Recensioni per
Il viaggio per il Bunker
di evelyn80

Questa storia ha ottenuto 85 recensioni.
Positive : 85
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
24/07/17, ore 19:33

Beh, questo è stato un capitolo più positivo, almeno nella seconda parte.
All'inizio ho avuto paura che ci fossero davvero altri cani randagi, o che addirittura ci fossero dei lupi; poi mi è venuta un'ansia pazzesca al pensiero che quei delinquenti avrebbero potuto stuprare Evelyn, rovinandole così, e per sempre, la vita. Nel frattempo, ho anche pensato che avrebbero potuto far del male a Luca.
Infine, quando i due delinquenti sono finiti aterra, non ho ben compreso cos'era successo, almeno non subito. Pensav fosse sato Luca, ma mi domandavo come ci fosse riuscito, e chiedendomi se li avesse uccisi, mi sono detta:
"Oddio, ti prego, fa' che non si lasci andare per il senso di colpa come ha fatto Fausto!"
Infine, ho capito che si trattava di altre persone che li avevano salvati.
Evelyn ha incontrato un amico che aveva conosciuto da giovane, ed era molto amica della figlia. Il fatto che abbia ritrovato, dopo tantotempo, un volto familiare, le ha indubbiamente infuso sicurezza. L'abbraccio che sis sono dati, così peno di affetto e di calore umano, è stato bdavvero bellissim! Franco mi è sembrato come un papà per Evelyn, il padre che non ha più. Immaginavo fosse morto, infatti, e poi ne ho avuto la onferma. Ma andiamo con ordine.
E' ovvio che Luca sia rimasto sconvolto dall'acaduto e ch non sia riuscito a parlare, ed Evelyn, invece, è stata molto coraggiosa perché, nonostante quello che aveva rischiato di passare, ci è riuscita. Vdere un volto amico l'ha indubbiamente calmata.
Edoardo è stato molto coraggioso acreare quella piccola comunità di soprravvissuti, nella quale, a quanto ho capito, l'organizzazione è ottima. Sentire le reciproche storie, ripercorrendo in brebve anche quella dei nostri personaggi e scoprendo qualcosa in pùù sulla morte della moglie di Andrea, mi ha molto commossa. E sì, nemmeno io credo che un pugno in faccia sia stata una grande idea, da parte di Fausto. NOn è il miglior modo per far reagire qualcuno, e poi Andrea aveva tutto i il diritto di vivere il suo dolore fino in fondo, pur proseguendo il viaggio. Il dolore non va allontanato, altrimenti poi ritornerà, più forte e più grande e più violento di prima; e allora zsarà peggio. In ogni caso non mi sento di condannare Fausto: voleva bene ad Andrea e ha fatto il possibile per iautarlo. Qeul gesto così duro è stato sicuramente dettato dall'istinto, non dalla ragione. Tuttavia non lo rispetto, come gesto in sé, né lo condivido. Lo posso capire, in minima parte, posso immaginare perché l'ha fatto, ma credo sia stato un errore. Non vorrei essere troppo dura, però. In fondo Fausto era una brava persona, e nonostante gli alti e bassi che ha avuto con Evelyn, alla fine mi è stato abbastanza simpatico.
I nostri tre personaggi hanno trovato alloggio in questa piccola comunità, e sono curiosa di sapere come procederà la loro vita. Spero che, in quei giorni che passeranno lì, Tobia troverà qualche cagnolino con cui giocare. :) E magari anche qualche bambino al quale possa fare compagnia. :)
Mi dispiace che Luca fumi. Mio nonno paterno aveva tutta una serie di problmi, ma fumava tantissimo e questa è stata una delle cause della sua morte. Mio papà fuma, aveva smesso ma poi ha ricominciato, mentre i suoi fratelli, ora, non lo fanno più, per fortuna. Continuiamo a dirgli che deve smettere, ma non lo fa; e la cosa mi dispiace tantissimo, Nemmeno io sopporto il fumo, e non cpaisco che gustoci trovi la gente a fumare, visto che comunque anche quella è una specie di droga. E poi fa male, continuano a dirlo tutti che fa male!
Vabbè, sono scelte. Tuttavia sono d'accordo con Evelyn, e capisco che ne sia inorridita visto il dolore che ha sicuramente provato quando suo padre si è ammalato e poi è morto. Forse dovrebbe parlarne con Luca. In questo modo, i suo fidanzato potrebbe capire meglio come si sente.
Giulia

