Recensioni per
Wolves in Love-La Prescelta
di EragonForever

Questa storia ha ottenuto 5 recensioni.
Positive : 3
Neutre o critiche: 2 (guarda)


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Recensore Master
23/07/17, ore 10:59

Eccomi.
Visto che ho del tempo, passo di qui ad annotarti, via recensione, quello che mi avevi chiesto via mail.
Come ti avevo accennato già nel vocale, questo capitolo presenta innumerevoli lacune.
Partiamo con la loro entrata in Casa Halfmoon ... beh, a dire il vero è abbastanza scarna. Non dici quasi nulla, se non che si trovano in una villa ... ma per il resto niente: non una parola sull'arredamento, sullo stile, sulle stanze. Avresti potuto inserire un bell'ingresso elegante, vasto e arioso, con tetto a volta e magari un bel lampadario in cristallo, piante esotiche e magari anche qualche statua. Poi avresti comodamente potuto sprecare qualche parolina con il salotto, un pianoforte avrebbe fatto un bell'effetto e magari avresti potuto spiegare un po' che tipo di arredamento avevano, se c'era una libreria, una scrivania o chissà cos'altro.
Insomma, dire qualcosa in più. Perchè così la cosa è veramente mooolto generica.
Passando poi alla parte della cena ... francamente mi è parsa abbastanza, anzi, TROPPO formale. Forse persino tirata e stereotipata, il dialogo avrebbe potuto starci bene in un'ambientazione vittoriana, non certo ai tempi moderni. Innanzitutto, avresti dovuto far intervenire attivamente nella discussione tutti coloro che non avevano un valido motivo per stare zitti (quindi Castiel, Johanna, Nathaniel e Lyanna, che hanno un carattere più tranquillo), mentre degli altri dovresti far trapelare il carattere dall'atteggiamento, così che, a fine capitolo, il lettore si sia fatto un'idea generale dell'indole dei membri della famiglia.
Quindi passiamo oltre, al dialogo sul tetto con Castiel.
Come detto in precedenza, non compredo il motivo di tale confidenza da parte sua.
Dopotutto, lui le sta antipatico e non si conoscono nemmeno da così tanto tempo. E' una confessione incredibilmente personale, e che indubbiamente fa riemergere in lei dei ricordi molto dolorosi ... che indubbiamente la fanno soffrire non poco nel riparlarne. Quindi non vedo perchè avrebbe dovuto parlargliene.
Quindi concludendo ... mi spiace, ma questo capitolo presenta veramente molte lacune che dovresti risistemare.
Alla prossima.

Teoth

Recensore Master
09/03/17, ore 09:47

Rieccomi.
Senza attendere oltre, direi di iniziare.

Il giorno seguente mi svegliai con un terribile mal di testa senza capirne il motivo. Appena fui giù dal letto andai direttamente in bagno per nascondere almeno un pochino la mia aria da malata aggiungendo anche un velo di fondotinta e blush color pesca con tanto di correttore per le occhiaie, nella speranza che mia madre non la notasse, cosa che evidentemente non accadde. E infatti non appena arrivai in cucina Elayne mi guardò con aria preoccupata.
Personalmente non saprei ... nel senso, finora hai sempre descritto Ivayne come un ragazza dal carattere molto forte e deciso. Veste di jeans e tute monocromatiche, non ha nulla di molte giovani della sua età con la fissa per il look e la moda, quindi vederla riempirsi di trucco, sia anche solo per coprire l'aria stanca, mi ha lasciata un po' perplessa. Sono dettagli ma contano molto, perchè o si fa una protagonista sullo stampo della mia cara Elayne, quindi più mascolina che femminile, o se ne crea una più ... come dire ... dedita ai dettagli del bell'apparire. Infatti così facendo rischi di confondere il lettore, perchè ci può stare che per una volta si metta bene, per occasioni come balli o il primo giorno di scuola, ma se la cosa si ripete c'è il rischio di intaccare l'immagine iniziale che si ha cercato di dare di lei.
"Mamma, sai benissimo come la penso al riguardo.", replicai.
"Si si lo so, ma ho appena rotto con Matthew e prima di allora non mi è andata mai bene, però stavolta sento che è quello giusto, è allegro, divertente, sa farmi ridere come nessun'altro prima d'ora, parlare con lui mi fa sentire bene anche con me stessa, è una persona per bene e davvero meravigliosa. Stavolta è la volta buona me lo sento.", spiegò infine con decisione.
"Mh ... se lo dici tu.", borbottai, mentre mangiavo i miei corn-flakes al cioccolato.
Non fraintendetemi, ero felice per mamma, però prima questo Richard avrebbe dovuto passare il mio esame di selezione per vedere se era quello giusto, ovvero una cena a casa nostra per poterlo giudicare degno di mia madre e questo lei lo sapeva molto bene.

