Recensioni per
La neve di Dublino
di Star_Rover

Questa storia ha ottenuto 92 recensioni.
Positive : 92
Neutre o critiche: 0


Devi essere loggato per recensire.
Registrati o fai il login.
[Precedente] 1 2 3 4 5 6 7 [Prossimo]
Recensore Master
24/07/17, ore 20:31

Eccomi ^^
Dunque abbiamo il primo incontro tra James e l'IBR, e il fato vuole che fosse suo zio, involontariamente, a iniziarlo; perché la pulce nell'orecchio è stata messa. Non ha avuto un'infanzia facile questo eroe, per niente, e forse é proprio per questo che si è forgiata la leggende: umiltà di un garzone, la testa sulle spalle di chi non ha avuto una famiglia a sorreggerlo, l'astuzia di un ladro, il cuore che ha già sanguinato per la morte della madre, e che già ha conosciuto il tradimento ad opera di Sean.
Le origini non potevano essere spiegate in maniera migliore, hai creato lo scheletro di quest'importante personaggio.
Alla prossima ^^
Spettro94
p.s. Povera Kate...

Recensore Master
19/07/17, ore 20:40
Cap. 13:

Ciao :)

Come tristemente accade alla maggior parte di chi ha fatto la guerra, James deve convivere con i suoi fantasmi e in qualche modo gli sembra di essere diventato un fantasma lui stesso.
Incubi, emicranie, l'impossibilità di relazionarsi al prossimo, il suo sentirsi così estraneo al mondo, è tutto dolorosamente realistico. è come se James non avesse mai lasciato il campo di battaglia, e l'unica cosa che riesce a tenerlo tranquillo è la morfina.
è terribile vederlo perdere contatto con il mondo, l'impotenza di suo zio che sembra cercare di trattenerlo dal discendere verso il basso, ma James gli sfugge dalle mani come acqua. Ricerca la comprensione dei suoi vecchi commilitoni, e solo loro potrebbero capire appieno e per davvero ciò che sta passando.
Michael sembra intanto aver capito che suo fratello ha bisogno di lui, anche se fa veramente fatica a riavvicinarsi. C'è una sorta di voragine tra di loro, e James non tenta di colmarla se non altro perché non sa come fare.
Ma ecco Flynn, che parla dei vecchi ideali, e James li rifiuta. Sembra sicuro di ciò che dice, eppure noi sappiamo che il giovane Connor tornerà a combattere per l'indipendenza dell'Irlanda... sarà forse per via di ciò che sta accadendo a Michael?
La pistola che aveva in tasca non depone bene, e si suppone che il ragazzo stia frequentando brutte compagnie, o che abbia abbracciato gli ideali di indipendenza. La cosa spiegherebbe anche il motivo per cui è tanto arrabbiato con James che è andato a combattere per gli inglesi.
Si vedrà!
A presto <3

~Sky

Recensore Master
06/07/17, ore 17:59
Cap. 12:

Eccomi qui.

Benjamin Wright è stato davvero gentile con il nostro Peter. Si vede da tante cose che è una bella persona, e sembra avere quasi nostalgia del ragazzo che lo abbracciava cantandogli Danny Boy nella terra di nessuno.
Una bellissima parabola questa, come già osservato nei capitoli precedenti.
E dunque Peter ha fatto ritorno da Michael, dopo gli ammonimenti dell'amico fraterno. Si vede che sta crescendo anche lui attraverso il viaggio di James, ed è con spirito diverso, mi è parso, che si è approcciato nuovamente a suo fratello.

Vediamo anche perché i rapporti tra i due Connor si erano un po' raffreddati. Michael non aveva perdonato James per essersi arruolato, e non aveva mancato di farglielo notare dopo il suo ritorno a casa... senza comprendere che James l'aveva fatto per evitargli di morire di fame.
Un classico delle incomprensioni familiari. Ma sono certa che provasse ancora affetto per lui, e spero vivamente che riuscirà in qualche modo a dimostrarglielo.
Il ritorno a casa di James è triste e avvolto di malinconia. Dublino sarà cambiata, ma principalmente è cambiato lui nel suo intimo... ma almeno è riuscito a lasciare il fronte, e questo è già tanto. E lo zio Sean si era anche preso cura della situazione in sua assenza, meno male.