Recensore Master
24/07/17, ore 18:57

Vuoi farmi annegare nelle mie stesse lacrime? Perché se è così, con questi capitoli struggenti e terribilmente drammatici ci stai riuscendo benisxsimo!
Sono scossa. Avevo pensato che Fausto si sarebbe sentito male, cheavrebbe avuto, non lo so... un infarto, un collasso, uno sconmpenso cardiaco, insomma qualche problema al cuore e che per questo avrebbe smesso di vivere, pronunciando il nome di Andrea, ma non che si sarebbe... non che si sarebbe lasciato trasportare via dalla corrente, suicidandosi. Come ormai sai perfettamente queto è un argomento che mi tocca terribilmente da vicino; e ogni volta che leggo una storia in cui se ne parla, rimango sconvolta. Tutto ciò che si ricolelga alla parola "suicidio" mi torna in mente e mi sento incredibilmente svuotata, spenta. Non provo nemmen odolore, ho solo voglia di piangere. Il dolore arriva dopo. Lo so, sono troppo empatica. Ma che posos farci se le storie che trattano tematiche così forti mi provocano queste sensazioni? Non vorrei assolutamente essere diversa da come sono, infatti non mi sto lamentando, né per la tua storia, né per nient'altro. Queste sono semplicemente le mie emozioni.
Hai descritto perfettamente i sentimenti di Luca, che non piange ma soffre in silenzio, aspettando che lo faccia Evelyn, e che ha anche la forza di farla reagire. Ha appena perso un amico di lunga data, non dev'essere per niente facile per lui dare la forza a qualcun altro. Ma ce la fa, e questo è ammirevole. Quest'uomo ha una forza incredibile, davvero!
"Mi sentivo stanca, indebolita per la mancanza di cibo e, soprattutto, perseguitata dai fantasmi di Andrea e Fausto. Avevo la sgradevole sensazione di essere stata la causa della loro morte, e finché non fossi morta io stessa non avrei più avuto pace. In quel momento dimenticai persino mio figlio e la promessa che avevo fatto. Volevo solamente porre fine a tutto quel dolore. 
Inoltre, continuavo a pensare che, prima o poi, la stessa fine sarebbe toccata anche a Luca, ed allora che cosa avrei fatto? Mi sarei ritrovata di nuovo sola, con l’anima dei miei compagni di viaggio sulla coscienza. Me ne ero innamorata al punto tale da preferire di morire io stessa, piuttosto che rimanere senza di lui."
Questo passaggio è molto duro, ma bellissimo, perché è profondo e vero.
Evelyn ha passato dei giorni terribili. Non avresti potuto parlre meglio della sua situazione, della su mancanza di reazione, finché è arrivata al punto più estremo: desiderare la morte, senza avere nemmeno più la forza di muoversi, di reagire, di parlare. Ha perso così tanto le speranze che non ha nemmeno pensato più a suo figlio. Una cosa che, credo, nella sua situazione, dopo la morte di un altro diei loro amici, sia perfettamente comprensibile. Conosco bene questa sensazione di apatia. Evelyn probabilmente si domanda che senso ha la vita, se a loro è stato tolto così tanto in così poco tempo. E' una domanda che mi sono posta anch'io. Ho perso un'amica e tre nonni nel giro di due anni, quindi...
Luca è stato dolcissimo quando le ha detto che chiameranno i loro bambini Andrea e Fausto, e che creeranno una famiglia e che vorrà adottare Leonardo. E' stato fantastico, davvero! Ha dimostrato ad Eelyn che la ama davvero, ora molto più di prima.
Ho avuto paura quando la ragazza non si voleva più alzare. Mi sono davvero spaventata, ma alla fine ce l'ha fatta.
E che dire del povero Tobia? mi ha spezzato il cuore la descrizione che n hai fatto mentre cercava il suo padrone e mandava via Luca a morsi perché non voleva lui, ma Fausto. Se io morissi, anche Furia e Stella ne soffrirebbero terribilmente. Sono gatti e forse starebbero male a modo loro, ma comunque soffrirebbero. Come ho già detto, gli animali, cani e gatti in particolare, hanno una sensibilità incredibile! Tobia mi ha fatto veramente pena, povero piccolo! Ho pianto anche quando ho letto del suo comportamento. Ed è stato dolce con Evelyn, quando è andata ad annusarla. Sicuramente il fatto che lei l'abbia abbracciato ha aiutato entambi ad avvicinarsi ancora di più, e lei a reagire. Quindi bravo anche tu, Tobia, perché assieme a Luca, entrambi l'avete salvata.
Non crdo serva dirlo, ma io lo faccio lo stesso: ho pianto trasormandomi in una vera e propria fontana umana, ma il capitolo, per quanto tristissimo, mi è piaciuto immensamente! Sono sempre le coe tristi (le esperienze, i dolori, e perché no, anche i capitoli delle storie) ad insegnarti qualcosa in più degl altri, a farti crescere.
Giulia

Recensore Master
24/07/17, ore 18:26

Ciao Evelyn, tesoro!
Scusa se non sono riuscita a passare in questi giorni, ma non sono stagta affatto bene, e non ce la facevo proprio a recensire una storia talmente drammatica. Adesso, però, sono qui, e nel giro di qualche giorno ho intenzione di terminare di leggerla e recensirla.
Avevo già letto questo capitolo qualche giorno fa, ma ho deciso di ridarci un'occhiata per essere sicura di non dimenticarmi niente.
Questo capitolo, lo ammetto, è stato abbastnza intenso. Certo, ce ne sono stati di granlunga più forti dal punto di vista emotivo, ma anche questo non è stato da meno.
La descrizione delle condizioni della pianura qualcosa che mi ha colpita e mi ha fatto male al cuore. Immaginavo che sarebbe stato un disastro, ma anche qui, mi hai in parte sorpresa.
"Trovammo carcasse di animali morti, oramai in putrefazione, circondate da nugoli di mosche, ed anche, sospettai, vittime umane del disastro. Spesso eravamo costretti a calpestare quei poveri resti, e le ossa frantumate dalle ruote del fuoristrada producevano uno scricchiolio talmente sinistro da costringermi a tapparmi le orecchie.
Il viaggio che Fausto aveva sperato di abbreviare divenne un incubo. Eravamo costretti a procedere spesso a passo d’uomo ed, in alcune occasioni, fummo costretti anche a scendere per sgomberare parte della sede stradale. A volte la puzza di morte era insopportabile, tanto da obbligarci a tapparci il naso con delle pezze di stoffa per non essere assaliti dai conati di vomito."
Mio Dio! Anche questo sarà uno dei brutti ricordi che i tre si porteranno addosso per tutta la vita. Questo viaggio li ha uniti ma li sta anche cambiando, ha fatto perdere loro un grande amico, per la cui morte Fausto si sente una merda .E' evidente. E continua a dare addosso ad Evelyn, forse perché vuole scaricare la colpa su qualcun altro, e lo capisco. O meglio, posso immaginarlo, perché il voler fare così è una reazione normale dopo un lutto, come credo di aver già detto, ma visto quello che Fausto ha dovuto fare, è ancora più comprensibile.
Ho notato una mancanza in questo capitolo, una mancanza che è piuttosto pesante e per la quale ci sono rimasta addirittura male. Quando i tre si accingono ad attraversare il fiume, Luca si protegge con la custodia della chitarra, Fausto prega, ed Evelyn, nonostante abbia paura, non pensa a Leonardo. Ecco, è quest la mancanza. Come fa a non pensare a suo figlio quando sa che potrebbe morire da un momenoto all'altro? Se io fossi una mamma, quello sarebbe il mio primo pensiero! Non gti sto criticando, è solo che, onestamente, questa cosa mi semra abbastanza irrealistica. Una volta ho sentito la testimonianza di un uomo che ha rischiato veramente grosso perché un tizio gli ha puntato una pistola alla testa per un po' di tempo, prima di rubargli la macchina e di fuggire, e l'ha anche minacciato che l'avrebbe ucciso se lui l'avese denunciato. Siccome queto gli ha rubato l'auto, l'uomo l'ha deninciato, e la notizia è finita ai telegiornali. Lui ha detto che la prima cosa a cui ha pensato in quel momento sono stati i suo ifigli, e poi sua moglie, e poi ha riflettuto sul fatto che avrebbe solo voluto essere a casa con tutti loro.
Ovviamente, quando si vivono momenti di shock, in cui si sa che, per un motivo o per l'altro, si potrebbe rischiare di morire, le reazioni sono varie. C'è chi rimane paralizzato, chi si mette ad urlare, chi sviene... o almeno credo, perché io, pur essendo stata a rischio di morire tre volte, per fortuna non ricordo niente dato che ero piccolissima.
In ogni caso, quello che voglio dire è che credo che per un genitore sia nomale, venga naturale e spontaneo pensare al proprio figlio in un momento del genere. Non credi? Secondo me dovresti aggiungere un passaggio a riguardo. E' vero, poi nomini Leonardo riguardo la sua paura delle medicazioni, ma prima manca comunque qualcosa. Qualcosa che, secondo me, sarebbe invece stato importante. Ovviamente questa è solo la mia opinione, modesta tra l'altro, quindi non ti sto assolutamente obbligando a seuire il mio consiglio. Semplicemente, come sempre, ti ho detto ciò che penso e come, secondo me, potresti migliorare questo capitolo, rendendolo più vero, più realistico e ancora più profondo. Basterebbe anche solo qualche riga, credimi! Se vuoi aggiungerla e non ti viene in mente nulla, ti posso aiutare io (non ti voglio scavalcare, è solo una mano che ti sto offrndo perché sono tua amica).
Okay, procediamo.
Sono felice che siamo riusciti a passare il fiume indenni e anche a trovare un rifugio in cui stare.Quando è fortuna, è fortuna.
Fausto ed Evelyn si sono riconciliati, almeno un pochino. Lui si è scusato ed entrambi hanno detto che si sentono in colpa. Penso che questo li abbia un po' riavvicinati e mi fa molto piacere, anche se credo che ci saranno ancora contrasti, tra loro.
Io adoro troppo Evelyn e Luca insieme! Ti avverto, se nella parte del Sad Ending lo fai morire, io ti uccido!
*La minaccia con un dito e con occhi iniettati di sangue, ma ovviamente scherza*
Sì, ripeto, sto scherzando XD. E poi, l'autrice sei tu, la storia è tua, ed è giusto che tu abbia preso le scelte che ti sembravano più corrette. In ogni caso, spero davvero tanto che Luca non muoia. Lui ed Evelyn sono meravigliosi insieme, e sono sicuro che Leonardo adorerebbe Luca e si troverebbe subigto in sintonia con lui. Potrebbe essere il padre che non ha mai avuto.
Ti segnalo un piccolo errore. Quando hanno finito di attraversare il fiume, hai scritto "l'attraversata" anziché "la traversata".
Giulia

