Recensioni per
La neve di Dublino
di Star_Rover

Questa storia ha ottenuto 110 recensioni.
Positive : 110
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
20/09/17, ore 20:46
Cap. 21:

Ciao :)
Vedo che la vita di James sta avendo delle serie svolte, e lui sta seriamente riconsiderando quelli che erano i suoi passati ideali.
Il ragazzo mi da spesso l'impressione dell'acqua cheta. È una persona evidentemente profonda e sensibile, e all'apparenza è anche profondamente tranquillo. Dice a se stesso e agli altri di aver messo da parte la vecchia vita, ha un lavoro, vuole sposarsi con Anne e lasciar perdere tutto il resto... eppure esplode e s'intromette quando vede i soldati che picchiano Damien, e non esita nemmeno un secondo per difenderlo.
Ha un carattere molto particolare che viene fuori man mano che questa storia va avanti, forgiandosi delle diverse esperienze della sua vita, e lentamente di rafforza e si costruisce. Il suo amore per Anne è sincero, così lo è anche l'affetto per il fratello, per lo zio e per Flynn, ma non lo si biasima per nulla: ogni scelta e ogni azione sono perfettamente incasellate in quella che è la sua crescita. Come la riflessione sul fatto che non è giusto che venga celebrata la guerra come qualcosa di eroico, del suo ricordare i corpi maciullati dei compagni.
La scena della prigione l'ho trovata molto bella. James, tra le altre cose, ha veramente un buon cuore ed è questo che lo fa bruciare: non tollera l'ingiustizia.

Molto bella anche la parte iniziale in cui Peter va nuovamente a far visita alla famiglia di Michael. È chiaramente importante per il Connor più giovane raccontare di queste vicende, e mi è piaciuta un sacco la sua "confessione", riguardo i motivi per cui non è riuscito a rientrare in contatto con James una volta che è tornato dalla guerra. Aspettavo una sua versione della vicenda e sono felice di averla sentita - giustamente era un ragazzino al tempo, e non se ne rendeva conto.

In ultimo abbiamo la reazione di Sean... ecco, Sean sembra convinto di doversi occupare ancora di James, come se fosse un ragazzino. Ma così non è... James ha fatto la guerra e sa a cosa va incontro, e non saranno le parole di suo zio, per quanto dette in buona fede, a fargli cambiare idea.
Ti saluto, e complimenti per quest'altro bellissimo capitolo.

~Sky

Recensore Master
13/09/17, ore 20:02

Ciao :)

Facciamo la conoscenza del celebre Michael Collins, anche se a distanza e dagli occhi di James, ma c'è da dire che James ne è rimasto indubbiamente colpito.
Dalla notte del Lockout sembrava aver completamente rinunciato ai suoi ideali, e non per aridità d'animo ma perché stravolto dagli accadimenti, e poi soffocato dalla vita militare. Difatti sembra miracoloso che riesca a tirare avanti nonostante tutti i fantasmi che non smettono di perseguitarlo, e mettendoci anche l'impossibilità comunicativa con suo fratello Michael, posso dire che James ha realmente un'anima bella e forte. Si regge in piedi, con alti e bassi, e ascoltare il discorso di Collins sembra aver risvegliato qualcosa in lui...
al punto che ascolta con piacere i discorsi di Sean, e quella parte mi è davvero piaciuta un sacco. Non finirò mai di dirlo: meno male che c'è Sean.
In ogni caso, adesso James sembra star osservando e ascoltando con una nuova considerazione. L'ha colpito la scelta di Chris di andare a combattere nel Cork, e se prima tutto gli sembrava una follia, ora sta riconsiderando i suoi vecchi ideali.
Michael ci crede. E James forse non ha mai smesso di crederci, anche se la vita grama che ha condotto l'ha portato a una fortissima disillusione.
Sullo sfondo, il suo amore per Anne, che lei ricambia teneramente, crea di tanto in tanto dei piccoli spaccati luminosi. Bellissimo il discorso su Dublino. Chiunque ci arriva, se ne innamora.

Complimenti per quest'altro bellissimo capitolo, a presto!