Capitolo molto bello come sempre. Ci rivediamo al prossimo :)

~Sky

Recensore Junior
02/07/17, ore 00:03
Cap. 3:

Oi! Stavo ascoltando un po' i Pogues e mi è ritornata in mente la tua storia, motivo per cui mi sono fiondata a leggere un altro capitolo.
Mi scuso se è passato un po' di tempo dall'ultima recensione, ma tra pigrizia mia e impegni non riesco mai a trovare un momento per mettermi a scrivere qualcosa di serio.
Cooomunque, penso che questo per ora sia il mio capitolo preferito; mi sono piaciuti in particolar modo i riferimenti storici, il modo in cui hai descritto le forze dell'ordine e in genere come venivano considerati gli irlandesi dagli inglesi.
"Purtroppo" era una questione molto politica, oltre che di abitudine; a dire il vero i primi anni del '900 sono praticamente stati un periodo di dura lotta per tutti i sindacati e operai (basti pensare anche in Italia) in tutta Europa, anche se l'Irlanda, come hai sottolineato tu nella storia, aveva l'aggravante dell'Imperialismo inglese.
Mi è piaciuto molto James in questo capitolo, è vittima degli eventi, in un certo senso, ma non ne è succube perché combatte il più possibile, pur rendendosi conto che la situazione è più complicata.
Sono curiosa di sapere come continua la storia perché la Grande Guerra è una carta fondamentale per quello che è il pensiero di indipendenza irlandese, non riesco neppure ad immaginare che cosa provassero a combattere sotto una bandiera a loro ostile.

L'unica piccola critica che ho da farti, anche se devo ancora vedere come si sviluppa la fanfic, è che trovo i flashback un po' "sbrigativi", spero che darai abbastanza spazio in seguito per tutti gli eventi e i pensieri dei personaggi :)

Alla prossima!

Recensore Master
01/07/17, ore 13:08
Cap. 11:

Ciao :)
perdonami se non sono riuscita a passare prima, ho avuto mille cose da fare. Ma finalmente trovo un attimo per un capitolo della tua storia, che è stato molto intenso e angosciante ma anche denso di significato.
Legittime le preoccupazioni di Ben, sulla possibilità di non ricevere accettazione da parte della sua famiglia, che in realtà rispecchiano la sfiducia nel mondo che prova lui stesso. Mi ha fatto una profonda tenerezza, ma almeno finalmente può tornare a casa.
James ha ancora la sua gamba ma paradossalmente sembra essersela vista peggio, tra febbre e deliri e soprattutto un dolore indicibile. Povero ragazzo, è incredibile pensare a quanto una persona sia in grado di sopportare prima di perdere il senno.
Pare che riuscirà anche lui a tornare a casa, il che mi rincuora un po'... So che le sue disgrazie non sono finite e che dovrà ancora vederne "delle belle", ma almeno si allontana dalla trincea e questo mi rincuora un po'.
In ogni caso anche la testimonianza di Ben sembrerebbe conclusa, per cui Peter dovrà trovare un nuovo testimone. Mi domando di nuovo chi possa essere.
Ci risentiamo presto :)

~Sky

Recensore Master
28/06/17, ore 12:40
Cap. 1:

Ciao ^^
Sono passato e ho scelto di recensire questo prologo :) Molto evocativo, grigio me lo sono immaginato, come se con la morte di Connor Dublino fosse caduta nell'oblio, appassendosi all'ombra di quel soldato tanto ben voluto e risparttato. 
La missione di questo giovane scrittore è poi semplice: dare voce alle gesta di questa figura che a tratti sembra mitologica, magari riportando l'intera città, l'intera Irlanda, alla realtà, e riaccendere la passione nazionale dei suoi concittadini; riaccendere il fuoco di cui son fatti fin sopra i capelli, questo è l'obiettivo di O'Brian :) È ambizioso, pericoloso sotto certi aspetti, ed è necessario un impegno massimo e onestà da vendere. Per uno che stava per mollare, è partito già con il piede giusto.
È stato poi coraggioso anche il fratello minore di James, credo sia il minore almeno, nel voler raccontare la storia e lamprobabile causa del suo dolore: senza uno sforzo di volontà, volontà ferrea, nessuno sarebbe disposto a parlare delle cicatrici del proprio passato, men che meno se tanto grave da far incecchiare precocemente.
Attorno a questa figura è stato preparato il campo, adesso bisogna capire come si strutturerà quest'autentica leggenda. Questa intro non è male per niente ^^ 
Alla prossima.
Spettro94

