Recensioni per
NAGINATA (なぎなた-薙刀)
di innominetuo

Questa storia ha ottenuto 46 recensioni.
Positive : 46
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
27/03/17, ore 18:24

Non voglio assolutamente mettere in dubbio la tua spiccata conoscenza di tutto ciò che riguarda il mondo che hai deciso di portarci dinanzi agli occhi, ma giuro di essere rimasto sconvolto dai metodi macabri utilizzati da Kamo per punire i prigionieri. Mamma mia, queste tecniche di tortura barbare e medioevali, consentimi di dirlo, sanno essere disgustosamente raccapriccianti... e l'immagina di quei corpi che si contraggono per terra è stata resa benissimo. In effetti ci viene mostrata la vera natura di Serizawa Kamo, che non per nulla avevo già additato come uno che puzzasse fin troppo. E ora sono sicuro che non mi sbagliavo affatto, nonostante non riesca capire cosa possa a spingerlo a muoversi utilizzando tali barbarie; perché di veri e propri insulti all'umanità si tratta. 
Ciò che più mi ha colpito nel capitolo, però, sono state senza dubbio le apparizioni di Chikako, la signora dal sangue nobile e dall'aria trasandata e stanca che non manca di assolvere i propri doveri di regnante nel migliore dei modi. Ho letto con piacere anche dell'incontro tra lei e Takeko, descritto molto bene, e capace di far trasparire il timore della giovane di rivolgersi a qualcuno più grande di lei non solo per l'età, ma anche per grado. Sono sicuro, tuttavia, che l'una e l'altra potranno conciliarsi in qualche arcano modo, e magari divenire anche l'una la cura all'afflizione dell'altra, chissà. Dopotutto le trovo un po' opposte, a Chikako manca quello stimolo che invece Takeko possiede, ma, d'altro canto, la giovane è tormentata dalla cattiveria gratuita di una servetta impicciona e scontrosa - Natsuko - che le rammenta, tra tante altre cose, che presto dovrà trovarsi un marito... cosa che Chikako ha già dovuto fare, suo malgrado. E potrei continuare all'infinito; per cui spero davvero in qualcosa tra queste due donne della storia!
Nel frattempo, Takeko è sempre più scossa dal piccolo virgulto che è la relazione - se di relazione si può parlare - nata con il maestro a cui è stata affidata: Hjikata, cui mi auguro possa notarla presto. 
Detto ciò, ho trovato molto interessante, forse molto più di ogni altro spezzone, l'ultima parte del racconto... non è un caso che tu sappia farmi interessare alla vicenda nel momento in cui questa termina, cosa che è assai un bene! Non vedo l'ora di scoprire per chi agisce questa kunoichi (che da ciò che ho inteso è una sorta di sicario assoldato da qualcuno) e in che modo si collegherà alla vicenda principale. Sono sicuro che avrà a che fare con Takeko, però... e se riuscirà a fingere di essere una maestra di shamisen, facendo due più due, credo proprio che arriverà a sfiorare la storia della nostra giovane... e, purtroppo, credo anche che la questione sarà molto complessa.
Con questo è tutto, credo. Scusandomi ancora per l'eccessivo ritardo di questa recensione, ti auguro un buon pomeriggio e un buon lunedì!
A presto, cara. 

P.S. Se posso permettermi, ho notato una piccola ripetizione della parola "viso" nella parte iniziale del capitolo: mi balzano sempre all'occhio perché non le sopporto proprio ahah! 
 