~Sky

Recensore Master
06/09/17, ore 19:16
Cap. 19:

Eccomi per il mio appuntamento settimanale con questa bellissima storia <3

Quello che succede a James è profondamente importante, ma prima di tutto voglio parlare di quello che sta succedendo anche a Peter. Finalmente Tommy ha cominciato a dargli un po' di supporto, e ne sono felice, perché l'amico ne aveva bisogno. Scavare nel passato e nella storia di James è difficile dal punto di vista pratico, ma lo è ancora di più dal punto di vista emotivo. Peter compie un percorso, un percorso anche molto importante, attraverso i racconti che raccoglie su ciò che è stato James Connor. E credo che sia molto importante che non venga lasciato da solo, lungo questo percorso.
Intanto si reca a casa di Anne, la bella Anne che ha amato James più di chiunque altro. Mi sono piaciute molto le parole del marito... un uomo che evidentemente ha fatto il possibile per darle l'amore che provava, ma consapevole di non poter "competere" con il fantasma di James.
Ho visto tanta dignità nelle sue parole, e soprattutto un grande rispetto per Anne. Molti uomini, purtroppo, sono gelosi anche dei fantasmi. Lui invece ammette che è stato difficile, ma ha affrontato la cosa dignitosamente e senza farlo pesare ad Anne.
Torniamo poi alla vita di James, che deve continuare ad incassare un colpo dopo l'altro. Sta cercando disperatamente di ricucire i brandelli con la sua esistenza, e tra il rapporto difficile con il fratello, i consigli dello zio, le insistenze di Flynn e i traumi di guerra, ci si mettono anche i soprusi che deve tollerare da parte degli inglesi, che non mancano mai, nonostante lui si sia arruolato e abbia combattuto per loro sul fronte.
Ho trovato quasi struggente il fatto che tra i soldati cercasse il viso di Ben, quasi inconsciamente, ovviamente senza trovarlo.
Ed è vero, Flynn ha sbagliato a mettersi di punta, ma anche Sean ha ragione: quei soldati cercavano solo un pretesto, e qualsiasi sarebbe andato bene.

Vediamo poi James prendere coraggio e raccontare tutto ad Anne, che lo accoglie con l'amore che dimostra di provare, inveterato, anche a distanza di anni. Sono felice che siano così vicini, e di sapere che James non è solo.
Ti faccio i miei complimenti, di nuovo, perché questa storia diventa sempre più bella e sfaccettata man mano che proseguo. A presto!

~Sky

Recensore Junior
31/08/17, ore 10:47

Hey, che bel capitolo! Mi è piaciuto vedere una parte di storia dedicata a Peter, proprio perché è un personaggio che cresce insieme alla sua ricerca e piú va avanti piú si sofferma sui suoi ideali e sulle prime convinzioni che aveva sull'IRA. Da una parte ho trovato questo capitolo piuttosto triste perché penso all'Irlanda attuale e anche se senza conflitti, molte divisioni sono rimaste. Peter cosí capisce che credere in qualcosa ha sempre delle conseguenze e lo hai reso ancora piú realistico poiché non è invincibile, nessuno lo è in effetti. Vado subito a leggere il prossimo capitolo!

Recensore Master
30/08/17, ore 19:31
Cap. 18:

Ciao Star!
Finalmente scopriamo come si sono conosciuti Jackie e James. E no, direi che non sono affatto partiti con il piede giusto, proprio per niente...
James è un uomo ferito profondamente dalla guerra, pieno di fantasmi che gli pesano sulle spalle, e i discorsi di questo tipo gli fanno storcere il naso. Comprensibilissimo. Ma dentro di sé resta un irlandese, e non esita a dire chiaramente di non essersi arruolato per il bene dell'impero britannico.
L'arroganza di Jackie era notevole, è vero, ma anche prima aveva qualcosa di profondamente genuino che mi piace. La sua confessione, fatta a Peter, in qualche modo mi da la conferma... non è facile ammettere di essere soli, di aver allontanato tutti, e di averlo fatto consapevolmente. Ma comunque di soffrirne.
Ho percepito una profonda maturità nelle sue parole, ed evidentemente deve aver visto anche lui i suoi mostri.
Come sempre, sei bravissima a delineare i caratteri dei personaggi, per quanto secondari siano. Qui, ad esempio, si vede una volta di più quanto siano diversi i caratteri di James e Flynn - il primo più pacato, quasi esitante e molto riflessivo, il secondo invece si butta a capofitto nelle situazioni e trae (troppo) facilmente le sue conclusioni.
Mi domando che fine abbia fatto Flynn, in effetti, perché mi pare che non ci sia alcuna nozione di lui nel tempo in cui Peter raccoglie informazioni per il suo romanzo. Mi auguro che non sia morto.

