Recensioni per
L'Ascesa del Conquistatore
di Spettro94

Questa storia ha ottenuto 5 recensioni.
Positive : 5
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
27/03/17, ore 14:50

Bellissiama...mi ha fatto quasi emozionare
Hai dipinto Ares perfettamente

Recensore Veterano
08/03/17, ore 23:12

Ciao!
Dato che hai passato molto tempo a recensire le mie storie (e confesso di non capirne il perché dato le tematiche che son solita affrontare), volevo ricambiare. E per recuperare ti ho fatto una MEGA recensione.
Questa storia l'avevo adocchiata tempo fa, al tempo della sua stessa pubblicazione, ma avevo letto le note, e per paura di diventare eccessivamente dura ho preferito lasciar perdere.
Perché, ti chiederai?

Tu stesso avevi recensito delle mie storie a tematica mitologica, criticando, fra l'altro, proprio le cose che avevo preso paro paro dai fatti narrati dai miti classici xD. Trovarmi di fronte a una storia che non rispetta la mitologia, e non segnala la cosa, avrebbe tirato fuori la Furia in me sopita. Volevo evitarti una fine ingloriosa.
Vedendo però la bella valutazione che hai ricevuto, e superandomi di mezzo punto, ho deciso di dare una possibilità alla tua "visione" di questa figura. Di cui, non ricordo quando, ma ne avevamo parlato, avevi una visione un po' lontana dalla mitologia classica (del resto, se non sei appassionato di mitologia, certe cose, ovviamente, non le puoi sapere).

Una cosa che ero sicura di trovare erano: termini ricercati, usati quasi sempre con coscienza (non usi parole a caso), tuttavia... non sempre ne hai fatto un uso saggio. Perché usi spesso, forse troppo spesso, termini desueti o tecnici che solo degli esperti in tal settore potrebbero conoscere.
Usa le note in quel caso: Sgualembro, a meno che non ti leggano solo esperti di combattimento con la spada, non lo conoscerà nessuno. È uno sport un po' elitario, io ho fatto qualcosina di scherma, e già lì...
Oltre a qualche piccola imperfezione qua e là, e anche qualche svista di punteggiatura, devo dire che il testo è molto buono, ho trovato un'introspezione curata (e da te me l'aspettavo - in senso positivo, ovviamente).
Su quello sei sempre stato molto bravo: già in "Occhi di Stelle" hai dato prova di sapere gestire piuttosto bene la psicologia dei tuoi personaggi, riuscendo a svilupparli e a dar loro il giusto spessore.
Alcune espressioni le ho trovate davvero ben ideate, come ad esempio l'uomo che è parto di Gaia. È stata un'ottima trovata questa semplicissima affermazione, e adeguata al contesto.
Anche Thekla, che è un tuo OC, l'ho trovato ben delineato e coerente con se stessa.

Ti segnalo questa frase:
Anche nell'agonia che precede la morte Thekla aveva mantenuto intatta la sua bellezza,
Manca la virgola prima di Thekla.

Atena l'hai resa davvero stronza, perdona il francesismo, ma è quello che meglio riassume l'Atena da te creata. Non che quella dei miti fosse perfetta, ma qui hai dato sfoggio di una Dea meschina. L'unico episodio veramente crudele che la vede protagonista, è quello che riguarda il mito di Aracne, e quello delle Gorgoni (che anche tu hai citato).

Il tuo Zeus è diverso dal solito... ma non lo trovo poi così lontano da quella che è la mia idea: era un traditore, ma a modo suo amava la moglie e i figli. Cedeva alle passioni con estrema facilità, ma sotto sotto se ne pentiva.
Ho trovato meno credibile la parte in cui il Signore del Cielo, dice che sua moglie non ha avuto la forza di cambiarlo come invece Thekla ha fatto con lui.
"Un tempo l'avresti assassinata a sangue freddo", lo avrebbe ancora fatto, il tuo Ares, ma c'era anche il discorso del patto fatto con Zeus. L'influenza della donna c'entra solo in parte.

La scena in cui Zeus richiama Thekla, mi ha ricordato un film che ho visto due anni fa. "Scontro tra Titani", non so se lo conosci, ma la scena in questione mi ha ricordato il finale, sebbene lì si era trattato di una resurrezione made by Zeus (e gli americani, si sa, con la mitologia, qualsiasi mitologia, non vanno molto d'accordo).

Il finale ammetto che un po' mi ha toccata, molto bello e sentito, anche se sinceramente, non ho visto il grande amore, non ho visto la loro storia, per meglio dire. Ares è indubbiamente innamorato perso, ma mi sarebbe piaciuto avere di più su questi due per assaporare appieno la loro storia. Questo per me.
Hai descritto piuttosto bene lo stato d'animo del Dio, e questo aiuta a immedesimarsi.