Qui la rivedrei un po' ... conoscendo la storia, io so già cosa volevi rendere, solo che da come l'hai scritto sembra solo che la figlia sia iperprotettiva e tratti la madre come una bambina, in un modo quasi invadente a dire il vero.
Se invece indugiassi un po' di più sul discorso, spiegando magari che è tipo il quinti o sesto uomo di cui parla così, e che tutte le altre volte, nonostante i suoi avvertimenti, aveva corso troppo e si era scottata, renderesti molto meglio il discorso senza rischiare di dare inizio a fraintendimenti. Così puoi raccontare anche un po' di com'è la situazione a casa, ossia che per quanto straordinaria sua madre ha sempre teso a gettarsi troppo senza pensare nelle relazioni amorose, e che quindi fino ad allora non era mai andata bene, sebbene la figlia avesse sempre fiutato in anticipo se gli uomini che frequentava erano tipi per bene o meno.
Non è che deve "passare un test", solo la figlia vuola assicurarsi che non sia una persona poco raccomandabile ... non è possessiva, iperprotettiva o monopolizzatrice, come qui appare ... solo tiene molto alla madre.
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La voce calda di Castiel mi coglie di sorpresa.
In quel momento però sentii dei passi e allora mi fiondai nella jeep per poi andare dritta verso la scuola, mentre nella mia mente mi salgono mille domande. Non appena giunsi al parcheggio apro la portiera e senza volerlo la sbattei contro la testa di Castiel, appena sceso dalla sua auto sportiva.
"Ahia, stai più attenta la prossima volta!", esclama, massaggiandosi il punto dolente.

Io però guardo la sua fronte e la vedo liscia come l'olio. Cavolo, aveva appena preso una bella botta! Qualche segno avrebbe dovuto avercelo. Lui però si scosta.
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Ma che faccia tosta, ieri tutto gentile e carino, oggi invece fa lo scontroso, devo ammettere che è prprio strano! Se li stavo antipatica allora avrebbe potuto evitare di salvarmi! Ma chi si crede di essere?!
Errore di battitura a parte, mi sembra che stia un po' ingigantendo la cosa.
Nel senso, alla fin fine non le ha fatto nulla ... anzi, è stata lei, sebbene non apposta, a sbattergli la portiera in faccia, essere irritato è normale e giustificabile. E poi alla fine si è solo congedato, si conoscono da un girono, mica era tenuto a farle da scorta fino all'aula!
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Con passo pesante raggiunsi l'aula di filosofia dove trovo Castiel che mi guarda a malapena. Infuriata allora mi sedetti il più possibile distante da lui. Ero ancora arrabbiata per come si era comportato poco prima nei miei confronti. Ma che sono?! Una scema forse?! Ma poi distolgo la mente da un'altra parte. In quel momento però avverto Castiel fremere nel vedere arrivare un nuovo studente.
Arrossii. Poi guardo Castiel che ci guarda piuttosto contrariato.

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"Non siamo amici, è solamente il vicino. È un vero imbecille, non mi conosce nemmeno e già mi tratta come se non esistessi.", borbottai.
Premesso che finora non l'ha mai ignorata, anzi ... a dispetto della portiera in faccia lui l'ha salutata. E non si è mai comportato in modo scontroso o raconroso verso di lei. E non è colpa sua se lei ha sentito la discussione e suo fratello ha detto che deve starle alla larga. Quindi, in sostanza, penso che questo atteggiamento da parte sua sia del tutto ingiustificato e ridicolo, fin troppo esagerato ... quasi come si volesse a tutti i costi ingigantire la cosa quando in realtà non è successo nulla.
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A quella frase Luke ride divertito.
"Li conosci?", chiedo, sorpresa.
"Beh, suo padre e mio zio sono amici di vecchia data, o almeno lo erano prima che ce ne andassimo. Ma ora siamo tornati, anche se devo dire di non essere molto contento di questa nuova situazione.", sospira, guardando fuori dalla finestra.
Luke allora ride ancora più allegramente.
Lui allora mi guarda più intensamente.