Recensore Master
24/07/17, ore 16:20

Ed eccoci qui, finalmente si riparte dal formicaio verso il bunker, che ormai non è così lontano. In queste giornate così normali rispetto alla follia che imperversa fuori, tanto normali che Evelyn può permettersi scenate di gelosia e addirittura di rovesciare del cibo - DEL CIBO così prezioso - sulla testa di una tipa a caso, i nostri protagonisti hanno avuto modo di rasserenarsi e riprendersi.

Non so se Evelyn è sempre stata una persona così possessiva o se è cambiata per via delle durezze a cui è stata sottoposta e delle avventure che ha vissuto con Luca, fatto sta che al chitarrista le sue scenate non danno assolutamente fastidio e quando ripartono lo fanno in tutta serenità. Riguardo la notizia finale: il ciclo che non è ancora arrivato ad Evelyn, potrebbe voler dire mille cose: lo stress o la denutrizione dei giorni precedenti potrebbero esserne la causa, così come anche un bambino in arrivo!

Vedremo!

A presto
Morgengabe

Recensore Master
23/07/17, ore 12:12

Finalmente la quiete. Luca ed Evelyn si rifocillano al rifugio e fanno la conoscenza di altri degli ospiti, tra i quali "Franca" che giustamente è la moglie di "Franco". I turni sono massacranti ma il morale è alto ed è evidente che le persone si rendono conto di quanto sia importante lavorare per il bene comune come solo in una piccola comunità provata da un disastro può succedere. E poi, proprio quando tutto sembra essere tranquillo, Evelyn e Luca si allontanano. Perché Sì, è una cosa che può succedere ad una relazione nata nelle più violente asperità, di spaccarsi quando si arriva a stare tranquilli e si vede quel lato della persona che non aveva potuto nascere prima, cioé chi è realmente la persona che hai di fronte in circostanze normali, naturali, quando l'adrenalina e la forza a cui devi fare affidamento viene meno.

E quindi, mentre Luca suona la Stratosambora con il suo nuovo gruppo e di fronte ad un gruppo di ragazzine urlanti la povera Evelyn muore di gelosia, piangendo nel suo letto.

In fondo la vita va così, no?