Comunque, un esempio del modo diretto in cui Flynn vive la sua vita, sta nel consiglio che da a James, riguardo Anne. "Tu la ami, lei ti ama. Che cosa aspetti a fare sul serio?"
Sembra però che questo suggerimento abbia fatto molto bene a James, che a causa della guerra rischia di restare come "congelato" nei suoi incubi. Terribile questa cosa del senso di colpa che non se ne va, e del suo sognare il sorriso di Allen che lo condannava a morte.
Le cicatrici che gli sono rimaste sono molteplici: non riguardano solo l'orrore che ha visto, ma anche questi dettagli che giustamente sono macigni da sopportare, per la psiche. Toh, è appena uscita "johnny I hardly knew ye", nella versione dei Clash, dalla mia playlist di spotify... direi che mai canzone fu più azzeccata! Se non la conosci, è una canzone popolare irlandese contro la guerra e il reclutamento militare.

Aiuto mi sono persa XD scusami. Dicevo, mi piace moltissimo il modo in cui lentamente si delineano tutti i personaggi e i rapporti che si legano. Ad esempio qui veniamo a scoprire gli altarini per quello che riguarda il rapporto tra Jackie e James.
è bello come i "vecchi" personaggi tornino per dare approfondimenti relativi alla narrazione, in quello che ormai sembra un enorme mosaico che si compone poco a poco - certo è che non si potrà mai completare del tutto, poiché è impossibile esplorare completamente la vita e l'interiorità di qualcuno - ma si sta delineando lentamente un'immagine, e ognuno degli attori ne aggiunge un pezzettino.
è affascinante conoscere in questo modo la storia di una persona. e anche un po' triste, poiché si ha la consapevolezza che questa persona non c'è più, e che alla fine dei giochi non potrà mai "dire la sua". Ma in qualche modo resterà immortale, nei ricordi di chi resta.

Mi sono dilungata un po' :P spero di non aver detto sciocchezze!
A presto, e complimenti :)

~Sky

Recensore Master
30/08/17, ore 13:59
Cap. 5:

Non mi sono perso, sono solo molto impegnato! Ma non ho dimenticato questa tua bellissima storia:

Vedo che porti il nostro James in uno dei tuoi luoghi narrativi preferiti: la prima guerra mondiale. L'odore delle trincee e degli uomini ammassati prende un nuovo significato dal punto di vista di questo irlandese che deve stare a contatto così stretto con gli inglesi. Inglesi che iniziano ad apprezzarlo, perché qui sanno che c'è un nemico.

Conosciamo alcuni coloriti individui, e quello che mi è rimasto di più e il giovane e gentilissimo ufficiale Harris. La sua empatia è un dono raro, e stona tantissimo con il generale del capitolo precedente. Ora mi chiedo solamente: Quanto durerà quest'inferno per il nostro protagonista? Quante persone vedrà morire? E in che modo ne uscirà?

A prestissimo
morgengabe

Recensore Master
23/08/17, ore 17:21
Cap. 17:

Molto bello anche questo capitolo, con un tono più dolce, che parla un po' di più dell'intimità di James e della sua ripresa dopo l'esperienza traumatica della guerra.
C'è un'altra bella parabola in questa storia, che mi è sembrato di scorgere, ed è quella della profonda importanza dei rapporti umani. Ognuno di noi è solo di fronte alle scelte più importanti, ma sono le persone che ci sono vicine che spesso ci "salvano" dai risvolti più torbidi del nostro animo, vuoi per circostanze intime e personali (per esempio come fa Tommy con Peter, convincendolo a distaccarsi per un momento dalla questione di James), oppure per circostanze esterne (come nel caso degli amici che James ha trovato al fronte). Un altro esempio è il ruolo che gioca Flynn nella vita di James.
Si è comportato da vero amico, standogli vicino nonostante tutto anche se nel suo modo in po' "rozzo", facendo del suo meglio. E questa ragazza, Anne, sembra essere stata profondamente importante per James (e viceversa, al punto che Peter la trova al cimitero a far visita alla sua tomba).
Mi dispiace solo che i due fratelli Connor non riescano a tornare in contatto, ma sono entrambi testardi come muli e non vogliono fare passi indietro rispetto a ciò che conoscono "di prima mano", senza andarsi incontro a vicenda. Spesso accade tra fratelli, ma per fortuna James ha avuto un appoggio in Sean e lo avrà, probabilmente, anche da Ann.

Ti chiedo scusa se ci ho messo un po' a farmi viva, ho avuto una settimana molto impegnata. Cercherò di non farlo ricapitare :)

A presto!