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Il resto delle lezioni le passo sempre in compagnia di Luke. Era tutto il contrario di quel permaloso di Castiel, un vero 
gentiluomo a parer mio. Durante il pranzo lega subito con Helena e Lisanna che lo trovarono decisamente molto simpatico, mentre Nath e Jude avevano tutta l'idea di volerlo linciare sul posto. Di tanto in tanto vedevo Castiel lanciare delle occhiatacce verso me e Luke ma non ci diedi troppo peso.
Stessa cosa del capitolo precedente ... non esagerare troppo con la popolorità di lei tra i ragazzi. Altrimenti fa troppo Mary Sue ...

"Beh che c'è? All'improvviso ti è venuta la briga di salutarmi?", chiesi, piuttosto irritata.
Non lo avevo ancora perdonato per come mi aveva trattata quella mattina. Lui allora si grattò la nuca, nervoso.
"Ehm ... si, scusa per il mio comportamento, sono stato un'idiota.", mormorò.
"Direi, ma che ti ha preso? Centra per caso la conversazione di stamattina?"

No, idiato sei a scusarti per una cosa che non hai fatto con una cretina che di certo dovrebbe imparare a stare più coi piedi per terra.
Ok, battutacce a parte ... Ivayne inizia a starmi sulle scatole. E' assurda a livelli topici, ci sta avere la luna storta, però vediamo di non prendercela col primo che capita perchè ripeto, LUI NON LE HA FATTO PROPRIO NIENTE! Quindi che la smetta un po' di credersi al centro del mondo e si dia una regolata, non ci sta proprio che una persona parli così a qualcuno che conosce appena ... insomma, un minimo di rispetto reciproco ci starebbe anche, no? E lui scemo pure a chiedere scusa ... fossi stata al suo posto l'avrei semplicemente mandata a quel paese e l'avrei mollata li!
"Ecco vedi ... la mia famiglia fa parte di un'antica casata in decadenza e mio padre è un vero tradizionalista, quindi ha preso tempo addietro accordi con il sindaco e quindi sarei promesso a sua figlia"
Casata in decadenza ... accordi col sindaco ... cheee???
Ferma, ok, esistono ancora famiglie aristocratiche e matrimoni combinati, ma di certo non sono casate vere e proprie e di certo queste cose non vengono prese così sul serio. Comunque in queste cose il SINDACO (addirittura!) non ci c'entra una minchia, anzi ... solitamente sono solo accordi informali tra famiglie, nulla di eccessivo, volti più e unirle economicamente che altro. Di sicuro però non devono essere necessariamente preis sul serio, insomma ... sono solo aspettative dei genitori, poi nessuno può obbligare nessuno a sposarsi. E altrettanto di certo lei avrebbe dovuto accorgersene, perchè gente simile non vive in case qualunque ma in vere e proprie tenute in aperta campagna ... che so, qualche domanda avrebbe dovuto farsela, essendo i suoi vicini!!!
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Lo guardai perplessa, sorpresa da quel racconto che per me aveva dell'assurdo, ma fingo di credergli.
Poco più tardi scendiamo a fare merenda e Elayne gli fece il quarto grado, chiedendogli alcune cose su di se e lui rispondeva senza troppa difficoltà.

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Altra piccola noticella, che inserisco qui senza il testo inerente perchè dovrei prendere ampi pezzi della parte finale, il comportamento di lei con Castiel.
Ho già detto cosa penso del suo atteggiamento, che diviene giustificato solo dopo, quando lui la mette in guardia su Luke, ma che prima è del tutto superflua. Aggiungo qui il fatto che non approvo molto come, nelle ultime righe, lei sia lì incazzata nera con lui, eppure lo guarda e sbucano i cuoricini ... perchè ha gli occhi penetranti, lui ... ecco, mi sembra decisamente un clichè, che oltre a essere tale, è pure ridicolo ...
Insomma, o sei arrabbiata con lui, o ti piace, non ci sono vie di mezzo. Quindi evitiamo di inserire scene semiromantiche solo per far capire ai cari lettori che si, sono l'uno per l'altra, risulta solamente forzato e fuori dal mondo.

Concludendo, questo capitolo non mi è certo piaciuto quanto il precedente.
L'atteggiamento di lei è decisamente esagerato, e lui pure è scemo a darle corda ... non mi piace il tono forzato con cui è scritto, sembra quasi che si stia seguendo una specie di copione che tuttavia non si riesce a rendere bene. Come se l'idea ci fosse, ma per qualche motivo non la si sentisse come propria e quindi si faticasse a seguirne le tracce.
Mi spiace.
Teoth


 

Recensore Master
08/03/17, ore 13:58

Buongiorno, mia carissima amica.
Visto che oggi è la festa delle donne, ho pensato bene di farti un bel regalo di auguri e quindi ... beh, eccomi qui a racensire.

