel modo in cui lo fa, davvero, un amico, senza altre complicazioni di rapporto o di contesto. E penso questo rappresenti una boccata d'aria fresca per Albert, per quanto sia potenzialmente doloroso, anche. 
Povero Albert. Bisogna che qualcuno gli dia una scrollata, altrimenti mi marcisce senza aver finito di maturare, poveruomo. :P
Ah, e mi è piaciuta molto la descrizione del senso di disorientamento nell'abitare solo per la prima volta. Quel senso di malinconia e di sradicamento. Molto bella.^^
E poi bello proprio il dialogo in generale, il suo ritmo, il suo oscillare perfettamente armonico tra battute giocose e considerazioni affilate. Insomma: bello.
 
E infine. Gabriel.
Non mi aspettavo minimamente una chiusura di capitolo del genere: mi ha lasciata letteralmente secca di fronte al pc.^^
Incredibile il contrasto tra il putiferio che sta lentamente scoppiando per lui a New York e il suo piombare a Rosenfield suonando alla porta di Albert, così, dal nulla.
Impressionante anche il fatto di scoprire che è lui dopo quella descrizione – l’aspetto miserabile, il bastone.
Inutile dire che resto in attesa trepidante del seguito. :)
 
Dovrei riuscire a lasciar passare un po’ meno tempo prima del prossimo commento. È che mi piace leggervi con calma e recensire in modo un minimo pensato, e questo periodo, tra le varie cose a cui sto tentando di mettere ordine, me l’ha reso un po’ difficile.^^
Grazie come sempre del vostro lavoro. Tirate sempre dritto per la vostra strada, mi raccomando.^^
Un abbraccio forte. A presto. :)
(Recensione modificata il 28/12/2016 - 04:03 pm)

Recensore Master
27/12/16, ore 22:29

Grazie mille a voi per n o n aver abbandonato la storia ma averla ripresa e continuata fino al suo epilogo... Sono felicissima di questo aggiornamento e buon anno a voi.... Sono lieta che Bjorn cerchi il contatto con Sam. Felice che Sam abbia rivelato i suoi sentimenti. Dispiaciuto per l'incompiuta guarigione di Bjorn... Gli spettri restano ma a volte possono diventare i nostri più utili alleati. A presto

Recensore Junior
04/12/16, ore 23:35

Capitolo stupendo!
Voglio assolutamente sapere cosa succederà ora che logan ha incoltrato IL rosso. Sono sicura che non se lo farà farà sfuggire facilmente ;)
Per quanto riguarda Daniel devo ammettere che mi aspettavo avesse un carattere simile a Raven e ora che si é visto che non é esattamente cosí sono molto curiosa di conoscerlo meglio.
Su Albert non ho molto da dire se non che lo amo ancora di piú dopo aver visto che "casino completo" é in realtà.
Infine per ultimo ma NON per ultimo: Gabriel! O.mio.dio .... mi avete stesa! Dovrete per forza pubblicare presto il seguito perché non potete lasciarci cosí xD
Ps: ho assolutamente intenzione di coprare "opera al rosso" non appena sarà disponibile su kobo
Infine vi auguro un grandissimo in bocca al lupo per questo vostro nuovo progetto e davvero tanti complimenti per lo stupendo lavoro che fate.