~Sky

Recensore Master
23/08/17, ore 17:03
Cap. 16:

And the world did gaze, in deep amaze
at those fearless men, but few
Who bore the fight that freedom's light
might shine through the Foggy Dew.


Brividi per questo capitolo.
Prima di commentare gli avvenimenti però volevo fare una riflessione sul modo bellissimo in cui approfondisci i personaggi. Sean ne è l'esempio: è un personaggio secondario, sicuramente con un ruolo molto importante ma che non ha "i riflettori puntati su di sé", ma dalle tue righe ne esce comunque approfondito, personalizzato in modo estremamente realistico e molto bello. Sia nelle sue riflessioni iniziali, il fatto che teme di aver abbandonato la lotta per paura, sia dopo, quando aiuta il giovane a nascondersi dai soldati inglesi.
Il cuore di Sean è ancora pieno d'amore per la sua Dublino, ancora batte per gli ideali di libertà che lo hanno mosso fin dalla gioventù, e non può negare questa cosa. Ma al contempo è consapevole, ha troppo da perdere, ha un nipote di cui prendersi cura e un altro che spera torni dalla guerra. Ne esce un quadro reale e vivido, anche se non è uno dei protagonisti.

Bellissime le scene della rivolta, il modo in cui la città si piega e soffre a causa degli spari, del fuoco e delle morti. I giovani irlandesi combattono contro gli oppressori a costo della vita, e alla fine la polvere copre tutti, tutti uguali nella morte. Come sempre crei parabole bellissime nella narrazione dell'"orrore", e tramite queste fai crescere i tuoi personaggi.
Michael è provato dall'esperienza ma non si pente di nulla, mostrando un animo indomito nonostante la giovane età. E Sean lo accoglie come un figlio, senza rimproverarlo ma ammonendolo, con la saggezza di chi queste cose le ha già vissute.
Passo subito al prossimo!

Recensore Junior
23/08/17, ore 11:56
Cap. 6:

Mi è piaciuto molto questo capitolo, sopratutto perché James sta diventando una persona diversa per via della guerra; si perde poco a poco l'umanità e ci si chiede se un giorno tutto ritornerà come prima.
Ho apprezzato molto la scena in cui lui piange, lo sottolineo perché spesso si apprezzano di più i personaggi sempre impavidi, ma è giusto dire che chi ha un fucile in mano (a prescindere dalla fazione) è una persona con le proprie paure e limiti.
Povero John! Ho l'impressione che per James l'inferno sia solo appena iniziato.
 

Recensore Junior
22/08/17, ore 09:56
Cap. 5:

Hey, mi è piaciuto un sacco questo capitolo! I ritmi delle trincee sono davvero stancanti, sopratutto perché potevano passare giorni di completo silenzio ad altri in cui non ci si poteva neanche riposare.
Mi è piaciuto il fatto che James si faccia spiegare delle cose da Will, anche se quest'ultimo è inglese. Diciamo che in guerra, tecnicamente, si dovrebbe essere umani prima di tutto, ma in un contesto del genere è difficile ricordarsi di essere persone normali e non soldati.
Hai descritto molto bene le trincee, sopratutto quando James si è perso; è incredibile sapere che degli uomini siano stati lì per anni. 
Si vede che hai cercato sempre informazioni per scrivere, il che dovrebbe essere scontato dato che siamo nella sezione storica, ma purtroppo non è così. 
Inizio ad affezionarmi a James, chissà che gli succede 😬

Recensore Master
15/08/17, ore 18:10

Ed ecco quindi la vita militare. Che scorre veloce per i nostri eroi, perché a James si unisce un ragazzo destinato probabilmente a diventare un suo grande amico: John. I due fraternizzano rapidamente ma si scontrano contro l'iroso Baronetto Henry Wilson, uomo che non si fa problemi a punire e tormentare i suoi stessi soldati senza preoccuparsi di celare il suo evidente razzismo.

Nel frattempo la vita militare scorre rapidamente, troppo rapidamente, e la divisione si trova a prepararsi per marciare verso un inferno che i giovani soldati non riescono ancora ad immaginarsi.

Il capitolo è scritto molto bene come tuo solito, ma mi resta un piccolo dubbio: non avrei usato un importante personaggio storico come Wilson come "problema" per i protagonisti, quanto magari qualche suo lacché inventato dalla tua penna.