(Recensione modificata il 27/03/2017 - 06:27 pm)

Recensore Veterano
23/03/17, ore 14:45

Eccomi!
Scusa il tremendo ritardo, ma ho tra un capitolo da scrivere e un contest da valutare ho perso la strada verso la razionalità:(
Recensisco subito questo e al più presto passo al prossimo - felice di vedere che hai aggiornato con un nuovo tassello, già non vedo l'ora.
Qui vediamo a confronto due ragazze totalmente diverse ma che dovranno trovare un punto in comune per convivere: la principessa vive nell'orrore dell'etichetta, nella rigidità delle regole di corte e - permettimi per favore lo sproloquio - nelle nauseanti barbarie di una casta che annulla il ruolo della donna, nonostante per altre tradizioni si trovi più avanti di altri paesi (vedi a quali soprusi psicologici era sottoposta la principessa, persino nei momenti più intimi). Ciò che, però, più sconvolge è il pensiero che passa di lei: ella teme il matrimonio e il passaggio da volere del padre al volere del marito perché teme il cambiamento; in altre parole, ella - nonostante il soffocante clima della sua casa - si rattrista nel doverla lasciare. Ora, potrei aver preso un grosso abbaglio, ma sembra che la rigidità dell'etichetta e l'educazione ricevuta abbiano trasformato questa giovane donna in una marionetta, forgiata nella sottomissione e nell'eseguire il volere altrui. Conosce solo quello e quello per lei è giusto. Le "confortevoli" cure ricevute fino a quel momento sono tutto il suo mondo. Tutto questo si può notare da come ella giudichi, anche se in maniera sempre composta - persino quando pensa, la sua mente è posata e controllata, quasi sdolcinata e romanzata - la nostra giovane samurai, tenendo conto della sua povera origine.
Per contro la nostra Takeko è stata già costretta a cambiare la sua vita: ha dovuto lasciare la sua cara nee-chan per servire la principessa, non potendo prendere parte al suo matrimonio; è stata lontana dalla sua casa e dalla protezione di suo padre; e, infine, viene chiusa - imprigionata - in un gioco ancora più grande di quello che lei possa comprendere in questo momento. Ciò che traspare di lei è la confusione per questo nuovo luogo e la forza con cui cerca di sopprimere i suoi leggeri e delicati sentimenti, di un amore che è appena iniziato a fiorire e già si preannuncia pieno di sofferenze.
Infine abbiano uno squarcio sulla controparte di queste forze: Serizawa è lascivo, sibillino, ma non per questo meno forte e autoritario; gioca con una doppia maschera sul volto, la quale mantiene sempre sullo sfondo il suo essere arrogante e disprezzante, uomo di potere e capacità. Non è mai servizievole in maniera remissiva, ma gioca d'astuzia con questo portamento sempre di superiorità, anche se mantenuta con moderazione.
Ti faccio i miei complimenti per quest'altro bellissimo capitolo!
Spero di non aver scritto cavolate. A presto!^^
(Recensione modificata il 25/03/2017 - 03:38 pm)