Qualche settimana fa mamma mi aveva dato una notizia a dir poco sconcertante, ovvero che ci saremo trasferite in un'altra città.
Qui ti faccio una nota, ossia che quando la storia è scritta in questo modo, e quindi narrata in un discorso indiretto, non si dice "una settimana fa" ma "una settimana prima". Così come non si dice "allora" ma "in quel momento" o "domani" ma "il giorno dopo" ... sono piccoleregole di sintassi che specialmente all'interno dei racconti bisognerebbe sempre tenere a mente, come in questo caso.
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Solo per quello? Non riuscivo a crederci.
Beh ... non è che sia proprio una motivazione da buttar via, eh! Non ci sono molte offerte di lavoro, e se te ne viene fatta una di più conveniente c'è poco da star lì a lamentarsi.
Mi chiamo Yvayne Callaghan e ho da poco compiuto 16 anni. Sono una comune newyorkese come tutte le altre, frutto della prima relazione di mia madre, ma quell'idiota che avrebbe dovuto farmi da padre se l'è svignata qualche giorno dopo la mia nascita, motivo per cui non sono mai stata ben vista dai miei nonni per via della nostra somiglianza.
Qui ... ti suggerisco di approfondire un po' la cosa. Sono sempre i nonni, forse è il caso di dare informazioni in più sul perchè odiassero il padre, ossia per il motivo che aveva sposato la figlia giovanissima, a pochi mesi da quando si erano conosciuti, cosa a cui si erano opposti fermamente. Così fai capire meglio come sia tesa la situazione e perchè loro fatichino a convivere con lei che gli assomiglia così tanto, e allo stesso tempo dai qualche informazione maggiore su tutta la storia famigliare di lei e di sua madre.
Altra cosa, sempre in questa parte aggiungere che, da allora, la madre ha continuato a passare di relazione in relazione, e che non è più riuscita a ristabilisrsi completamente. Così spieghi anche che indole ha, ossia che è una donna con gli uomini spesso ingenua, e che tra le due è la figlia a essere sempre cauta e a metterla in guardia ... sarebbe un bello stratagemma sia per spiegare la diffidenza che Ivayne avrà con Richard sia per descrivere un po' la loro indole.
Dopo di lui c'era stato un certo Klark e poi Matthew ma anche quelli dopo un po' avevano cominciato a stufare. E io ovviamente non potevo che essere contraria alle sue relazioni, nonostante volessi che fosse felice con qualcuno. Ma per ora la mia idea sulle sue precedenti storie rimaneva sempre la stessa fino a prova contraria.
Qui lo fai, ma non rendi benissimo la cosa quindi ti suggerirei di spiegare meglio e riscriverla ...
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Inizio quindi a sistemare le mie cose e non appena finii mi butto sul letto e accendo il PC per connettermi a Skype per parlare con Sara, la mia migliore amica sin da bambina che rispose subito.
Lei scoppiò a ridere con la sua calda risata, poi mi guarda piena di curiosità.

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Guardai affianco a me e vidi Gaston che miagolava.
Non segnalo un errore ma una curiosità mia che mi corrode da dentro, tale amante dei gatti che sono ... ma di che razza è Gaston?
Io ci vedrei un bel siamese, color crema con muso, zampe e coda cioccolato ...
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Mia madre sospira per poi abbracciarmi con premura.
Mamma sorride e poi scioglie l'abbraccio. L'aiuto a sparecchiare per poi chiudermi nella mia stanza a leggere 
Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda di Robert Wace, una lettura davvero molto coinvolgente e appassionante. Leggei fino a tardi e allora mi preparai per andare a letto. Ma non riuscivo a dormire, troppo agitata per giorno dopo. Alla fine mi addormentai a notte fonda. Il giorno seguente fui svegliata dalle grida di mia madre dal piano di sotto. Diedi un'occhiata alla sveglia e senza troppe cerimonie balzai giù dal letto, scaraventando per aria il povero Gaston e mi fiondo in bagno.
Per quel giorno con sommo sforzo dicei addio alle mie comode felpe per indossare un maglioncino color porpora, jeans aderenti e degli stivali. Mi diedi un velo di trucco e come ultimo tocco aggiungo degli orecchini dorati, regalo di mia madre per il mio sedicesimo compleanno assieme a una jeep nera.

