Recensioni per
La neve di Dublino
di Star_Rover

Questa storia ha ottenuto 30 recensioni.
Positive : 30
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
18/03/17, ore 11:18
Cap. 25:

Ciao carissima,
come sempre uno stupendo capitolo.
All'inizio c'è il nostro scrittore, che si rapporta con tutti coloro che sono rimasti, e che naturalmente devono fare i conti con rimorsi, rimpianti e tutto quanto, e spesso chi ne fa le spese è proprio lui, che va a frugare in cose che nel bene o nel male erano stratificate e immobili da anni.
Poi c'è la vicenda di James. Il fare cose terribili per la causa, uccidere e prendersi il peso della scelta di averlo fatto.
Dà l'idea di essere una persona che alla fine non è tagliata per l'omicidio a sangue freddo, sebbene per una giusta causa. Ricorre alla morfina, non riesce a elaborare quello che è successo e a collocarlo nella categoria delle cose "giuste". Ci sono troppi se, troppi ma, sta scoprendo che le cose non sono bianche o nere, ma di svariate tonalità di grigio.
Attendo con ansia l'aggiornamento!

Recensore Master
02/03/17, ore 15:39
Cap. 24:

Ormai è fatta, non c'è più ritorno. Sean se ne rende conto nel momento in cui legge la lettera che gli ha lasciato James, un misto di entusiasmo fanciullesco e frasi fatte patrottiche.
Del resto, dopo la guerra James era diventato una specie di disadattato, non riusciva a trovare una sua dimensione, ed è diventato facile preda di entusiasmi nazionalistici. Gruppi come quello di cui entra a far parte si nutrono della frustrazione e del disagio di chi ne fa parte.
La prima missione va bene quasi per il rotto della cuffia: secchi rovesciati, errori fatali evitati per un soffio e poi la fuga precipitosa, rallentati dalle armi, scivolando sul fango. Niente a che vedere con Arsenio Lupin. sembrano dei ragazzini che vanno a rubare la frutta, piuttosto, e un po' fa tristezza vedere con che spirito affrontano la cosa, un po' fa capire come mai l'Irlanda alla fine non è riuscita a spuntarla con l'Inghilterra.
Come sempre un capitolo molto bello, bravissima!^^

Recensore Master
19/02/17, ore 18:39
Cap. 23:

E così alla fine James fa il passo fatale. Come presagendo il suo destino, pian piano "sfronda" tutti i suoi affetti, come si fa coi rami di un albero che deve essere abbattuto.
Lo descrivi in modo molto triste, lui è deciso, ma ha ancora delle resistenze, è ancora attaccato alla sua vita normale, chiamiamola così. Forse è per quello che cerca per prima cosa la compagnia del vecchio amico Flynn. Però un'esigenza di riparazione lo chiama, lo trascina verso il destino. Si sente come uno che abbia fatto un torto a qualcuno, a suo fratello, forse, o all'Irlanda, e lo deve in qualche modo risarcire, anche con la sua vita, se sarà necessario.
Come sempre, è un capitolo scritto benissimo, complimenti.

Recensore Master
09/02/17, ore 17:24
Cap. 22:

Ciao^^
un bel capitolo, tutto in bilico tra il fare e il non fare, esattamente come si trova James fino alla fine. Tra il buon senso di Sean, che gli consiglia di non immischiarsi e di farsi una famiglia, e la rabbia di Michael, che invece vuole agire, anche a mano armata, per conquistare finalmente la libertà dall'Inghilterra.
James pondera, ma è come se la decisione fosse già presa, lo sa Sean, che infatti non insiste più di tanto, e lo sa anche Anne, che più che piangere non può fare.
Si potrebbe dire che adesso il dado è tratto.
Complimenti, sempre un bellissimo capitolo, hai una scrittura veramente fluida e coinvolgente^^

Nuovo recensore
30/01/17, ore 10:53

Mi sono imbattuta in questa storia per caso. Complimenti! La narrazione è impeccabile e coinvolgente e la storia sembra decisamente promettente. Mi sembra di poter scorgere un lavoro di ricerca molto approfondito e lo apprezzo molto. Continuerò a leggerti sicuramente. Grazie per aver condiviso questa bella storia