Recensore Master
27/06/17, ore 17:47
Cap. 10:

Questo capitolo è bellissimo. Terribile e bellissimo, veramente, ho ancora il petto gonfio di angoscia.
La considerazione di James, quella per cui "non esistono più inglesi e irlandesi ma soltanto uomini", non solo mi ha colpito molto ma fa da perfetto leitmotif di tutta la narrazione presente.
Un'altra scena che riassume benissimo il tema di questo capitolo, a mio parere, è questa: "un inglese moribondo cullato da un irlandese che intonava Danny Boy con lo sguardo perso nel vuoto."
È di profondo impatto, una descrizione cruda e potentissima di tutto l'orrore e tutta la profonda umanità che fanno da padroni in situazioni del genere. Mi è piaciuta molto anche la riflessione di James sul modo in cui la guerra cambia le persone, sia dentro che fuori, e dire che lui lo sta sperimentando nel modo peggiore di tutti.
La perdita di John, che fortunatamente è ancora vivo, la perdita poi di Harris, ciò che è accaduto a Smith e tutto il resto, sembrano star lasciando profonde cicatrici nel suo animo. Bello anche che il giovane Connor si rende conto di quando è importante qualcosa nel momento in cui la perde, in un modo naturale e coinvolgente.
Povero anche Ben, per cui l'esperienza è stata ancora più terribile. È stato ammirevole, da parte sua, raccontarla a Peter per com'è stata, "nuda e cruda" senza edulcorarla.

Complimenti, questa storia è sempre più bella! a presto <3

~Sky

Recensore Master
26/06/17, ore 15:53

Povero, povero James. Non bastava avere una caviglia slegata ed essersi perso nel bosco, con la costante paura di morire. Ci mancava l'accusa di diserzione.
Certo è che questo è uno degli innumerevoli orrori della guerra, né più e né meno. E lui è stato fortunato nella sfortuna, in qualche modo, a incontrare persone ragionevoli come Lowell che si è reso conto che fucilarlo sarebbe stato grave, ed è riuscito a far aprire gli occhi agli altri ufficiali.
Ovviamente io sapevo che si sarebbe salvato, ma ciò non mi ha impedito di avere un nodo alla gola per tutto il capitolo. Questi episodi non fanno altro che costruire tassello dopo tassello la formazione e il carattere del nostro James Connor, e sono sempre più curiosa di scoprire l'uomo che diventerà: le premesse parlano quasi da sole.
Sto immaginando la reazione di Peter a questo racconto. Deve essere stato terribile anche per lui da sentire.
Ci risentiamo presto, e complimenti come sempre!

~Sky

Recensore Master
25/06/17, ore 11:36
Cap. 8:

Ciao :)
è stato bello vedere un piccolo spaccato di amicizia in mezzo all'orrore della guerra. James e Ben riescono a entrare in contatto nonostante il profondo divario che li separa, e tutti e due sembrano decidere di fidarsi reciprocamente e mettere da parte l'intima diversità per far fronte a una minaccia più grande.
James è duro come la roccia ma ha un buon cuore, Benjamin invece sembra meno "consapevole" di quanto possa essere difficile, per un irlandese, fare fronte comune con un inglese. Nell'entrare in contatto con James però pare rendersi più conto di qual è il punto, ed è bella la sua riflessione finale, quella per cui un giorno forse chissà, ma per ora sono compagno e devono proteggersi e spalleggiarsi.
Molto interessante anche la riflessione di Ian. La guerra la scrivono sempre i vincitori, mai i vinti.
A presto!

