Recensioni per
Il viaggio per il Bunker
di evelyn80

Questa storia ha ottenuto 108 recensioni.
Positive : 108
Neutre o critiche: 0


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Recensore Veterano
13/09/17, ore 18:00
Cap. 7:

Rieccomi!
Avevo promesso una celerità maggiore, questa volta, per cui mi sono fiondato su questo capitolo.

Noto con piacere che il viaggio è nuovamente costretto a ricominciare: i nostri viaggiatori si sono rimessi in marcia in un modo piuttosto frettoloso - consideriamo che Evelyn pareva non saperne nulla al risveglio xD - e non hanno perso tempo nell'incontrare i disagi di cui il cataclisma naturale si dice esser causa. Si vede che c'è anche un lavoro di documentazione molto sottile dietro alle righe della tua storia, che di certo non si perde in dettagli futili, ma che approfondisce, anzi, passo dopo passo l'interazione tra i nostri protagonisti, aggiungendo via via un tassello alla volta ai caratteri che tu hai gentilmente formato per noi lettori, e facendo in modo che si muovano in un'atmosfera sì post-apocalittica, ma anche reale. Con tutti i disturbi che la realtà causa.

In questo capitolo, in particolare, notiamo come la riservatezza di Fausto, il saggio e sempre pronto leader del gruppo, si dimostra vacillante nel momento in cui viene contraddetto: certo, seppur in maniera quasi irrilevante, ci viene fatto notare come egli si infastidisce nel vedere che Evelyn ha ormai soppiantato la sua figura, divenendo ella stessa capitano del gruppo. Sono sicuro che Fausto ci sia rimasto male, ma sono altrettanto sicuro che la cosa sia durata sì e no due microsecondi. Insomma, consiglierei ad Evelyn di non farsi problemi: non è lei lo squilibrio di ogni ritmo naturale che ha devastato qualsiasi cosa, ma un disastro naturale che ha raso al suolo borghi cittadini e agglomerati urbani come fossero mollichine. 

Mi spiace che i nostri siano nuovamente incappati in un luogo sperduto, senza più un veicolo, al buio delle tenebre notturne, con una cena che sembra proprio essere quella riservata ai gatti. Mi auguro soltanto che il gruppo non ne vada in perdita: sappiamo che Andrea è già stremato dal viaggio e dalla frattura alla gamba... non vorrei che si perdesse per strada, mal combinato com'è!

Ancora complimenti e alla prossima!
Makil_
(Recensione modificata il 13/09/2017 - 06:03 pm)

Recensore Veterano
13/09/17, ore 17:29

Ciao, cara!
No, non sono deceduto (per mia fortuna) né mi sono dimenticato della tua storia o ho preferito interromperla. Il racconto di Evelyn continua ad interessarmi tantissimo, e davvero non immagini quanto sia curioso di proseguire e terminare la lettura, con i due finali che mi si preannunciano. E' sempre stata tra le mie "da recensire"... e al più presto, ci sarebbe da aggiungere. Ahimè, sai già che io e la lentezza siamo una cosa sola. Spesso mi dispiaccio per questo mio modo di approcciarmi alle storie, dato che finisco per prendere fin troppi impegni virtuali e non che, vuoi o non vuoi, mi lasciano con l'acqua alla gola, come si suol dire. Le 24h della giornata non bastano mai, e questa estate è stata fin troppo impegnativa e corta. Ma adesso sono di nuovo qui... seppur con i miei tempi, stai certa che finirò questa tua storia (che tanto non si muove dal sito, dato anche che è completa... almeno questo, è un sollievo per me) ^^

Ho trovato davvero molto bello questo capitolo. Il testo si permea di emozioni forti, contrastanti, reali ed umane. La prima persona in cui la vicenda ci è narrata - cosa su cui non ho mai effettivamente posto l'accento - serve benissimo a farci immedesimare nella complessità delle idee e delle titubanze di Evelyn, nonché nel suo atipico modo di rapportarsi col gruppo di uomini. 
Tra le gioiose feste di Tobia - un'unica anima pura in mezzo a tanto caos, che non riesce a capacitarsi del disastro in cui tutti si trovano, ma gioca imperterrito (che cucciolo) - le ferite da frattura di Andrea e il buon caro Fausto, i nostri hanno la possibilità di riunirsi attorno al fuoco e parlare di sé stessi.
Effettivamente, come Evelyn fa giustamente notare, era ora che ciò avvenisse. Scopriamo, così, numerosi aspetti anche del passato del gruppo dei tre uomini, conosciutisi quasi per caso - oserei dire - ma subito conciliatisi in un forte legame unitario che, al di là di ogni inconveniente (vedi il disastro in cui si ritrovano) non si perde d'animo e si mantiene, piuttosto, rigido. 

