Recensioni per
Why can’t you see me?
di volleylover_09

Questa storia ha ottenuto 27 recensioni.
Positive : 27
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
06/04/17, ore 09:09
Cap. 20:

Ohh piango già :(
Mi mancheranno un sacco!
Hai scritto un finale perfetto davvero! Complimenti!
Per fortuna è intervenuto Pippo ahah sennò Simone non l'avrebbe mai incontrato credo 😅
Sono troppo felice sia finita bene, con loro due che cercano di stare insieme nonostante tutto ❤️
A presto!!!

Recensore Junior
06/04/17, ore 00:55
Cap. 20:

Allora. Tu immagina me, in autobus, a leggere questo capitolo finale ascoltando Million Reasons a ripetizione, guardando ogni tanto fuori dal finestrino con gli occhi lucidi. Il mio stato d'animo al momento è più o meno quello, e Million Reasons l'ho messa su di nuovo, per cui preparati e sappi che avrò gli occhi lucidi pure scrivendoti questa recensione.
Ci sono tante, tante, tante, tantissime ragioni per le quali questo capitolo è la conclusione perfetta. Simo che cerca di distrarsi senza riuscirci, che cerca di studiare la sintesi proteica (<3) senza successo e finisce per evidenziare tutto e non capire niente, che vede la chiamata di Ivan e che va a correre è incredibilmente vivido. Me lo sono proprio visto davanti, che corre con la musica a palla nelle orecchie e gli occhi tristi che probabilmente nemmeno si concentrano sulla strada. Quando descrivi la sua giornata passata a cerca di distrarsi senza farcela mi hai proprio fatto sentire tutta la sua tristezza, tutta la sua incapacità di superare quella testa calda che risponde al nome di Ivan del quale si è innamorato, per buona pace di Os, del padre e di chiunque sperasse che si trovasse un bravo ragazzo (XD).
E poi c'è Pippo. Penso di averlo già detto in qualche altra recensione, ma non so davvero più come esprimere l'amore che provo per il tuo Pippo. MVP, PalaPippo, per me possiamo anche intestargli il Colosseo, si merita tutto. È una persona meravigliosa e un amico meraviglioso. Lo è perché tutte le piccole grandi cose che fa le fa senza nemmeno rendersi conto della loro importanza. Gli viene automatico preoccuparsi per Simo nel sentirlo rispondere al telefono con un tono non proprio allegro, dubita parecchio prima di decidere di attirarlo a casa per farlo parlare con Ivan e in ogni sua scelta, ogni sua parola riesce ad essere esattamente l'amico di cui Simo ha bisogno. La loro amicizia è una delle cose che più ho apprezzato di questa storia ed è decisamente la cosa più stabile che entrambi hanno. Tutto può passare, tutto può cambiare, ma loro no.
E poi Ivan. Che è il personaggio che si è evoluto di più. Se penso a com'era nei primi capitoli... Dovrei fare una cosa tipo leggere il terzo o il quarto e poi subito dopo questo. Sarebbe straniante. XD A parte gli scherzi, è cresciuto tantissimo e vedere Travica sembra sia stato il salto finale. Quel "tu non sei me e io non voglio essere Dragan" dice tutto della sua crescita, così come è bellissimo il fatto che poco dopo chieda scusa a Simo per quello che gli ha fatto passare. Lo sa benissimo che gli ha fatto male, e spero sappia che ne ha fatto anche a se stesso. E poi: ma la rissa?!?! Io boh, ti voglio benissimo. <3 Non me l'aspettavo assolutamente ed è una scena che ci sta proprio, ce li vedo che si azzuffano perché Travica ha detto qualcosa sul bimbo, e va bene tutto, ma ad Ivan ora non provate a toccare il bimbo perché è la fine. Mi piace il fatto che tu abbia deciso di inserirla perché ci fa capire che comunque Ivan non è diventato totalmente un'altra persona. È sempre lui, la testa calda troppo impulsiva che spesso fa cavolate. Semplicemente è cresciuto e ha capito che non deve rifiutare il fatto di essere innamorato. Anzi. Deve stringere Simo il più possibile. E mi è piaciuto tantissimo il fatto che tu abbia sottolineato questa trasformazione anche dal punto di vista dei suoi gesti. Se prima sembrava sempre toccarlo-ma-non-toccarlo, ora invece è diventato il famoso koala di cui parlavamo, lo abbraccia e lo bacia senza paura, finalmente in modo aperto, senza timore di dimostrare che ci tiene davvero tanto a lui. È una cosa che mi ha commossa da morire. <3
E poi, Ivan e Simone. FINALMENTE. Davvero, ce ne hanno messo di tempo e altro che cesto, dovrebbero regalare un viaggio di tre settimane alle Maldive a Os e Pippo (a proposito, il "VAI" di Os è l'amore). Sono meravigliosi in un modo totalmente nuovo. Perché prima erano meravigliosi singolarmente, erano meravigliose le situazioni, era meravigliosa la possibilità di loro insieme. Ora invece sono meravigliosi perché sono davvero insieme, nel senso che finalmente vanno nella stessa direzione. Non c'è più Simo palesemente innamorato e Ivan che non vuole essere innamorato. Ci sono solo Simo e Ivan abbracciati ed è qualcosa di bellissimo. E la scena hot è meravigliosa, davvero. Passionale e lenta e in qualche modo triste. E le parole di Ivan e Simo... Simo ha davvero bisogno di essere visto, perché è da quando si è innamorato di Ivan che si sente invisibile, e ora c'è davvero bisogno che Ivan gli dica che lo vede, che lo sente, che non lo ignora e non ha intenzione di ignorarlo. E la risposta che riceve fa piangere. Tu sappilo.
Però davvero, dovrei citare ogni parola degli scambi tra loro, perché mi sono piaciute tutte e perché tutte hanno avuto un significato. Perché ora si stanno parlando davvero, cosa che prima non facevano. Quelle che forse più mi sono rimaste dentro, però, sono le parole finali. Ivan che di nuovo chiama Simo "ragazzino" (<3) e poi quel "non voglio scappare" "nemmeno io" che riassume tutto, da dove sono partiti, cosa hanno vissuto, come sono ora. E nulla, mi viene di nuovo il magone.
Oddio, sono alla fine dell'ultima recensione a questa storia. Ora piango. Sono felicissima di averci cliccato su la prima volta, perché è stato un viaggio bellissimo anche per me, ho conosciuto te e ho adorato le ore passate a discutere di cose davvero "ai limiti del legale", spero ne seguano tante altre. E spero di leggere presto altre tue storie su di loro. Io nel frattempo vedo di fare la mia parte. Ti mando un Ivabbraccio fluffosissimo, con una punta di angst perché quello ci vuole sempre.