Recensore Junior
26/11/16, ore 22:19

Eccomi.^^
Questo capitolo mi ha sorpresa tantissimo per la maggior parte dei versi: per altri, un filino quasi me lo aspettavo. Mi ha sorpresa il comportamento di David, e la sua accettazione del proprio smarrimento; quanto alla comparsa di Luis, quando Roh mi aveva accennato che lui avrebbe avuto qualche ruolo inatteso anche per voi, una parte di me, mettendo la piccola anticipazione a sistema col fatto che dicevate che anche a David sarebbe piombata addosso una circostanza inaspettata, si era detta “ma sta’ un po’ a vedere…”. :P
Poi, chiaro che ritrovarlo sulla via di David ha pur sempre l’effetto di una bella detonazione.
Che dire. È una gran trovata. E non vedo l’ora di scoprirne i risvolti futuri.^^
Mi piace molto l’idea di David alle prese con qualcuno che gli è pari pressoché in tutto – maturità, sicurezza, esperienza – in una dinamica non conflittuale (credo che Samuel fosse un po’ l’unica eccezione, finora, e comunque ho l’impressione Samuel faccia parte di un mondo che non è esattamente quello in cui David vive la sua vita – o perlomeno l’ha vissuta fino a pochissimo fa).
Di questo capitolo mi colpisce molto, dicevo, il suo atteggiamento di abbandono al momento: mi ha sempre dato l’idea di un tipo piuttosto incline a contemplarsi dall’esterno, per una faccenda di narcisismo; in questo caso il se stesso che osserva dall’esterno rinuncia completamente a mettere becco nel corso degli eventi e si fa quasi cieco (o perlomeno quasi muto). E questo si percepisce molto, penso. Cioè. Se abitualmente è uno che agisce quando decide di agire senza curarsi tanto delle conseguenze sul prossimo, in questo caso ha più l’aria di non curarsi delle conseguenze su se stesso. E, non so, è una cosa che fa effetto, trovo, perché sembra più vecchio e spossato e infinitamente più giovane del solito al tempo stesso. Non saprei in che altro modo spiegare la mia sensazione.
E trovo sempre azzeccatissimi i riferimenti a Carlos: l’immagine della freschezza quasi ingenua con cui il ragazzo sa sparare quel “me stesso” in risposta alla fatidica domanda del cosa rimane dopo lo sconquassamento del sistema, e il contrasto col “me stesso” che in fondo rimane anche a David ma che somiglia più a un “al diavolo tutto”, in questo momento.
Perciò fa piacere che un atteggiamento anche potenzialmente autodistruttivo come questo approdi in realtà a qualcosa di fortemente positivo come l’incontro con Luis. Probabilmente questa almeno in parte è la libertà di cui Carlos parlava, ma tradotta nell’universo di David – libertà da tutto, se stesso compreso e soprattutto.
Mi è piaciuto molto, del loro dialogo, il fatto che si svolgesse sugli stessi toni ma con sfumature lievemente diverse – il sarcasmo ancora rovente di David e l’ironia tranquilla, ma non per questo ingrigita, di Luis.
Penso sia il tipo di incontro che possa fargli bene: e in effetti è una bella idea anche per questo, perché uno con il grado di propensione a chiedere una mano che ha David se non fosse incappato nell’incontro più insolito dei suoi ultimi anni non riesco a immaginare come e quanto tempo avrebbe impiegato a riemergere dalla disfatta. Poi, per carità, penso questo non sistemi le cose: ma negli scorsi capitoli lo vedevo nettamente peggio.
L’idea poi di uno come lui che crolla allacciandosi le scarpe (e di Luis che se la ronfa pacificamente lì accanto come se nulla fosse^^) mi fa morire.
Non so cosa ne sarà a questo punto della vicenda con Keith (perseguire il filone non mi è più sembrato molto nei vostri orizzonti dagli ultimi commenti): è un rapporto che sinceramente a me ha sempre messo un filino di disagio, ma è anche vero che il disagio faceva abbastanza parte della loro stessa storia. Sicuramente mi incuriosisce sapere come chiariranno, o quantomeno chiuderanno, le questioni lasciate in sospeso.
Va be’, ho speculato sei ore per dirvi sostanzialmente che questa svolta improvvisa mi è piaciuta un sacco. :)
In attesa del prossimo aggiornamento vi mando un abbraccio, come sempre.^^

