Recensioni per
NE RESTERÀ SOLTANTO UNO
di TigerEyes

Questa storia ha ottenuto 311 recensioni.
Positive : 311
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
09/04/17, ore 10:49

Come promesso ieri, eccomi qui! Allora, innanzitutto, ti faccio ancora i miei complimenti per la tua bravura a scrivere... Hai mai pensato di pubblicare un libro? Ne avresti tutte le capacità! Hai uno stile davvero molto complesso, ricercato e apprezzo tutti i riferimenti storici (a proposito, dove ti sei documentata? Anch'io tempo fa volevo scrivere una fanfiction storica, ma non sapevo da dove iniziare a cercare.... poi su internet possono scrivere anche stupidaggini...)
Tornando alla tua storia, questo capitolo è molto introspettivo e mi è piaciuto come il tormento di Ranma venga quasi associato alla pioggia incombente. Non ha mai amato Shan-Pu, eppure continua a pensare a lei, alla sua vita e a com'è morta.. Mi ha fatto un po' pena... Vorrei capire perché Ranma ha questo dono dell'eternità, se c'è nato o se l'ha semplicemente ricevuto...
La ragazza che deve incontrare è Akane, per caso? Sono curiosa di vedere che tipo di rapporto hanno questi due... Spero si innamorino, anche se Ranma non riesce più a provare certi sentimenti!

Detto questo, ti saluto e ti mando un abbraccio;*

A prestissimo!

Recensore Junior
21/01/17, ore 12:15
Cap. 14:

Mamma mia che capitolo! Complimenti Tiger, sei un'autrice davvero incredibile! E' proprio vero: ogni capitolo rappresenta un piccolo capolavoro, ideato in maniera magistrale, e devi esserne davvero fiera.
Sono davvero pochi gli autori di ff che nelle loro storie curino ogni dettaglio così come fai tu, e ancora meno quelli che si prendono cura dei lettori, fornendo loro persino un glossario per agevolare la lettura e la comprensione del testo. Che lavoro! Non ho parole di fronte a tanta dedizione e preparazione, se non un assordante applauso che rimarrà incessante, ne sono sicura, fino alla fine di questa entusiasmante storia che ci hai donato.
Complimenti a parte, passo al commento del nuovo cap.

La prima parte vede un Ranma protettivo, a modo suo, nei confronti di questa strana donna che volente o nolente comincia a prendere posizione fissa nei suoi pensieri. Si chiede se è tutto oro quello che luccica, se la donna che ha di fronte sia la principessina viziata e inconscia del mondo che la circonda oppure c'è molto di più in lei, più di quanto la sua prima impressione ha tracciato. E questi dubbi sono più che plausibili, perchè in fondo si tratta di un ronin ultracentenario, uno insomma che ne ha viste così tante e che ha abbastanza esperienza per capire al volo l'essere umano.
I suoi modi sono davvero odiosi, questo non si può negare, ma ci sta tutto, lo rendono ancora più affascinante.

Il "fiore rosso" ( continua ad essere uno strumento che li avvicina, che li rende intimi. Non ho capito però un passaggio, per essere più precisi proprio all'inizio del nuovo cambio di scena, quando il "nobile Uesugi" esulta ("Eccellente!") nel sapere che Akane ha il ciclo.
Che si tratti di un tipo affatto affidabile era già chiaro nello scorso cap. Il ritratto che hai disegnato di quest'uomo non lascia dubbi. Il tipico riccone viscido e senza scrupoli che venderebbe persino la madre per i propri loschi affari, abbastanza furbo nel suo modo d'agire da non mettersi contro clan più potenti del suo. Ma come è tipico degli uomini che tendono sempre a sopravvalutarsi, l'idiota commette l'errore di credere che con i soldi si compra tutto!!!

Da qui in poi (o quasi!!!) ci proietti su Akane che si ritrova rinchiusa in una gabbia dorata, incavolata nera (qui, secondo me, il ciclo incide parecchio sull’umore!!) non tanto per il fatto di essere praticamente prigioniera, quanto per il precedente dialogo col codinato, che come al solito le piazza una di quelle perle destinate a passare alla storia: “Cos’è che ti rode? Restare bloccata qui o dover capitolare ancora una volta di fronte al fatto che sei una donna come tutte le altre?”
In questo passaggio, Tyger, fattelo proprio dire, hai superato te stessa. Sì, perché nonostante siano presentati in chiave diversa, le tue versioni continuano a mantenere le caratteristiche di base. Fin dal loro primo incontro (mi riferisco al manga e all’anime) la differenza di sesso è stata sempre motivo di contrasto tra Ranma e Akane. Il primo non vuole combattere contro di lei perché è una donna, la seconda, che ha sempre combattuto proprio (e non metaforicamente) contro quello che ritiene solo un pregiudizio, si incavola ferocemente ferita com’è nell’orgoglio.
Quando ci si imbatte in questo genere di ff, nonostante la trama e l’ambientazione siano totalmente stravolte, ci si aspetta sempre che i personaggi lo siano solo in parte, che mantengano anche poche sfumature degli originali. Tu non solo lo fai, ma riesci anche a farle emergere facendo buon uso di quel meraviglioso strumento che è la scrittura. Sei davvero brava!

Mi scuso per non aver recensito prima questo cap., postato mesi fa!!! Non so come ma mi è sfuggito!!!! Sono davvero imperdonabile.
Attendo con ansia il tuo prossimo lavoro, i nostri “fanciulli” hanno “spiccato il volo”!!! e questa fuga staremo proprio a vedere dove li porterà e quali sviluppi avrà!
Spero che non ci farai attendere a lungo.
Carissimi saluti
Tereca
(Recensione modificata il 21/01/2017 - 02:25 pm)

Nuovo recensore
15/01/17, ore 16:15
Cap. 14:

Ogni volta che leggo un nuovo capitolo di questa storia (anche se in ritardo, come adesso), mi viene voglia di rileggermela tutta daccapo, per assaporare pienamente i cambiamenti graduali, ma inesorabili, nel rapporto fra Ranma e Akane. Eravamo partiti da un Ranma indifferente, poi lievemente incuriosito, e adesso non c'è che dire, sta nascendo qualcosa di cui non si rende ancora conto, ma è evidente per noi che leggiamo. Si preoccupa per lei, la ammira e la rispetta, vede solo lei nel castello incendiato. A proposito, il modo in cui hai descritto la furia di Ranma alla fine è stato stupefacente, lui sembrava calmo e freddo, ma è come se la sua rabbia e la sua passione si fossero trasferite nel castello in fiamme, per non parlare delle urla con cui chiamava Akane e che tradivano il suo vero stato d'animo. Non c'è che dire, questo Ranma fa anche più paura dell'originale quando si scatena, è davvero inarrestabile.
Mi piace quando fai sdoppiare la mente dei nostri protagonisti, quando fra corsivo e scrittura normale, sembriamo avere accesso a due piani della loro psiche, una consapevole e l'altra inconscia. Entrambi hanno qualcosa che non vogliono ammettere nemmeno a se stessi, che non vogliono neanche pensare, ma si insinua non voluta. Per Akane, il desiderio anche sessuale nei confronti di Ranma, per lui, le contraddizioni evidenti fra quello che dice di pensare e volere e le sue azioni (<ì>Che t'importa di lei? Il rospo ti ha pagato bene), l'immagine di Akane che ride e piange e gli fa desiderare di tornare a vivere. Bello anche quando non la guarda in faccia e le dice di essere venuto a salvarla solo perché il padre di lei lo pagherà anche di più. Sì, Ranma, ti crediamo. Per questo, non riesci a guardarla in faccia mentre lo dici :)
Il tema ricorrente di questa fanfiction è l'insistenza sul restare "esseri umani" in un mondo di manichini di porcellana. Sia Ranma che Akane ci tornano spesso. Lui crede di aver perso la sua, ma forse è proprio la sua condizione particolare che gli ha permesso di mantenerla. Lui sa che le convenzioni non sono nulla, che cambiano col passare dei secoli, e quindi non ci si adegua. Quando sei spogliato di tutti gli orpelli e le regole che diamo per scontate, rimane solo la nuda umanità. E a quel punto, o sei uno psicopatico come Kodachi, oppure sei un "essere umano". Akane, d'altro canto, è il vero miracolo. Che lei sia riuscita a conservare la sua umanità, crescendo come è cresciuta, e senza un vero punto di riferimento (a parte Happosai e il "sogno" fugace di Ranma) è a dir poco incredibile. Non mi stupisce più che Ranma finisca con l'innamorarsi di lei, è davvero una su un milione. E non è neanche tanto ingenua, visto che ha capito in quattro e quattr'otto cosa aveva intenzione di fare Uesugi. Mi piace di più la tua Akane che quella del manga. Dovremmo prendere un po' tutti esempio da lei. Questo non è il Giappone dell'era Tokugawa, ma di prigioni piccole e grandi ce ne sono anche qui, come pure ci sono persone che preferiscono adattarsi alla comodità della prigione, invece che affrontare la tempesta che è fuori. Ma adesso, comincio a diventare troppo filosofica, meglio che termino qui. Ciao e alla prossima!

Recensore Veterano
15/01/17, ore 14:39
Cap. 14:

Carissima, in ritardo ma ci sono: inutile dirti quanto io abbia apprezzato anche questo capitolo. Sei riuscita ad affrontare un tema intimo e delicato con l'ironia giusta e hai farcito il 'piccolo contrattempo' di Akane con una situazione assolutamente IC; è da Akane infuriarsi con Ranma pensando al peggio ed è da Ranma mostrarsi riluttante perfino a se stesso quando si tratta di andarla a togliere d'impaccio. In realtà questa sua maniera controversa di tenere a lei è in contrapposizione alla freddezza inquietante di Soun, che pensa più ai suoi affari che alle figlie (questo rende il personaggio abbastanza OOC, ma nel contesto della storia non stona). Ci mostri in maniera eccellente il mondo che Akane odia, trasmettendo il senso di frustrazione e claustrofobia anche a noi: sono certa che se non ci fosse stato Ranma a portarla fuori da lì, si sarebbe letteralmente lanciata dalla finestra! XD Insomma, l'avventura continua tra mille pericoli incombenti e come al solito io sono qui a godermi ogni battibecco, ogni battaglia e ogni contrattempo capiti ai nostri eroi; spero potrai perdonarmi se sono un po' telegrafica, ma un po' il tempo, come sai, scarseggia, un po' ho sempre preferito lasciare commenti non eccessivi ma nei quali cerco di essere più incisiva possibile nel trasmettere tutto il mio entusiasmo. Spero di esserci riuscita anche stavolta, ovviamente non vedo l'ora che arrivi il prossimo aggiornamento. A presto!

Recensore Veterano
06/01/17, ore 15:39

Capitolo "on the road", ancora più del precedente, perché Ranma e Akane stavolta non vengono separati e abbiamo ancora più modo di vederli confrontarsi e far emergere le loro vere personalità: Akane ciò che ha dovuto sopprimere per anni, data la sua posizione sociale; Ranma quella parte di sé seppellita in ottocento anni in cui ne ha viste di cotte e di crude e che l'hanno quasi del tutto desensibilizzato. 
Sono rimasto sorpreso, ma in senso piacvole, quando hai tirato in ballo l'espediente del ciclo. Ad Akane mancava giusto questa "umiliazione", specie di fronte ad un Ranma che non si fa alcun imbarazzo a parlare di certi argomenti. Ma dove la minore delle Tendo ha modo di mostrarci per bene il suo carattere è nella discesa a ruzzolone, in cui ha modo di passare dall'ira alla goffaggine e improvvisamente lo scoppio della sua risata spiazza tutti, Ranma e noi lettori. Ma a ben pensarci è normale, è il suo genuino entusiasmo per ogni nuova esperienza, l'assaporare il mondo che le è stato sempre negato. E anche, diciamolo, la manifestazione della sua ingenuità (Ranma osserva correttamente che avrebbe potuto schiantarsi contro gli alberi, e allora altro che risate). Ma è un'ingenuità nell'accezione positiva del termine. Nella positività, così come nel senso della giustizia di Akane (che vorrebbe salvare tutti), c'è un che di incontaminato che forse, sotto sotto, Ranma le invidia, magari ricordando che anche lui non era così diverso otto secoli addietro.
Ma questi momenti più leggeri vengono spezzati bruscamente. Il ritorno alla realtà ha gli occhi e la bocca aperta del cadavere della bimba nel ghiaccio. Qui comincia una nuova fase del capitolo, dove nuovamente Ranma e Akane devono vedersela con brutte esperienze. Ma se nel capitolo precedente queste avevano un che di fiabesco e riuscivano a far stare in pace con la coscienza (demoni, fantasmi, soprannaturale: è una malvagità che si riesce a percepire come estranea), stavolta è tutto più crudo e reale. L'incontro con i briganti, scoprire che hanno violentato le donne e ucciso i bambini del villaggio, questo per la prima volta, forse, scalfisce davvero le convinzioni di Akane (è impossibile salvare tutti). Ranma l'aveva già avvisata che avrebbe dovuto presto abituarsi agli orrori del mondo di fuori, e che la malvagità peggiore e non scusabile è quella degli uomini più di quella dei demoni. Quest'esperienza permette anche a noi lettori di empatizzare di più con Ranma, anche solo a provare ad immaginare per un solo istante cosa debba significare trovarsi scene simili in continuazione, cicliche e uguali a loro stesse nonostante il passare degli anni e delle generazioni di esseri umani. Non trovare più alcun senso nel mondo, nemmeno in una prospettiva oltre la morte dato che la morte ti è negata. Pian piano cominciamo davvero a comprendere quali demoni interiori tormentino Ranma.
E poi c'è il terzo atto, per così dire. Con un ottimo bluff Akane torna a recitare la propria parte di nobildonna e a ottenere ospitalità. E con una simmetria perfetta, da chiusura del cerchio, Ranma e Akane tornano a confrontarsi sull'argomento ciclo, con lei che gli chiede aiuto per alleviare quei dolori e lui che ovviamente ne approfitta per farla imbarazzare ulteriormente, con tanto di citazioni del manga.
Sempre in modo simmetrico, ma stavolta rispetto al capitolo precedente, la chiusura è dedicata ai dialoghi sferzanti tra i due, che si leggono reciprocamente le verità nascoste nel loro animo. Ranma vorrebbe isolarsi una volta per tutte, non provare più sentimenti, ma allo stesso tempo giustamente non si concede ancora del tutto a questa tentazione per timore di perdere la propria umanità. Akane non vuole rassegnarsi alla bruttura del mondo ma si pone un proposito impossibile. E scoprendosi a vicenda, si scoprono più simili, più in sintonia di quanto credessero. Quella di Ranma che rimane a guardar dormire Akane è una scena emblematica: sicuramente non vuole ancora illudersi, eppure la bambina viziata, la mocciosa senza alcuna esperienza, la scimmietta, riesce a capirlo come forse mai nessun altro in tutto questo tempo.
Mi è piaciuta la sottotrama di Akane che vuole carpire le tecniche, la conoscenza di Ranma, alla faccia delle priorità che - lo sa bene - dovrebbe avere. "Insegnami". E ancora una volta si è dimostrata un'attenta osservatrice: Da quanto non cammini, invece di sfiorare appena la terra? Ranma usa una qualche tecnica di cui non ci hai ancora detto i dettagli, che gli permette di oscillare, fluttuare appena, e che è la metafora perfetta del suo sempre maggiore isolamento, della sua progressiva perdita di speranza. Eppure, il capitolo si conclude forse con la nota più ottimistica cui abbiamo assistito finora. Forse valeva la pena tornare a calpestare la terra. Un altro cerchio che si chiude. Vedremo come andrà evolvendosi questa prima apertura di Ranma.
Chiudo dicendoti che ho molto gradito l'assenza di intermezzi in questo capitolo, dove ti sei dedicata a Ranma e Akane a trecentosessanta gradi. Un altro "spezzone" dedicato a Nabiki o a Kodachi avrebbe, forse, rovinato la linearità di quello che stai pian piano costruendo. Come dicevo all'inizio, siamo ormai entrati pienamente nella fase "on the road" della tua storia, e come da copione la cosa importante non è la meta ma il viaggio, l'evoluzione psicologica dei viaggiatori. Scommettevo molto nella riscrittura di questa parte, e per ora tutte le mie aspettative sono abbondantemente ripagate! Complimenti e al prossimo capitolo!
(Recensione modificata il 06/01/2017 - 03:44 pm)