Tra le note della Stratocaster - un sonnifero imbattibile per la nostra Evelyn, tanto da avermi fatto venir voglia di ascoltare queste note musicali di Luca... sai com'è, soffro d'insonnia! - e una travolgente esplosione di passione ormonale, ecco che i nostri due - dopo essersi scambiati battutine maliziose e non pochi sguardi attenti - finalmente arrivano sulla cuspide del coinvolgimento fisico e mentale. Mi è piaciuta molto l'intera scena in sé: descritta con una perfezione poetica, del tutto in linea con le decisioni di Evelyn e con la sua mentalità, ma senza mai risultare volgare o pedante e ridondante. Si vede che il punto su cui volevi porre l'attenzione del lettore non era tanto il coinvolgimento fisico dei due, quanto quello sulla loro affinità mentale, che risulta evidente quando, al termine del primo appagante rapporto per lui, Luca decide di ripagare Evelyn a suo modo e di sua sponte. 

Un bel capitolo, ovviamente. Non vedo l'ora di leggerti un'altra volta (prometto: prestissimo). 
Complimenti, cara... è inutile dire che non ti smentisci mai e che la storia continua a piacermi tantissimo. 
Makil_
(Recensione modificata il 13/09/2017 - 05:33 pm)

Recensore Veterano
18/08/17, ore 14:29

Eccomi di nuovo qui, con un finale che sento molto più nelle mie corde. Sono contenta che Luca stavolta se la sia cavata, e anche il cagnolino Tobia che riesce in vecchiaia a rivedere il cielo aperto.
E anche del fatto che Evelyn e Luca abbiano avuto non uno ma due figli, ai quali hanno giustamente dato i nomi degli amici perduti durante il viaggio.
E' bello che tu abbia ricordato il fatto che i loro due bambini più piccoli non abbiano mai visto il mondo, e restino sorpresi per questo.
E ho apprezzato anche la parentesi, diciamo così, "fantasy" incentrata su Adelina. Chi sarà stata davvero questa vecchietta, altruista e generosa ma anche ai limiti dell'invadente? (Quando resta a guardarli, mentre si svestono mi ha fatta sorridere...) Chissà, forse una strega buona, che è venuta in aiuto a lei e Luca nel momento del bisogno... mistero. Mi piacciono i risvolti un po', come dire, soprannaturali.
E quindi, recensione positivissima anche per questo finale, come sempre ben scritto e ben articolato (anche il realistico particolare di Luca che ha perso la sua bella criniera bionda... ihihih!) e come sempre molto corretto.
Brava Evelyn, continua a scrivere e non permettere che qualcuno ti biasimi per questo. Scrivere (e leggere) apre orizzonti, tiene sveglia la mente, e ci fa evadere ogni tanto da tutti i casini che dobbiamo affrontare nella real life.
Un bacione, e complimenti!
Briz65