Recensore Master
29/10/16, ore 23:35

Come dicevo per lo scorso capitolo, ho l'impressione che David e Carlos siano in qualche modo speculari e che non sia un vero e proprio caso che la loro esplosione sia avvenuta quasi nello stesso momento. Cioè, forse è legata al caso Holmes, forse è legata ad un malessere e ad un cambiamento che hanno vissuto parallelamente senza saperlo.
E adesso è strano vedere David così allo sbaraglio, senza una vera e propria strada, ma con in mano di nuovo la sua vita. Non so cosa aspettarmi dal nuovo lui, se credere che in qualche modo finirà per perdere tutta quella sicurezza in se stesso o se resterà lo stronzo sicuro di sé (e se risolverà con Samuel). E se avrà di nuovo a che fare con Keith, che insieme a Vivian è bellissimo e davvero, non mi ero mai resa conto di quanto sia bella la loro amicizia ** Pagherei per aver visto la faccia di Raven quando Vivian si preoccupava che Keith fosse geloso di Carlos. DI CARLOS. Ma come si fa, dico io? *rolls* è stato bello ritrovarseli l'uno di fronte all'altro a confessarsi e a raccontarsi e a ristabilire di nuovo la loro amicizia sopra tutto, adesso mi chiedo se e quando David tornerà ad interagire con loro (ho avuto un preoccupante flash di un appuntamento a quattro Keith, David, Vivian e Carlos. Non so se stanotte dormirò...)
Aika

Recensore Master
28/10/16, ore 22:39

Mi pare di averlo detto, ma lo ribadisco: fra tutti i personaggi, credo sia Carlos quello che ha subito l'evoluzione più forte ed incredibile di tutti. (ri)leggere questo capitolo mi ha dato modo di apprezzarlo più di quanto non avessi fatto la prima volta è... beh, è qualcosa in cui riesco ad immedesimarmi, questa voglia di libertà e poi finalmente urlarla quando la stai assaporando, ribellarsi a schemi precostituiti e fare cose, anche banali, che prima non ti saresti mai aspettato da te stesso.
Alla luce di quello che succede più avanti, sono curiosa di sapere se mai rivedremo Carlos e David interagire: aldilà del fatto che sia divertente il modo in cui David lo sfotte, credo che adesso potrebbero ripartire in qualche modo insieme, anzi in qualche modo penso che sia stata la ribellione di Carlos a spingere David a cambiare la sua vita, ma di questo magari parlerò quando arriverò al suo capitolo ^^
La storia di Samuel e Mark non riesco ad inquadrarla ancora completamente, forse perché è una recente introduzione e in qualche modo devo "abituarmici", però mi affascina l'idea della scoperta di un tipo di sessualità difficile da inquadrare, un passato che magari sembrava chiaro ma che invece ha delle incognite che in qualche modo possono condizionare il presente ^^
(E Mark è un personaggio molto affascinante, sul serio **)
Aika.

Recensore Junior
28/10/16, ore 00:12

Ultimamente state scrivendo dei capitoli francamente belli sotto tutti i profili – nel senso che, almeno personalmente, trovo riesca spontaneo non solo “ascoltare” le sensazioni dei personaggi e “vedere” le scene, ma proprio leggere il passo riga per riga e periodo per periodo, assaporando tutte le parole che scegliete. Non so, suonerà banale, ma secondo me non è così scontato assestarsi su di un così bell’equilibrio tra tensione emotiva e armonia formale.