Recensore Junior
05/04/17, ore 23:51
Cap. 20:

Pheeew...per un attimo ho pensato che il finale fosse completamente diverso ma fortunatamente mi sono sbagliato 😂 Fossi stato al posto di Simone un piatto sulla testa glielo avrei spaccato di sicuro ma per fortuna il protagonista non sono io e nessuno è finito al pronto soccorso. Che dire? Se da un lato sono felice per come è finita la storia dall'altro però sono triste perchè siamo giunti al termine. Ho amato molto le interazioni fra i vari personaggi perchè non erano mai sopra le righe e Pippo é in assoluto il mio preferito 😂 ironico e bastardo al punto giusto. La fine? 😍 basta a farti capire cosa ne penso? Vabbeh...che altro posso dirti? Spero di rileggerti presto con una storia appassionante quanto o più di questa e ti sicuramente andrò a leggermi anche tutte le altre storie che mi hai consigliato 😊 non vedo l'ora di iniziare a leggere. Salutoni e a presto (?) Xoxoxo *Noah*

Recensore Junior
05/04/17, ore 19:56
Cap. 19:

Ho trovato questa fanfic per caso rovistando tra le storie originali e un pò per curiosità, un pò per noia, ho cliccato sul titolo ed ho iniziato a leggerla. Già dai primi capitoli ha iniziato ad incuriosirmi e man mano che continuavo con la lettura mi ci sono immerso sempre di più. Non sono un fan dello sport e non conoscevo i protagonisti fino a quando non ne ho sentito parlare nella tua storia però mi ci sono "affezionato" ed ho iniziato a cercare su internet qualcosa di loro. Adesso grazie a questa FF ho pure iniziato a seguire la pallavolo quindi...Grazie(?) 😂 Sono un pò dispiaciuto che questo sia il penultimo capitolo e spero tantissimo che scriverai altre storie su di loro. Scrivi fluidamente e mi piace il tuo stile! Complimenti per tutto 😊 Per tua (S)fortuna da oggi hai un lettore in più. A presto (Spero) con una nuova storia. Xoxoxo

Recensore Junior
04/04/17, ore 01:22
Cap. 19:

Allora. Dopo aver letto questo capitolo mi rotolo nei feels. Perché c'è tanto, tanto, tanto, tantissimo amore. Non so davvero da dove iniziare, per cui mi butto, vediamo se riesco a farti una recensione vagamente logica.
Prima di tutto, è estate! E ok, era estate anche nei capitoli precedenti, però qui lo si sente proprio, con il mare, la spiaggia e... Alvaro Soler. Non riuscirò più ad ascoltare Sofia senza pensare a Pippo e Gian che la cantano in auto, ma va bene, è un'immagine bellissima. Pippo e Gian che... sembrano due ragazzi normali, o quasi. Ovvio che non lo sono, però qui sono proprio i due migliori amici in vacanza. È questo l'aspetto principale della loro personalità in questo caso ed è bello vederli in questo modo, senza la frenesia delle competizioni.
Io vorrei tanto citarti le cose che mi hanno fatta ridere, ma dovrei citarti tutto il capitolo, praticamente. Davvero, non ce la facevo più a smettere. Forse il top è stato Simo che ricorda a Pippo che pure durante la stagione non si fa problemi a sbagliare le battute, perché dopo aver letto le parole di Pippo stavo pensando esattamente la stessa cosa, poi leggo la risposta di Gian e... oh, ha la risposta pronta, il ragazzino. Pippo stavolta incassa, 1-0 e palla al centro.
Ti dicevo che c'è tanto, tantissimo amore, ma in questo caso è dovuto all'amicizia tra Simo e Pippo. L'hai resa in un modo commovente. Si è sempre sentito quanto fosse stretto il loro rapporto, e ne abbiamo anche parlato spesso su altri lidi, però in questo capitolo diventa davvero palese come abbiano uno di quei rapporti in cui è scontato il fare affidamento sull'altro, in cui è scontato il fatto che l'altro "ci sia", sempre. Pippo è una presenza fondamentale per Simo, senza di lui davvero non so come avrebbe fatto ad arrivare alla fine delle Olimpiadi. E qui di nuovo è meraviglioso. Lo è quando sterza e accosta per parlare con Simo, con quei "non sei il Gian che conosco" e "non mi sento il Gian che conosci" che mi hanno spezzato il cuore, perché non c'è alcun tipo di giudizio o di barriera, solo la sincerità di un amico preoccupato e di un amico che non si sente più nemmeno se stesso. Lo è tutte le volte che lo guarda preoccupato e poi quando lo abbraccia dopo la discussione sulla scomparsa della foto (e di questa cosa ne parliamo dopo). Lo è quando cerca semplicemente di farlo ridere e distrarre, quando lo costringe a cantare, e quando pronuncia quel "ci penso io a te, stasera" che mi ha fatta sciogliere. Davvero, è un amico meraviglioso e lo si percepisce da ogni suo gesto, da ogni suo atteggiamento nei confronti di Simo. Vuole solo che stia bene, ci tiene a vederlo felice e sembra essere davvero preoccupato per questo "continuare ad affondare" di Simo. Però lo tiene a galla.
E ora parliamo del rimorchio. E di Ivan. Perché anche se per una volta non è Ivan a rimorchiare Simo, le due cose vanno di pari passo. Rimorchio (sì, lo uso come nome per il tipo) sembra proprio un ragazzo tenero, il tipo di ragazzo con cui Os vorrebbe vedere Simo. Però mi ha messo una tristezza incredibile leggere di Gian che nel notare la gentilezza e l'attenzione di Rimorchio nei suoi confronti la mette in contrasto con l'arroganza e il vago menefreghismo di Ivan. È assurdo perché... Ivan ci tiene a lui. Noi lo sappiamo. Però non gliel'ha dimostrato benissimo, se Simo si sente più apprezzato da Rimorchio, con il quale oggettivamente c'è giusto stato qualche sguardo e qualche parola prima che partisse il limone. So che Ivan non verrà a sapere di questa cosa, però forse "gli servirebbe". Non lo dico in modo cattivo, perché per vendetta si meriti di sapere che Simo è stato con un altro, ma solo perché dovrebbe capire come l'ha fatto sentire nelle ultime settimane, e come vada bene provare dei sentimenti per lui, ma poi sia necessario anche dimostrargli di provarli, o sono tutti castelli di carta. Simo che "vede" Ivan mentre sta con Rimorchio è tristissimo. Però per quanto Rimorchio sembri tenero è meglio che non sia andato oltre, pensa come si sarebbe sentito il giorno dopo. Non che debba qualcosa ad Ivan, ma si sarebbe comunque sentito malissimo, quindi per fortuna che non è successo niente.
Poi. La foto. Allora, tu lo sai che sono stracuriosa di capire che diavolo sta succedendo a Dublino. Ho bisogno di una spia, di qualcuno che mi aggiorni. Perché le mie domande sono: che diavolo ci fa lì Travica? E perchè quella foto compare e poi scompare? E Ivan sta riflettendo? Su cosa? La Guinness gli sta chiarendo le idee? Necessito di risposte. E Simo pure, cucciolo, non ce la fa più. L'impressione è proprio che abbia bisogno di dare un senso definitivo a quello che sta succedendo, che sia un senso in positivo o in negativo. Perché ora è in un limbo in cui non capisce se Ivan sia ancora parte della sua vita, o meglio, se lo sia mai stato. E non sa, come dici tu, se l'abbia mai davvero conosciuto.
Menzione d'onore al finale, con Simo che si rende conto che certe cose non cambiano mai. E dopo tutta la tristezza sono di nuovo loro, Pippo e Simo. Certe cose davvero non passano.
Brava brava brava brava brava. Immaginalo sempre moltiplicato per 127. E non basterebbe comunque. <3

ps: ora mi verranno in mente altre diecimila cosa che ti avrei dovuto scrivere. Tipo Simo che non riesce a giocare male. Meraviglioso. <3