Recensore Master
21/03/17, ore 13:19

Inizio con il dire che leggerti è davvero un privilegio. Insomma mia cara quando entri in campo tu nello storico, non ce n'è per nessuno, la tua competenza, e la tua bravura come si dice in gergo: spaccano!
Un capitolo davvero bello che è uno scorcio su un periodo storico molto controverso ma anche molto affascinante che tu ci fai gustare a tutto tondo grazie a varie sfaccettature.
Intanto mi piace moltissimo come hai saputo rendere la principessa, le hai proprio dato un taglio che la eleva e che incute rispetto anche nel lettore perché ne avverte la regalità. La descrizione di lei avvolta negli abiti come se fossero un bozzolo è pressoché perfetta. Oltretutto mi sta anche simpatica. Credo che lei e Takeko in qualche modo siano egualmente insofferenti e dopo tutto molto simili, anche se effettivamente distanti anni luce. La principessa la sta studiando per capire se anche lei sarà un'altra affettata e noiosa compagnia come le altre, oppure se, come secondo me spera, potrà essere il pepe che potrebbe dare un po' più sapore alla sua vita già scritta e molto inquadrata.
Sono rimasta un po' stupita che la piccola samurai già palpiti per Hijikata, ma capisco anche che davanti ad un uomo di tale fascino sia impossibile rimanere insensibili ed in fondo anche lei è una donna e avrà dei sentimenti.
La vecchiaccia è davvero pessima, ma rispecchia perfettamente la figura che incarna, all'epoca era proprio così e la povera Takeko temo debba a vere molta pazienza.
La scena nella prigione non mi ha molto impressionata anche se è oggettivamente raccapricciante. Ho letto che hanno nominato Kill Bill, anche a me è venuto alla mente leggendo la famosa scena in cui Uma Thurman mutila tutti e so che Tarantino è un grande estimatore del Giappone, sono certa che si è proprio ispirato a queste pratiche ignobili da macellai che i giapponesi erano usi praticare. Detto questo spero che Hijikata lo faccia a fette quel bastardo (e sono gentile).
Ottime e sempre esaustive, oltre che molto interessanti le tue note, ma ti confesso che leggere che il rito dell'ofuro in cui si immergono a turno nella solita vasca i membri di una famiglia, anche se già lavati, mi ha fatto un po' senso ( e ri-sono gentile), a parte ciò è comunque bello scoprire queste usanze attraverso il tuo racconto.
Insomma anche questa volta hai confezionato un capitolo ottimo. Scritto benissimo, ricco di cose interessanti, ma mai noioso o didascalico, in cui la trama va avanti. Ora sono molto curiosa di leggere il seguito di questo bellissimo lavoro per capire che accadrà a Takeko!

PS le scuse per il ritardo, non sono affatto dovute per me. Questo è un passatempo, un gioco e lo si fa appunto quando uno ha il tempo e la voglia di farlo. Quindi per me puoi aggiornare quando vuoi, io sarò qui ad aspettare senza alcun problema.
Un abbraccio e a presto!

Recensore Veterano
20/03/17, ore 15:30

Ciao cara! Un altro capitale magistralmente orchestrato e scritto. Hai descritto perfettamente la vita di corte, in cui l'antipatica dama è perfettamente a suo agio, ma che pare tanto assurda e futile a una ragazza intelligente com Takeko. Lei e la principessa sono proprio all'opposto, apparentemente almeno. Secondo me invece hanno qualcosa in comune, anche la principessa mi pare una ragazza intelligente e arguta, sprecata per il tipo di vita che è destinata a condurre. Ho apprezzato molto anche la seconda parte, trovo davvero interessante il modo in cui ci introduci alla situazione socio-politica del tempo in modo che perà non riuslti mai troppo pesante neppure per un neofita. A me aiuta tanto a farmi un'idea del contesto e la leggo sempre con grandissimo interesse. Questo Kamo è un gran sadico figlio di buona donna, non c'è che dire. E la donna ninja? Fantasticamente malvagia e letale, non vedo l'ora di vederla all'opera!
Bravissima, è sempre un piacere leggerti!
Un abbraccio
Eilan

Nuovo recensore
20/03/17, ore 12:53

La scena delle carceri è stata davvero tremenda, hai fatto bene ad avvisare chi legge! mi è andata l'acqua di traverso! ma davvero in Giappone trattavano così  i detenuti? questa cosa mi incuriosisce, anche perché mi pare così incivile e barbaro da non poterlo credere possibile.
Takeko deve affrontare la cattiveria gratuita di una persona che neanche la conosce e che l'ha giudicata frettolosamente, addirittura picchiandola!
Questo è verosimile perché le corti e i palazzi reali sono da sempre dei covi di vipere, la Storia insegna.
Non vedo l'ora di un po' di romanticismo tra Hijikata e Takeko... perché ci sarà un po' di romanticismo, vero ^^?  ci spero tanto!
ciao ciao
caterina