~Sky

Recensore Master
24/06/17, ore 17:50

Ciao :)
ho gradito molto questo capitolo tutto dedicato a Peter e alla sua crescita personale. Il nostro scrittore è un giovanotto di sani principi, evidentemente mosso dagli ideali e con la convinzione di star facendo nient'altro che la cosa giusta... Al punto da sfiorare l'ingenuità, come con la questione di Jackie. Tommy cerca di riportarlo sui binari e fargli un po' aprire gli occhi: le persone sono fatte di luci e ombre, sicuramente anche i "migliori" hanno compiuto azioni di cui si pentono, ma Peter non sembra averlo ancora compreso.
Mi auguro che questi viaggio nella vita di James Connor possa fargli aprire un po' gli occhi e scendere dalle nuvole, e qualcosa mi dice che succederà. Anche nelle cause giuste ci sono gli innocenti che soffrono, ed è molto facile che le vittime diventino carnefici a loro volta... Chi ha fatto del male al buon John, ad esempio, molto probabilmente aveva subito un sopruso a sua volta e stava rivalendosi su chi non aveva colpe, come spesso, e purtroppo, succede in questi casi.
Ma dunque facciamo la conoscenza di Benjamin Wright, che ha conosciuto James per un breve periodo è sembra conservarne un bel ricordo anche se Connor non ha mai voluto legare con lui a causa della diversità di nascita. Sono curiosa di scoprire cosa avrà da dire, sperando che il povero Peter si riprenda da quell'immeritato pugno in faccia, poveretto.
A presto!

~Sky

Recensore Master
23/06/17, ore 23:13
Cap. 6:

Buonasera :)
questo capitolo è stato veramente splendido, forse il più bello che ho letto finora (sicuramente quello che ho preferito). La componente umana e quella del profondo orrore della guerra si mescolano egregiamente, in un modo che tiene incollati alle righe e fa salire un nodo alla gola. Ma andiamo per ordine.
La parte iniziale è struggente, oltre che molto realistica. James si sente abbandonato dalla famiglia ed è preoccupato per il fratello, ed è bello che riesca a trovare conforto in John, che glielo offre come un amico sa fare. Molto carino e realistico anche il dettaglio sui topi.
Tutta la parte successiva l'ho letta con il fiato sospeso e non credevo che l'avrei detto, ma meno male che c'era Harris perché sennò il povero James sarebbe stato spacciato. Il ragazzo se l'è cavata a costo di dover uccidere per rimanere vivo, e di assistere a quello che è l'orrore del vedere i propri compagni cadere e morire senza poter fare nulla per evitarlo.
Bellissimo anche il suo commento su Smith, che denota una volta di più il suo carattere intrinsecamente ribelle e non disposto a piegarsi agli abusi di potere.
La parte finale anche è commovente, quella dell'addio tra James e John. La loro amicizia è stata forte per via di come si sono conosciuti e legati, ed è triste che si debbano separare.
Mi domando adesso chi sarà la prossima visita di Peter, la prossima "voce narrante" delle vicende di James, e non vedo l'ora di scoprirlo. Mi sto affezionando molto al giovane Connor, come se lo conoscessi di persona.

A presto dunque, e complimenti per questo bellissimo capitolo.

~Sky

Recensore Master
22/06/17, ore 21:50
Cap. 5:

Eccomi.
Mi è piaciuto tantissimo questo capitolo, soprattutto per la crudezza con cui viene descritta la vita di trincea di questi poveretti. James è coraggioso e sembra fare del suo meglio per adattarsi e sopravvivere, e dalle scene descritte dimostra sempre di avere buon cuore, come quando si preoccupa di andare a trovare il ferito. Sembra starsi pian piano rendendo conto che per le bombe, il gas, i proiettili e in generale nella vita di trincea, non ha nessuna importanza essere inglesi o irlandesi. La situazione è quella e i vari soldati si comportano, anche per sua fortuna, come dei commilitoni. Molti di loro sembrano disposti ad aiutarlo e insegnargli, anche se ovviamente da altri viene trattato come un novellino. Ha sperimentato il grande orrore di essere appesi a un filo, come quando viene salvato dal fatto che aveva sbagliato strada, e l'orrore altrettanto grande di vedere corpi carbonizzati e mutilati. Ed è così giovane, poveretto, anche se mi è piaciuta tantissimo la risposta che ha dato a Harris riguardo il non dover essere lì. Già, nessuno dovrebbe.