Ciò detto.^^

Amo l’onestà di Bjorn. Credo sia uno dei personaggi per cui essere franco con sé e con gli altri su ciò che sente è più difficile, eppure è uno di quelli che lo fa più nel modo più cristallino. Mi ha colpita, la sua schiettezza con Albert. E trovo bellissimo il suo modo quasi nascosto di fare passi avanti: sono passi interiori e in punta di piedi, ma sono enormi. O perlomeno credo che quest’assoluzione che si è finalmente concesso sia un punto nodale – della sua vita, ma anche in vista del suo rapporto con Samuel.  Ha l’aria di uno che affiori alla superficie dopo secoli di apnea. :)
E poi, adoro il suo rapporto con Albert. Mi piace molto vederli interagire – ho un debole per i rapporti impregnati di implicito.^^ Oltretutto trovo che in Albert lo psichiatra e l’amico si armonizzino e compenetrino tra loro in modo quasi dolce, direi, quando si tratta di Bjorn – diversamente che con Raven, in presenza del quale penso si senta un po’ più di conflittualità tra i due ruoli, probabilmente legata anche a come Raven stesso vive la cosa. (Va bene che guardare davvero un amico con l’occhio dello psichiatra sarebbe poco fattibile e anche scorretto: ma ho l’impressione che uno strizzacervelli smetta difficilmente di essere almeno un po’ strizzacervelli in qualsiasi momento della propria vita. :P)
Bjorn tocca veramente il cuore, nelle sue incertezze e nei suoi sensi di colpa – fa tenerezza quando si chiede se sia legittimo seguire il desiderio di rivedere Samuel senza sapere bene dove questo porterà e quanto lui stesso sia disposto a offrire, ma sapendo che di sicuro in ogni caso non sarà quello che qualsiasi altra persona potrebbe aspettarsi. E non è neanche un senso di colpa così assurdo; voglio dire, è un discorso che mi pare molto comprensibile. Questo non toglie che abbia davvero tutti i diritti di essere un po’ egoista, per dirla con le parole di Albert  – posto che, appunto, di egoismo si possa parlare. E non essendo Samuel “qualsiasi altra persona” è a maggior ragione un riavvicinamento di cui hanno bisogno entrambi. Anche se immagino per molti versi non sarà facile.

Credo che sia nel pov di Bjorn sia in quello di Megan si avverta la particolare vicinanza di Roh a questi personaggi in questo momento (o perlomeno io ne ho ricavato quest’impressione: ma lo dicevi tu stessa). :)

La scena di Megan e David è molto visiva, trovo. Non ho smesso un momento di vederli, durante tutta la lettura. E da ogni loro gesto si sprigiona questa compresenza di distanza incolmabile e di combattuto rimpianto che mi sembra un po’ il colore del loro rapporto – salvo che ora è un senso di fine e di irrevocabilità, a dominare il quadro.
Quindi, insomma, penso sia registicamente molto riuscito. :)
David, il suo atteggiamento, le sue parole mi comunicano se possibile ancora più amarezza del suo ultimo pov. Forse è lo sguardo paradossalmente quasi materno di Megan a mettere l’accento sul suo evidente smarrimento – sull’incoerenza fra il dare per scontato il loro imminente distacco e il guizzo di possessività verso la fine. Sono rimasta affascinata dalla calma con cui lei accoglie tutte queste manifestazioni: quella che a prima vista potrebbe apparire come indifferenza è in realtà il più sincero moto di comprensione. Insieme con la determinazione di chi non intende tornare indietro.
Mi è piaciuto molto il fatto che senta il desiderio di dirgli che ne uscirà anche lui come ne è uscita lei, ma che si blocchi perché non se ne sente in diritto. O, almeno, a me ha dato l’idea del suo rispetto verso la sofferenza di David e insieme la misura di quanto si senta ormai su un’altra via rispetto a lui.
Sì, Megan mi è piaciuta moltissimo in questo capitolo. Credo mi abbia comunicato l’idea di una donna più completa, rispetto a prima – di una persona che si è persa, si è ritrovata e adesso sa cosa vuole fare per riprendere il filo della propria vita e non rinuncerà a farlo. Certo, ci sono probabilmente molte questioni in sospeso col suo passato: ma ne ha chiuse di fondamentali. E riprendere il lavoro è un gesto molto significativo e molto bello. :)
Non so, ho l’impressione che quando rivedrà Daniel lo farà da persona più solida.