TUTTAVIA...
Lo sai che sono amante di mitologia, ho scritto un po' di storie a riguardo, e quando ai tempi mi avevi detto che avevi scritto questa storia, ho immaginato che volessi un parere (il modo in cui l'hai buttata lì non mi è passata poi così inosservata), e ora sono pronta ad accontentarti :D.

Allora, non posso negarlo: la storia è anche carina, qualche imprecisione, qualche errorino qua e là, ma nulla di grave.
Se avessi trattato di una mitologia a me sconosciuta, l'avrei persino adorata.

La tua, oltre ad avere evidenti OOC, è tra il What if e l'AU.
Tu non hai idea di come ha reagito il mio cuore leggendo le tue note a suo tempo. È come se mi avessero conficcato dei tizzoni roventi in tutto il corpo, strappato il cuore, spaccato i denti e ridotto le mie ossa in polvere a suon di badilate.
Io amo la mitologia "Ares che si trasforma in Marte" è una delle cose che più mi hanno lasciata basita.
Ti dico: se usi gli avvertimenti, che diamine, son lì apposta, io non avrei nulla da riderei: leggo OOC negli avvertimenti e scelgo se voglio provare o meno.
Ma poi, se voglio recensire, mi ricordo di quell'avvertimento e ok... tizio ha messo avanti, E CI STA!
Mi chiedo che problemi abbiano certi autori nell'ammettere che non hanno rispettato l'IC. Ad alcuni sta bene l'OOC, a me non fa impazzire, ma riconosco che certe mie rivisitazioni, sono al limite: e infatti aggiungo il caspiterina di avviso. Non mi costa nulla ed è anche una forma di rispetto verso gli utenti.
Perché gli utenti ricordano queste cosa: mi freghi la secona o ti evito o ti "massacro" nella recensione.
In alcuni casi, L'OOC può essere superfluo indicarlo se usati altri avvertimenti che è sottinteso che portino all'OOC.
Io ho sempre evitato le AU per paura di trovare cose che non mi piacessero: ne ho lette alcune orribili, altre splendide e alcune che ci stavano.
Questa, a modo suo, ci sta. È carina e le hai dato un suo perché.

Quando ho letto di questa "trasformazione" sai a cosa ho pensato? Ai Digimon e ai Pokemon. Ares superdigievolve... Marte!
Fa ridere... ma il mio cuore piange lacrime amare.

La tua rivisitazione la ritengo da universo alternativo.
Tu stesso avevi ammesso di non essere molto ferrato in materia... e si vede. Anche se hai fatto delle ricerche per non uscire troppo dai ranghi, questo non sempre basta (e gli avvisi servono anche per questo).
Zeus lo salvo si e no: da quando può richiamare le anime? Ha assorbito Ade e i suoi poteri? Beh, se Ares può evolvere in Marte, in effetti, non vedo perché Zeus non possa avere potere anche nel mondo degli inferi. Tutto è possibile!
(Grazie Riordan e grazie Hollywood ;), questo lo dobbiamo anche a voi :D).

Atena l'hai resa estremamente stronza, lo ribadisco.
Non è un fiore delicato nemmeno nella mitologia, ma non avrebbe ammazzato così la donna del suo odiato fratello, senza una VERA motivazione.
Certo, è stata stronza con altre, ma era accecata dall'invidia. Qui poteva ragionare con la testa senza che influenze particolari alterassero il suo giudizio.
Atena, conoscendo il comportamento del fratello, avrebbe fatto ragionare Zeus sulle possibili conseguenze di fronte a una tale azione. Ares avrebbe reagito e pure malamente (sapevano che era innamorato perso, vuoi che non tirasse fuori la belva?). Non avrebbero mai rischiato inutilmente.

Marte era un Dio già presente sul suolo italico ben prima delle influenze greche. Era leggermente diverso da quello che conosciamo, ma c'era già.
Tu hai voluto "fondere" le due divinità... per quanto, da amante di mitologia e altro, possa ritenere la cosa di dubbio gusto, hai reso la cosa sensata.
Riguardo Ares stesso, io e te ne abbiamo già parlato, e non ripescherò QUELLA discussione, ma mi permetto un piccolo appunto riguardo una cosa che hai scritto nel forum.
Di come Ares e Afrodite siano solo due amanti focosi atti a "tradire e tradire", schiavi delle loro pulsioni ecc. parzialmente hai ragione.
Ma ti ricordo che nel tempio di Afrodite, e nel tempio di Ares, si trovava un piccolo altare dedicato all'amato, o all'amata compagno/ divina. Se fosse solo sesso, non avrebbe così importanza.
Il secondo figlio da loro generato era Anteros, "colui che ricambia l'amore". Non credo che da due che scopano e basta possa nascere un figlio il cui nome significa ciò.
Afrodite fu costretta a sposare Efesto, quando già era innamorata di Ares. Certo, entrambi hanno ceduto ad altri, ma questo è un altro discorso.