Recensore Junior
20/03/17, ore 12:12

Quando si è più realisti del re ci si comporta da emeriti str...La principessa è stata abbastanza cordiale anche se un po' sarcastica (mi sa che non ne può più della gabbia dorata in cui è costretta a vivere) con la sua nuova guardia del corpo, invece la prima dama si è comportata in modo pessimo, mi chiedo lei cosa cavolo si crede di essere?!
A voglia fare bagni caldi per rilassarsi in un ambiente così ostile, eh.
Pure Hijikata non se la passa troppo bene perché nella Shinsengumi non sono tutti compatti, ma ci sono delle fratture, con chi pensa di poter fare quello che gli pare, torture comprese.
Una boccata di allegria, non c'è che dire. Ma se all'epoca era così fai bene a scrivere di questo, ormai lo sappiamo quanto sei attenta e precisa.
Brava come sempre.
Ciauzzzzz
K.-L.

Nuovo recensore
20/03/17, ore 11:19

Pausa caffè e recensione.
Certo che come inizio non c'è male, addirittura uno schiaffo e a letto senza cena come una marmocchia discola. Io avrei fatto a fette quella vecchiaccia malefica, persino la principessa è stata più cordiale! Meno male che ogni sera il bel capitano andrà a risollevare l'umore di Takeko altrimenti sai che strazio.
Per non parlare poi dei metodi usati dalla polizia con i prigionieri: mica avrai visto Kill Bill XD?
Eh, confessa!
A parte gli scherzi, il capitolo è molto avvincente: credimi, valeva la pena aspettare più di un mese! prenditi il tempo che ti serve e non farti paranoie.
Ciao a presto.
diletta.

Recensore Master
20/03/17, ore 11:01

Buongiorno.
Un capitolo, questo, molto bello e molto delicato, in alcuni punti. In altri un po' meno, ma si tratta comunque di verità storica.
Bella la parte iniziale, in cui la nostra giovanissima protagonista comincia a muovere i primi passi nella corte. Certo che la società giapponese dell'epoca era incredibilmente complicata! Le tue note e i particolari che offri ai miei occhi sono per me davvero molto importanti, poiché come sempre ti ripeto che purtroppo, a riguardo della Storia giapponese, sono molto ignorante e non so nulla. Il tuo racconto quindi resta ed è un bel modo per saperne di più.
Mi piace molto però il discreto grado di libertà che alcune donne giapponesi riuscivano ad ottenere nella loro società; insomma, donne che già da giovanissime erano addestratissime e coraggiose, brave con le armi e preparate a una moltitudine di situazioni varie e diverse...
All'epoca, in Europa era totalmente differente, purtroppo, la condizione femminile.
Nel tuo racconto sta apparendo un po' di tutto e stai tessendo una buona trama. Sono molto curioso a riguardo, davvero.
Belle le tue note. L'ofuro dev'essere bellissimo da provare 0.o insomma, qualcosa di davvero originale, per me.
Complimenti, il racconto è stupendo e molto curato.
Buona giornata e a presto :)

Recensore Master
19/03/17, ore 22:48

Bell'ambientino la corte imperiale! La povera Takeko incontra subito l'antipatia e il disprezzo della dama più anziana... e secondo me siamo solo agli inizi! Mi è piaciuta molto invece la principessa, che vuole farsi un'idea personale sulla sua insolita guardia del corpo e la tratta quasi alla pari. Soprattutto, si nota il suo bisogno di avere accanto persone sincere e vere, non cortigiani e adulatori. Credo che le due andranno molto d'accordo.
E' stato molto commovente anche il congedo di Takeko dal suo maestro, che le promette che, pur lontano, non le farà mancare il suo sostegno e i suoi consigli. Invece l'affascinante Hijikata le resterà molto vicino... sconvolgendo del tutto la povera fanciulla!
Intanto, strane e minacciose ombre si addensano sull sfondo... e qualcuna temo che toccherà da vicino la nostra eroina!
Trovo assolutamente interessante e coinvolgente come inserisci la vicenda principale nel contesto storico del tempo, tra sommosse, intrighi, conflitti di potere e personaggi discutibili! Un mondo molto complesso e pericoloso, con cui Takeko dovrà prima o poi fare i conti.
Rinnovo i miei complimenti e a presto!