A prestissimo
Morgengabe

Recensore Master
21/07/17, ore 17:57

Eccomi qua!
Avevo già letto il capitolo stamattina, ma i due precedenti sono stati così duri e tosti che non sono riuscita a ocntinuare. Ora, però, sono pronta.
"Fausto, che era tornato all’accampamento soltanto alle prime luci dell’alba, lo aiutò a rimanere in piedi. Mi lanciò un’occhiata piena di astio, poi riprese il cammino sostenendo il suo amico."
Fausto ce l'ha ancora con Evelyn, e come mi hai anticipato sarà così per molto tempo. Lo fa vedere con le occhiate che le lancia, e che la fanno sentire ancora più male, ma anche con le parole, come infatti ha dimostrato più avanti.
Immaginavo che Luca si sarebbe ammalato. Probabilmente ha preso una brutta influenza a causa del bagno nell'acqua gelata, ed è stato fortunato a non beccarsi anche una polmonite, o una broncopolmonite!
Fausto è stato molto bravo ad aver trovato quella grotta. Era impossibile che Luca continuasse il viaggio in quelle condizioni.
Molto bella e realistica la descrizione dell'accensione del fuoco nella piccola grotta.
"«No, quelli che avevamo…» Mi interruppi: era inutile ricordare che erano stati utilizzati tutti da Andrea. Ogni volta che pensavo a lui un enorme groppo mi saliva alla gola.
Fausto grugnì"
Anche qui, Evelyn si sente male quando pensa all'amico perduto. E' difficile, per loro, persino pronunciarne il nome; e anchre questa è una cosa che capisco perfettamente. Fausto è sempre più incavolato e si sente terribilmente in colpa. Penso che cerchi di non pensare ad Andrea e a quello che è stato costretto a fare, ma ritengo anche che non ci stia riuscendo. Ci prova, ravvivando il fuco, andando a cercare un aiuto per Luca... ma ho come la sensazione che, anche se continua ad andare avanti, la sua testa sia ferma a quanto accaduto, al momento in cui ha sparato ad Andrea. Capisco molto bene anche questa sensazione: è come se la vita continuasse a scorrere, ma tu rimanessi fermo in un punto senza mai andare avanti davvero. Ed èterribile, da provare, come cosa.
"Fausto si mise a passeggiare nervosamente, facendo scricchiolare la suola degli scarponi. «Dobbiamo andare a cercare degli antifebbrili!»
«Sì» concordai. «Dovrebbe esserci un paese, non molto distante da qui.»
«Dovrebbe?!»
«Lasciami almeno il beneficio del dubbio! Potrei aver letto male la cartina…»
«Dio ci scampi e liberi!»
Mordendomi la lingua per non mandarlo a quel paese tolsi dalla tasca le pagine della cartina e le gettai ai suoi piedi. «Tieni, guarda anche tu!»
L’uomo le raccolse e le guardò brevemente. Poi, senza parlare, se le mise in tasca e distese il pezzo di PVC – anch’esso ormai strappato e logoro – che avevamo sempre usato come riparo. Raccolse alcuni rami robusti subito fuori dal nostro piccolo rifugio e costruì uno scheletro di sostegno su cui lo drappeggiò, proprio davanti all’imboccatura della piccola grotta, in modo da far disperdere meno calore possibile. Infine, con un piccolo fischio chiamò Tobia che subito drizzò le orecchie e gli corse incontro.
«Vado a cercare delle medicine. Se quando torno lo trovo morto…»
«Non dirlo neanche per scherzo!» lo interruppi.
«…Ucciderò anche te!» concluse, portandosi via Tobia e lasciandomi sola con Luca."
Okay, posso solo immaginare ciò che sta provando Fausto. Posso solo immginare il senso di colpa. So cosa vul dire provarlo, anche se per latri motivi, ed è terribile, Posso cercare di immaginare, e anche di capire, ma questo è veramente troppo! Come s si permette di dire ad Evelyn che ucciderà anche lei? E' arrabbiato, è furibondo, va bene. Ma come può essere così cattivo? Secondo me si sta trasformando. Ciò che è successo l'ha cambiato, e per ora sembra in peggio. E' normale, da un certo punto di vista, ma ora sta davvero esagerando.
Evelyn è stata bravissima ad usare un trucco che le ha insegnato sua nonna percurare Luca (è qualcosa ce ti ha insenato la tua o l'hai trovato su internet?) e per fortuna il ragazzo è stato meglio.
La battuta di Fausto sul fatto che Evelyn si fosse occupata di lui nel modo sbagliato mi ha fatta arrabbiare ancora di più. Quella donna non ha mai dormito per stargli accanto, ha cercato di dargli una mano in tutto ciò che poteva, e Fausto si permette di dire questo? Mi verrebbe d mandarlo a quel paese, ma mi fa troppa pena visto quanto accaduto, quindi non lo farò.
Ora si sono rimessi in viaggio, Luca sta un po' meglio e spero guarisc presto.
Un'ultima cosa.
"Guidati da Fausto riprendemmo il nostro cammino, con Tobia che zampettava allegramente qua e là. In base al suo comportamento, giudicai che evidentemente il branco di cani doveva essere a distanza di sicurezza. Quel pensiero mi riportò alla mente Andrea. Era così strano non avere avuto nemmeno il tempo di piangerlo. Avrei tanto voluto fermarmi sulla sua tomba e gridare al vento tutta la mia rabbia, anche se sapevo perfettamente che non sarebbe servito a nulla. Niente avrebbe potuto riportarlo in vita e, per quanto fosse triste da ammettere, era giusto accantonare la sua memoria per un po’, almeno fino a quando non fossimo stati al sicuro nel Bunker."
Bellissimo passaggio! E' vero. Tutti sono guidati dall'istinto di sopravvivenza e devono andare avanti, per cui purtroppo non hanno il tempo di piangere il loro amico. Dev'essere durissimo, per loro, non poterlo fare. La vita è difficile in quelle condizioni, va avanti come una maledeta macchina infernale e loro no hanno nemmeno il temo di soffrire. Conosco bene anche qusta sensazione. Porta ad un inevitabile crollo, com'è successo a me; e credo sarà così anche per i nostri personaggi.
Continuo la lettura.
Giulia

Recensore Master
21/07/17, ore 14:29

E dopo aver raggiunto il limite ultimo, dopo essere stati aggrediti e non aver avuto la possibilità di difendersi, arriva un deus ex machina a salvare Luca ed Evelyn nella figura di un vecchio amico di Evelyn, uno di quelli conosciuti fin dall'infanzia, il buon Franco.

Questo leader di un gruppo di sopravvissuti da modo al duo di riprendersi, di rifocillarsi e addirittura di riposare, finalmente, in un luogo sicuro. Se non avessero dei bambini da raggiungere io, al posto loro, mi fermerei e cercherei di dare una mano lì, invece di inseguire la chimera del bunker. Ma tu hai costruito bene la storia, hai dato loro una forte motivazione e quindi il viaggio deve proseguire.

Bravissima davvero!
Morgengabe

Recensore Master
21/07/17, ore 12:18
Cap. 10:

Inizio la recensione con il passaggio più drammatico (fino ad ora) di questa storia. Quello che mi ha colpita di più, e che credo non dimenticherò per un bel pezzo. Lo cito e poi lo analizzo, come faccio sempre.
"«Mister…» mormorò Andrea, un pallido sorriso ad illuminargli il viso macchiato di sangue e sporcizia. «Ti ricordi quando ho cominciato a chiamarti così? Quella sera volevi a tutti i costi suonare la batteria… anche se sembravi sparire in mezzo a tutti quei tamburi.» Luca annuì, scoppiando improvvisamente in lacrime. «Anche se ci conosciamo solo da due anni… ne abbiamo combinate un sacco, io e te…» riprese Andrea. «Vai al Bunker… e saluta tuo fratello da parte mia…»
Il giovane chitarrista, in preda alle lacrime, poté solo annuire vigorosamente, andando a sbattere con il mento contro il musetto di Tobia che, finalmente calmo, aveva fatto capolino dal suo giaccone.
«Evelyn…» continuò il batterista, portando entrambe le mani al collo e togliendosi la catena d’oro cui era attaccata una piccola medaglia, «porta questa a mia figlia… e dille che sarà sempre nei miei pensieri.»
Mi affidò il piccolo gioiello: sulla medaglia erano incisi il nome e la data di nascita della ragazzina. Io stessa ne portavo una molto simile con il nome di mio figlio. Annuendo brevemente la allacciai subito intorno al collo, facendola scivolare sotto allo strato di indumenti fino a che non la sentii bruciare sulla pelle.
«Fausto…» mormorò infine Andrea, voltandosi verso l’uomo più anziano, «a te devo chiedere il favore più grande… Non voglio attendere la morte soffrendo a questo modo… magari guardando negli occhi i cani che torneranno a mangiarmi…»
Nell’udire quelle parole non riuscii più a trattenermi e lo sguardo mi cadde, inesorabile, sul suo ventre martoriato da cui il sangue continuava a sgorgare, permeando l’aria con il suo odore ferruginoso.
«Che cosa vuoi che faccia?» gli rispose Fausto, la voce resa ancora più cupa dalle lacrime che stava ricacciando in gola.
«Voglio che sia tu ad uccidermi… e lo farai con quello.» Con l’indice indicò il proiettile che mi era sfuggito di mano mentre tentavo di ricaricare la pistola, prima di salire sull’albero. 
Il cantante scosse vigorosamente la testa. «No, Andrea. Non puoi chiedermi questo!»
«Ti scongiuro, Fausto… Preferisci forse farmi divorare dai cani?»
«No…»
«Allora fallo... subito, ti prego!»
Alzandosi lentamente in piedi, come un automa, il cantante tese la mano verso di me. Riluttante, misi la mano in tasca e gli porsi la semiautomatica. Andò poi a raccogliere il proiettile caduto, estrasse il caricatore e lo inserì al suo posto, continuando a muoversi meccanicamente, come se le sue membra non stessero obbedendo al suo cervello ma ai comandi di qualcun altro. Luca si alzò e, afferrandomi per un braccio, mi costrinse a fare altrettanto.
«Andrea…» mormorai ancora mentre il chitarrista mi trascinava via, facendomi voltare e cingendomi le spalle con un braccio. Affondai il viso nel suo collo, scossa dai singhiozzi. 
Sentii Fausto mormorare: «Signore, perdonami… Abbi pietà di me!» poi il colpo di pistola risuonò secco nell’aria immobile.
Il silenzio che seguì fu talmente innaturale da farmi credere di essere diventata sorda. La strana sensazione fu subito annullata dal grido del cantante: un urlo pieno di rabbia e frustrazione."
L'uomo ha chiesto dei favori a tutti e tre. Immaginavo che avrebbe affidato qualcosa per sua figlia ad Evelyn: in fondo tutti e due sono dei genitori.
Sto piangendo! Sto versando fiumi di lacrime da quando Andrea ha deciso di essere ucciso da Fausto e da allora non ho più smesso. Sto così male che ho persino mal di testa. Lo so, è solo una storia, ma è così toccante e potente che non posso non soffrire, almeno per un po'! Se io fossi stata Andrea, però, avrei fatto una scelta diversa: avrei usato le mie ultime forze per suicidarmi, sparandomi. Certo una pistola è pesante e forse non avrebbe avuto la forza di sollevarla, ma penso che con la volontà si possa fare molto. Chi vuole morire, in qualche modo ci riesce, a volte... Per cui, piuttosto che chiedere ad un mio amico di uccidermi, e sapere che questo si sarebbe sentito in colpa a vita, mi sarei suicidata. In questo modo tutti si sarebbero sentiti una m****, ma almeno non sarebbe stata colpa di nessuno.
In ogni caso questa è solo la mia opinione,non sto criticando la tua scelta.
Ora, però, non so cosa pensare di Fausto. Non lo so davvero. E' stato costretto ad uccidere il suo amico perché lui gliel'ha chiesto, quindi non è colpa sua. Fausto ovviamente non l'avrebbe mai fatto, ma... ma l'ha comunque ucciso. Ora ovviamente sta malissimo. E' arrabbiatissimo con se stesso, con la situazione, con Evelyn. La rabbia è un sentimento normale dopo un lutto, soprattutto se è appena avvenuto. E poi, vista la situazione, questa reazione è assolutamente normale. Pensavo che Fausto avrebbe cercato di suicidarsi, sinceramente, divorato dal senso di colpa. Ma Luca è andato ad abbracciarlo e comunque non hai affrontato questo tema, quindi è stato solo un mio pensiero.
Questa storia è complicata perché ti fa riflettere su tematiche molto dure e controverse. Tuttavia è bello leggere storie così, che fanno pensare talmente tanto; e poi tu tratti queste tematiche con molto tatto, con durezza ma allo stesso tempo non con leggerezza. Ciò di cui parli non è mai scontato. A volte (e ovviamente sto parlando in generale, non riferendomi a nessuna storia in particolare, sia chiaro) si leggono storie in cui tematiche come quella della morte vengono trattate con leggerezza, e i personaggi che hanno perso qualcuno, stanno bene dopo poco. Invece qui non così. Evelyn, Luca e soprattutto Fausto soffrono tantissimo, e anche se continuano il loro viaggio, staranno comunque male per molto tempo. Perdere un amico è qualcosa di dolrosissimo e ocmplicato, io lo so bene perché l'ho provato. E' un dolore che non passa mai del tutto. Nessun dolore per la perdita di qualcuno se ne va mai completamente. Si impara a conviverci, ma non va via. Tutto questo per dire che ti faccio i complimenti per come stai trattando il tema della morte, soprattutto in una situazione talmente disperata e delicata. Non è affatto facile, e tu sei veramente bravissima!
I tre continuano il viaggio, quattro con Tobia. E' stranissimo e bruttissimo che ora siano uno in meno... :(
"«Evelyn, stavi dimenticando questa!»
Mi voltai ed inorridii quando vidi la semiautomatica tra le sue dita lunghe ed affusolate. «Non la voglio più neanche vedere!» esclamai, scuotendo la testa.
«Non possiamo permetterci di rinunciarci, Evelyn. Ci serve per difenderci!»
«Fino ad ora non è servita ad altro che a portare morte…»
«Mors tua, vita mea» declamò il chitarrista, in tono cupo. «Lo so che è brutto da dire, specialmente ora… ma è la cruda realtà.»
«Tienila tu, allora.»
«Io non la so usare.»
Strinsi i denti ma ripresi la pistola, facendola scivolare nella tasca destra del giaccone."
Questo passaggio è durissimo. E non aggiungo altro, perché parla da solo.