Recensore Veterano
12/12/16, ore 22:01

È con immensa gioia che riprendo, dopo un'infinità di tempo, le redini del viaggio di Ranma e Akane, che è poi la parte "riscritta" che attendevo fin dall'inizio con la maggiore curiosità! Va bene il contesto, vanno bene gli intrighi, vanno bene le sottotrame, ma io personalmente non vedevo l'ora di trovarti di nuovo alle prese con quei due testoni: avevo ancora vividissime nei miei ricordi le scene della locanda, dello scontro, Akane imboccata, eccetera, e sono felice di poter finalmente riprendere da dove mi ero interrotto ^^
La debita premessa è che ti ammiro tantissimo per la pazienza e meticolosità con cui ricostruisci, come sempre, tutto l'universo in cui i due si muovono, anche le comparse fanno il loro dovere, si percepisce un mondo vivo sullo sfondo della narrazione. Premesso ciò, dicevo, è chiaro che il maggior interesse si concentra su Ranma e Akane, forse un po' di più (e giustamente) su quest'ultima (nonostante ti sia dedicata piuttosto equamente ai pov dell'uno e dell'altra) anche per via della più facile empatia che leggendo si ha con lei. O forse semplicemente io sono di parte, perché si sa, adoro il suo personaggio e paradossalmente, in questa che è un AU e per giunta serissima, ritrovo molto più che in altre ff l'Akane Tendo del manga in tutta la sua spontaneità ed ingenuità, ma anche bontà d'animo: lei è quella che sorride a bocca aperta in barba alle convenzioni, quella che rischierebbe altre cento volte la propria vita senza pensarci per salvare quella di un'altra persona. Ho adorato, in particolare, quando cerca di imitare l'arguzia di Nabiki... per fallire miseramente nel suo intento: Akane non è capace di essere falsa e subdola, punto, va proprio contro la sua natura!
Ma naturalmente conta qui molto il contesto dell'AU, e sottoponi la tua Akane "nobile vissuta in una gabbia dorata" ad umiliazioni e prove continue, in cui il culmine si raggiunge con la "tormenta" del titolo, e con la vicenda dell'Atsuki che è il piatto forte del capitolo, una sequenza scritta magistralmente tra l'oniricità dei vecchietti che soccorrono Akane e la parte horror dello yokai che finalmente si rivela in tutta la sua mostruosità. Sembra di essersi tuffati improvvisamente dentro un racconto folkloristico giapponese, tutta questa parte è stata stupenda!
Ranma "spezza l'incanto" solo per far vivere un brevissimo deja vu ad Akane, che vola aggrappata a lui, e poi esibire le proprie incredibili tecniche sgominando il mostro con relativa facilità (non che lei sia stata una vittima passiva: fenomenale il "ti stai divertendo idiota?!" XD). Intenso, infine, il brano conclusivo con un faccia e faccia (in tutti i sensi) tra i due, con Akane in grado di leggere l'animo tormentato di Ranma con una facilità disarmante e quest'ultimo che non riesce praticamente a capacitarsene (pian piano capirà di non avere di fronte una semplice mocciosa viziata).
Minori ma non meno importanti sono i brani dedicati agli altri personaggi. Mi è piaciuto vedere Ryoga nella sua convinzione di amare Akane (idealizzata per via di quell'unico incontro) e allo stesso tempo intento a riportare inconsciamente Akari al centro dei suoi pensieri. Ho adorato Nabiki, che come al solito ha manovrato il padre come una marionetta (Soun è un capolavoro nella sua superbia ed ottusità; lasciatelo dire, chi se ne importa se per esigenze di trama è OOC, è un personaggio strepitoso!) e pensa, per ora, di essersi premunita contro qualunque eventualità. E ho provato i brividi con una Kodachi più spietata e folle che mai. Brrr ma davvero.
Un paio di minuscoli appunti, ho notato un refuso: "un baracca" (quando Akane arriva alla locanda). E ho visto che hai usato diverse volte (troppe, a dire il vero ^^') l'avverbio "affatto", alcune volte bene ma altre col significato "per niente" (es. "lui la chiama di nuovo e lei pare finalmente udirlo, ma affatto certa di aver inteso", "la via delle montagne, del tutto insicura ma affatto sorvegliata") che però è inesatto: si tratta di un rafforzativo, dunque se non è accompagnato da una particella negativa fa intendere il significato contrario (nell'esempio, pare che Akane sia "totalmente" certa di aver inteso; ancora, che la via delle montagne sia "sorvegliatissima").
A parte questa minuzia, ti meriti solo tantissimi applausi per questo ottimo capitolo, con una vetta di maestosità nell'intero episodio dell'atsuki *__* Fa bene all'anima tornare nel fandom di Ranma in questo modo, e lo devo a te!