E quindi.
Aspetto allora gli ultimi capitoli. :) Devo dire che sono curiosa sia della fine sia del nuovo inizio.^^ E in realtà non trovo particolarmente disorientante per il lettore il passaggio alla nuova direzione che avete intrapreso per la Rosa (quando parlavo di spaesamento nell’ultimo commento mi riferivo al fatto che in questo periodo sono proprio stordita io in generale xD) : sicuramente, com’è normale che sia per una storia con una mole simile distribuita negli anni, ci sarà forse qualche incoerenza secondaria, ma penso abbiate ripreso in mano tutti i filoni con mano salda e che li stiate portando avanti nel rispetto delle premesse e dei personaggi. Chapeau.^^

(E poi, ecco, a breve, quando avrò la mente un po’ più libera, mi prenderò un momento per leggere la versione revisionata di Drenched – ricordo che la prima volta che l’avevo letta, nella prima versione, mi aveva colpita molto e devo dire che non avevo trovato un modo di commentarla. Probabilmente se ci riflettessi mi renderei conto che la sto tuttora elaborando. :P)

A presto.
Vi mando un bacione.^^
(Ohhh, ecco. Pure io sono tornata ai papiri. Adesso si ragiona. :P)
(Recensione modificata il 28/10/2016 - 12:14 am)

Recensore Master
24/10/16, ore 21:31

E quindi... rieccomi ^^
Mi spiace aver fatto passare due mesi senza far sentire la mia vocina molesta, soprattutto perché vi ho letto praticamente subito quando pubblicavate, solo che, per un motivo o per un altro non sono riuscita mai a scrivervi ^^
E niente, mi sento una persona orribile perché vi ho "abbandonate" proprio in un capitolo su Mike che, dopo tutti questi anni, continua ad avere tutto il mio amore (a proposito, ma la Coca Cola alla ciliegia gli piace? Io l'ho provata e parecchio apprezzata, chissà se invece lui è un purista XD).
Mai come in questo capitolo ho visto Ash e Dee tanto simili: Ash che si lambiccava il cervello con voli pindarici random per chiedere a Mike di Logan mi ha ricordato tantissimo Dee che si fa le paranoie e davvero, sembravano avere la stessa voce, lo stesso modo di approcciarsi al mondo.
Quanto mi incuriosisce sapere se effettivamente Logan c'entra qualcosa con la scomparsa di Gabriel, non vedo l'ora che faccia il suo ingresso nella Rosa (anche se mi pare di aver capito che accadrà nella seconda parte, giusto? Ma nella seconda parte torneranno tutti i personaggi, anche quelli le cui storyline sono state chiuse o ci sarà spazio solo per le nuove vicende?).
E oddio, io e Roh ne abbiamo parlato tantissimo, ma pare che il mio interesse verso il polyamori sia arrivato nel momento giusto, se vediamo come si stanno evolvendo le cose fra Dylan, Raven e Jude: credo che in fondo il litigio fra questi ultimi due fosse un po' "necessario", una sorta di scossa di assestamento per vedere di ripartire un rapporto che in qualche modo includa anche un terzo elemento non tanto a livello fisico, quanto a livello emotivo (farei anche la battuta simpatica su quanto è stato fortunato Dee a beccarsi Raven e Jude in un colpo solo e su quanto sia ingiusta la vita che a chi tutti e a chi niente, ma mi risparmio la facile ironia). Ed erano così belli e così naturali sul terrazzo e trasmettevano così tanta calma che sono felice che le cose sembrino andare per il verso giusto ogni tanto ^^
Un bacio e perdonate il silenzio,
Aika.