"L’uomo non mi aveva più rivolto la parola e continuò imperterrito ad evitare persino il mio sguardo. Non lo biasimavo: in fondo aveva tutte le ragioni per essermi ostile.
Da qualche parte, non lontano dal nostro accampamento, sentivamo gorgogliare un ruscelletto. Luca si annusò il giaccone per l’ennesima volta, poi si alzò in piedi. «Ho un disperato bisogno di farmi un bagno e di togliermi questi abiti puzzolenti.»
L’orina che Tobia gli aveva spruzzato addosso durante l’assalto del branco si era oramai asciugata, lasciandogli addosso un fetore quasi insopportabile, ma non mi pareva assolutamente una buona idea quella di denudarsi e farsi un bagno nell’acqua gelida, con una temperatura dell’aria altrettanto rigida.
«Non puoi aspettare fino a domani? Una volta sulla strada troveremo di sicuro qualche casa dove poter fare un bagno. Sempre meglio che non farlo qui fuori all’addiaccio, non ti pare? Con la prospettiva di passare una notte al gelo, oltretutto.»
«Non lo capisci, Evelyn? Non posso più sopportare questo odore! Mi ricorda…»
Non fu necessario che concludesse la frase. Alzai un braccio per interromperlo, continuando a perorare la mia causa. «Corri il rischio di prenderti un malanno, Luca!»
Scrollò le spalle, come a voler scacciare quell’eventualità. Senza parlare, Fausto frugò nel suo zaino, traendone fuori vestiti ed un giubbotto di ricambio. Feci per dire qualcosa ma l’occhiata che mi lanciò, sfidandomi a protestare, fu sufficiente a zittirmi. Mi abbracciai le ginocchia e rimasi ad aspettare il suo ritorno accanto al fuoco, con Tobia accucciato vicino ai miei piedi. 
Luca tornò dopo parecchi minuti, indossando gli abiti puliti e con i lunghi capelli dorati ancora grondanti acqua. Voltò le spalle al fuoco per farli asciugare, sfregandosi energicamente braccia e gambe con le mani per infondersi un po’ di calore nelle membra intorpidite.
«Sono quasi congelato» mormorò, battendo i denti. Gli lanciai un’occhiata torva che diceva: “Te l’avevo detto”, ma non pronunciai parola. Mi limitai a porgergli una delle tute da sci, che portavo ancora nello zaino, per farlo stare al caldo, pregandolo con gli occhi di indossarla.
Cenammo in silenzio e ci preparammo per la notte, coprendoci con i tappeti di pelliccia di capra. Benché avessimo decimato il branco di cani selvaggi era più che probabile che i superstiti fossero ancora sulle nostre tracce, quindi Fausto fece il primo turno di guardia. Mi accoccolai al fianco di Luca perché lo sentivo tremare, nonostante la tuta da sci e benché sotto alle pelli si stesse relativamente bene. Parve rilassarsi alle mie tenere carezze: dopo pochi minuti lo sentii russare lievemente e quel rumore mi accompagnò dolcemente fino all’oblio del sonno.
Quando Fausto mi svegliò, due ore dopo, il riposo del giovane chitarrista si fece di nuovo agitato. Prese a rotolarsi nel sonno e nemmeno il contatto con il corpo del cantante parve acquietarlo. Disturbato da tutti i suoi movimenti, l’uomo più anziano si alzò e mi raggiunse accanto al fuoco, tenendo lo sguardo fisso sul suo amico.
«Avevo ragione a dire che non doveva farsi un bagno all’addiaccio. Secondo me gli sta salendo la febbre» mormorai, osservando i movimenti convulsi di Luca sotto alle pelli.
A quelle parole, Fausto si voltò di scatto verso di me e mi abbrancò per le spalle, scuotendomi come una bambola di pezza. Spaventato, Tobia andò a nascondersi nel giaciglio al fianco del giovane chitarrista.
«Ma non ti rendi conto che è tutta colpa tua?! Andrea è morto, Luca si sta ammalando, e la colpa è solo tua! Ti odio! Vorrei non averti mai incontrato!»
La sua voce alterata, piena di rabbia, rancore e frustrazione, mi colpì come uno schiaffo in pieno viso. Quell’uomo aveva ragione, pienamente ragione su tutto. Ero stata io la causa di tutto quello. Involontariamente, certo, ma comunque sempre colpevole.
«Forse sarebbe meglio… se me ne andassi» balbettai, mentre continuava a scuotermi. 
All’improvviso mi lasciò andare, sibilando: «Finalmente una decisione su cui concordo pienamente!»
Luca, destato dal trambusto, si tirò faticosamente a sedere, gli occhi arrossati ed il respiro pesante ed affannoso. «No, Evelyn, non mi lasciare!» implorò.
«Andiamo, Luca, lasciala perdere!» esclamò nuovamente l’uomo più anziano. «Non capisci che è stata lei la causa di tutto? Ci sta portando solo sfiga! Sai quante ne troverai, di belle bamboline pronte a dartela, una volta nel Bunker?»
«Ma io non voglio una bella bambolina, Fausto! Io voglio lei!»
Barcollando, il giovane chitarrista si alzò in piedi e venne a cingermi le spalle in un abbraccio protettivo. Avrei tanto voluto abbandonarmi a quel tenero contatto, ma i sensi di colpa stimolati dalle parole del cantante mi impedivano di rilassarmi.
«Ci causerà soltanto altri guai!» riprese Fausto sputando nel fuoco, come a voler lanciare uno scongiuro.
«Se lei se ne va, me ne vado anch’io!» Luca sostenne lo sguardo del compagno, i verdi occhi febbricitanti che parevano risplendere alla luce delle fiamme. Dopo alcuni minuti di stasi, in cui avrei voluto essere ovunque tranne che seduta davanti a quel fuoco, Fausto chinò le spalle e si allontanò, sparendo nell’oscurità."
Fausto dà sempre tutta la copla ad Evelyn. Avevano fatto pace, ma con tutto quel che è successo, la tregua tra loro è finita, e credo che sarà così per molto tempo. Tra loro è cme se ci fosse una specie di guerra aperta. Quando si perde una persona cara, si cerca sempre di dare lacolpa a ualcuno. Anche questo è normale. Si incolpa se stessi, o si dà la colpa a qualcun altro, che magari non c'entra niente. Evelyn non poteva prevedere tuttoquello che sarebbe successo andando per quella strada, altrimenti, se l'avesse sapto, ovviamente non avrebbe mai preso quella decisione! Come fa, Fausto, a non capire che non è colpa sua ma della vita, del destino che a volte è crudele e bast****? (Scusa le parolacce, generalmente non le dico, ma in questi casi servono proprio). Avevo paura che le avrebbe fatto del male, e mi si è spezzato il cuore quando Evelyb ha detto che se ne sarebbe andata e che Fausto pensava che fosse la decisione giusta. Okay, probabilmente lui e Luca stanno osffrendo molto più di Evelyn. Ma Andrea le voleva bene, e lei a lui. Erano amici, anche se si conoscevano da poco. Quindi, nonostante l'immenso dolore che sta provando, perché Fausto non si rende conto che non è l'unico a soffrire? Certo, in alcune situazioni in cui si sta davvero male è difficile accorgersi del dolore degli altri... ma comunque, mi sembra una mancanza di rispetto dare tutta la colpa lei. Evelyn sta già abbastanza male di suo, senza che l'uomo continui a rincarare la dose. Per fortuna Luca è riuscito a calmare le acque. Fausto si è ovviamente arrabbiato, ma Evelyn grazie a Dio resta con loro. Se se ne fosse andata, probabilmente non sarebbe sopravvissuta, stando da sola. Luca è stato molto coraggioso a dire che sarebbe andato con lei e romanticissimo agiungendo che vuole lei perché le piace.
Crdo non ci sia altro da aggiungere, se non che questo capitolo è stato tristissimo, ma incredibilmente realistico e, anche se drammatico, bellissimo!
Giulia