Recensore Master
07/12/16, ore 15:25
Cap. 14:

Sono riuscita a commentare prima di quanto pensassi. :D
Happosai è sempre più stupefatto e preoccupato che Ranma non sia ancora tornato; ancora non deve preoccuparsi così tanto, in fondo davvero Ranma e Akane hanno avuti degli inconvenienti, però Soun già tesse le sue ragnatele sperando di uscirne sempre vincitore. Per sua sfortuna, non ha tutte le informazioni, e non ha messo in conto la forza degli immortali (anche perché non sa proprio che esistano immortali); sarà schiacciato dal suo stesso gioco, e non mi dispiace nemmeno troppo, dato che vuole uccidere sia Ranma che Happosai in un colpo, oltre ad fregarsene delle figlie (mi ero dimenticata di inserirlo nel commento precedente, ma è un bastardo per quello che ha fatto vedere ad Akane quando lei gli ha chiesto di poter vivere una vita diversa). Happosai, d'altro canto, non riesce più a leggergli la mente. Come mai? Nabiki ha informato Soun della lettura nel pensiero? O lo sapeva già? Non ricordo più. XD
Nabiki suo sta tessendo le sue ragnatele e il padre ci è finito dentro; sembra che stia andando tutto, o quasi, come lei aveva previsto. Adesso resta da vedere però se davvero riuscirà a districarsi in un complotto in cui sono comparse pedine che in realtà non può controllare. Chissà, lo scopriremo solo leggendo! :D
Il nobile Uesugi è alquanto idiota, ma in effetti mai si aspetterebbe che un ronin possa rimanere dopo esser stato pagato o che una nobile sia così forte e cocciuta. XD
Sì, ho tenuto Akane e Ranma per dopo. XD Ho ricevuto la risposta alla domanda del 12 capitolo, come mi dicevi: Ranma cerca un essere umano. Una persona che abbia ancora compassione e umanità dopo aver visto cosa c'è realmente nel mondo; lui stesso non sempre ci riesce, dato che ormai non prova più colpa nell'uccidere i mortali. Certo non è ancora sicuro che Akane sia proprio così; sa che è un'emarginata anche lei, non si ritrova in nessun posto nonostante ci sia nata e cresciuta, ma è anche stata privilegiata dal lusso, benché prigioniera; adesso vuole metterla alla prova. Povera Akane. O.O Ranma rimane sconvolto quando Akane, per orgoglio e scherzando, dice che avrebbe trovato un altro modo per uscire, probabilmente macchinando seguendo l'esempio della sorella Nabiki. XD Era sicuro, Ranma, di aver trovato uno spirito affine, e ne è ancora convinto; ma vede quanto è facile per lei ritornare agli agi a cui è sempre stata abituata. Vorrebbe quasi lasciarla lì, vorrebbe quasi portarla indietro senza pensarci, ma ormai l'ha conosciuta e si rende conto di che peccato sarebbe farla morire per strada, o peggio, nelle quattro mura di un palazzo. Nonostante ripeta più volte che vuole riportarla a casa, nei suoi pensieri quell'obiettivo sembra farsi sempre più lontano, o almeno secondo alla sua curiosità su Akane. XD
Akane, invece, riesce a gestire quattro giorni di noia meglio di quanto pensassi. XD La poverina non sta bene, è costretta alla solitudine e a rivivere i giorni appena passati, sia parti belle che brutte. Si sente inferiore ad essere donna, ad essere un fallimento perché terza figlia femmina, eppure non vuole sentirsi così; si rende conto che non dovrebbe, ma anni di abitudine sono difficili a scrollarsi di dosso, e finalmente comincia a rendersene conto. Rimane delusa e sconvolta quando crede che Ranma l'abbia lasciata in balia della corte di quel rospo di Uesugi, tanto che vorrebbe scappare anche senza un piano. E poi ecco, riappare Ranma! E qui ci sono di nuovo le risate, che mi piace molto come "tema" in generale. Sembra che Ranma e Akane si scordino, ormai, dell'ambiente circostante quando sono insieme, hanno già una routine di scherzi e di risate (cioè, Ranma la prende in giro). Risate che Akane non ha mai potuto lasciar andare così liberamente, non ha mai potuto essere realmente se stessa, nemmeno con le persone più vicine a lei; è forse la realizzazione che le fa capire ancora di più che non riuscirebbe comunque a tornare fra quattro mura, non riuscirebbe a manipolare Uesugi, non vorrebbe nemmeno più farlo; ora è semplicemente stata costretta giusto a causa del ciclo.
E sì, la scena finale è fantastica. XD Ranma, ormai spazientito, manda all'aria qualunque remora e cammina sfrontatamente per il palazzo uccidendo chi cerca di fermarlo e finendo anche per appiccare un incendio; è il secondo incendio che appiccano in pochi giorni questi due, per dire. XD È spazientito dai meri mortali, ma riesce a provare pietà per quelli che ha risparmiato Akane, ma più per non sentire lei che per vera pietà, visto che ha ucciso quelli prima. Che stia, nonostante tutto, recuperando anche lui un po' di umanità grazie ad Akane? Sicuramente si sta divertendo a stare con lei e prenderla in giro. XD E poi si librano nell'aria lontano dalle fiamme e dal caos creato. XDD
Ottimo il travestimento per Akane! Finalmente attireranno meno attenzione su di loro. Forse. xD
Mi stavo dimenticando di Kasumi! Adesso finalmente Ranma sa che Akane non ha mentito sulla sorella e sulla sua salute; chissà cosa decideranno di fare in proposito. :D
Complimenti anche per questo capitolo! ^^ Alla prossima! :D
Maryku.
(Recensione modificata il 07/12/2016 - 03:28 pm)