Recensore Master
23/10/16, ore 21:54

Grazie per l'aggiornamento. Da che avete ripreso la storia ogni capitolo ga alternato l'amaro al gusto dolce dell'aspettativa. Questo e' il primo capitolo che leggo e che mi lascia ancora il gusto amaro della sconfitta. David e' un personaggio strano, forte, criptico sotto molti aspetti eppure il suo affetto per Vivian non me lo ha mai fatto detestare anzi.... E Bjorn e' sulla sua stessa linea, più fragile, più bisognoso eppure li percepisco simili... Al prossimo aggiornamento. Mi piacerebbe leggere dell'incontro fra Bjorn e Sam, della loro riunione e anche di una nuova speranza per David... Grazie

Recensore Junior
22/10/16, ore 23:15

Tutto mi sarei aspettata fuorché di vedere David prendere esempio da Carlos. E invece. ^^
Ho trovato estremamente efficace la rapida successione tra le due scene, in due capitoli l’uno in fila all’altro: ne emerge in modo nitidissimo la differenza tra i due. Carlos ha l’aria di essere finalmente libero, affrancato dagli schemi che si era imposto e dal fraintendimento dei suoi ideali: David invece sembra semplicemente prosciugato – esausto. E mi è piaciuto anche il fatto che tra i primi pensieri a cui rivolge la mente non ci sia tanto il passato immediatamente precedente all’inizio del tracollo – gli anni dei successi lavorativi e delle apparenze laccate – ma piuttosto l’infanzia con Samuel, in mezzo ai campi. Bellissima la descrizione della sensazione di perdita di contatto con la terra. :)
Molto incisivi anche i riferimenti a Vivian e alla piccola April in questo contesto – mi pare che, insieme col disgusto che in fondo si è sempre un po’ sentito da parte sua nei confronti del caso Holmes, tirino fuori i punti etici di David senza che lui li riconosca apertamente, cosa che sarebbe probabilmente incoerente col personaggio. :P
Direi che David è ormai completamente scardinato dalla sua realtà consueta: i punti di riferimento sono saltati dal primo all’ultimo (in buona parte per mano sua: e questo è il meglio). Quindi, ora che ha toccato il fondo del disorientamento, o gli mettete in mano una pala per scavare o dovrà pur risalire. :) E io spero per lui che la pars destruens sia conclusa e che cominci a profilarsi quella costruttiva. :)
 
Keith invece mi dà l’idea di essere disorientato da un pezzo: ma adesso è molto più consapevole del proprio stesso smarrimento, e paradossalmente il semplice fatto di riconoscerlo porta avanti il suo percorso maturativo, che come ho già detto in passato sto apprezzando molto. :) Sicuramente è molto chiaro come la storia del potenziale legame tra i fatti del processo e suo padre abbia rappresentato un colpo molto duro – io da lettrice ho quasi messo da parte le ultime vicende con David, per quanto sia stato lui stesso a metterlo in questa situazione. Tanto è vero che quando racconta a Vivian di ciò che è successo mi coglie quasi di sorpresa: mi è piaciuto il dialogo tra loro due, dalla telefonata a cui Keith risponde per sbaglio (Vivian è adorabile, tra l’altro^^) alla retata di Vivian in casa sua alla conversazione faccia a faccia. Sono veramente contenta di aver rivisto Vivian e Keith insieme. I loro modi soliti, per quanto ora un po’ incerti, sono per me un punto fermo, nella Rosa. :) Ed ho trovato molto dolce il modo di reagire di Vivian alla confessione, la sua comprensione immediata e la lucidità con cui riconosce di aver spesso provato le stesse cose, ricercato lo stesso annientamento – molto più dolce di quanto sarebbe stata la crociata punitiva paventata da Keith.^^
La presenza di Eve è un contraltare perfetto all’agitazione non ben direzionata di Keith: è certamente merito suo e dei suoi consigli (molto pratici: il tocco femminile si sente :P) se i tormenti di lui si sono concretizzati in qualcosa di fattivo. È un filone che mi incuriosisce parecchio, tra l’altro, questo su cui Keith sta tentando di indagare: non vedo l’ora di vedere come le vicende evolveranno.
Il rapporto tra lui e Eve è una cosa che non mi è ancora chiarissima :P ma più che altro mi pare un’altra manifestazione di quanto lui sia nel bel mezzo del proprio percorso di crescita. Forse. Di sicuro, a me personalmente Keith suscita tenerezza in questo frangente. :) Poi può darsi che non abbia colto qualche punto.
 