Recensore Veterano
18/08/17, ore 14:13

Ciao, sono qua, non sono sparita, come forse avevi creduto.
Intanto scusami se recensirò un po' di fretta, e solo i due epiloghi, ma tempo poco e robe da fare tante...
Come sai ho scelto di leggere prima il finale triste, un po' perchè hai detto che è quello che avrebbe dovuto essere il "vero" finale, nelle tue intenzioni iniziali. Un po' perchè io sono una inguaribile ottimista e penso sempre che il meglio deve ancora arrivare.
Bene, sappi che mi hai dannatamente commossa, anche se sarebbe meglio dire "immagonata", perchè la scena dell'uccisione di Luca (e anche del cane) mi ha davvero colpita. Cruda, fredda... un vero colpo al cuore.
Un omicidio perpetrato con una gelidità disumana, da un povero demente, evidentemente non più in grado di connettere.
Dopo tutta la fatica fatta per arrivare fin lì, Evelyn è costretta a finire quel viaggio così come lo aveva cominciato: da sola.
Mi consola il fatto che riesce a riabbracciare il figlioletto, e dopo aver conosciuto la famiglia di Luca e la figlia di Andrea, partorisce il suo secondo figlio, al quale, giustamente, dà i nomi dei tre uomini che l'hanno accompagnata in quel viaggio, uno dei quali è il padre del bambino.
Quel figlio e la "Stratosambora" sono le uniche cose che le restano di Luca.
Adesso vado a recensirti l'altro, ma sappi che, pur essendo triste, è lo stesso un bel finale, soprattutto ben scritto e che colpisce molto emotivamente. Brava, davvero.

Recensore Veterano
11/08/17, ore 23:15

Buonasera, mia cara autrice!
Finalmente ho avuto l'occasione e la possibilità di tornare a leggerti; ho colto al volo il momento già premeditato a lungo.
Un bel capitolo, questo che ho appena letto, in cui non ho potuto fare a meno di notare due distinti parti: una - la prima - in cui ci viene narrato del breve percorso verso la rustica abitazione malandata, l'altra - la seconda - in cui, con toni tanto più domestici e leggeri, si prende parte a una vicenda abbastanza armoniosa e gioconda, che culmina nel suono di una chitarra. Insomma, pare che non sia mai successo nulla dentro a quelle mura forti e resistenti... ma sappiamo benissimo che così non è. I nostri protagonisti, chi più chi meno, covano tutti gli stessi sentimenti, benché nella totalità del gruppo il tutto non emerga facilmente. 
Sta lì il piccolo appunto che mi sento in dovere di fare: Evelyn sarebbe stata spacciata se non avesse incontrato quei quattro vagabondi (quattro sì, anche Tobia fa parte del gruppo). Una donna sola, in un mondo perduto e senza morali (vedi come anche Luca si accinge ad utilizzare atti vandalici per la sua sopravvivenza, pur di prendere possesso dell'Ape 50) non avrebbe avuto vita lunga. Ma una donna con un gruppo - di uomini, peraltro - ha una probabilità maggiore di farcela là fuori. Il poetico, però, risiede nel fatto che i due partiti - donna e uomini - si regolino a vicenda. Se i tre uomini contribuiscono a proteggere Evelyn e l'aiutano moralmente e fisicamente, la nostra donna, dal canto suo, si occupa di loro, delle loro ferite, dei loro sentimenti e delle faccende domestiche. In quei piccoli siparietti mi ha ricordato proprio il fare di una madre nei confronti dei propri figli. 
Ma Evelyn non è immune all'amore, e credo che in questo capitolo se ne sia accorta spontaneamente. Due passi, tra i molti, fanno di più al caso nostro:

"Mi sentii avvampare. Era dura da ammettere ma, in effetti, Luca era davvero di bella presenza, nonostante apparisse trasandato; ed era da talmente tanto tempo che non ricevevo le attenzioni di un uomo che cominciavo a sentirmi vittima dei miei istinti primordiali."

"Il calore del corpo di Luca, stretto contro il mio, mi imbarazzava e rincuorava al tempo stesso. Era bello avere finalmente di nuovo compagnia, riflettei, trattenendomi a stento dall’appoggiargli la testa sulla spalla."