Recensore Veterano
03/04/17, ore 20:45
Cap. 19:

Davvero bello questo capitolo in vacanza!! Se la meritano 😂
Comunque cosaaa? Ultimo capitolo il prossima? Noo non me l'aspettavo 😢 Sono triste adesso, mi piace troppo questa tua storia!

Recensore Junior
30/03/17, ore 02:12
Cap. 18:

Allora. Tu mi hai uccisa tante volte. Però a questi livelli non era mai successo. E non poteva andare altrimenti perché non sarebbe stato realistico e perché Ivan non cresce in un giorno e perché stanno tutti male ma CHE CAVOLO. Ecco, sappi che questa sarà una recensione sconclusionata perché qui la sofferenza sta raggiungendo livelli post finale olimpica.
E quindi parliamo della finale. Innanzitutto, mi è piaciuto tantissimo come l'hai strutturata, in modo completamente diverso dalla semifinale. Che a sua volta mi era piaciuta tantissimo, ma proprio perché hai dovuto scrivere di due partite hai fatto bene a raccontarle in modo diverso. Eeeee... tu lo sai che io ho un debole per le amicizie. Per Pippo. E per Os. E cominciamo da Os. Mi è piaciuto da morire il modo in cui hai raccontato il loro primo incontro. Il tuo Os è meraviglioso, adulto e sicuro ma non strafottente e arrogante (al contrario di qualcuno di nostra conoscenza ehmehm, ne parliamo dopo), ed è bello il fatto che il loro rapporto sia iniziato così, con Os che vede Simo giocare e che intuisce il suo potenziale, nota il suo tocco. E il suo essere presente anche dopo, nel flashback legato a Pippo, è qualcosa di dolce. È come se avesse "deciso" di essere qualcuno per Simo, non so spiegarlo bene, ma l'idea che mi ha trasmesso è stata questa.
E ora parliamo di Pippo. Pippo è l'MVP assoluto di questa storia, cominciamo così. Lo è stato dal primo capitolo. E dato che più volte hai mostrato il suo rapporto con Simo, è stato dolcissimo vedere com'è iniziato tutto. Ce lo vedo che spia Simo in bus, e tra l'altro, quel «Senti, ti prego, non-» di Simo mi ha fatto stringere il cuore, povero piccolo con tutta la pressione addosso. Hai ritratto un Pippo simpatico, scherzoso, estroverso, che subito attacca bottone e che riesce a fare amicizia con Simo (quanto è dolce che sia il primo a chiamarlo Gian?). Me li riesco proprio ad immaginare, a fare amicizia su una cosa stupida come i loro giochini con la palla. E poi arriva Os e... Beh, lo sai cosa penso di Os. Penso sempre cose belle di lui. Pure quando striglia i piccioncini. E tra l'altro, la cornice all'interno della quale hai inserito il flashback su Pippo è meravigliosa. Te l'ho già detto, ma devo ribadirlo: l'idea di Simo che quando è agitato tende ad affidarsi a Pippo è bellissima, proprio perché è qualcosa che fa istintivamente, senza rifletterci su in modo consapevole. Cerca Pippo perché è abituato ad averlo lì accanto, ed è una cosa dolcissima.
E ora... Ivan. Ivan è una carogna. Lo so che oggi l'ho detto spesso, e lo so che sotto sotto non lo penso davvero, però forse in questo caso sì. Ivan è una carogna. O almeno sa esserlo. Quando vuole sa essere il tipico arrogante che fa terrorismo psicologico sui nuovi arrivati. Io immagino quanto Simo sarà voluto scomparire nel sentire quel "chi?" riferito a lui. Per la serie, accogliamo sempre bene i "piccoli", così si sentono benvoluti e si trovano bene e diventiamo una bella squadra affiatata. -.- Comunque... Leggerlo che si ricrede e gli fa addirittura un complimento dopo la partita contro l'Australia è stato bello bello. Perché Ivan ogni tanto deve capire di essersi sbagliato. E deve iniziare a rendersi conto che ehi, quel ragazzino non è solo un ragazzino.
Sulla finale in generale... Non so nemmeno cosa dire. Perché è depressione pura. E perché Simo che ci crede, ci crede fino alla fine, fino a quell'ultimo tonfo, spezza il cuore.
Così come spezza il cuore tutto quello che succede dopo. Cioè, io credevo che l'angst sarebbe stato riservato solo alla finale. Credevo di vederli a pezzi, in lacrime, per aver perso l'oro. E INVECE NO. Perché non c'è mai fine all'angst. MAI. E nulla, arrivata a fine capitolo non dico che mi ero scordata della finale, però la percepivo come un momento vagamente malinconico della vita, in contrasto con l'agonia della seconda parte del capitolo.
E ora parte la filippica.
Ivan.
IVAN.
Io ti voglio bene. Davvero, te ne voglio. A volte non sembra ma è così. E lo so che ti comporti in questo modo scostante non perché ti sei svegliato la mattina e hai deciso che far soffrire Simo sembrava un hobby costruttivo, ma perché qualche batosta te la sei presa pure tu e quindi non sempre pensi prima di agire. Tu semplicemente agisci. Male. E davvero, io questo lo capisco e di per sé non te ne faccio una colpa. Però che cavolo. Va bene che vai a Dublino con gli amichetti. Va bene che sei confuso. Va bene che hai bisogno di pensare. Però di questo passo tu il bimbo lo uccidi.
Sono più o meno morta dentro quando Simo si è allontanato, ignorando Ivan che lo chiamava e mandandolo a quel paese. Ma non lo biasimo, perché non avrebbe potuto fare altrimenti, perché davvero, quante se ne sta prendendo? Quanti momenti del genere ha vissuto nelle ultime due settimane?
E ora... il viaggio in Sicilia. Pippo che lo propone è tenerissimo, è dolce che senta che la cosa giusta in quel momento, quella di cui hanno bisogno, è staccare totalmente, solo loro due (ma che cuccioli di migliori amici sono? <3). Poi però anche il viaggio in Sicilia assume una connotazione triste, dopo l'ultimo dialogo tra Ivan e Simo. Le ultime righe davvero, sono state la morte. Perché io mi immagino Simo che ritorna in camera avendo raggiunto il limite di sopportazione massima. Ha perso la finale olimpica, ha mollato ad un passo dal traguardo, e il suo "ragazzo" l'ha praticamente liquidato con un "devo pensare". Torna e pure il suo migliore amico gli risponde male (comprensibilmente eh, perché ci sta che Pippo si sia sentito un minimo la seconda scelta e perché pure lui sta male, ricordiamocelo). E niente, secondo me a quel punto crolla definitivamente. L'immagine di lui che scoppia a piangere secondo me è un po' rappresentativa di quello che ha passato nell'ultimo periodo, è davvero il momento in cui non ce la fa più e semplicemente sta male: per tutto, per la finale, per Ivan. E perché magari per un istante si sente davvero solo, quando si rende conto di non riuscire nemmeno ad essere entusiasta per il viaggio con Pippo (ecco, magari tu non l'hai vista così, tipiche riflessioni in cui parto per la tangente XD). E Simo senza Pippo secondo me crolla davvero e non si alza più. Pippo che lo abbraccia chiedendogli scusa mi ha spezzato il cuore per l'ultima volta.
E niente, ora sono a pezzi e spero solo di leggere presto il nuovo capitolo, perché qui dobbiamo capire:
1) se Pippo riesce a rimettere un minimo in sesto Simo o se Simo passerà la vacanza con gli occhi lucidi a guardare fuori dal finestrino dell'auto
2) se Ivan trova la ragione sul fondo di una pinta di Guinness
3) se i piccioncini riescono a ritrovare la felicità
4) se di conseguenza la riesco a ritrovare anch'io
Come sempre, comunque, #nonsimollaunangst. Le spese per lo psicologo di Gian io però le metterei sul conto di Ivan.

