Recensioni per
Brevi racconti
di domenicosktl

Questa storia ha ottenuto 29 recensioni.
Positive : 28
Neutre o critiche: 1 (guarda)


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Recensore Veterano
10/06/17, ore 21:58
Cap. 7:

Fra tutti i capitoli che ho letto, questo è il mio preferito in assoluto. Non so perché, ma mi suscita qualcosa nel profondo. Lo salvo immediatamente tra i preferiti.
Comunque il tuo stile mi piace davvero tanto :)

Recensore Veterano
10/06/17, ore 21:56
Cap. 6:

Wow... questa poesia (perché si tratta di una poesia, no?) è molto, molto suggestiva, scatena delle immagini che colpiscono davvero... mi piace, davvero. Sei molto bravo a scrivere poesie :)

Recensore Veterano
10/06/17, ore 21:53
Cap. 4:

Il surreale di queste storie mi piace, davvero. Mi intriga molto... corro subito a leggere gli altri personaggi, sono curiosa :)

Recensore Veterano
10/06/17, ore 21:50
Cap. 3:

Wow... Questo frammento è molto particolare, è profondo. La prima sensazione che ho avuto è stata quella di un sogno (o di un incubo?) proprio per il ripetersi di scene surreali e irrazionali. Mi piacciono le storie che sfociano nell'assurdo... continuo a leggere :)

Recensore Veterano
10/06/17, ore 21:48
Cap. 1:

Trovo questo intro molto carino, quasi magico... diciamo che mi ha incuriosita molto, corro subito a leggere i prossimi capitoli :)

Recensore Master
10/06/17, ore 20:29
Cap. 2:

Eh, è pur sempre una strega! Ciao, eccomi di nuovo! Molto breve, e forse è proprio questo il suo difetto. Non si sa bene perché Catherine sia una strega, perché l'incantesimo delle sette volte, perché Zacharie e insomma tutte queste domande che cercano una risposta. A parte questo, ti consiglio di non cominciare con "allora" le frasi, ad esempio qui "non diventa buio pesto. Allora mi inginocchio" al posto del punto potevi metterci una virgola, tipo :) e niente, a parte questo è stata una bella lettura, molto semplice e gradevole :) alla prossima!

Recensore Master
10/06/17, ore 20:17
Cap. 1:

Ciao, eccomi qui per lo scambio :) ho l'impressione che tu, ripetendo spesso parole come "mare", "sabbia" e "sottili" tu abbia voluto cercare un'impronta di ripetitività in modo da entrare meglio nella testa del lettore questi termini. Però ti consiglio di non usare troppo questa cosa, perché alla lunga può risultare ridondante ^^ secondo me, ovviamente. Poi, per quanto riguarda questo flusso di pensieri introspettivo, mi è piaciuto abbastanza e non ho trovato errori grammaticali da segnalare. Ben fatto quindi, alla prossima!

Recensore Veterano
14/05/17, ore 19:26
Cap. 2:

Ciao! ^-^
finalmente riesco a passare anche dalla tua raccolta!
Ti chiedo scusa per il ritardo nel darti un mio parere ma, come spesso accade, sono stata travolta dagli eventi e ho avuto parecchio da fare.
Torniamo a noi!
Prima breve storia della raccolta: Catherine.
L'ho letta d'un fiato, senza sbirciare le storie successive e, sinceramente, la ho apprezzata.
Molto breve, è vero, ma non per questo poco intensa... anzi. Hai concentrato descrizione e tensione in poche righe.
La storia si apre con quella che è (o almeno lo è stata per me) una chiara preparazione ad un incantesimo. Non so se si stia parlando di antiche religioni pagane o se si sia tirato in ballo il fantasy. Visto il genere di rito e il carattere dei materiali che hai "affidato" a Catherine, mi verrebbe da pensare che si tratti della prima opzione.
Quindi... Catherine chiude le persiane, si intreccia i capelli, adorna il proprio corpo con uno smalto nero. Accende una candela nera e rossa... strana scelta... visto che a seguire vediamo quello che sembrerebbe un rito d'amore. La ragazza (suppongo che sia giovane...) utilizza uno specchio (che non sono altro che porte, passaggi...) , avvolto in un panno di seta rosa (colore che richiama l'amore) e lo cosparge con lavanda (che favorisce l'amore...) e semi di pera. Poi abbiamo la focalizzazione dell'intento, la ripetizione di una formula per un numero di volte significativo... lo spegnimento di una candela con qualcosa che non sia un soffio.
Non so se gli elementi che hai scelto siano ben pensati, frutto di ricerche o conoscenza... ma sono rimasta parecchio colpita, lo ammetto. In positivo, è ovvio! In qualche modo, hai scritto di un rituale ben costruito per quanto possa essere descritto in una storia breve.
La parte finale diventa un po' confusa. E non è un male... visto che mi dà da pensare.
Zacharie arriva... e la insulta. Quindi possiamo presumere che non fossero in buoni rapporti. O forse lo erano... ma poi lei lo ha deluso. Perché? Perché è una strega? Per via dell'incantesimo?
"È allora che vengo inondata da verità ed Acqua Santa. ": non è ben chiaro se questa parte sia letterale (viene letteralmente cosparsa di acqua santa) o se sia solo un modo di dire.
In ogni caso, il finale è inaspettato e la suspance si sente. C'è.
Quindi, insomma, posso dirti di aver apprezzato questo primo racconto anche se mi incuriosisce da morire cosa potrebbe esserci dietro... cosa ti ha spinto a scriverlo.
Perché no, non ho saltato la descrizione della raccolta... e allora proprio non capisco: I "Brevi Racconti" sono una raccolta di piccole storie [...] e racconta di persone che hanno avuto l'opportunità di entrare nella mia vita descrivendo quel momento che è l'uscita da essa e di come io abbia capito che questa avrebbe giovato a me e al sistema circostante.
Quindi in questa storia si parla di persone che hai conosciuto e che, probabilmente, ti hanno deluso. Stiamo parlando di storie vere, forse romanzate... e i titoli dei capitoli sono nomi (probabilmente di fantasia) che potrebbero rappresentare proprio queste persone di cui parli.
Farò un'ipotesi... azzardata, probabilmente. Ma la faccio lo stesso. Tu sei Zacharie? Perché se Catherine è colei che è entrata e uscita dalla tua vita, non puoi che essere lui. O almeno così penso.
Ebbene, mi scuso per la recensione confusa... più un flusso di coscienza probabilmente! Ma non vuole essere altro che un complimento. :)
Più avanti tornerò a sbirciare la raccolta... sono curiosa di scoprire di più.
Modalità Sherlock on!
A presto,
Arya ♥

Recensore Master
30/04/17, ore 21:17
Cap. 3:

Capitolo davvero interessante, la sorpresa arriva alla fine e si incastra perfettamente con la storia.
Mi piace molto come hai descritto il senso di distacco dalla realtà "esterna" del personaggio ("Odo suoni che ricordano il pianto e la rassegnazione." è un'espressione che lascia intendere perfettamente una distanza, un allontanamento da ciò che è esterno, un sentirlo "non più suo") e anche il tono generale del racconto, questo partire da una scena reale per arrivare all'atmosfera irreale che permea le ultime frasi.
Bravo!

Recensore Junior
30/04/17, ore 18:17
Cap. 2:

Ciao! Come promesso eccomi qui!
La storia è piuttosto oscura e confusa: le dinamiche non sono ben chiare e non capisco se è voluto.
Qui ti scrivo alcuni errori che ho trovato e vari consigli:
"le mie unghie", meglio togliere "mie": è inutile e rallenta la lettura
"alla maniera orientale" direi di scriverlo dopo "mi inginocchio"
"Intorno si vedono gli oggetti che decorano la stanza sfumati di un bel rosso-arancione." consiglio di modificare la frase con "E gli oggetti che m circondano assumono una sfumatura rossastra"
"nella mia mente, furtivamente " ripetizione di mente: so che sono parole completamente diverse, ma nella lettura si fa sentire
"nome, prima, prununcio" direi di eliminare "prima" e c'è un errore di battitura PRONUNCIO
"dita imbevute di saliva" meglio "umide"
"Zacharie usava percorrere" meglio "era solito percorrere"
"ha percorso" abbia percorso
"strada ma so " inserisci una virgola tra strada e ma
Alla prossima,
Sari

Recensore Junior
29/04/17, ore 18:36
Cap. 6:

Una poesia piena di paradossi - e ossimori- chi è Caroline? Sembra quasi una strega, o forse solo una ragazza sola, che vive in un mondo tutto suo. Che relazione ha con gli altri? E perché sta morendo? Forse chiedo troppo, alla fine questa storia potrebbe non avere tante pretese. Anche lei è legata alla morte, in qualche modo, anche lei si trova allo stremo, ma non ha ancora lasciato questo mondo, vuole prima vivere ancora nel suo, paradossale mondo.