E' palese che ad Evelyn manchi una figura che possa essere vista come il suo uomo. Ora, non so se questo è da rimandare all'effetto della solitudine di per sé o se si tratta solo di un effetto causato dallo sconforto che, nonostante lo dia poco a vedere, grava sopra di lei in questo periodo. Certo è che qualcosa sta nascendo, almeno da parte sua... e quel qualcosa, sono sicuro, sboccerà presto.
E con la stessa armonia con cui il capitolo inizia, in un battibaleno si conclude. Tra le note di un pezzo suonato da Luca con la sua compagna - perché di un'effettiva compagna si può parlare benissimo - Stratosambora, Evelyn precipita nel sonno.
Davvero un bel capitolo, scritto in modo impeccabile e senza alcun errore. Cosa volere di più?
Complimenti, mia cara. Un abbraccio e a presto (molto presto, spero)!
Makil_


 
(Recensione modificata il 11/08/2017 - 11:19 pm)

Recensore Master
09/08/17, ore 11:56

Ed ecco la fine dell'happy ending. Luca ed Evelyn sono una famiglia felice, l'inverno nucleare passa rapidamente com'è arrivato e finalmente vengono fuori, pronti a partecipare alla ricostruzione come meglio possono, lasciandosi alle spalle i deliri e i patimenti degli anni passati. Sono una grande famiglia allargata, e sembra che il futuro gli sorrida più che mai.

È un finale che forse si meritavano, ma come ribadivo prima, ho preferito quello più crudo e terribile, quello in cui non c'era salvezza se non per la miracolata Evelyn e in cui si sentiva il peso delle sue scelte e la sua necessità, comunque, di quell'ultimo colpo di fortuna per essere ammessa!

In generale ho comunque apprezzato tutta la tua storia e tutto il tuo stile.
Complimenti davvero.

Morgengabe

Recensore Master
09/08/17, ore 11:54

Ed ecco l'happy ending che tanti desideravano. Luca ed Evelyn ce la fanno davvero, riescono a superare i controlli e si portano dietro persino Tobia, senza che nessuno possa fermarli. Il parà all'ingresso è solo un pallone gonfiato e bastano due parole di Evelyn per metterlo al suo posto e poter entrare a riabbracciare i suoi figli.

E alla fine c'è pure la dichiarazione di Luca, che la vuole sposare.
Sembra quasi un sogno ad occhi aperti, hai abbandonato il realismo del sad ending per realizzare una versione favolistica in cui va tutto bene, in cui persino il cane può entrare violando il regolamento perché sì, perché loro sono i protagonisti. È molto dolce, ma preferivo la prima!

Corro all'ultima parte :)
Morgengabe

Recensore Master
05/08/17, ore 12:31

Adelina e Arturo sono due persone meravigliose e buone, e si occupano di Luca ed Evelyn che spesso hanno dovuto fare affidamento a uomini come loro: persone che non hanno perso la propria empatia nemmeno nel mezzo dell'apocalisse. E ormai sono ad un passato.Sapendo com'è andato il sad ending non dubbi che l'happy ending li vedrà entrambi felici e contenti ormai, ma sono comunque molto curioso di vedere cosa ci riserveranno gli ultimi due capitoli!

Ps: Complimenti a Luca, sempre pronto alla battaglia con Evelyn anche se ferito e con un proiettile dentro!

A prestissimo
Morgengabe

Recensore Master
03/08/17, ore 12:01

Ed eccomi qui: Stessa storia dell'altra volta. Ma qui Luca se la cava e riesce a freddare il suo assalitore invece di essere ucciso da lui. Quanto può cambiare in un solo attimo, vero? come nelle più belle e classiche sliding doors possiamo assistere a questo plot-twist in cui le cose sembrano destinate ad andare meglio. Anche se non so ancora come faranno ad entrare tutti nel bunker, cane compreso!