Recensore Junior
19/03/17, ore 21:26

Ciao carissima! Anche questo è un capitolo stupendo, che ci fa entrare sempre di più nel vivo della storia.
L'incontro tra Takeko e la principessa è molto dolce e delicato nella sua brevità. Chikeko non la tratta come una sua inferiore qualunque, come fa la dama di corte Natsuko, ma le fa domande per nulla inopportune e invadenti e le chiede il suo parere riguardo al compito che le è stato affidato, rivelando l'intenzione di volerla davvero conoscere. D'altro canto, Natsuko non prova nemmeno ad essere gentile con lei, trattandola con malcelato disprezzo per il fatto che Takeko è stata addestrata alle armi, anziché alle arti che si confacevano ad una dama. Per Takeko non sarà facile imparare così tante cose, soprattutto per la presenza di Natsuko, ma sono certa che sia stata abituata a trattamenti ben peggiori durante i precedenti insegnamenti.
L'ultimo saluto al maestro Akaoka è molto commovente e intenso: Takeko ha sempre vissuto sotto la sua ala protettiva ed è difficile per lei lasciarlo e trovarsi così da sola in mezzo agli sconosciuti, anche se ogni sera potrà addestrarsi con Hijikata e in questo modo vederlo più spesso. Sono curiosissima di leggere dei loro incontri.
L'ultima parte mi ha colpita molto: hai descritto le azioni cruente e sanguinarie di Kamo con incredibile realisticità, senza risparmiare anche i dettagli più macabri e violenti. Il comportamento di Kamo è ignobile e spietato; non so davvero come possa trarre tanto piacere dall'infliggere dolore negli altri e la cosa peggiore è il fatto che sfortunatamente di persone come lui ne sono esistite (e ne esistono tuttora) numerose.
Molto affascinante è anche la figura che chiude il capitolo: una donna ninja, che a quanto pare vedremo presto in azione. Come per le domne samurai, raramente ho sentito parlare di esse e non vedo l'ora di scoprire di più sul loro conto.^^
Aspetto con trepidazione il prossimo capitolo. ;)

Recensore Master
18/03/17, ore 17:30

Ciao carissima, aspettavo con ansia questo tuo aggiornamento!
Intanto complimenti per le conoscenze storiche e di costume che dimostri. Menzione d'onore, poi, perchè invece di massacrare le gonadi al lettore con orrendi infodump riesci ad inserire le notizie nella narrazione come se fossero cose di tutti i giorni, senza farle minimamente pesare.
Molto bella la vicenda di questa giovane donna, perfettamente inserita nel costume e nella mentalità dell'epoca, accuratissima.
La modestia tipica della mentalità giapponese, la capacità di sopportare senza lamentarsi, l'accettazione del proprio destino sono parte integrante del carattere di un samurai, e Nakano dimostra di possedere queste qualità al massimo grado.
Mi è piaciuta molto anche la figura della principessa, che al di là dell'apparenza da bambola mi sembra una donna pratica e diretta.
Complimenti, è una storia bellissima e scritta benissimo!