Recensore Junior
28/03/17, ore 00:20
Cap. 17:

Allora. Che mi hai più o meno uccisa te l'ho già detto altrove, ma pare giusto iniziare in questo modo, perché leggere questo capitolo è stato come andare sulle montagne russe, fluff-e-oharrival'angst-ohcavoloorasipicchiano-nocioèsonotuttitristi-epoiarrivaButi.
Il fluff iniziale è adorabile, seriamente, forse è la prima volta che li vediamo così rilassati. Ed è strano pensarlo, dato che hanno la finale tra poco, ma sembrano davvero... tranquilli. Felici. Non so cosa di preciso mi abbia dato quest'impressione, ma è come se per la prima volta vedessimo una coppia. Non più Ivan come singolo e Simone come singolo, ma Ivan e Simone assieme. È una cosa bellissima. Fino a questo momento l'impressione era che i due andassero in due direzioni opposte e si scontrassero ogni tanto. Ora invece sembrano in qualche modo sincronizzati e nella scena della doccia lo si nota tanto. Quella frase di Ivan che tanto colpisce Simone, quel «Se ti fa sentire meglio, la prossima volta useremo qualcosa.», ha colpito pure me, perché è bellissima. Abbiamo Ivan che in modo del tutto naturale usa il plurale e dà per scontato che ci sarà una prossima volta, perché gli è piaciuto e perché stare con Simo gli piace, e a 'sto giro non cerca di nasconderlo in qualche modo. E inoltre, questa sua attenzione per ciò che fa stare più tranquillo Simo è dolcissima e, visti i suoi atteggiamenti precedenti, per nulla scontata.
Il massaggio è... *-* E menomale che Ivan li sa fare, sarebbe uno spreco con le mani che si ritrova. E questa cosa potrebbe tornare utile in futuro. XD
E poi giustamente, perché è così che dev'essere, arriva il sacro e supremo angst. Questa volta materializzandosi in Os. Ti dico, mi ha fatto paura. Perché Os è... Os. E sì, l'abbiamo già visto arrabbiato con Ivan, ma qui è diverso, qui è davvero furioso e soprattutto lo è anche nei confronti di Simo, una cosa che difficilmente ci si aspetta (nel mio immaginario Os potrebbe passare per la nonna di Simo che ogni volta che lo vede gli dice che è dimagrito e lo riempie di lasagne, per poi viziarlo a livelli imbarazzanti). Però Os ha ragione, la sua rabbia per quella situazione è del tutto comprensibile, così come è comprensibile il punto di vista di Pippo, che da buon amico sa anche far notare a Simone quando sta sbagliando. Il momento in cui Os ha detto ad Ivan di come il giorno precedente avevano dovuto "rimettere in sesto" Simo è stato dolorosissimo, e suppongo lo sia stato anche per Ivan, si sarà reso conto di quanto gli ha fatto male. Mi chiedo se la cosa ritornerà. E quel suo «Quello che succede qui sono affari tra me e Simone» è stupendo, di nuovo è un riferimento a quel "qualcosa" che c'è tra loro, quel qualcosa che Ivan non sta più ignorando in toto.
Simo che si concentra sul battito del proprio cuore per distrarsi dalla discussione è stato un tocco da maestra, brava <3 Povero Simo, negli ultimi giorni lo stanno facendo andare in ansia un giorno sì e l'altro pure, cucciolo. ):
Un'altra cosa che mi ha fatta scogliere è stata Ivan che chiede a Simo come sta, una volta scesi a fare colazione. È dolcissimo e di nuovo, è qualcosa che fino a qualche capitolo fa forse non avrebbe fatto. Questo suo preoccuparsi per lui e soprattutto questo suo voler controllare come sta, come se fosse "ovvio" che debba stargli accanto, è stupendo. Non so bene come spiegarlo, ma di nuovo, è come se Ivan stesse assumendo un ruolo ben preciso, non fosse più quello che ogni tanto trascina Simone in una stanza e ci si diverte. È come se volesse essere qualcuno nella vita di Simo, anche fuori dal letto.
Il Vetto arrabbiato è fantastico. XD Devono proprio averlo portato al limite, perché non mi sembra uno che sbotta facilmente. L'accenno alla poca simpatia tra lui e Ivan è stato fantastico, in effetti per quanto io voglia bene ad Ivan a volte dev'essere un po' insopportabile, con i suoi atteggiamenti da prima donna (per fortuna che c'è Simo a rispondergli per le rime. Anche se Ivan risponde trascinandolo a letto, ma va beh). E ora: gli abbracci. *occhi lucidi* Che io abbia un debole per gli abbracci ormai l'hai capito, e davvero, con questo finale mi hai uccisa. Prima Pippo, poi Ivan. Tanti tanti abbracci per Simo. Impazzisco. <3 Ci mancava solo l'abbraccione di Os e poi li avevamo tutti. Sappi che prima o poi voglio pure quello. <3 (e a quel punto se non ti rispondo più è perché sono davvero morta per la troppa dolcezza)
Le scommesse finali mi hanno piegata in due perché FINALMENTE TUTTI SANNO. FINALMENTE. È meraviglioso vedere Max e Buti e Bira e vederli tutti assieme finalmente sorridenti (e abbracciati, nel caso dei piccioncini). E nulla, ti voglio benissimo e sono io che ringrazio te per questa piccola meraviglia.
Credo che questa recensione non sia del tutto lucida, ma è colpa del capitolo. Tanti Ivabbracci. <3