Recensore Junior
29/04/17, ore 18:30
Cap. 5:

Ecco il primo nesso della storia! Delphine, sorella di Catherine, la strega del primo capitolo. A questo punto mi viene da chiedermi se tutte quelle persone non siano proprio state allontanate in quei bizzari metodi dalla strega, pur di avere il ragazzo solo per sé: un gesto egoistico e folle, ma cosa ci si può aspettare da una strega? Riuscirà Delphine, strega anch'essa, s salvarsi dall'incantesimo della sorella? Spero di sì ahahhaha sinceramente, nonostante abbia scritto pochi righi su di lei, mi sta già simpatica e credo di iniziare a capire come funziona la cosa. Non so cosa evincerai dai miei commenti, magari potresti pensare "ma questa fa tutta la filosofa, quando in realtà la cosa è semplice".... probabile, ma la tua storia mi ha attirata molto e adesso voglio solo capirla! Al prossimo capitolo!

Recensore Junior
29/04/17, ore 18:24
Cap. 4:

Anche qui aleggia un'aria onirica, forse fin troppo: in effetti ci sono tutte le premesse perché sia riconosciuto come tale: la pulsione che è rappresentata dalla pesca, la paura rappresentata dalla gabbia elettrica e il limite che è posto sempre da quella gabbia. Vengono presentati anche i due impulsi freudiani di Eros e Thanatos, che mostrano come l'uomo, pur di arrivare al piacere (la pesca), decide di autodistruggersi, e quindi di toccare la recizione. Non ho ancora ben capito che filo leghi lui e Alphonsine al fantomatico protagonista, tuttavia sembra che il loro rapporto con esso non sia poi così felice. Sembra tutto molto iperbolico e pieno di metafore, ma è molto bello

Recensore Junior
29/04/17, ore 18:16
Cap. 3:

Questa volta la narrazione si fa più "Angst", devo dire che la fine mi ha alquanto sorpresa: nonostante si fosse già palesato sin dall'inizio il fatto che Alphonsine si muovesse in un ambiente onirico, non mi sarei mai aspettata che in realtà fosse l'ultimo sogno della ragazza. Mi soffermo ora proprio su questo aspetto: descrivere un sogno è molto, molto difficile, perché in genere è uno Stream of consciousness, un flusso di immagini e pensieri senza un apparente nesso logico che in realtà sono tutti collegati tra loro, in quanto provenienti spesso dalla stessa identica pulsione. In effetti c'è una rappresentazione di questa sua "uscita" di scena attraverso le immagini oniriche: la porta di legno, che rappresenta forse la decisione che deve prendere: continuare a vivere o no. Lei sveglie di arrendersi, di abbandonare il mondo dopo averne udito gli ultimi commenti. L'ultima cosa che ricorda è il suo nome, che guardacaso, sono le prime parole che ti vengono rivolte, quelle che sentirai sempre nella tua vita e le probabili ultime che sentirai una volta arrivato alla fine

Recensore Junior
29/04/17, ore 18:06
Cap. 2:

La narrazione è davvero intrigante, ma ciò che descrive questo capitolo è così poco che non posso ancora esprimere un giudizio completo: bisogna leggere gli altri capitoli per capire ed è quello che farò. Stai descrivendo un rito, un rito che, a quanto ho capito, si sta compiendo affinchè questo Zacharie si innamori della strega, protagonista di questa storia. Dalla descrizione che ci hai fornito, riguardante la tua original, non ho ben capito se questa ragazza sia uscita dalla vita del protagonista vero e proprio perché compiva questi gesti assurdi o se ci sia un precedente che li abbia portati a questo punto. In ogni caso, per quanto riguarda la descrizione del rito, cuore della narrazione, devo dire che hai avuto un'attenzione particolare nel descrivere in cosa consistesse e, in effetti, era come averla davanti: un atmosfera intima e scura sono complici di questa descrizione così dettagliata. Per quanto riguarda la scelta dei nomi in francese, devo dire che mi ha colpita: in genere la gente usa nomi americani o italiani, per variare un po', ma questa scelta è davvero buona secondo me. Ci vediamo al prossimo capitolo!

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