A presto
Morgengabe

Recensore Master
31/07/17, ore 17:54

E così, sono arrivata alla fine di questa bellissima, fantastica storia!
Ma prima di masciarti gli ultimi complimenti, tutti meritati, parliamo del capitolo.
All'inizio mi sono chiesta:
"Oddio, ma perché Eveyn non ha scritto della nascita del bambino? Sarebbe stato bello descrivere la gioia della protagonista e di Luca, no?"
Immaginavo l'avrebbero chiamato Fausto Andrea, e invece... e invece, con un sorriso enorme sul mio volto, ho scoperto che ne hanno avuti due, di figli! Allora hocapito perché hai fatto questa scelta. E mi sono ricorda che Luca, una volta, aveva detto ad Evelyn:
"Avremo due bambini... e li chiameremo come loro."
Così è stato, infatti. E sno sicura che Fausto e Andrea ne ono onorati.
Anche qui, la curiosità del piccolo Fausto mi ha fatto sciogliere il cuore. :)
Wow, Evelyn che va da Adelina! Fantastico, alla fine si sono riviste! Mi ha fatto venire i brividi pensare che tantissime persone siano state uccse perché erano arrivata al bunker dopo la chiusura ufficiale e volevano semplicemente entrare e salvarsi, o almeno salvare i loro cari, o rivederli se erno già dentro... :( Non so cosa dire a riguardo, se non che la cosa mi ha messo addosso una grande tristezza.
Subito dopo, però, Adelina ha dato ad Evelyn quegli animaletti per i suoi bambini, e allora mi sono sentita meglio.
Quindi lei pensa che Adelina sia una strega, giusto? Beh, non sapremo mai con sicurezza che cos'è.
E' bello che i bambini abbiano accettato il regalo, anche Leonardo che ormai è grande per i giochi. Probabilmente, come prima o poi accade a tutti, anche lui desiderava sentirsi ancora un po' bambino. E questa è una cosa meravigliosa, perché troppo spesso, quando cresciamo, ci dimentichiamo che siamo stati dei bambini, non sognamo più, non crediamo più nella magia o nelle cose che sappiamo ce non esistono, ma che ci ricordano comunque chi siamo stati. E oinvece bisogna continuare a crederci! E ogni tanto si può anche giocare con qualche giocattolo, o quantomeno tenerlo in mano, tanto non fa mica male, anzi! Penso che ritornare bambini, per un po', faccia bene all'anima.
Vabbè, scusa, forse sto divagando.
"«Andiamo a casa, tesoro mio. Andiamo a casa.»"
Non so se Fausto ha capito ciò che la mamma intendeva dire, non credo; ma penso che sarà felice di avere un posto da chiamare "casa". In fondo, sia lui che Andrea non ne hanno mai avuta una, avendo vissuto sempre nel bunker. Una tutta loro, intendo, una in cui vivere per sempre. Credo che i genitori abbiano spiegato loro che il Bunker non sarebbe stato per sempre la loro abitazione, questo intendo. E così, stannotornando tutti a casa, anche Beatrice, che sicuramente soffre ancora moltissimo per la mote dei genitori. Mi auguro che starà meglio, un giorno...
Or passiamo ai complimenti. So che te li ho già fatti nell'altro epilogo, e scusa se magari ripeterò certe cose, mate li meriti davvero!
Questa è stata una storia fantastica, molto intensa, che mi ha fatto provare emozioni completamente diverse, che cambiavano da così a così in un attimo. Mi ha fatta ridere, sorridere, piangere e versare fiumi di lacrime, sperare e sprofondare nella tristezza più totale; ma è proprio per questo che sono intriganti, le storie: perché ti fanno provare emozioni.
Non ho letto molte storie a rating rosso, fino ad ora; e ti posso dire che questa, per quanto cuda sia stata in certi capitoli, è stata non solo molto bella, ma è valsa davvero la pena leggerla!
Che altro posso dire, se non ripeterti che sei una scrittrice di talento? Niente, credo. Semplicemente, complimenti per averla scritta, per averci messo impegno, cuore e anima, e per averla cndivisa con noi, per averci fatti sognare! Grazie, Evelyn! Grazie, èperché questa storia insegna moltissimo! E' talmente intensa che non la dimenticherò, te lo assicuro.
Giulia