Recensore Master
07/12/16, ore 02:01

Ah, non preoccuparti degli aggiornamenti poco celeri, guarda quanto ci metto io a commentare. xD A parte questo, o cribbio, capitolo completamente incentrato su Ranma e Akane, non me lo aspettavo. O.O E non so da dove cominciare. XD
Ovviamente siamo fra le montagna, fa freddo, si ha fame... e arriva anche quel periodo del mese. xD Povera, povera Akane; da quel che si legge le viene un ciclo molto doloroso. ç_ç Ranma se ne rende conto e ne parla liberamente, ma Akane non ne è abituata ed è già imbarazzata; almeno ha Ranma che, con un po' di sbuffi, decide di aiutarla ad alleviarle il dolore. Ma almeno questo Happosai non poteva insegnarglielo? Uff. Comunque, in due punti del capitolo Ranma le chiede di aprire il kimono, la seconda volta però per prendere in giro. XD E ad Akane prende un colpo. XDD
Dei, già sto perdendo il filo del discorso ed è solo l'inizio della recensione. XD Temo che questo capitolo mi abbia fatto questo effetto, e vabbe', ti dico qui sopra che mi è piaciuto molto. :D Complimenti!
Ranma cerca di insegnare ad Akane una lezione, prima facendosi ringraziare, poi saltando di tan in tan senza farsi mai raggiungere, fino ad arrivare al fiume ghiacciato, dove Akane riesce ad urlargli ancora più improperi e a cadere ancora di più, dopo la già scivolata nella neve. Ma è anche un momento per Akane di divertimento, in cui riesce a "rilassarsi" un po', oltre ad essere testarda e voler continuare a attraversare il fiume per conto suo. Lo trovava divertente. Lui stava cercando di impartirle una lezione di umiltà e lei lo trovava divertente. Sì, qui stavo ridacchiando. XD Le risate sono ricorrenti nel capitolo, all'inizio quelle di Akane, in cui riesce a lasciarsi andare, e alla fine del capitolo quelle di Ranma, che prende in giro Akane. E la trova buffa già dall'inizio, ma solo quando anche lui si rilassa dopo averla vista vestita da nobildonna ed essere tornata ad essere se stessa. Ranma si sta lasciando sempre più andare con Akane e si diverte sempre di più; soprattutto a spese della ragazza, però. xD
E ovviamente stava andando tutto un po' troppo bene, mi aspettavo qualcosa; nel capitolo precedente il demone, in questo il viso di una bambina nel lago ghiacciato. Akane si dispera ed è come un tuffo nella realtà: un secondo prima stava ridendo, mentre ora di nuovo sbatte contro il muro della realtà fuori dal castello. Non è facile per lei, ancora di meno quando arrivano al villaggio e viene a sapere della storia completa. E lo stesso Ranma prova pietà delle povere donne. ç_ç Akane è così furiosa che pensa realmente di voler uccidere i due che ha lasciato andare prima, nonostante cerchi sempre di lasciare gli avversari in vita. Ranma invece ormai è arrivato al punto in cui uccide e basta, tant'è stanco.
Qui ci vuole un bel discorso a parte. Uno dei temi centrali di questo capitolo (da quel che ho visto io, almeno), è 'fare del bene/fare la cosa giusta'. Akane vorrebbe salvare il mondo, o comunque aiutare più persone possibili, e non si ferma facilmente davanti a nulla, nemmeno al rischio della morte. Ranma, dal canto suo, è stanco; ma nonostante questo anche lui cerca di fare del bene a modo suo e di fare quello che è giusto. Ranma da una parte vorrebbe non sentire nulla, perché è stanco delle atrocità viste e delle persone deludenti; ma dall'altra in parte si rende conto che smettere di provare è ciò che lo renderebbe un mostro sadico (punto visto nel capitolo precedente). È in bilico da non si sa quanto tempo, e una spinta sbagliata potrebbe farlo precipitare nella pazzia o nell'apatia totale, anche se vorrebbe evitarlo. Akane, dal suo canto, molto più inesperta, ancora ci crede fermamente; ha un carattere diverso da quello di Ranma, forse anche dopo i secoli che ha vissuto Ranma non sarebbe a quel livello, ma certo sarebbe stanca anche lei. Ranma ha trovato uno spirito affine, e se ne sta rendendo conto, soprattutto in questo capitolo; la forza d'animo di Akane lo stupiscono positivamente e se ne è abituato così tanto che, quando la vede rifare la nobildonna, ne è scocciato e deluso. Il fatto che pensi di poter tornare a camminare sulla terra invece di fluttuare (se ho capito bene?) è una cosa positiva. Probabilmente fluttuava per poter cercare di distaccarsi ancor di più dai problemi intorno a lui. Frase chiave e punto di arrivo per tutto questo discorso è ovviamente di Akane: “Certo, per non perdere la mia umanità e affinché non perdessi un pezzo alla volta anche la tua. Siamo talmente abituati alle atrocità, da pensare che siano normali e commetterne alla fine noi stessi. Peggio di qualsiasi male è l’abitudine al male stesso. Una volta che ci siamo abituati, non facciamo più nulla per impedirlo”. Mi è piaciuta molto. ^^
In questo capitolo ho anche notato dei riferimenti al manga. Non parlo solo di quel Sei più carina quando sorridi., anche se è il più ovvio. XD Ranma lo dice per sviare Akane, ma credo che lo pensi anche, ormai. XD Altri riferimenti fantastici sono soprattutto su Akane e la sua goffaggine. Ho ridacchiato per tutto il capitolo quando cadeva, ruzzolava, si rialzava trionfante e via dicendo. XD Anche il lancio del poggiatesta è fantastico. Poi il riferimento alla cucina... VOGLIAMO AKANE CHE CUCINA! XD Oh sì, già mi immagino cosa possa riuscire a creare. XD
Un punto del capitolo in cui non sapevo se ridacchiare o no è proprio alla fine, quando Akane dice a Ranma che può anche dormire nella stanza e lui declina. Ah, quei due sono già verso la strada "giusta". Ad Happosai prenderà un colpo. Ranma però certo non esce dalla stanza, anzi sta lì a rimuginare fra sé e sé. Akane l'ha scombussolato. xD
Mi è molto, molto piaciuta la metafora di Ranma che cammina come un lupo cacciato dal branco. ** E sono scoppiata a ridere a questa frase: Akane, da tergo, continuava imperterrita nei suoi affondi, che lui parava svogliato con un braccio. Mi immagino la faccia scocciata e svogliata di Ranma. XDD
Ok, direi che ho fatto abbastanza discorsi insensati. XD Al prossimo capitolo. :D
Maryku.
(Recensione modificata il 07/12/2016 - 02:13 am)