Recensore Master
27/01/17, ore 11:06
Cap. 21:

James cerca di ricostruirsi pian piano una vita normale, ma tutto sembra congiurare contro di lui. L'amico, Flynn, sembra contrariato dal fatto che lui voglia sposare Anne, forse perchè lo vede allontanarsi, andare alla ricerca di una vita diversa. Capisce che la sua intenzione è quella di "cambiare mondo", di abbandonare l'ambito delle intemperanze giovanili per "sistemarsi".
James, però, nonostante tutto non riesce a fare finta di niente e a non intervenire quando vede gli inglesi picchiare Damien, e il gioco ricomincia...
Molto belle anche le parti in cui il protagonista parla con Michael per ricostruire la vita di James. Michael è un uomo ruvido, a tratti addirittura scortese, e lo scrttore probabilmente deve fare dei grandi esercizi di pazienza zen per riuscire ad arrivare alla fine della sua intervista.
Sempre molto bello, complimenti. Scrivi davvero molto bene.

Recensore Master
15/01/17, ore 19:56

Ciao^^
sempre molto bella la tua storia.
Qesta volta è un capitolo strano, sembra più che altro una fila di flash. Si direbbe che tu voglia dare un'immagine di tutte le idee varie e a volte anche contrastanti che albergano nella mente di James. Il nazionalismo, il rapporto difficile col fratello, la morfina, la ragazza... tutto si sussegue in una specie di turbinio disordinato che dà l'idea di quello che c'è nella mente del protagonista.

Recensore Master
08/01/17, ore 14:57
Cap. 19:

Ciao^^
sempre molto bella questa storia. James continua a cercare di ricostruirsi una vita più o meno normale, ma tra quello che gli è successo e quello che si trova a vivere tutti i giorni, non è per niente facile.
Qui vediamo anche l'ostilità della gente quando lui cerca di ricostruire la vicenda di James, gente che da una parte vorrebbe seppellire tutti questi ricordi perché troppo difficili da sopportare, e dall'altra vorrebbe dimenticarli perchè comunque non ne ha fatto partee non può che rimanere a contemplarli dall'esterno.

Recensore Master
02/01/17, ore 21:55
Cap. 18:

James cerca di ricostruirsi un'esistenza normale, esce con una ragazza, si fa convincere dal suo amico ad andare ad una riunione di nazionalisti, dove incontra il famoso Jackie.
Jackie che peraltro gli ricorda il sergente Smith, di cui anche noi ricordiamo l'arroganza, e anche la codardia. In ogni caso Jackie si pone nei suoi confronti in modo provocatorio, cercando di sfidarlo a reagire, accusandolo di essere non solo un vigliacco, ma anche un unionista.
E James ovviamente se ne va, non è nel suo carattere accettare quel tipo di trattamento.
Sempre molto bella questa storia. Fra l'altro devi aver fatto un lavoro enorme di ricerca storica, complimenti!

Recensore Master
26/12/16, ore 21:57
Cap. 17:

Questa storia mi piace sempre di più. La vicenda di James, che stiamo seguendo nel suo svolgersi tramite il giovane scrittore, comincia a manifestare le sue influenze nefaste anche nello scrittore stesso, che è come vittima di una specie di incantesimo. Non può più fare a meno di scavare in quel passato che tanti vorrebbero fosse dimenticato, e più scava più scopre cose che non avrebbe mai voluto scoprire, ma paradossalmente sono proprio queste cose che lo spingono a cercarne altre in una sorta di frenesia venatoria...
E pian piano emergono dal buio delle figure tragiche che sembrano i ruoli di una tragedia: il fratello, lo zio saggio, l'amico scapestrato, la donna...
E dietro, sullo sfondo, una rivoluzione che sempre più mostra elementi di opportunismo, di banale delinquenza, di codardia e crudeltà gratuita che traspaiono dietro i fasti dell'ideale.
Come sempre un bellissimo capitolo, complimenti^^

Recensore Master
20/12/16, ore 08:40
Cap. 16:

In questo capitolo sei riuscita a rendere tutta l'amarezza di una battaglia persa in partenza. Io credo che nessuno, a parte i molto ingenui, si sia mai potuto illudere di vincere contro l'Inghilterra. Probabilmente i più hanno fatto lo stesso ragionamento dei Confederati: gli diamo talmente fastidio che alla fine ci lasciano perdere anche solo per disgusto. Ma non è successo in America e ovviamente non succede neppure in Irlanda. Tutti in realtà lo sanno, ma alla fine forse diventa più importante affermare se stesssi, dimostrare che comunque non ci si sottomette. Anche se poi la sottomissione va subita e sopportata.
Sean si conferma sempre una persona acuta, che possiede una saggezza non comune. Michael stesso lo riconosce, una volta che ha sperimentato di persona come sono veramente le cose.
Come sempre bravissima!^^

Recensore Master
14/12/16, ore 10:12

Combattere è brutto. Non è niente di eroico, niente di esaltante. Combattere significa sparare ad altri, ammazzarli, e poi guardarli mentre sono lì per terra con lo sguardo vitreo e il volto inespressivo, e realizzare che questo è successo per opera nostra. Combattere significa venire a patti con la propria morale, ralizzare di aver appena tolto la vita a un essere umano.
Questo, più che altro, è il fardello da portare. La paura per se stessi scompare abbastanza presto, o uno non prenderebbe in mano un fucile e non si metterebbe dietro una barricata.
Sean lo sa, Michael se ne sta pian piano rendendo conto.
Come sempre, un capitolo molto bello e ben scritto, complimenti^^

Recensore Master
05/12/16, ore 08:50
Cap. 14:

Michael dà veramente l'idea di non aver capito gran che della Brotherhood. Nonostante tutto, sembra che continui a non cogliere tutti i rischi e le responsabilità della sua militanza.
Quello che invece mostra sempre più la testa sulle spalle è Sean, che come prima cosa mette in guardia Michael dai leader troppo entusiasti.
Un capitolo di contorno, rispetto alla vicenda principale, ma che comunque tratteggia in maniera più precisa l'ambiente nel quale si svolgono le vicende di James e ci dà una chiave in più per capire anche le sue azioni e le sue scelte.

Recensore Master
27/11/16, ore 09:36
Cap. 13:

La tipica sindrome del reduce, che quando torna a casa si trova in un mondo estraneo, non riesce più a fare quello che faceva prima, non riconosce più i suoi amici o comunque chi gli stava vicino e vive devastato di falshback e incubi. Qui inoltre la faccenda è peggiorata dalla morfina, che lentamente lo sta rendendo un drogato.
James non ha alcuna voglia di recuperare una vita da civile. O forse semplicemente non ci riesce: l'unica cosa che è in grado di fare è stare rintanato nei confini più o meno rassicuranti della sua camera. Si deve alla pazienza e all'affetto di sean se pian piano comincia a fare qualche passo al di fuori, anche se come accade di solito in questi casi, i passi sono uno avanti e due indietro, e la via verso la guarigione è costellata di fallimenti e ripensamenti. James cerca di fare buon viso a cattivo gioco, ma semplicemente non riesce a ritrovare il se stesso di prima della guerra. Anche la visita di Flynn è come un cibo non mangiato da tanto tempo: sulle prime sembra che vada giù, ma poi lo rigetta.
E infine vediamo arrivare il fratello con una pistola: colpo di scena!

Molto bello, come sempre molto realistico. Brava!

Recensore Master
19/11/16, ore 14:59
Cap. 12:

James cerca di riadattarsi alla vita civile ma non è facile, da una parte perchè la guerra ha comunque esatto un prezzo pesantissimo a livello fisico, lasciandolo ferito e denutrito, e dall'altra perchè i combattimenti e la vita di trincea hanno cambiato lui ma indirettamente anche tutti quelli che hanno a che fare con lui. Alla fine a casa trova un ambiente ostile proprio laddove credeva che avrebbe ricevuto maggiore affetto, per fortuna c'è sean, se no sarebbe solo come un cane. Paradossalmente, ma forse non poi tanto, l'unico che gli tributa affetto vero è Benjamin, il ragazzo con cui ha fatto amicizia in guerra, dal momento che la guerra spoglia la gente di un sacco di orpelli inutili come gli odi nazionalistici e cose del genere.
Sempre molto bello, complimenti^^

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