Recensore Master
31/07/17, ore 17:32

E' stato un capitolo molto lungo, ma non mi dispiace affatto, come sai. Mi è piaciuto tantissimo.
Che posso dire? Capisco la rabbia che Evelyn ha provato nell'essere separata da Luca, o meglio, la posso immaginare. D'altronde le regole vanno seguite, e visto che era già stato permesso ai due di tenere la Stratosambora e Tobia, non potevano certo farli stare anche insieme. Non sarebbe stato giusto nei confronti di chi era venuto prima, magari insieme alla moglie o al marito, ed era riuscito ad entrare. Tuttavia in quel momento Evelyn non ci ha pensato, e lo posso comprendere. Si è sentita sola, così, improvvisamente, e la disperazione ha ceduto il posto alla rabbia. Inoltre, l'ecografia che ha dovuto fare da sola è stata per lei un ulteriore colpo. Per fortuna comunque c'era Tobia con lei. E il fatto di aspettare un bambino e che presto avrebbe rivisto Leonardo, indubbiamente le ha dato forza, come probabilmente avrò già detto nella recensione del Sad Ending.
Leonardo è stato dolcissimo, e mi fa piacere che tu, in questo caso, abbia allungato un po' la scena. I bambini sono molto spontanei, ed è bello che lui abbia chiesto a Luca se sarebbe stato il suo papà. L'ha fatto con una dolcezza e una spontaneità che mi hanno fatto spuntare un sorriso enorme! Sono anche felice che si sia affezionato subito a Tobia. Del resto, i bambini e gli animali vanno quasi sempre d'accordo, e hanno bisogno gli uni degli altri.
Mi avevi detto che avevi fatto una scelta diversa riguardo Beatrice e il racconto della morte di Andrea e Fausto; e infatti mi ha fatto molto piacere che, in questo finale, la ragazzina abbia saputo la verità, per quanto dura e dolorosa. Come ho detto nella recensione del Sad Ending, era giusto che lo sapesse, ne aveva il diritto. E capisco che non sia riuscita a gioire della notizia della gravidanza di Evelyn e che abbia cacciato i bambini, anche se non avevano fatto niente di male. Si è chiusa nella sua stanza e nel proprio dolore, com'è normale che sia.
Per fortuna la notizia della gravidanza di Evelyn ha riportato, negli altri, un po' di speranza.
Come sempre, comunque, quando descrivi scene drammatiche e di intenso dolore dai il meglio di te.
Mi è piaciuto tantissimo questo passaggio, che è un po' più indietro nelcapitolo rispetto a ciò di cui sto parlando:
"«La mia piccola Aurora… Credevo che non ti avrei più rivisto…» le sussurrò guardandola teneramente. Il suo sguardo era così dolce che mi fece tremare il cuore al pensiero di come avrebbe guardato, in futuro, nostro figlio."
Queste righe non hanno bisogno di commenti, dicono tutto da sole e sono semplicemente fantastiche!
Inoltre mi è piaciuto tantissimo, e sono d'accordo, con ciò che ha detto Elena, ovvero che se tutti fossimo spontanei come i bambini, il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore.
Un capitolo meraviglioso, Evelyn, come sempre, reso ancora più bello dalla proposta di matrimonio di Luca!
Giulia