Recensore Junior
21/03/17, ore 23:32
Cap. 16:

ALLORA.
Cioè. Insomma. Non aspettarti una recensione lucida, perché non lo sarà. Te l'ho già detto via messaggio ma mi sento in dovere di ripetertelo: mi hai uccisa.
Avevo letto due righe e avevo già gli occhi lucidi, perché Os che tira su Simo dal pavimento è commovente. È proprio Os (ormai pure lui è diventato un aggettivo). E Pippo? Vogliamo parlare di Pippo? Certo che vogliamo, vogliamo sempre parlare di Pippo. Che amo il tuo Pippo penso si sia notato leggermente nel corso delle varie recensioni e chiacchierate, ma qui è ancora più perfetto del solito. Perché come dice anche Simo, Lanza è sempre allegro e sorridente, però che cavolo, qui Ivan ha toccato il suo migliore amico e ci sta essere incavolati, eccome. Se Simo non fosse intervenuto un cazzotto ad Ivan (a proposito, Ivan il tir <3) lo avrebbe anche tirato, anche se avrei avuto paura di vedere come sarebbe andata a finire (ho come l'impressione che tirare un pugno ad Ivan sia una condanna a morte). E niente, trovo meraviglioso che Pippo e Os siano un po' la "casa" di Simo, casa che rimane in piedi anche quando passa quell'uragano di Ivan, che non gli dà una certezza che sia una.
Passiamo alla Carogn... Ivan. Incredibile ma vero, finalmente si apre. Questa volta sul serio. Ed era ora. Chissà quanto coraggio ci è voluto per fargli raccontare tutto, per decidere di aprirsi a quel "ragazzino". Il fatto che abbia scelto di farlo, dopo la chiacchierata con Os, la dice lunga su quanto gli importi di Simo, secondo me. Anche se non è ancora pronto ad ammetterlo in modo chiaro (e come dice Gian, per adesso può bastare).
Una cosa che mi è piaciuta tanto tanto (come tutto, del resto) è la questione del soprannome. Ivan non ha mai chiamato Simone per nome così tanto spesso quanto qui. Se ci penso così su due piedi, l'unico momento in cui ha usato il suo nome più volte è stato durante il suo attacco di panico (e anche lì era Simo, non Simone), per cui una situazione altrettanto seria, in cui c'era bisogno che Ivan avesse un contatto reale con Simone, invece di nascondersi dietro soprannomi e frecciatine come suo solito. Per cui è una cosa bella che proprio ora abbia iniziato ad usarlo, proprio ora che ha deciso di aprirsi a lui. Non fraintendermi, io adoro il soprannome "ragazzino" di per sé, però povero Simo, a volte è praticamente un insulto, e in generale Ivan dietro quelle quattro sillabe ci si nascondeva non poco.
PASSIAMO ALL'AVANZAMENTO LENZUOLA. Che hai ritratto benissimo *manda abbracci, anche se sa che Cla è imbarazzata*. Davvero, mi è piaciuto parecchio e ho capito cosa intendevi dicendomi che non era nè dolce nè Ivan. In effetti è proprio così: succede e basta, come se entrambi sapessero che deve succedere. Mi è piaciuto molto il modo in cui hai ritratto Ivan. Hai resistito alla possibilità di descriverlo come esageratamente dolce e apprensivo, cosa che l'avrebbe un po' snaturato. Non che lui non possa essere dolce e apprensivo, anzi, però in una situazione del genere ce lo vedo di più a reagire come l'hai fatto reagire tu. È estramamente "Ivan" il fatto che riconosca che fa male ma decida di andare avanti comunque, perché sa che è quello che vogliono entrambi nonostante il dolore. E non posso che dire che era ora che facessero questo passo. L'unica cosa che mi chiedo è che effetto avrà. Non riesco proprio a immaginarlo, non riesco a capire se questa cosa possa aprire Ivan definitivamente e avvicinarli un po' di più oppure se possa finire con il confondere ed influenzare Simone ancora di più, facendolo andare nel pallone. Ciò non toglie che era ora e che... cioè, insomma. Sono l'amore.
Il dialogo finale è stato perfetto, davvero. Simo che accetta i "limiti" di Ivan, capendo che al momento gli sta dando tutto ciò che gli può dare, è incredibilmente maturo. E Ivan che lo bacia è dolcissimo. Questa è un'altra cosa che ho notato: Ivan lo bacia molto di più di quanto facesse una volta, e non solo in questo caso perché è una scena di sesso. Se penso a quando lo vedeva agitato ma invece di stringerlo lo bloccava posando le braccia ai lati del suo corpo, direi che di passi avanti ce ne sono stati parecchi.
... ma Simone la mattina dopo riuscirà ad alzarsi dal letto? Perché già questa giornata l'aveva sfiancato, in più si sfianca pure sotto le coperte... Sarà ancora definibile come essere umano o sarà un mucchietto di polvere? XD Susu, che c'è una finale da giocare!
E e e e ora? Niente, ogni volta che finisco un tuo capitolo divento ancora più curiosa per quello successivo. Ho una valanga di domande su tutto: come sarà la loro prima vera "mattina dopo"? Cosa penserà il povero Pippo svegliandosi e non trovando Simo? Come farà Simo a raccontare a Pippo e Os cos'è successo? Lo farà? O se ne accorgeranno da soli? Come si comporterà Ivan quando si sveglierà con la consapevolezza di aver approfondito ulteriormente il suo rapporto con Simone, che lo desiderasse o meno? Perché è così, ogni giorno che passa Simo si lega di più a lui (e forse lui a Simo). E come ritrarrai la finale? E e e e ok basta. Sono in crisi. Cioè, crisi positiva, perché tutto questo è bellissimo. Basta, chiudo questo sproloquio. <3

Ah, dimenticavo: l'accenno al piano mezzo vuoto perché c'era la squadra femminile di pallavolo mi ha fatto venire i brividi. Perché loro sono ancora lì. Se la stanno ancora giocando. E ok, sappiamo come andrà a finire, ma tutto questo è bellissimo.