Per il resto, davvero bello
A presto
Morgengabe

Recensore Master
14/08/17, ore 14:06
Cap. 3:

Mi dispiace per il terribile ritardo, ma questo periodo festivo è davvero pieno di cose da fare e spesso stressante. E finalmente sono qui e mi posso godere questo capitolo, il primo vero capitolo d'azione, e che azione:

Mischi sapientissimamente eventi fittizi della storia del protagonista con eventi storici come il Blocco di Dublino. Utilizzi la figura del fratello e del padre come ottimi contraltari, loro rappresentano la stabilità e l'amore familiare, mentre Zio Sean (citazione al protagonista di "Giù la testa?") rappresenta l'amore per la libertà, per la rivalsa, per la lotta.

Le lotte, gli scioperi, la violenza e poi la malattia e le umiliazioni sono riprese perfettamente, mentre file di volti si susseguono uno accanto all'altro, tutte piccole pedine della storia - cosa che vedo ritornare nei tuoi racconti - con la differenza che qui James è qualcosa di più. È un vero protagonista. Un animo buono ma battagliero, che crede in un concetto di giustizia che ha forgiato nel corso degli anni. E sono sicuro che, purtroppo, si pentirà di essersi arruolato.

Dato che la prima guerra mondiale è alle porte...

A prestissimo
Morgengabe

Recensore Master
09/08/17, ore 15:32

Ciao Star :)
Come sempre dimostri un'enorme abilità nel mescolare umanità e orrore, e più nel macro, nel dimostrare come gli ideali si scontrano con la dura realtà.
C'è una bellissima parabola in questo capitolo, inoltre, che riguarda il tema della violenza. Gli irlandesi insorgono per la libertà, il più bello e importante dei valori, ma anche per vendetta, come riflette Michael.
Il padre di Jackie è stato ucciso dagli inglesi, Sean picchiato e imprigionato, James ha dovuto subire soprusi per tutta la vita.
Insomma, la violenza crea altra violenza. In un clima dove la morte è facile, dove il sopruso è all'ordine del giorno, le "vittime" diventano facilmente carnefici e viceversa.
Mi è piaciuta davvero tantissimo, anche perché trattata con la delicatezza che questo tema richiede.

Parlando del personaggio di Michael, vedo che ha delle somiglianze caratteriali con James, ma in qualche modo mi è sembrato più assennato. Forse un po' più dolce di indole, anche se in qualche modo anche più deciso. E mi è piaciuta molto anche la figura di Sean, combattuto tra le responsabilità (e la promessa fatta al nipote) e ciò in cui crede, per cui ha lottato.
Bellissima l'ultima frase. "Lottare per la Libertà significava trasformarsi in spietati assassini?", mi è parso racchiuda il senso generale di questa storia.

A presto!

~Sky

Recensore Junior
07/08/17, ore 21:50

Hey, ciao! Sono ritornata dopo un sacco di tempo. Ho adorato questo capitolo, intanto perché il parallelismo tra la ricerca di Peter e il passato inizia a piacermi sempre di più. 
Diciamo che la storia da questo momento in poi prende una piega decisamente interessante, mi è piaciuto in particolar modo il rapporto tra James e John, il loro modo di comportarsi anche nei confronti degli inglesi.
Hai espresso perfettamente le emozioni che un soldato prova preparandosi ad una guerra, all'assurdità di combattere contro persone che provano la stessa paura e anche l'arroganza di Wilson che, ancora una volta, sottolinea la differenza tra essere un britannico e un irlandese.
Mi ha colpito moltissimo la frase «Forse morire è bello, non è stupendo il sole quando muore?»; è decisamente malinconica, quasi "arrendevole", e forse in quel contesto la morte non doveva essere così tremenda, considerando com'era l'aspettativa di vita in una trincea.
Non vedo l'ora di andare avanti nella storia, adesso sono troppo curiosa di vedere come va avanti e spero di poterti lasciare un'altra recensione il prima possibile :)

Recensore Master
05/08/17, ore 12:21

Ed eccomi qui! In un ottimo incipit scopriamo i dettagli biografici della vita di James. La famiglia molto povera, le litigate non violente che facevano parte della routine dei genitori, la triste morte della madre di malattia, le giornate passando a bighellonare come uno dei tanti "Street urchin" del commonwealth, tra un furtarello e la fuga da un negoziante o da una guardia e persino il salvataggio, prima di essere preso da un commerciante, da parte di un soldato inglese, che non poteva immaginare che quel bambino sarebbe diventato in futuro un guerrigliero.

E poi c'è zio Sean.
Un ribelle, un vero ribelle.
E ora che è arrivato a casa e che James lo ha visto non ci sarà modo per togliergli dalla testa il fatto che si può combattere per ciò che si crede.

A presto
Morgengabe

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