Avete in programma qualche evoluzione della vicenda di David e Keith prima della fine della Rosa?
Scusate il commento un pelino sul vago, sono un po' spaesata pure io ultimamente. xD
Vi mando come sempre un grazie e un abbraccio forte.^^
A presto!
(Recensione modificata il 22/10/2016 - 11:16 pm)

Recensore Junior
12/10/16, ore 23:55

Mi spiace tanto far passare questi lunghi periodi tra un commento e l’altro: oltretutto preferirei essere in registro con l’andamento delle pubblicazioni – immagino anche per voi sarebbe più gradevole ricevere opinioni sul capitolo più “fresco”. Purtroppo è un periodo veramente pieno e faccio fatica a trovare il tempo per fare tutto quel che vorrei.
 
Venendo ai nostri eroi. :)
 
Carlos è davvero, a suo modo e nella sua storia personale, un eroe: è forse tra i personaggi della Rosa che hanno affrontato il percorso formativo più radicale e che hanno saputo non solo accettare ma anche proprio mettere in atto i cambiamenti più significativi. Significativi in primis dal suo punto di vista, chiaramente. Mi è piaciuto molto il clima del suo pov in questo capitolo: persino il senso di straniamento e inadeguatezza iniziale non è davvero negativo, ma si pone già come una specie di annuncio: un’anticamera alla climax verso l’esplosione. :) Ecco, direi che è un pov liberatorio. Per Carlos soprattutto: ma anche per chi lo legge e pensa “Oh, era ora. Ebbbravo il buon Herrera.” :P
Mi è piaciuto il fatto che, pur facendo qualcosa che nei primi capitoli della Rosa sarebbe parso assolutamente fantascientifico per uno come lui, lo fa mantenendosi sempre e comunque lui  – nell’impulsività e nell’avventatezza, nel farsi quasi sopraffare da se stesso senza neanche aspettarselo più di tanto, quando si tratta delle scelte importanti: basilarmente nell’essere pur sempre, parlando affettuosamente e con stima, un pochino testa di minchia. :)
Mi ha colpito anche vedere David attraverso i suoi occhi – la sua stanchezza e la spaventosa assenza della sua usuale combattività. Persino le battute sarcastiche suonano svuotate del senso consueto, un po’ come organi vestigiali di un apparato che è ormai quasi del tutto sconquassato. E tutto questo osservato dal punto di vista del ragazzo che fino a poco tempo fa era la sua vittima più bistrattata e che improvvisamente ha deciso che non gliene importa più un accidenti, be’, è particolarmente incisivo. Forse proprio perché Carlos chiaramente non capisce quello che sta succedendo a David. Il lettore un pochino di più, e il contrasto è perfetto. Sono infatti curiosissima di leggere il seguito della sua vicenda (non ho ancora letto l’ultimo capitolo pubblicato della Rosa, perché voglio farlo con calma, ed effettivamente è passata una vita dalla pubblicazione: già solo questo è indice del mio attuale grado di confusione xD).
 