Recensore Veterano
11/03/17, ore 18:18

Eccomi!
Allora scopriamo finalmente a chi e quale tipo di messaggio il povero Ito Eiji ha consegnato: i ronin hanno bombardato navi americane e questo lo costringe a "piegare la testa" davanti ai gaijin, cosa che farà inasprire l'espressione dell'imperatore. Vediamo anche parte delle caratteristiche dello shogun, in questo breve pezzo: troppo giovane per una tale carica di potere (non era raro a quei tempi, ma ciò non toglieva la difficoltà a cui erano chiamati gli "uomini") si mostra con animo angosciato e tremante, seppur conserva all'esterno un volto posato e alquanto iracondo. Le sue pene, temo, sono solo all'inizio. Mi è piaciuto molto la sentenza di rassegnazione con cui mostra di avere le mani legate, ma anche una sorprendente forza nel sostenerne il peso.
Poi sposti l'attenzione nuovamente sulla nostra eroina e ne fai un profondo ritratto, immergendola in quelle "frivole" paure che le sono proprie, nonostante la tempra di samurai a cui è stata addestrata e che si rivela indispensabile per mantenere il controllo dentro la sala del té. Il tremitio delle sue mani non può sfuggire a uomini di forza e potere quali sono quelli seduti intorno ad Akaoka, ma altrettanto si nota come essi siano comunque succubi di una mente poco elastica e, a quanto pare, suggestionabile dalla prima impressione: denota ancora il tipo di società rigida, austera e legata alle gerarchie come sono i giapponesi. L'onore e quindi la dimostrazione di possederlo è tutto per loro. Il tremitio è la sentenza che pende al collo di Takeko, ma che il nostro Hijikata sembra non badare, a dimostrazione del rispetto che possiede la sua figura e della stima che nutre verso il suo ospite.
Adesso i nostri due "eroi" faranno il viaggio insieme verso la principessa e chissà cosa ne verrà a nascere.
Ancora una volta è stata una lettura fluida e coinvolgente, che ancora non è entrata nel vivo ma ha catturato il mio interesse e sicuramente continuerò a seguire e recensire:D
A presto!^.^

Recensore Veterano
02/03/17, ore 14:36

Eccomi, come promesso!
La storia si prospetta essere molto interessante e ha catturato il mio interesse, alquanto direi.
Il tuo stile è molto fluido, disegna immagini chiare. I periodi sono nitidi e lineari, la storia si legge che è un piacere. Ho solo una cosa da farti notare:

Akaoka Daisuke soffriva di artrite ormai da un paio d’anni, eppure nessuno riusciva ancora ad eguagliarlo, né nella bellezza delle sue composizioni calligrafiche, né nella spietatezza delle arti marziali, così come le insegnava ai tirocinanti e così come le infliggeva ai nemici: e tanto meno erano in grado di eguagliarlo i suoi stessi allievi.

Io sostituirei i due punti con il punto-virgola, perché la frase distaccata è coordinata a quella introdotta da "eppure", e non è un'esplicativa.
La trama mi ha incuriosito parecchio: il finale/inizio sembra una sentenza di morte per la nostra protagonista, che arriva solo una lunga battaglia; e questo non vedo l'ora che accada, perché le dinamiche sono la cosa più importante. Accennare quindi a una scena futura mi è piaciuto molto, come effetto. La parte del messaggero è stata creata in maniera molto vivida: ho immaginato gli speroni perforare i muscoli del cavallo; ho sentito l'orrore della morte inflitta per fretta o arroganza dettata da una posizione più alta; ho sentito la frettolosa battaglia interiore nel suo animo, quando per dovere verso il suo compito non ha potuto dare un po' di dignità al cadavere. Questo aspetto cozza con il suo pensiero precedente, ovvero quando si mostra insensibile verso il cavallo e desideroso di essere compiaciuto da una donna. E' un protagonista questo messaggero? Già mi incuriosisce.
Altrettanto interessanti gli altri due personaggi: Akaoka e Takeko. Ammetto che non ne conosco la storia originale, ma voglio soffermarmi sulla tua versione, per poi scendere nei particolare nei capitoli più avanti. Akaoka è un uomo d'onore, denso dei valori della sua cultura: rigido e severo, l'orgoglio per lui è un dono da spartire con parsimonia; le arti marziali sono ciò che gli dà potere e rappresentato il suo credo e la sua posizione. Il fatto che nasconda l'artrite con l'eleganza dà profondità al suo personaggio. Takeko pende dal suo maestro, è desiderosa da apprendere e servire. Ha il senso dell'onore e un forte legame nei confronti del suo padre adottivo. Il suo passato mi incuriosisce e non vedo l'ora di sapere cos'ha da dire il messaggero.
Ultima cosa: i termini specifici e i suffissi onorifici danno carattere e spessore alla tua storia; immergono il lettore nel tuo mondo e lo catapultano direttamente nella sua società, facendolo diventare parte dei suoi meccanismi.
Bene, aggiungo alle seguite!
A presto!