Recensore Master
31/07/17, ore 16:42

Eccomi qui, finalmente!
In questo capitolo hai dato molto più spazio ad Adelina (non ricordo se avessi scritto il nome di quella vecchietta nel capitolo del Sad Ending, ma non mi sembra, e non mi pare che ci fosse Arturo). Hai dato anche più spazio e allo svolgimento della serata, cosa che mi ha fatto un enorme piacere. Abbiamo conosciuto meglio il personaggio di Adelina e anche Arturo, un tipo silenzioso e misterioso, ma comunque simpatico. Lei è molto simpatica. Non ho mai creduto, nemmneno per un momento che volesse far del male ai due. Mi hanno dato sia lei che il marito fin da subito buone sensazioni. Evelyn ha ragione a pensare che è come se riuscisse a guardare nell'anima sua e di Luca. Ha scosso, in positivo, la ragazza dicendole ce sa riconoscere una donna incinta quando la vede. E devo dire la verità, l'ha fatto anche con me. Insomma... a volte le persone anziane possono proprio stupirci! Inoltre lei ed Arturo sono persone gentilissime, davvero! Pochi, in na situazione delicata e difficile come quella, li avrebbero fatti entrare nella loro casa senza alcun problema. Se al giorno d'oggi le persone così sono poche, immagino che con l'apocalisse lo siano ancora meno, per cui sono perle rare, diciamo; molto, molto rare.
I momenti divertenti ci sono stati, e anche quelli più profondi, come quando Luca dice ad Evelyn che aveva paura di non poterla più avere. Ho pensato che, in reealtà, non si riferisse solo al non averla fisicamente, ma anche... come dire? Psicologicamente, cioè temeva di non poter sentire più le sue carezze, di non poter fare più l'amore con lei, ma anche di non poter più sentire la sua voce, percepire la sua dolcezza, parlare con lei.
Adelina è stata molto brava a curare Luca. Ha fatto tutto quello che potev per lui. Probabilmente, per quanto Evelyn ci avesse provato, se la signora non l'avesse curato la ferita si sarebbe infettata.
Quando ha detto che molti son arrivati al bunker in posizione orizzontale, come per l'altro capitolo del Sad Ending, ho avuto i brividi. Ma credo sia normale, con un discorso del
genere...
Evelyn ha fatto benissimo a dire a Luca di essere incinta. Inoltre hai caratterizzato questo momento in modo incredibilmente realistico. Luca aspetta un po', come se non ci credesse, se non riuscisse a realizzare, e invece poi è esploso di gioia.
Adelina sa anche fare battute. Fantastico! :)
Ti segnalo un paio di piccolissimi errori.
"«Comunque anche noi dobbiamo presentarci. Io mio chiamo Evelyn, lui è Luca» – indicai il chitarrista – «e lui è Tobia» conclusi ammiccando verso il Cavalier King che si era appisolato al tepore del fuoco."
come hai visto, hai scritto "mio chiamo" anziché "mi chiamo".
"Stavo già per chiederle di andarsene, cercando le parole più adatte per non apparire maleducata dato che in fondo eravamo ospiti suoi e di suo marito, quando lei attaccò a parlarle, sorprendendomi."
Hai scritto "parlarle" anziché "parlare".
Sono errori di battitura, niente di grave. :) Per il resto è tutto perfetto!
Vado al prossimo capitolo.
Giulia
(Recensione modificata il 31/07/2017 - 04:45 pm)

Recensore Master
30/07/17, ore 15:40

Ed ecco il finale, con l'ultimo pellegrinaggio sulla tomba di Luca. Un momento molto toccante e a tratti necessario. Non avrei gestito il passare del tempo in questo modo, perché il "passarono dieci anni" sembra un taglio un po' troppo affettato, ma per il resto ho gradito moltissimo questo ending.

E tutta la tua storia, ora che sono arrivato alla fine, devo dire che è davvero di alto livello. Ci sono momenti di gioia e altri di tristezza, momenti di avventura e momenti di sconforto e un ritmo ben tenuto, costante, mentre la protagonista cresce e affronta il suo viaggio in maniera coraggiosa.

Evelyn in fondo è una persona con cui empatizzare, a cui volere bene, e sicuramente ci resterà nel cuore.

A presto
Morgengabe

Recensore Master
30/07/17, ore 15:37

Un capitolo dolce-amaro e malinconico in cui Evelyn riesce a riunirsi con suo figlio, che per fortuna sta benissimo e che è felicissimo di rivedere la madre, e poi riesce persino a trovare i parenti sopravvissuti di Luca e dei suoi amici e ad avere una toccante conversazione.

Il tempo passa e la gravidanza procede: Evelyn da alla luce un bellissimo maschietto, a cui da il nome dei suoi amici caduti, un nome che probabilmente qualunque bambino avrebbe odiato, ma che era davvero d'uopo!

Volo verso l'epilogo.
morgengabe

Recensore Master
30/07/17, ore 15:31

E quindi Evelyn ha perso tutto, per essere comunque ammessa al bunker. Ha deciso di essere onesta, ha raccontato tutta la sua storia e giocato tutte le sue carte, arrivando ad esporsi del tutto per cercare di dare un senso alla sua ultima speranza.

E l'hanno fatta entrare.
Ora sembra al sicuro, sembra poter cominciare una nuova vita. E probabilmente presto riabbraccerà suo figlio. Mi chiedo quindi cosa potrebbe non andare, al di là della tragica morte del gruppo di amici che l'accompagnava.

Lo vedremo, vado al prossimo capitolo, ma ti lascio con questa:
"L’ultima parte della salita fu la più dura di tutto il viaggio. Ero partita da sola per quell’avventura e da sola mi sarebbe toccato concluderla."

Secondo me è la frase che da il senso a tutto l'ending!
A presto
Morgengabe

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