Recensore Junior
20/03/17, ore 21:03
Cap. 15:

Eccomi qui, buonasera <3 Allora, innanzitutto ti ringrazio per questo capitolo perché la giornata di oggi è stata assurdamente difficile e leggere il tuo aggiornamento ha decisamente migliorato le cose. Quindi grazie. <3
Passando alla storia... ANGST! ANGST! TANTO ANGST! La scena iniziale è adorabile e lo sai, con Osmany che poverino si ritrova ad avere a che fare con questa gentaglia... Pover'uomo. Lui voleva solo una squadra normale.
La cosa bella è che questo inizio ci fa pensare che le cose, tutto sommato, vadano bene. E invece no! Io amo l'angst, niente da fare. Cioè, mi spiace vederli soffrire, però l'angst è vita. Innanzitutto, mi è piaciuta la dolcezza di Ivan preoccupato nel vedere Simone distratto. È bello che si sia istintivamente voluto accertare che non fosse agitato per la partita. E mi ha fatta sciogliere, tra l'altro, il fatto che Simone sia andato a cercare Osmany. Ma lo sai che il mio amore per quell'uomo è smisurato, che te lo dico a fare. XD
E ora... arriviamo alle cose brutte. Già di per sè sentire litigare la gente è orribile, ma qui stiamo parlando di Ivan. Ivan sprigiona forza pure quando dorme, figuriamoci così incazzato. Non mi sarei proprio voluta ritrovare nei panni di Simone, in quel momento. E infatti Ivan che se la prende con lui è atroce. L'hai dipinto benissimo, mi si è stretto il cuore quando ha esordito con un "non ho un cazzo di attacco di panico". In un certo senso quella frase ha proprio segnato il suo cambio di atteggiamento, dall'Ivan che aveva capito l'ansia di Simone e gli era stato accanto a quello che liquida l'intera questione della crisi come se fosse stata una sciocchezza da ragazzini. E devo ammettere che mi ha fatto paura quando l'ha spintonato contro il muro. Simone è stato forte a resistere e imporsi, e ok, poi ha ricambiato la cattiveria con il commento sulla fidanzata (scopriremo qualcosa di più al riguardo?), però secondo me è del comprensibile, va bene tutto ma non può farsi spintonare e insultare senza reagire, un minimo di amor proprio è giusto che ce l'abbia, e Ivan non può pensare di trattarlo in quel modo senza che lui reagisca almeno un minimo.
Ed ecco che proprio quando abbiamo un Ivan violento e un Simone che non sa più che pesci prendere, ritorna in scena Os (*lancia cuoricini*). Il fatto che sia in grado di andare da Ivan e prenderlo a parole, non facendosi spaventare dal suo atteggiamento e dicendo cose che l'altro ha decisamente bisogno di sentirsi dire, è positivo. Perché il comportamento di Ivan è comprensibile, ne avevamo parlato, poveraccio, però ha ragione anche Osmany nel dire che deve reagire e che non può sempre comportarsi come un bambino su queste cose, ad un certo punto deve superarle. E deve superarle, secondo me, soprattutto quando queste cose finiscono per fargli trattare malissimo qualcuno come Simone, che invece è lì presente e palesemente innamorato di lui. E ora passiamo alla questione più spinosa... Cavolo, non immagino come si debba essere sentito Simone nell'ascoltarli parlare. Nel leggerlo a terra con gli occhi lucidi mi è venuto da abbracciarlo fortissimo. Os ha ragione, Ivan lo sta rovinando. E poi... E poi tu in qualche modo riesci a far diventare l'angst ancora più angst! L'ultima frase di Ivan mi ha uccisa. Ma quindi... Quindi non era stata una cosa tanto per fare. Quindi Ivan era innamorato di Dragan? E Dragan l'ha trattato malissimo? E ora Ivan sta facendo la stessa cosa con Simone? Ho un estremo bisogno di risposte. E soprattutto, ho bisogno di sapere che Osmany è andato a tirar su Simone dalla sua personale valle di lacrime fuori dalla palestra, perché se no non dormo tranquilla, te lo assicuro.
Ah, non si fosse notato il capitolo mi è piaciuto da morire. Bravissima. <3 <3 <3

Recensore Junior
19/03/17, ore 00:40
Cap. 14:

Ma... Che bello avere finalmente un po' di calma dopo l'ansia e l'adrenalina della semifinale! Che poi, calma relativamente, dato che come hai detto tu i piccioncini fanno passi avanti anche sotto le lenzuola... Anche se ci vanno ancora piano, ed è bello che Ivan stia andando tutto sommato con calma su quel fronte. Hai fatto benissimo ad inserire la vendetta, povero Simo che nemmeno se ne ricordava più. XD
Sbaglio o Ivan si sta vagamente sciogliendo? Cioè, è sempre Ivan, strafottente e irriverente, e qualcosa mi dice che quella sensazione da "non so se insultarti o se scoppiare a ridere" sia una costante per Simo, però in qualche modo sembra essersi aperto un po' di più al palleggiatore, soprattutto sul finale, tornando a parlare dell'attacco di panico e abbracciandolo (gli abbracci di Ivan devono essere una meraviglia. Forse l'ho già detto, nel caso vale la pena di ripetersi). Ovviamente non c'è stato chissà quale grande cambiamento e suppongo ci vorrà ancora un po' di tempo, però lo percepisco come più affettuoso nei confronti di Simo (ed è una cosa tanto tenera <3).
All'ingresso-per-fortuna-non-ingresso-in-scena di Pippo sono scoppiata a ridere. Davvero, io non ho più parole per lui. Ha una capacità di essere nel posto sbagliato al momento sbagliato che è lodevole. XD Avrà proceduto a diffondere la voce di Ivan e Simo che si divertono in camera a tutta la squadra? No perché io già mi immagino fischi e battutine il giorno dopo a colazione, poveri. :D
Per qualche motivo Simo che si addormenta e Ivan che non lo sveglia e sposta i letti per sdraiarglisi accanto mi ha riempito di tenerezza. Ivan sa essere uno stronzo e una testa calda, però ho l'impressione abbia tanta ma tanta dolcezza da dare, sotto sotto. Molto sotto. Taaanto, taaanto sotto. Però ce l'ha. Ho fiducia in lui. E il suo "Simo, siamo in finale. Siamo in finale, cazzo" è stata una conclusione perfetta. Farà quello gelido, ma si emoziona pure lui.
E niente, immaginami al momento come un agglomerato di tenerezza e amore nei confonti di questi due (e di Pippo). Brava brava <3
Un abbraccio grossissimo!