Quanto a Samuel, che dire. Questa fase che Luis ha aperto nella sua vita mi piace da morire, e questo ve l’ho già detto in tutte le salse. Mi piace come il lirismo a volte quasi vertiginosamente astratto tipico di lui e dei suoi pov pieghi verso un maggior grado di concretezza paradossalmente proprio quando si tratta di rievocare un passato così carico di sogni. Forse è la presenza di Luis a mettere un po’ più di ordine nel modo di richiamare gli eventi e le dinamiche? O forse è semplicemente lui ad essere arrivato a un punto cruciale nel suo bisogno di affrontare i tormenti del passato e del presente.
Mi piace anche la sua ostinazione nel parlarne – il suo costringersi a pronunciare parole che non vorrebbe,  a scarnificarsi, quasi, pur di arrivare fino in fondo.
Per quanto non veda, naturalmente, l’ora che lui e Björn si ritrovino, devo ammettere che sono lieta che nessuno dei due si sia reinserito immediatamente nella vita nell’altro – credo questi incontri che ciascuno dei due sta facendo nel frattempo siano fondamentali per entrambi, individualmente.
La rivelazione dell’amore di Mark è stata toccante nel suo venire a galla in modo così poco chiassoso, quasi gentilmente – per quanto si tratti di una scoperta scioccante per Sam. e l’aspetto forse più toccante in assoluto è la semplicità con cui ne parla Luis. Credo sarebbe stato bello conoscerli come coppia. :) E devo dire che la storia nel suo complesso apre anche scenari interessanti – personalmente non sapevo assolutamente nulla di demi- e asessualità, se non qualche vaga idea. È un ambito affascinante: Mark mi incuriosisce sempre di più. :)
In ultimo, ho adorato la frase che Sam usa per descrivere quando lui e Mark scrivevano insieme. Ho sempre pensato che debba essere meraviglioso incontrare una persona con cui ci si senta in grado di condividere un gesto così intimamente connesso con la propria percezione del mondo e di sé, con i propri desideri e col proprio codice di valori, come la scrittura. E le parole di Sam esprimono davvero la complementarietà di anime che credo questo debba richiedere. O, almeno, è così che vi sentite quando scrivete insieme? :) Se non è una domanda troppo invadente.
 
Concludo con un grazie a Fata per le bellissime parole della risposta all’ultimo commento. :) Poter avere un pochino di scambio su di una storia così bella, polimorfa e complessa con autrici come voi è per me una fonte di gioia, e mi fa piacere sapere di riuscire a raccogliere quello che incanalate nelle vostre parole – va detto che scegliete sempre parole molto efficaci per farlo. :)
A presto, spero. :)
Nel frattempo, un abbraccio.
(Recensione modificata il 16/10/2016 - 03:31 pm)

Nuovo recensore
10/10/16, ore 14:37

Ciao ragazze è la prima volta che vi scrivo, ho iniziato a leggere la storia due mesi fa e ora sono in pari, volevo solo dirvi che siete bravissime e che è la migliore storia che c’è su efp e che vi meritate di pubblicare un libro perché scrivete troppo bene, io un libro vostro lo comprerei a occhi chiusi!
Questo capitolo mi è piaciuto molto, finalmente David ha chiuso con lo studio legale e può iniziare una nuova vita e Keith sta crescendo molto dall’esperienza brutta che ha avuto, spero che anche per lui le cose inizino a andare meglio.
Grazie e alla prossima!

Recensore Junior
22/09/16, ore 22:34

Che bel capitolo! Carlos ha lasciato cadere tutte le maschere, ha deciso d'essere sé stesso e si dimostra una gran bella persona. Povero David che vede "il bradipo" avere il coraggio d'essere quello che lui ha scelto di non essere (bisessuale dichiarato e libero). E poi Mark e Sam. Sinceramente ammetto la mia ignoranza e vi ringrazio x avermi aperto un mondo: ora so che esistono persone asessuali e demisessuali. Mi sono dovuta informare x capire che problema avesse Mark e fra tutti ho provato più tristezza non per lui o Luis perché cmq insieme sono stati felici, non per Sam che pensava di non essere abbastanza desiderabile da attrarre uno come Mark, perchè tanto Sam le paranoie se le deve fare cmq su tutto, ma x Raven che è convinto di sapere tutto di suo fratello, ma in realtà non conosce una parte importante di lui. Complimenti e alla prossima. (Recensione modificata il 22/09/2016 - 10:42 pm)
(Recensione modificata il 22/09/2016 - 10:43 pm)