Recensore Master
02/12/16, ore 23:28

Ah, ho tanti arretrati da commentare, quindi comincio subito. :D
Akane è testarda e più scaltra di quel che sembra, almeno per la tua arguzia nel capire i caratteri delle persone, o meglio, di Ranma; ha intuito che sotto la scorza di stanchezza si cela una "brava persona", anche se lui cerca di non darlo a vedere. E Ranma fa bene a temerla, intuitiva e arguta com'è su alcune questioni (Sì Ranma, ci crediamo tutti che hai salvato quelle due persone solo perché non volevi accollarti un altro "marmocchio". XD) Allo stesso tempo, però, è ovviamente figlia della sua cultura; si crede superiore a Ranma solo perché è una samurai, (o meglio, crede Ranma inferiore perché ronin) e non pensa di doversi guadagnare il rispetto dell'altro se non per la sua posizione. E questo la rende abbastanza furiosa da mandare al diavolo le apparenze mantenute finora, per il divertimento di Ranma. XD
Akane si rende abbastanza conto che le sue convinzioni e restrizioni sociali sono praticamente idiote, ma non può fare a meno di ricaderci, soprattutto quando si trova a fare i conti con il ronin di cui si era infatuata tempo fa (e che comunque non riesce a togliersi dalla testa, visto che le bruciano le parole denigratorie sul suo aspetto fatte da Ranma). Il suo obiettivo era quasi stato raggiunto, invece ci si mette lui di mezzo. E in tutto questo si sta anche congelando! La lotta con il demone la stanca solamente di più, benché si batta bene, tanto da lasciarla in uno stato di confusione tale da non ricordare bene nemmeno il combattimento. Ma non è così ingenua sul mondo esterno come crede Ranma; tanto che lui stesso la vuole "proteggere" da alcuni mali. Certo è inesperta, ma l'obiettivo di Akane, se non ho capito o non ricordo male, è più una missione semi-suicida per far star meglio la sorella che un reale disegno di vivere per sempre in una libertà fittizia.
Ranma è sempre a metà fra il divertito e l'irritato quando si tratta di Akane, a parte nel momento in cui lei gli urla contro ciò che vede in lui. Lì sembra più stupito, cerca qualcosa, qualche prova della sua umanità, una persona a lui simile? Non saprei, ma oltre a Ranma e Akane anche io ora temo che lui possa diventare un demone, soprattutto nel caso in cui perda Akane. O.O E ancor di più lo temo dato che durante la lotta non ha finito il demone quando poteva, ma ha prolungato la sua sofferenza per il puro gusto di farlo (o perché aveva colpito Akane? O perché non sopporta quei demoni che si nutrono di altri spiriti? Fatto sta che ha tirato fuori la sua parte sadica). E anche perché ha ucciso lo spirito che adescava le vittime umane...
Ho apprezzato che il demone venisse da un uomo reale. :D I vecchietti della locanda sono stranamente carini. Più o meno. XD Ma Akane non si chiede cosa ci faccia quella locanda nel nulla? Forse era troppo presa dal freddo e da altri pensieri.
Akane pensa spesso a come si comporterebbe Nabiki o che è la sorella di Nabiki per spronarsi; benché sappia che la sorella è senza scrupoli, non sa ancora quanto; e soprattutto sa che con la sua intelligenza la sorella se la cava (quasi) sempre.
Happosai ormai è rassegnato ad aver preso la strada sbagliata e che Ranma abbia ritrovato Akane; ha il sentore che qualcosa potrebbe accadere, ma non è abbastanza preoccupato. Forse si sta adagiando sugli allori della sua età, ma la stessa Nabiki l'ha giocato; se ne sta pian piano rendendo conto, ma forse ormai è già troppo tardi.
Mi dispiace, in parte, che Ryoga sia stato giocato da Soun e Nabiki; quel ragazzo è seriamente preoccupato per Akane, benché la metta su un piedistallo e al tempo stesso vuole relegarla a quella vita da cui lui stesso vuole scappare. Non la conosce realmente, se pensasse a lei più come a una pari forse avrebbe potuto imparare a viverci anche bene insieme. Conoscendo Akane probabilmente no, non sarebbe comunque scesa a compromessi, ma probabilmente se Ryoga avesse proposto ad Akane di scappare insieme lei avrebbe anche accettato. XD Mentre invece i suoi pensieri sono presi, senza che lui se ne renda conto, da una molto più reale Akari. Ciò non lo fermerà dal voler salvare Akane dal "rapitore", però. D:
Nabiki è di una scaltrezza e arguzia superbe, oltre ad essere senza scrupoli, peggio di Soun. Il padre, dal canto suo, si addentra nella sua ragnatela e ne rimane bloccato senza nemmeno rendersene conto, facendo il suo gioco. E così Nabiki riuscirà a far avvicinare Ranma e Akane, e probabilmente questo è uno dei motivi per il quale Ranma si schiererà dalla parte di Akane, alla fine, benché per ragioni diverse da quelle che pensa Nabiki.
E il capitolo si chiude con la cara Kodachi, in questo universo sempre più pazza e sempre più spietata; una spietatezza diversa da quella di Nabiki però, che è più calcolata. Adesso sa dov'è Ranma e non ha intenzione di rincorrerlo, lo aspetterà. Questo vuol dire che avremo un paio di capitoli senza che si incontrino, ma quando accadrà... XD
Dillo che ti diverti a scrivere in tutti in modi in cui Akane pensa di uccidere Ranma. XD Mi scappa il sorriso ogni volta che ne leggo uno nuovo.
Mi piace particolarmente la cura per i piccoli dettagli di una cultura molto diversa dalla nostra, come il fatto che Akane dovrebbe coprirsi la bocca invece di mostrare il suo sorriso. E mi è piaciuta molto la sequenza della battaglia col demone.
Complimenti per il capitolo! Appena possibile leggerò il prossimo. XD
Maryku.

Recensore Veterano
01/12/16, ore 15:39
Cap. 14:

Eccomi qua carissimaaaaa!!!! Questa volta mi sono messa d' impegno e sto scrivendo la recensione prima di quanto previsto...cosi come tu hai aggiornato il più in fretta che hai potuto!!!
Innanzitutto mi è piaciuto tanto il fatto che entrambi rievocano alla mente momenti trascorsi con l' altro..
....Il nostro Ranma che vuole apparire cosi freddo e distaccato cerca di convincersi che Akane starà bene mentre lui sarà alla locanda...ma il pensiero di lei lo tormenta e sembra quasi che lui non veda l' ora che il suo ciclo mestruale finisca per tornare al castello e riprenderla! Lei dal canto suo, non appena sveglia , rivolge il suo primo pensiero al ronin...si chieda se davvero lui sia stato tutto il tempo fuori dalla porta a vegliare su di lei. Traspare una delusione cocente quando le viene detto che no, il ronin fuori dalla porta non c è ...è andato via, l' ha lasciata sola tra quelle mura.Apparentemente cerca di non dare molto peso alla cosa, si focalizza subito sul modo in cui potrebbe evadere da sola dal castello, senza l' aiuto di Ranma sarà più difficile , m non impossibile, ma non mancano i momenti di sconforto in cui inizia ad avere l impressione di non essere mai fuggita, di essere nuovamente una prigioniera.
Non è una che si arrende facilmente la nostra Akane...ma si evince la sua grande delusione nel sapere che Ranma l' ha venduta per qualche soldo....
In realtà credo che entrambi si mancano a vicenda, anche se sono troppo testardi ed orgogliosi per ammetterlo, o forse ancora sarà presto per le ammissioni. Quello che conta però, è che alla fine Ranma torna a riprenderla e cerca di farlo silenziosamente, senza stragi , senza dare nell' occhio. Appena si ritrovano finalmente faccia a faccia sono di nuovo loro stessi, con le loro frecciatine, lei che cerca di togliersi il trucco dalla faccia e lui che ne è contento perchè senza trucco la vede più viva, più vera .Elaborano il loro piano, Ma qualcosa va storto, Akane viene trasferita di stanza e lui è costretto a distruggere tutto pur di andarla a riprendere, proprio quando non voleva fare casino è costretto a farlo lo stesso, ma in tutto quel casino lui vede solo lei, e per lei è lo stesso. Questa scena è fantastica!!!Tutto il capitolo è fantastico!!!! non mi stancherò mai di farti i complimenti!...
Credo che questo sia un capitolo transitorio, ma che allo stesso tempo segni l inizio di qualcosa di nuovo, per la prima volta, infatti, i nostri beniamini sono costretti a dividersi e anche se non lo vogliono ancora ammettere si evince in loro la mancanza dell altro!
Mi hai fatto sorridere quando in tutto quel tranbusto Ranma lancia dalla finestra due persone , salvandole cosi dalla morte, perchè vuole evitare le lagne della piattola xD .....tu sei geniale te lo ripeterò all infinito!!!
un ultima cosa...ma come l hai conciata ad akane??? sarà irriconoscibile con quei vestiti e del tutto priva di femminilità xD prevedo scintille!!!
Adesso vado... Spero di sentirti presto, e che continuerai a tenerci aggiornate nel tuo fantastico gruppo.... xD