Recensore Master
15/02/17, ore 14:22

Ciao, tesoro!
Lo so, è da un bel po' che non passavo a farti visita... Purtroppo negli ultimi tempi sono stata impegnatissima e anche dedicarmi ad efp è sempre più complicato! Fortunatamente adesso sono un po' più libera e dovrei riuscire a trovare un po' di tempo per leggere e - spero - anche per scrivere in libertà. :)
Dunque, sono davvero felice che tu abbia iniziato un nuovo progetto: Come ben sai adoro il tuo modo di scrivere, le tue storie e, soprattutto, ammiro tantissimo la cura con cui ti dedichi ad esse, le tue attenzioni per i particolari e la capacità che hai di far immedesimare i tuoi lettori nella vicenda.
Ho trovato questo prologo davvero bello e struggente sin dal principio: Non ci mostri niente, lasci tutto al tempo, ma la scena da te descritta ha una forza incredibile, è emozionante e scritta in maniera sublime, come sempre riesci a coinvolgermi totalmente!
Anche la seconda parte è davvero bella, mi incuriosisce molto il personaggio di Ito Eiji e, in generale, sono incredibilmente affascinata dall'intero contesto: Non conosco molte cose della cultura giapponese, specialmente quella legata ai samurai, e le tue conoscenze mi ammaliano tantissimo! Penso che adorerò letteralmente questa storia, già ci sono ottime premesse.
Soltanto alla fine ci presenti Nakano Takeko, ed è un'entrata in scena davvero ad effetto! Non so ancora come immaginarmela, ma conoscendoti sono certa che ci regalerai una protagonista molto affascinante e ricca di sfaccettature, una fanciulla che già mi prefiguro doversi scindere fra la sua vita da donna e da guerriera, e davvero non vedo l'ora di scoprire come andranno avanti le cose!
Davvero un inizio brillante, tesoro, sono proprio contenta di aver iniziato a seguirti anche qui.

Un abbraccione e a presto! <3

Recensore Junior
14/02/17, ore 20:50

Ciao carissima! Mi scuso per l'immenso ritardo con cui vengo a leggere e recensire questo nuovo, meraviglioso capitolo!
Ci viene presentata la principessa Chikako, giovane casta e delicata, promessa sposa dello shogun Tokugawa, alla quale verrà presto affidata come guardia del corpo proprio Takeko. Certo, ancora deve dare prova di assoluta obbedienza e serietà di fronte a Hijikata, altrimenti un passo falso le costerebbe l'intero incarico. La cotta di Takeko per lui è così dolce e innocente che più volte mi sono ritrovata a sorridere davanti all'imbarazzo della ragazza, che cerca in ogni modo di mascherare i suoi sentimenti.
Mi è dispiaciuto molto per lei e la sorella, poiché Takeko, impegnata nel compito di proteggere la principessa, sarà costretta a mancare al matrimonio di Yuko. Considerato il forte affetto che le lega, non deve essere affatto facile per Takeko accettare di perdersi uno degli eventi più importanti della vita della sorella maggiore.
E, infine... Serizawa, che già mi era apparso antipatico nel precedente capitolo, quando si era opposto all'idea di affidare l'incarico a Takeko, si scopre tramare con un americano per impedire il matrimonio tra la principessa e lo shogun. Che cosa avrà in mente e cosa farà? Sono curiosissima.
Come sempre devo rifarti i miei complimenti, sia per le conoscenze del mondo giapponese, che ogni volta dimostri di avere e di saper gestire davvero bene, sia per la realisticità che riesci a conferire ad azioni ed emozioni. Soprattutto mi è piaciuta la scena iniziale della principessa, molto bella e delicata.
A presto!^^

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