Recensore Master
21/07/17, ore 11:35

Okay, io ho bisogno di calmarmi un attimo.
Sapevo che la storia era drammatica, e sapevo che avresti trattato il tema della morte. Me l'avevi detto. Sapevo che sarebbe stata dura. Ma non immaginavo QUANTO lo sarebbe stata.
Le cose tra Evelyn e Luca stavano andando bene e sono state belle le battute di Andrea e Fausto sul fatto che sanno come si fanno i bambini XD. Magari avresti potuto riportare alcuni versi di una canzone che cantano i due, ma va bene anche così.
Poi è cambiato tutto.
Io... quando hai fatto uccidere quei cani stavo per smettere di leggere. Ma poi non ho voluto. Mi sono detta che la storia mi piace comunque molto, e devo continuare. Cioè... quella era una situazione di vita o di morte, per cui quando lotti per la sopravvivenza ragioni per istinto. Forse mi sarei comportata così anch'io (come Evelyn quando ha squoiato il cane, dico). Però, dopo, mi sarei comunque sentita una m****. Insomma, un cane! Avrei squoiato un cane! E no, non credo sarei riuscita a mangiarlo. NO! Non ce l'avrei proprio fatta. Piuttosto avrei mangiato radici di alberi, foglie, qualsiasi cosa, ma non quello. Sarei diventata vegetariana, o almeno credo. Non si può mai sapere, finché non ci si trova in una certa situazione. Infatti non voglio giudicare. Tuttavia, in parte, non posso non farlo. Non voglio offendere né te né i personaggi, sia chiaro. Ti voglio bene e non mi permetterei mai. Voglio solo dire come la penso.
Non so come Evelyn abbia avuto il coraggio di iniziare a squoiare quel cane. L'ha fatto con una facilità a dir poco scioccante, secondo me. Questa cosa mi ha sconvolta! E non mi pare affatto realistica, se devo essere sincera. Comprendo che Fausto sia riuscito ad uccidere i cani. In fondo il fucile è suo, non ricordo se hai detto che era un cacciatore o se l'aveva usato, ma comunque sembra abbituato a farlo (sempre che ci si possa abituare davvero ad uccidere degli animali...). Quel ch intendo dire è che, quando lo fai da tempo, forse ti senti più distaccato dal punto di vista emotivo, per cui a lui è venuto, diciamo, relativamente facile, o almeno questo è quello che traspare. Okay, capisco l'istinto di sopravvivenza di Evelyn. Ma non ha avuto nemmeno un momento d'esitazione! Quando Fausto ha ucciso il cane, la sera, lei l'ha preso e l'ha squoiato, non ha nemmeno pensato:
Oddio, sto per uccidere un cane... Mi sento male, macomunque so che devo farlo.
Ecco, questo non mi sembra affatto realistico. Unavolta ho visto un film in cui un ragazzo, che si trovav da solo in mezzo al mare, ha preso un pesce con le mani e gli ha dato delle botte in testa per ucciderlo. E poi è scoppiato a piangere e gli ha chiesto scusa. Poi l'ha mangiato, per sopravvivere, ma ha avuto un momento in cui è crollato. Lei invece non l'ha fatto. E' quest la cosa che più non mi è piaciuta di questo capitolo. Cioè, io credo che se uccidessi un animale, quantomen orimarrei scioccata per un po'. Poi l'istinto di sopravvivenza prevale, è chiaro. In una situazione così estrema, è ovvio. Ma manca proprio una parte fondamentale, secondo me, in questo capitolo. Hai fatto ragionare troppo la protagonista per istinto. In quel momento sembrava addirittura quasi senza emozioni.
Perdonami, non voglio essere dura, e la recensione sarà comunque positiva. Ci tenevo solo a dire ciò che penso, ecco.
Non mi hai offesa, però questa mancanza di realismo nelle emozioni di Evelyn quando prende la carcassa del cane che Fausto ha appena ucciso mi ha lasciata abbastanza basita.
Immaginavo che il branco di cani sarebbe tornato, comunque. E la situazione si è fatta da preoccupante, a pericolosissima, a tragica. Evelyn ha ucciso quei cani com l'ha fatto Fausto, ed entrambi hanno agito per istinto, e questo posso capirlo. Ancora una volta, ripeto, l'istinto prevale (tuttavia, non so se io sarei riuscita a farlo. Forse sarei stata troppo paralizzata dallapaura e mi sarei lasciata sbranare, non lo so...). E' come quando sei in guerra, credo: quando uccidi una persona, lo fai perché ti attacca. Pensi a salvarti, e poi a salvare il tuo compagno, o il contrario. E solo dopo rifletti sul fatto che hai ammazzato una persona e sei scioccato. Certo qui si tratta di animali, e non voglio dire che gli animali debbano essere umanizzati a tuti gli effetti come delle persone. Era solo un paragone che stavo facendo per dire che in entrambe le situazioni l'istinto la fa da padrone, e questa mi sembra, invece, una cosa giusta e molto realistica, rispetto alla scena di prima in cui,invece, è comunque trascorsa una notte in cui non è successo molto. I protagonisti erano agitati ma non c'è stato nessun attacco da parte dei cani.
Penso, in ogni caso, che tutte queste emozioni, unite al resto della situazione (il bambino lontano nel Bunker, che le deve mancare da morire e la tragica situazione di Andrea) faranno crollare Evelyn, prima o poi.
Lui è stato molto coraggioso: ha salvato la ragazza e si è sacrificato per tutti. Era, diciamo, l'anello debole delle caena (non vogio offenderlo, intendo solo dire che era già ferito e quindi capisco la tua scelta di farlo stare ancora più male e poi di farlo sbranare vivo dai cani). E' stata una scena molto cruda che mi ha fatta piangere, ma va bene, perché ho provato delle emozioni ed è bllo emozionarsi mentre si legge. In ogni caso, purtroppo, penso che il povero Andrea non ce la farà. E' stato squartato, ed Evelyn, Luca e Fausto sanno giàà che, probabilmente, il suo destino è purtroppo segnato. Senza cure mediche immediate potrebbe fare facilmente infezione, o contrarre qualche brutta malattia. Penso, e ho paura, che non sopravviverà per molto.