Recensore Junior
26/11/16, ore 23:50
Cap. 14:

Ciao! Ho appena scoperto questa tua fanfiction ed è stupenda!!!!
In genere a me storie ambientate in altri contesti non mi ispirano molto, perché vanno a stravolgere i caratteri propri dei personaggi...
La tua invece no, ed è fantastica questa cosa! Che dire poi di come è scritta, non sono un' esperta ma di mio ti do un 9! Descrivi molto bene le ambientazioni i personaggi e le vicende senza dilungarti troppo ne troppo poco!!
Insomma in parole spicce me piace!! Spero che aggiornerai ancora, un saluto e alla prossima ciaoo!

Recensore Master
26/11/16, ore 13:04
Cap. 14:

Devo dire che di questo cap mi piace mooolto l'evoluzione di Ranma, la sua tpl, in particolare quando ripensa alla scimmietta e sopratutto quando si arriva alla conclusione: Lui che cercava di impedire un massacro… roba da non credere. XD Ecco, ecco, qualcosa si sta muovendo nell'animo del codinato, le sue convinzioni vacillanno, vuole davvero riportare Akane a Soun? Intascarsi la ricompensa? Ma... Intanto ci troviamo ancora nel castello, imprigionate prima dentro al "fiore rosso"di Akane e poi nella sua stanza ospitante. Curioso quanto questo senso d'impurità e d'inferiorità esistesse anche in Giappone, mi ricorda molto alcuni passi dell'antico testamento,anche nell'esilio, ma bando alle ciance. E' un capitolo che ci svela meglio Akane, il suo osare, il suo opporsi ad un destino prestabilito anche a costo di rimetterci la pelle. Ecco, è autentica ma come riflette anche Ranma, rara e anacronistica se vogliamo. Coraggiosa, e infondo solo chi osa, va oltre. Le donne a quell'epoca avevano sicuramente meno scelte/opsioni di noi donne di oggi, ma forse c'erano già esempi rari e fuori dalle righe. Pensandoci Akane è bella perché è naturale, non artefatta, lei cerca l'equilibrio ed il potere personale attraverso le difficoltà, mentre Nabiki è proprio il suo opposto, una donna disposta a mentire in una società patriarcale e soffocante per ottenere privilegi (all'epoca lo erano per le donne). Mezzi diversi, per forse, gli stessi scopi, questo è il paradosso. Kasumi invece è soprafatta e vittima di suo marito, ma sicuramente più ubbidiente. Spero che Ranma e Akane la raggiungano a breve e la convincano a scappare da lì, prima che l'ammazzino. Quanto a Soun, Happosay intuisce la sua doppiezza, ma come reagirà? Ho adorato il pezzo in cui quella sciocca di Akane se la prende con Ranma che si è venduto al denaro (tipico di Akane non capirci una mazza, ma perlomeno lasciagli il beneficio del dubbio, certo non si conoscono ancora bene...ahah) mentre Ranma mi è parso proprio geloso, bene non ci resta che vedere come  evolverà la loro reciproca conoscenza ^__^grazie dell'aggiornamento e non vedo l'ora di vedere la fanart! A presto ;)!
(Recensione modificata il 26/11/2016 - 01:08 pm)

Nuovo recensore
25/11/16, ore 23:44
Cap. 14:

Ciao,

Ho letto tutta la tua storia negli ultimi due giorni, ne sono rimasta davvero rapita. Scrivi molto bene, riesci a fondere nel migliore dei modi dialoghi, introspezione e descrizione. Riesci a giostrarti bene tra attimi di suspance e narrazione, trovo i personaggi finemente descritti e ben caratterizzati. A livello linguistico non ho notato errori di sorta e anche questo contribuisce a rendere la tua storia molto piacevole e a catturare il lettore. Non vedo l'ora di leggere il prossimo capitolo; ah giusto apprezzo anche la lunghezza dello scritto! 

Alla prossima,

Srella

Recensore Junior
23/11/16, ore 10:41
Cap. 14:

I miei poveri,stanchi occhi si sentono riavere nel leggere il nuovo capitolo di questa splendida opera!
Vediamo un po' di analizzare il tutto senza fangirlare più di tanto 😂😂😂
Dunque.. pian pianino noto le cose si stanno iniziando a smuovere,tra bicchieri sbattuti sul tavolo,pennelli troncati di netto e imprecazioni varie. Ho molto apprezzato il modo in cui i due si fanno venire alla mente le "caratteristiche " dell'altro, ho trovato una vaga (e gradevolissima) somiglianza con lo stile di Akutagawa. Ho apprezzato altrettanto il modo in cui ranma,così provato da secoli di nichilismo, inizia a vedere la scimmia. Meravigliosa la segreta speranza di trovare in Akane un essere umano, magistrale il suo volersi autoproclamare maestro! E che dire poi del modo in cui la piattola lo "tormenta" alla locanda... me ne posso fregate, e al sicuro.... Porcoriccio,no! Filo a riprenderla!
Ed ora la scimmietta che aberra la vita dorata in cui è nata,che vede in quel "sudicio ronin" l'unico essere vivente con cui poter essere vera, autentica, VIVA. Ed è inutile negare che ne sente la mancanza, inutile negare la "fede" che ha in lui, palesemente dimostrate da quel pennello malamente spezzato dalla rabbia, dall'ira che le suscitano le (falsississime) parole di ranma "a nagoya mi aspetta una ricompensa maggiore". Ed infine (fangirlamento mode on) la parte finale, dove il nostro prode guerriero strappa la bella dalle grinfie del re dei girini : "lui vedeva solo Akane". Occhi a cuore, davvero!
Amo molto il modo in cui li fai lentamente ma inesorabilmente avvicinare... splendido!
Ottimo lavoro cara! Sono già in astinenza, spero di non attendere troppo!!!! A presto!