PS: su AO3 potrebbe esserci qualcosa che ti interessa *scappa imbarazzata*

Recensore Junior
17/03/17, ore 09:18
Cap. 13:

Eccomi qui, cara.
Allora, questo capitolo l'ho finito con gli occhi lucidi e un sorrisone, perché è bellissimo e perché la semifinale è stata una meraviglia. Un'agonia e una meraviglia.
Il modo in cui l'hai strutturato, dividendolo nei vari set, ha funzionato, si ha quell'ondulazione che è stata propria anche della partita, tra momenti di positività e momenti di disperazione, terzo set in primis, ma quello lo commenterò tra poco. Innanzitutto ho adorato l'accenno ai Gianza, ed è vero, Ivan deve mettersi il cuore in pace, la loro intesa c'è e rimane. Mi piace che Pippo non sia semplicemente scomparso dalla circolazione ora che Simo ha un ragazzo, è bello che lui voglia continuare ad esserci (le sue battutine sul suo ruolo di migliore amico sottolineano quello) e che continui effettivamente ad avere un ruolo importante nella storia, come spalla e come comico. Se tra loro c'è intesa, però, ce n'è pure tra Simo e Ivan, e mi piace come hai sottolineato fin dal primo set il loro modo di spronarsi a vicenda, in questo caso con Simo che cerca di contagiare Ivan con il proprio proverbiale ottimismo.
Il terzo set è in un certo senso il fulcro del capitolo, e in fin dei conti lo è stato anche della partita. Il set in cui tutto va così male che in qualche modo devi reagire per forza. È stato brutto vedere Simo totalmente in crisi, ma secondo me è più che comprensibile. È giovanissimo, si ritrova a giocare una partita di un'importanza enorme e ha tantissime pressioni addosso, perché tutti si aspettano grandi cose da lui, lui per primo, e perché è andato a prendere il posto di un palleggiatore molto, molto chiacchierato (ed ex del suo... beh, di Ivan, non definiamo la relazione che non lo sanno nemmeno loro), e questo oggettivamente non poteva non avere un effetto su di lui. Mi è piaciuto molto come hai ritratto Ivan in questa circostanza: non l'hai fatto diventare uno zuccherino, cosa che non sarebbe stata credibile perché è pur sempre Ivan, l'hai fatto essere presente e attento ma sempre con quel suo modo di fare diretto e autoritario, che secondo me ha aiutato perché ha fatto capire a Simone che se anche lui sta avendo un black-out totale, Ivan continua ad avere il controllo della situazione e sa che ce la possono fare. E ho l'impressione (magari sbagliata però, dimmi tu XD) che questo sostegno di Ivan faccia sì che in un certo senso si assuma le sue responsabilità, almeno in questa circostanza: è come se si rendesse conto che per quanto possa a volte essere immaturo, è comunque lui quello più grande, quello con più esperienza, quello che certe situazioni le conosce e le sa gestire perché ci è già passato, quello che deve e vuole calmare l'altro quando ne ha bisogno e non ce la fa più. È bello che invece di chiamare Blengini, Pippo o Osmany sia lui a prendersi il compito di farlo ragionare, come se in un certo senso "sapesse" che è lui a doverlo fare e volesse effettivamente farlo. Pensiero intricato, spero di essermi spiegata.
Al discorsetto di Ivan mi sono commossa, punto. Hai espresso benissimo il percorso di Simo per arrivare a quella maglia, e Ivan ha ragione, è un ragazzino che sta diventando più grande di tutti loro messi assieme. Ed è bellissimo vedere che effetto enorme quelle parole hanno su Simo, trascinandolo nei due successivi set, permettendogli di essere geniale esattamente quanto sa di poter essere. All'attacco di Simo al posto di Ivan sono scoppiata a ridere perché è stato un momento epico. E ammetto che un po' sono curiosa di sapere come Ivan gliela farà pagare, eheh.
E adesso? Non vedo l'ora di leggere il prossimo! Come festeggeranno i nostri piccioncini e la squadra intera? Tanta felicità e cose belle in arrivo, prima della (sigh) finale? Sono curiosissima.
Tanti, tanti complimenti per il lavoro che hai fatto con questo capitolo. Se sono stata un po' d'aiuto sono contenta, ma davvero sii soddisfatta perché hai fatto un lavoro bellissimo. <3 Per tutte le chiacchierate future mi trovi sempre qui.
Un abbraccio!

Recensore Junior
14/03/17, ore 23:06
Cap. 12:

Allora, io prima di tutto ti mando tantissimi cuoricini per la dedica, e per chiunque stia leggendo, sì, la "colpa" è mia, chiedo venia. XD Hai ragione, l'ottimismo è il profumo della vita e questo capitolo è stato iperottimista/fluff/dolce. Quindi oltre ai cuoricini aggiungo tanti abbracci giganti, tipo quelli che potrebbe dare Ivan, che devono essere davvero degli abbracci enormi.
Innanzitutto, Ivan geloso che ringhia a Pippo non è adorabile, di più. L'ho sempre immaginato come un tipo piuttosto possessivo, e in questo caso ovviamente si tratta solo di uno scherzo di Lanza, però devo dire che ce lo vedo parecchio a borbottare e innervosirsi in una situazione più seria, non so come mai. E sembra tenere a Simone ancora di più di quanto voglia dimostrare, quindi...
Su Pippo: io non so nemmeno più cosa dire. È meraviglioso il modo in cui lo ritrai, mi fa morire dal ridere ogni volta, e questi suoi botta e risposta con Ivan sono un toccasana. È il suo compito in quanto migliore amico di Simo punzecchiarli, è cosa buona e giusta, anche se poi per ripicca si infilano a fare cosacce nel suo letto. E comunque, l'idea di uno spin off su di lui è meravigliosa. XD
Per quanto riguarda i nostri due piccioncini che si rotolano nel letto sbagliato... Simo che ha sempre la risposta pronta secondo me intriga ancora di più Ivan, sarebbe troppo semplice se non sapesse tenergli testa, invece non gliene lascia passare una, non rimane senza parole quando Ivan si comporta da... Ivan. L'immagine di loro due che passano chissà quanto tempo semplicemente a baciarsi è dolcissima ed è dolce che a volte ad entrambi basti solo quello. Però Ivan si rattrista... Sarà l'accenno al "dopo le Olimpiadi"? Forse è preoccupato che ciò che hanno (come definirlo mi pare ancora in dubbio) finisca al momento di tornare a casa? Certo sarebbe una questione di cui parlare. E in un certo senso si dovrebbe anche capire cosa prova davvero lui. Perchè Simo è completamente perso e lo sappiamo, Ivan anche sembra esserlo ora, però la situazione non è ancora così chiara e netta, sembra che ci sia ancora un po' di titubanza quando si tratta di essere consapevoli di ciò che prova l'altro, e in una relazione è importante anche quello.
La conclusione è stata a dir poco comica. Povero Pippo, povero piccolo Pippo. Che senza saperlo, con i suoi commenti dà da pensare a Simone.
Ora... eheh, sbaglio o è davvero il momento della semifinale? Non vedo l'ora di leggere come la ritrarrai, è stata una partita incredibile, ogni volta che la rivedo (sì, periodicamente la riguardo XD) finisco con il commuovermi, quindi sono curiosissima di vederla dal tuo punto di vista e dal punto di vista dei due piccioncini.
Ah, dimenticavo: proprio oggi ho visto lo speciale su Ivan! Concordo, è adorabile. E dire che fino a qualche tempo fa di aggettivi per descriverlo ne avrei usati tanti, ma adorabile proprio no, invece... E nulla da fare comunque, l'amore/odio per i palleggiatori ce l'ha dentro. Chissà cosa penserebbe suo padre se gli portasse Simo a casa... Finalmente potrebbe avere a che fare con un altro palleggiatore, forse sarebbe sollevato. XD
Ti chiedo ancora scusa per aver risposto solo oggi al messaggio di ieri ): E spero di leggere presto il prossimo capitolo :D Se hai bisogno scrivi, ora non dovrei più avere problemi a rispondere dal cellulare. (:
Un abbraccio!