Nel frattempo anche dall'altro lato si approfondiscono le dinamiche umane, in un percorso quasi di scoperta del proprio io che sta vivendo lo scrittore.
Bellissimo davvero. A domani con il prossimo capitolo :)

~Sky

Recensore Master
21/06/17, ore 18:18

Buonasera :)
comincio intravedere una sorta di parallelismo tra le vicende di James e la vita del protagonista che le esperisce tramite il racconto. Sembra starsi ponendo delle domande, prima di tutto, e mettendo in discussione se stesso.
La parola passa da Michael a un vecchio commilitone di James, questo John Sullivan, con cui il ragazzo sembrava avere un profondo rapporto di amicizia. La vita in caserma è fatta di umiliazioni per questi poveretti, e qui ho apprezzato molto l'accuratezza con cui hai descritto le scene di vita quotidiana. Il maresciallo aveva preso James in antipatia e le cose per lui si erano enormemente complicate, ma si mostra qui il carattere indomito e non disposto a piegarsi del ragazzo, che probabilmente lo accompagnerà per tutta l'esistenza.
La vita sul fronte sarà tutt'altro che facile, immagino, per questi poveretti.
Belli anche tutti i dettagli storici, come quello su Michael Collins che ho gradito tantissimo :)
A presto!

~Sky

Recensore Master
20/06/17, ore 19:48
Cap. 3:

Buonasera, rieccomi.
Come paventato alla fine del capitolo precedente, il giovane James si avvicina a quella che è la vita è la quotidianità di suo zio Sean.
Inizialmente sembra anche trovarne dei benefici. Rincontra l'amico Flynn a cui da una seconda possibilità, comincia a far parte di qualcosa e a credere in qualcosa, al punto da allontanarsi dalla casa paterna per perseguire i propri ideali. Ideali che però si scontrano con la dura realtà del Lockout e tutto quello che ne consegue.
Straziante la scena del manifestante che viene pestato a sangue fino alla morte con James impotente, e per fortuna il ragazzo ha incontrato un soldato inglese che ha mostrato quel tanto di umanità che bastava per non fargli fare la stessa fine. Comprensibile che abbia poi scelto di far ritorno alla casa paterna, e altrettanto comprensibile che abbia scelto poi di arruolarsi, affidando il fratellino allo zio nel momento in cui lui fosse venuto a mancare.
Di nuovo ci viene mostrata una vita grama, e anche stavolta è chiaro l'affetto che univa i due fratelli Connor.
Il racconto di Michael prosegue, e ho idea che i guai non siano affatto finiti per James.
A presto con il prossimo capitolo!

~Sky

Recensore Master
19/06/17, ore 16:15

Hey :)
Eccomi a leggere il secondo capitolo.
Scelta particolare quella di raccontare in questo modo "rapido" le vicende della vita del piccolo James e del fratellino. È una tecnica narrativa che adoro e cerco di usare il più spesso possibile, ma non la vedo di frequente belle storie a cui mi approccio, né su efp né altrove.
Si intuisce senza mezzi termini l'esistenza trama e difficile che ha caratterizzato l'infanzia e la prima adolescenza dei due piccoli Connor, per più di una ragione. Una vita quasi disperata fatta di assoluta povertà, con una madre morta giovanissima e un padre ubriacone, fatta di elemosina, piccoli furti, lavoretti. Vita che il giovane Connor sembra accettare, per come può, sforzandosi di sopravvivere. Molto tenera la scena dei due ragazzini che condividono la refurtiva del piccolo James.
Quello che si intuisce con facilità è che questa non era una situazione isolata bensì la normalità degli slum irlandesi di quel periodo, dove i bambini morivano come mosche e la quotidianità era una lotta.
Compaiono i soldati inglesi che agli occhi del piccolo James sembrano gentili, e compare lo zio Sean, che però getta il seme del dubbio.
Complimenti per questo capitolo, e per le citazioni storiche che mi sono assai piaciute :)
a presto!

~Sky

[Precedente] 1 2 3 4 5 6 7 [Prossimo]