Recensore Junior
22/11/16, ore 23:48
Cap. 14:

Carissima! Ed ecco che finalmente riesco a lasciarti una recensione! Ti chiedo di perdonarmi se non ti ho lasciato un commento capitolo per capitolo. Quando per la prima volta sono incappata in NRSU ho visto che era molto vecchia e mai aggiornata e questo è bastato a farmi desistere. Soffro sempre molto quando una storia è bella, mi prende e poi resta incompiuta… In genere fatico a seguire le storie non concluse perché sono una "lettrice divoratrice" XD e sono assai impaziente di vedere come prosegue la trama. Non so se conosci il manga su Cesare Borgia di Fuyumi Souryo. E' un'opera molto interessante e l'autrice si prende tutto il suo tempo per documentarsi storicamente sia per questioni di trama che per disegnare nel modo più filologico abiti e ambientazioni. Così che un volumetto esce anche a distanza di molti mesi dall'altro. Vale la pena aspettarla, ma è molto doloroso, ogni volta. ;-) Poi ho visto che hai ripreso ad aggiornare e la cosa mi ha incuriosita. Ma se devo essere sincera è stata la bellezza di una tua fanart a catturarmi completamente, e in un momento di "magra" sul fandom mi sono messa a leggerti. Non mi sono più fermata e per giorni ogni momento libero era rivolto alla tua storia. Non so come fosse quando l'hai concepita, ma il lavoro che stai facendo è raffinatissimo. La trama è intrigante, ma a suo modo (per ora) anche molto semplice. E' lo stile la tua vera forza, il modo che hai di creare immagini che siano di situazione o di relazione. Sono convinta che già sai quanto tu scriva bene e non serve la mia opinione per capire che ci troviamo davanti a un'opera di alto livello letterario. Nulla è lasciato al caso e il narratore è freddo e spietato come la crudeltà di ciò che descrive, riuscendo abilmente a catapultarci dentro il mondo dei suoi personaggi. Sarei molto curiosa di sapere com'era prima un tuo capitolo, per misurare quanto una storia possa cambiare e quanto un autore possa crescere. Mi attira molto sapere qualcosa di più su quel passaggio che ti ha portato, suppongo, a decidere di stravolgere un lavoro già scritto per dargli un taglio diverso e in un'altra direzione.
Non conosco il mondo degli Highlander a devo dire poco mi incuriosisce. E tuttavia crea un bell'amalgama con la cornice di un Giappone feudale pieno di demoni. Una versione dell'ambientazione di Inuyasha più cattiva e più realistica. Con queste premesse ho temuto per la nascita di un rapporto tra Ranma e Akane come tutti noi vorremmo, e mi sarebbe dispiaciuto rendermi conto che se qualcosa di loro avevano, però sarebbe stato impossibile che fossero davvero loro… E per un po' ho pensato che gli sarebbero andati bene anche altri due nomi in una storia del tutto originale. Ma qui mi smentisci perché in particolare in quest'ultimo capitolo (ma c'erano parecchi indizi già da prima) vediamo lo sbocciare di qualcosa che va al di là del freddo e della neve, del tempo, della scorza, della morte e del sangue che hanno reso Ranma quello che è. Nella mia breve esperienza personale e di osservazione ho potuto constatare che l'amore a ogni età ci rende adolescenti, non importa quanto siamo scafati in materia, quando ci innamoriamo di nuovo (davvero) compiamo gli stessi errori, abbiamo le stesse paure e arrossiamo per le stesse banalità. E' stato piacevole iniziare a vedere finalmente un Ranma (anche una Akane, certo, ma per lui il discorso è più forte, non lo è anche nel manga?) con meno controllo, in balìa di emozioni che non riesce a gestire, desideroso a sua insaputa di tornare a vivere. Un po' il ragazzino che conosciamo, insomma, come se l'incontro con questa piantagrane meravigliosa, scavasse via uno a uno tutti gli strati che lo nascondono e ce lo riportasse integro e incapace di darsi una mossa come nell'originale. Un po' meno figo e un po' più imbranato, passami l'immagine. XD E a poco a poco i due si rendono conto che non possono più prescindere dall'altro, che l'altro è entrato nei loro pensieri. Immagino che tu abbia tutta una lunga serie di piccole battaglie, individuali e reciproche, per farli avvicinare, ma ritengo questo capitolo l'inizio di qualcosa di nuovo. Partiamo dalla scena più bella, quella in cui Akane e Ranma ridono insieme, inesorabilmente, sguaiatamente. La risata crea dei legami fortissimi. Non lo diceva anche Jessica Rabbit? ;-)) Scherzi a parte questa risata ha davvero un ruolo significativo nel mondo che hai costruito fin qui, fatto di regole, costrizioni, misoginia, etichetta. Questo mondo si sgretola del tutto e inizia un patto nuovo e unico tra due persone. Per Akane ci hai dato tu la risposta, ma mi chiedo anche da quanto tempo non ridesse Ranma in quel modo… Se lei ha trovato uno con cui ridere, e quindi essere se stessa non solo nella rabbia (emozione caratteristica di Akane Tendo) ma anche nella gioia, lui ha trovato una che non lo annoia, ma anzi lo interessa perché è totalmente avulsa dalla realtà che conosce e da quella che non conosce, in nome di una umanità genuina, pura, lucente. E' una diversa. Come lui. Amo il modo in cui li avvicini e li allontani e li riporti a questo concetto. Sono diversi in un mondo di uniformati. Farlo attraverso un argomento delicato come quello della mestruazione è merito della tua maestrìa. Così come l'insieme di equivoci cui siamo così bravi a credere quando teniamo davvero a qualcuno e abbiamo paura di perderlo: la sparizione di lui e gli eventuali compromessi di lei. Tutti e due impazziscono solo all'idea. Mi piace moltissimo il modo che hai di entrare nelle loro teste, decidendo se buttare un faro su un pensiero o su un ricordo o un'emozione per poi tornare alla schietta realtà di azioni e reazioni. Ranma comincia qui un cambiamento: non solo è interessato ad Akane, ma è preoccupato per lei. Ammetterlo, certo, è un altro discorso. Trovo curioso che lucidamente comprenda di dover presto "impedire uno stupro o un massacro" (quello da parte di Akane della gente del castello) e che nel rendersi conto dell'assurdità di questo pensiero, ometta la parte dello stupro. E' molto curioso dal momento che proprio per evitare quest'ultimo non si farà problema alcuno per impedire il proprio massacro personale. La scena finale, un vero e proprio capolavoro di ritmo e atmosfera, ci presenta un Ranma che prova piacere nel mettere non solo i piedi a terra, ma anche a fare rumore e avanzare tra la neve e le fiamme (il caldo e il freddo, più vivo che mai) facendosi largo verso di lei come nella migliore scena d'azione, per salvarla e riportarla con sè, senza paura alcuna delle conseguenze. E prova piacere Akane nel vederlo arrivare, la Akane di questa storia, forte e intraprendente quanto ingenua e inconsapevole.
Il corollario di personaggi del mondo di Ranma 1/2 calati in questo è molto affascinante. Le scene che li vedono protagonisti (Nabiki su tutti) non sono mai noiose e non vedo l'ora di vedere come penserai di muoverli. In particolare in questo capitolo ho apprezzato come hai gestito la questione Kasumi, inserendola tra l'altro in un momento di ulteriore conoscenza e confidenza tra i due protagonisti.
Insomma, non ho più le parole per farti capire quanto io sia dentro questa tua opera che definire "epica" è poco. Spero ovviamente di leggere presto i tuoi aggiornamenti… anche se so che dovrò ahimè aspettare, ma decisamente ne vale la pena. Mi scuso per la mole di testo (ma avrei ancora molto da dire…) e mi scuso pure perchè certamente avrò ripetuto ciò che di recensione in recensione ti sarai sentita dire mille volte. Ancora grazie! Chiara

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