Errori di tempo a parte, tecnicamente il verbo giusto sarebbe "dissi".
Appena arrivata parcheggiai e andai dritta alla reception dove una signorina in completino nero mi guarda con aria poco amichevole.
Mi consegnò quindi i modoli e fuggii via prima che possa salutarmi per non attirare troppa attenzione.

Secondo la consecutio temporum, il verbo corretto sarebbe "potesse".
Nath lo guarda male. Io allora arrossii, imbarazzata. 
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Nath lo guarda male. Io allora arrossii, imbarazzata. Ma perchè sempre a me?
Solo una nota, cerchiamo di non far si che appena arrivata attiri l'attenzione di tutti i ragazzi in picco ormonale della scuola. Innanzitutto, è troppo clichè, e poi se lei rincara pure la dose potrebbe apparire solo come se se la stia tirando, e anche alla grande. Posso capire quei personaggi che, per trama, devono mostrare interesse verso di lei, ma questa qui non la conoscono nemmeno da dieci minuti e già sono in due a fare i cascamorti ai suoi piedi ... quindi andiamoci piano, Ok?
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Io rimango ferma per un attimo ma poi rientro in casa dove Gaston mi guarda e inizia a miagolare.
Ma non riuscii a muovermi. Ripensai a quello che era accaduto poco fa, cosa che mi aveva lasciato parecchio sconvolta, ma poi scossi la testa e diedi da mangiare al gatto. Infine salii nella mia stanza e mi stesi sul letto. L'arrivo di mia madre mi colse ancora sveglia. Entrò e si (sedette) accanto a me.
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Stavo sognando, mi trovavo in una radura sotto un cielo stellato. Pur non essendo amante dei boschi mi sentivo sicura. All'improvviso però tutto si oscurò diventando silenzioso. Sentii dei passi alle mie spalle e mi voltai per poi trovarmi faccia a faccia con un grosso lupo dalla pelliccia bruna che mi si avvicinava. Stranamente però non ne avevo paura e lo accarezzai come se fosse la cosa più normale del mondo. In quel momento però cadei a terra e sentii il mio corpo diventare gelido come la morte mentre tutto attorno a me diventava buio e oscuro.

Personalmente, non inizierei subito a inserire i sogni semi-premonitori.
La storia è appena iniziata, non è accaduto praticamente nulla di strano nè avrebbe motivo per sentirsi preoccupata ... tempo ce n'è e ce n'è anche parecchio. Così rischi di bruciare le tappe e tieni conto che questo è solo il primo libro di tre, ne hai di capitoli per introdurla a questo nuovo mondo anzi ... il primo libro servirebbe proprio a questo, quindi andare così di fretta io lo sconsiglierei. Meglio lasciare i sogni a quando inizia a sospettare di qualcosa, per dare l'impressione che sia il suo sesto senso a metterla in guardia sulle minacce che dovrà affrontare.

Allora ... 
Non male, dai ...
Tenendo conto che è un genere del tutto nuovo per te penso che te la sia cavata quel che basta.
Devi prendere confidenza con lo stile e con il tema, però poi non ci dovrebbero essere troppi problemi!
Teoth


 

Recensore Master
21/02/17, ore 13:56
Cap. 1:

Eccomi qui ...
Che posso dirti???
Iniziamo quindi una nuova avventura ... oddio, mi sembra solo ieri che ho iniziato a leggere la tua primissima storia, Anarien, e ora di acqua sotto i ponti ne è passata così tanta che quasi stento a crederci io stessa.
Comincio quindi questa storia con molte speranze e altrettante preoccupazioni.
Speranze, perchè finalmente sarà un'originale con la "O" maiuscola, un progettone di quelli coi controfiocchi, qualcosa di tuo e solo tuo che mi metterà di fronte a tutte le ambientazioni e i personaggi da te creati, con annessi e connessi. Preoccupazioni perchè ... beh, è come ho detto un progetto bello grosso, e inoltre un genere particolar ben lontano da quelli che hai trattato fin'ora, con uno stile che conseguentemente sarà diverso.
Però io sonopositiva, e quindi ti seguirò, come sempre.

Classico prologo, molto carino e interessante.
Presuppone di introdurre un po' il tema generale e gli sviluppi a cui andrà contro la storia, seppur senza rivelare troppo. Insomma, da il giusto pizzico di suspance e probabilmente presuppone una sua successiva ripresa.
Non ho molto altro da dire, essendo molto breve, però ci stà e non stona, anzi ...

Teoth

Nuovo recensore
15/02/17, ore 08:49
Cap. 1:

"cadei" va fixato con "caddi"
(se ho detto una cavolata ho fatto una delle mie peggiori figure di merda) xD