Bene, direi che ho finito (e ce ne è voluta, stasera volevo pure scrivere).
So di essere stata un po' puntigliosa, ma questo è uno di quegli argomenti che amo alla follia.

Non sapevo se mettere bandiera neutra o positiva, ma alla fine, se aggiungi quei maledetti avvertimenti, e sistemi quelle due cose di errori, la storia è valida, per questo te la lascio positiva. La correttezza prima di tutto.


Complimenti per i risultati raggiunti.
Sinceramente

Io

Recensore Veterano
30/01/17, ore 13:03

Ok, prendo una pausa dalle recensioni premio ai miei contest, sennò non riesco a recensire questa nemmeno fra cent'anni, e dire che ho finito di leggerla la scorsa settimana!
Prima di tutto mi scuso per l'attesa, la mia vita necessita di qualcuno che le regali un po' di tempo:(
Ti dico subito che la tua creatività, questa volta, mi ha piacevolmente spiazzato: l'idea di fondo e gli espedienti usati nella trama mi sono piaciuti molto, davvero innovativi e interessanti!
Non ho riscontrato molti errori, per lo più sono di distrazione e qualche punto che ti è scappato per sbaglio; quindi su con la vita!
Non mi intendo molto di divinità greche, ma mi ha un po' sorpreso come hai reso Atena: molto incline alla vendetta, all'invidia e alla persecuzione di un piacere fatto da guerra e distruzione, nonostante il suo sia un esercito di poeti e gente razionale, ma pur sempre esercito. Ella è la dea della saggezza e della tattica militare, ma qui è preda di sentimenti che l'accecano. Interessante, è solo una riflessione la mia, sarebbe stato vedere la sua razionalità venir sconfitta dalla foga emotiva di Ares, ma Atena è emotiva quanto lui in questo scontro. Allo stesso modo, molto interessante la caratterizzazione di Ares: a mio parere, è quella più profonda, articolata e riuscita meglio. Ares è un guerriero che combatte come un cinghiale, in nome della guerra e solo per essa, non si pone problemi come sconfitta o vittoria, tutto ciò di cui ha bisogno è combattere e continuare a farlo. Thekla vede l'ardore per i suoi uomini, perché egli apprezza la loro voglia di combattere, il loro spirito indomito affine al suo. Ciò che riesce a fare Thekla con il suo cuore divino non è ammesso tra gli dei, i quali si distinguono dagli uomini non certo per emotività, ma perché quando si abbandonano a essa le conseguenze sono molto più grandi; e questo Zeus lo sa bene.
Thekla mi è piaciuta molto: fragile ma forte; ed è questa dualità all'apparenza paradossale che colpisce il Dio. La forza che tanto Ares inneggia non si ottiene solo con lo spargimento di sangue, ci sono altri tipi di battaglie che un Dio della guerra può combattere.
Infine, parliamo dei tuoi espedienti di trama: wow!
Zeus trasferisce lo spirito della donna amata dal figlio nel corpo della lupa: da riflettere sul fatto che sarà proprio quella lupa ad allattare i suoi futuri figli; qui sei stato davvero bravo. Inoltre mi è piaciuto molto che tu abbia personificato la natura degli animali, creando una similitudine con il Dio e il suo esercito: molto ad effetto e ben riuscito, a mio avviso.
Ti auguro buona fortuna per il contest, sicuramente avrai soddisfazione da questa storia.
A presto!

Recensore Master
09/01/17, ore 16:19

Buon pomeriggio.
Prima di tutto, complimenti; a mio avviso hai scritto una storia davvero stupenda e completa. Inoltre, l'ho trovata davvero ben scritta, perfetta, e mi è piaciuto soprattutto la tua attenzione rivolta ai dettagli.
Una storia molto triste, una vicenda riguardante una divinità, ma allo stesso tempo sentimentalmente molto umana.
Complimenti, di nuovo; hai saputo donarmi una piacevolissima e curiosa lettura :)
Buon proseguimento di giornata :)

Nuovo recensore
30/12/16, ore 01:01

Ho molto apprezzato la ricercatezza dei termini greci, appropriati, i riferimenti ad ogni piccolo dettaglio mitologico. La dicotomia amore-guerra è esplicativa della stessa trattata da Platone nel Simposio e quindi riprende molto bene l'idea di Ares visto come qualcosa di più rispetto al mero dio della guerra. In più mi ha colpito la sua evoluzione e la figura della lupa che si esplicita nel finale a sorpresa! Da amante della grecità apprezzo l'impresa. Un piccolo consiglio solo sul rivedere leggermente alcune ripetizioni. Ma in un testo così lungo e per di più epico è normale. Complimenti! :-)