Recensore Junior
13/03/17, ore 18:05
Cap. 11:

Buongiorno! Che bello iniziare la settimana (e concludere il lunedì) con un po' di tenerezza. Incredibile ma vero, è una delle prime volte che finisco il capitolo senza pensare almeno un paio di volte "Ivan, sei un idiota". Questa volta si è decisamente fatto apprezzare, sia con i suoi momenti di affetto nei confronti di Simo (il nostro Zar è bravo ad essere affettuoso, dovrebbe farlo più spesso) che con la sua capacità di rivelare una volta per tutte ciò che è successo in passato e dunque la ragione dei suoi precedenti comportamenti. Lo sapevo che Dragan c'entrava qualcosa! Doveva avere un ruolo in tutto questo. Simo ha ragione, Ivan ha una fissa per i palleggiatori a quanto pare! Sono contenta che, nonostante l'imbarazzo iniziale, l'abbia presa tutto sommato bene. Però non posso non chiedermi: l'avrà davvero presa bene? O questa cosa tornerà a galla in futuro? Diciamo che se si facesse qualche paranoia (come hai scritto tu, si tratta di un signor palleggiatore con molta più esperienza di lui e che a quanto pare ha avuto a che fare con Ivan in modo piuttosto... intimo) lo capirei. Speriamo che la cosa non crei comunque problemi. E ti ho adorato per l'accenno al ritiro di Rio come il più brutto della sua vita, perchè è un tema al quale ho pensato parecchio (forse dovrei scriverci qualcosa su, quando avrò tempo XD) e penso seriamente che sia stato orribile. Dev'essere stato brutto per tutti, ma non mi vorrei mai trovare nella posizione in cui si è trovato Simo. Mi chiedo come e cosa pensasse Ivan di lui in quel momento. Parlando di cose più allegre, Ivan che accenna a lui come "un palleggiatore migliore" mi ha fatta sciogliere, sa essere adorabile. Ogni tanto. Quando ha voglia.
Io comunque ci provo a godermi le cose, ma continuo a chiedermi se questa ondata di tenerezza e positività e amore continuerà, sarà che sono più pessimista di quanto dovrei, quando le cose vanno bene comincio a pensare che sia troppo strano che vadano così bene. Quindi nulla, ora sono curiosa di sapere se continueranno ad essere cuccioli felici oppure se sta per succedere qualcosa. È davvero la fine del caos e delle incomprensioni su ogni fronte?
Ah, come dimenticarsene: il ritorno di Pippo! Come hai detto tu, quel ragazzo ha grandi potenzialità, e lo apprezziamo pure questa volta. XD
Tra l'altro, ho dimenticato di dirtelo nelle recensioni precedenti: anche tu sentiti libera di scrivermi se hai voglia/bisogno di un parere o di fangirlare su qualcosa! Sarei felice di esserti d'aiuto, se serve. XD
Complimenti, spero di leggere presto un altro capitolo, ormai questa storia è simile ad una dipendenza, e ci stiamo avvicinando alla semifinale!
Un abbraccio! <3

Recensore Junior
10/03/17, ore 08:39
Cap. 10:

Buongiorno!
Inizio col tranquillizzarti sulla prima parte del capitolo, mi è sembrata decisamente in linea non solo con i personaggi, ma con il momento particolare della storia, in cui le cose non sono ancora esattamente chiare e tutto è ancora molto un tentativo di capire cosa fare e come approcciarsi all'altro. Soprattutto, mi è piaciuto il fatto che Simone pretenda delle scuse proprio in quel momento, senza lasciarsi andare e dimenticare tutto semplicemente perché ora Ivan sembra più aperto. Bravo Simo!
Poi, passando alle cose in generale: che svolta! È positivo che la situazione si sia evouta così tanto ultimamente, almeno Simo e Ivan hanno superato quel limbo di "a me piaci ma tu fai lo stronzo con me e non capisco davvero che ti prenda". Ed è comprensibile che Simo sia confuso e spaventato, quindi secondo me ci sta bene che il capitolo finisca in modo un po' triste, dopotutto non hanno risolto tutto, la situazione continua ad essere in bilico e senza un po' di stabilità. Ivan stesso mi sembra che proceda ancora un po' senza esporsi troppo. Non so se questa mia riflessione abbia senso, forse mi sono immaginata tutto, però è l'impressione che ho avuto leggendo il capitolo. Per quanto anche lui ovviamente partecipi all'azione, ho avuto la sensazione che avesse quasi "paura" di lasciarsi andare completamente, ad esempio quando in bagno si limita a bloccare Simo contro il lavandino, senza stringerlo, senza avere un contatto deciso con lui. Forse è semplicemente fatto così, però complice quella cosa che avevi detto riguardo al suo personaggio (ok che è stronzo, ma le carte non sono ancora tutte in tavola e c'è qualcosa dietro) ho notato questo dettaglio e mi sono chiesta se abbia qualche significato: magari è rimasto scottato da qualche relazione simile in passato, o magari non sa bene come e quanto spingere dato che Simo è così giovane (anche se in questo capitolo non mi sembra sia stato un problema). Forse sto svarionando e non c'era nessun sottotesto del genere nei tuoi piani, scusami, tendo a ragionare troppo su ogni parola. XD In ogni caso mi piace parecchio come l'hai caratterizzato, sicuro ma in qualche modo insicuro allo stesso tempo.
E comunque... Ivan che avvicina i letti e che vuole passare la notte con Simo mi ha un po' sciolto il cuore. Idem l'sms di Osmany, speriamo solo che i due lo ascoltino (e che Pippo davvero non si riveli un compagno di stanza peggiore di Ivan, ma dubito). Le parole finali di Ivan sono state molto interessanti, ho sempre di più l'impressione che gli sia già capitato qualcosa di simile in passato. Le vicende sentimentali di questa Nazionale si fanno losche, servirebbe un archivio in cui Simo possa andare a cercare chi è stato con chi prima che lui entrasse nel gruppo, in modo da fare un po' di chiarezza.
Bravissima come sempre, spero di leggere presto un nuovo capitolo! :D
Un abbraccio

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