Recensioni per
Le catene di Eros
di _Sherazade_

Questa storia ha ottenuto 4 recensioni.
Positive : 4
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
07/02/17, ore 12:49

Molto originale e approfondita la tua analisi della psicologia della dea, e anche di Zeus come uomo poco riflessivo e presuntuoso. Mi sembra strano che abbia ricevuto solo le recensioni premio, mi sarei aspettato di trovarne un pacco delle dimensioni di un elenco telefonico, ma inizio subito a rimediare! (Sarebbe divertente aggiungere anche "aggiorna, grazie" o "sintassi scorretta" facendo finta di non riuscire a distinguere Era nome da Era verbo, ma mi asterrò e scriverò solo una recensione entusiastica)

Recensore Veterano
06/02/17, ore 15:00

Ho letto questa storia la settimana scorsa dopo averla scorta nel contest a cui partecipa, ma per problemi al pc non ho potuto recensirla prima.
Hai focalizzato la tua attenzione su un aspetto molto importante della Dea e ne hai dato riccamente una visione piuttosto completa dei chiari scuri che la contraddistinguono, legandoti a una delle parti più importanti degli eventi greci-divini.
Era è sempre dipinta come la madre degli dei, iraconda e gelosa. Pur non tralasciando questi due aspetti da cui la sua figura non si potrebbe facilmente distaccare, ne hai comunque ampliato l'immagine, mostrando le sue debolezze, i motivi dei suoi scatti e l'umanità materna delle sua persona: ella è madre, signora e protettrice, eppure viene ricordata e venerata anche per altro, non ultimi la sua vena vendicativa e la sua irascibilità.
Zeus è apparso molto conciliante e supplichevole, nonostante tu abbia fatto intendere che il suo è un vizio che si ripete dalla notte dei tempi. Forse ne avrei preferito un ritratto più virile e arrogante, superbo come è dipinto il padre degli dei, ma la tua interpretazione è stata originale, molto più simile ai personaggi del cartone animato Pollon(non so se conosci.)
Il pavone, che immagino fosse l'animale del tuo pacchetto, è stato un vero protagonista nella tua storia: ne hai dato tinte quasi umane, quasi un comportamento super per un comune animale, tanto da renderlo divino anch'esso. Mi è piaciuto molto.
La tua storia è stata una lettura piacevole, e ti faccio i miei auguri per il contest.
A presto!

Recensore Junior
05/01/17, ore 11:37

Ciao Shrazade! Da grande appassionata della mitologia greca e romana, non ho potuto fare a meno di leggere e recensire la tua storia, che parla proprio di uno dei personaggi più famosi e complessi di questa cultura, Era.
Sei riuscita a descrivere perfettamente la sua perenne lotta interiore tra l'amore che prova per il marito Zeus e, allo stesso tempo, l'odio per i suoi continui tradimenti con altre donne (un "odi et amo" in piena regola). Ma hai anche reso con estrema chiarezza che la dea non prova solo disprezzo verso Zeus, ma soprattutto verso sé stessa, per non riuscire a smettere di amarlo e trattarlo come meriterebbe davvero.
Hai ambientato i fatti durante la giovinezza di Eracle, nato da uno dei tanti tradimenti di Zeus con una mortale, Alcmena. Ho avuto già modo di conoscere questo personaggio studiando la commedia di Plauto, l'Amphitruo, in cui la vicenda viene trattata con toni molto buffoneschi e derisori e alla fine la conclusione avviene in modo tanto leggero da dare l'impressione che nulla di grave fosse accaduto, che il tradimento non fosse avvenuto o che comunque non fosse un qualcosa di totalmente sbagliato. Qui, invece, tu prendi in esame le reali conseguenze della nascita del figlio illegittimo e, soprattutto, la reazione sofferta di Era, che ovviamente non può fare a meno di prendersela con il marito e la donna mortale, sebbene questa fosse innocente perché ingannata da Zeus, e agognare la vendetta. Anche stavolta, tuttavia, le sue intenzioni si risolvono con un nulla di fatto, proprio a causa del suo amore per il marito.
Credo che Era sia davvero uno dei personaggi mitologici più particolari e complessi, proprio per la sua immensa capacità di perdonare la continua infedeltà di Zeus e per la costante volontà di risanare un matrimonio ormai irreparabilmente rovinato.
Hai fatto davvero un ottimo lavoro in questa oneshot, in cui sei riuscita a trasmettere tutte le emozioni e le sofferenze di una dea tanto potente e crudele nelle azioni, quanto fragile nella relazione con Zeus. Hai uno stile molto fluido e chiaro, senza errori di alcun tipo, cosa che ha reso la lettura molto piacevole.
Ho anche notato che la storia partecipa ad un contest, perciò ti auguro buona fortuna.^^ Un abbraccio,
Sophja99

Recensore Veterano
26/12/16, ore 15:09

Prima di tutto: buon Natale e felice anno nuovo ^^
Secondo: anch'io partecipo al contest e sono davvero curioso di vedere le storie degli altri partecipanti, ma l'avrei fatto lo stesso ;)
Terzo: la storia è semplice ma a mio avviso molto esplicativa della dea Era. 
L'ho sempre immaginata come una dea in conflitto con sé stessa, con il marito, con le altre donne o con il mondo; mi rincresce dirlo ma come dea non ha mai avuto una bella esistenza, la sua vita che è stata dura come tratti può essere quella matrimoniale: ama un uomo che mai la ricambierà fino in fondo, è schiava del suo ruolo e dell'amore verso l'infedele marito, circondata dalla sua prole illegittima e gli unici suoi figli, a seconda dei miti, sono un signore della guerra che per importanza è tra i più inferiori dei greci e uno storpio che passa il tempo a farsi mettere le corna dal fratello. Insomma, un po' di considerazione per la poverina.
L'episodio che hai poi richiamato all'attenzione è forse il peggiore smacco: Eracle che succhia il latte dal suo seno; il figlio illegittimo di cui Zeus va, e andrà, più fiero che si nutre da lei.
Hai davvero ben costruito la scena, sia per l'episodio che per i pensieri in sé, e hai ben inteso le catene che la imprigionano in quella situazione: dorate come gli occhi del marito.
Questa dea è l'emblema della Gabbia Dorata, la costrizione dell'amore e del dovere, e quel sentimento di falsa speranza che, in fondo, la fa sognare che in futuro le cose possano migliorare.
L'unica differenza: Era, forse perché divina (?), è cosciente di provare un'affezione pura e al tempo stesso distorta verso il marito, e la considera al pari di un oggetto materiale, un freccia nel suo cuore.
Non è ben chiaro se lei abbia inconsciamente idealizzato l'amore entro un limite o sa che un giorno l'odio represso si prenderà tutto il buono che c'è in lei, lasciando solo oscurità e desolazione.
Davvero una bella storia, sono contento di averla letta. Rinnovo i miei auguri per le feste e aggiungo un "in bocca al lupo" per il contest ;)
A presto
Spettro94