Il capitolo è stato molto forte, ma bello. A parte alcune cose che, come ti ho detto, non mi sono piaciute (il fatto che manchi la parte dello shock di Evelyn) utto il resto l'ho trovato molto realistico. Inoltre, wow, sei bravissima a descrivere le scene d'azione! Erano perfette! Io non so se sarei così brava.
Vado al prossimo capitolo. Devo assolutamente sapere come continua!
Di nuovo ti chiedo scua se ti son osembrata brusca. Non volevo affatto esserlo.
Giulia

Recensore Master
18/07/17, ore 19:23

Questa storia è come una calamita: oggi non riesco proprio a smettere di leggerla.
Le cose continuano tra alti e bassi per i quattro compagni di viaggio cinque, in realtà, contiamo anche i lpiccolo Tobia!).
"«Sveglia di buon'ora, a quanto vedo» mi apostrofò la voce di Fausto. «È forse il rimorso per il suggerimento sbagliato che ti impedisce di riposare?»
«Ho già chiesto scusa ad Andrea» gli risposi piccata, evitando di guardarlo in faccia. 
Lui grugnì. «Ma non a me, o a Luca.»
«Non credevo di doverlo fare, visto che tu e lui non avete problemi di sorta; ma se è questo quello che vuoi, per mantenere pacifica la nostra convivenza allora lo chiederò anche a te: scusa se non ho ascoltato le tue parole, ma credevo veramente di essere nel giusto!» sbottai, voltandomi verso di lui con le mani sui fianchi.
L’uomo bofonchiò qualcosa poi si chinò a fare le coccole al suo cagnolino, che gli saltellava allegramente intorno alle caviglie. Quando mi vide legare i tre tappeti pelosi agli zaini, assunse nuovamente un’espressione scettica. «E quelli, a cosa dovrebbero servire? Non pensi che abbiamo già abbastanza carico da trasportare?»
«Ci proteggeranno dal freddo durante la notte, visto che sono delle pelli. Credo che valgano lo sforzo necessario a trasportarli.»
«Spero che anche questa tua idea non si riveli un buco nell’acqua» commentò, sarcastico."
Fausto è davvero arrabbiato, e l'ha dimostrato anche in seguito. Ce l'ha con Evelyn perché crede che abbia commesso un gravissimo errore, ma la ragazza se n'è pentita e gli ha anche chiesto scusa, quindi non capisco che bisogno c'è di proseguire a prendersela così tanto con lei. Di certo questo spirito, questi continui battibecchi, non aiutano nessuno dei componenti del gruppo.
Mi sono spaventata moltoquando ho sentito Evelyn dire che si trattava di cani randagi. Certo, anche se fossero stati lupi non mi sarei sentita molto tranquilla, comunque. Quegli animali mi fanno paura. Come hai scritto giustamente tu, non si fermerebbero davanti a niente. Potrebbero morderli, attaccare Tobia, e quel che è peggio, con i loro morsi, magari, trasmettere loro qualche brutta malattia o addirittura ucciderli. Ho sentito dire che spesso i cani randagi siammalano di Rabbia. Hanno fame, e ovviamente come tutti lgi animali ragionano per istinto. Se Tobia venisse attaccato da un branco non avrebbe speranze; e se i quattro componenti venisero morsi, forse non potrebbro curarsi a dovere, con il poco che
hanno.
Per fortuna non hanno incontrato il branco, ma la decisione di Evelyn di fare i turni diguardia è tata molto saggia. E' evidente che si sente in colpa per ciò che ha fatto, ma come ha detto Andrea in seguito, non si può tornare indietro.
Andrea è molto coraggioso. Non voglio dire che gli altri non lo siano, assolutamente, ma solo che comunque decidere di fare i turni di guardia pur nelle sue condizioni e anche se, come gli ha detto Evelyn, ha bisogno più ditutti di riposare, è stato molto bello da parte sua. Mi ha fatto male sentirgli dire che pensava di essere un peso inutile. Penso che nelle condizioni in cui è pensieri del genere siano normali. Voglio dire, spesso quando stiamo male ci capita di dire che ci sentiamo un peso per gli altri, per cui figurati come si deve sentire lui nella situazione difficile che stanno affrontando! Evelyn però si è affrettata a rassicurarlo ed è stata molto dolce.
"Dopo cena, seduti a gambe incrociate attorno al fuoco, Luca estraeva la chitarra dalla sua custodia e strimpellava sulle corde, ed a volte Fausto intonava qualche canzone mentre Andrea batteva sulle pietre con due bastoncini. Era in quei momenti che si capiva quanto quei tre uomini fossero legati l’uno all’altro e quanto fossero determinati, nonostante le avversità, a raggiungere il loro scopo.
«Sei stata tu ad infondermi il coraggio» mi disse una sera Andrea, quando gli rivelai questo mio pensiero. Eravamo sdraiati l’uno di fianco all’altra, stretti contro gli altri due in modo da poterci coprire con i tappeti di capra, protetti dalla pioggia grazie ad una tenda improvvisata da Fausto riciclando il PVC che aveva già utilizzato per coprire il pianale del motofurgone. «Se tu non mi avessi spronato, a quest’ora sarei già stato mangiato dagli animali selvatici, magari mentre ero ancora vivo… Ed invece tu mi hai dato la forza di continuare.»"
Le parole di Andrea mi hanno colpita profondamente, toccandomi il cuore. Sono state profonde e sincere. Ha detto ad Evelyn delle cose bellissime!
Quando ho letto che Fausto prendeva il suo fucile pr uccidere deglianimali, ho pnsato che se io, persopravvivere, dovessi fare una cosa del genere, una volta che questo non fosse più necessario diventerei vegetariana. Penso che mi sentirei una merda ad uccidere un animale, anche se fosse per sopravvivere.
Ci sono rimasta male quando Fausto si è arrabbito così tantocon Evelyn. Come ha anche solo potuto pensare che avrebe voluto uccidere Tobia? Pensavo che quando l'ha presa per le braccia le avrebbe dato uno schiafo o qualcosa del genere ed ero molto preoccupata. Era infuriato e sembrava stess per perdere il controllo, però per fortuna non è successo e i contrasti tra loro si sono finalmente appianati. Certo, comunque, se non fosse stato per l'intervento di Andrea e Luca questo probabilmente non sarebbe successo. Il ragionamento del chitarrista e del batterista è stato giusto: non è il caso di litigare ancora, come ho detto io prima. Non giova a nessuno. Non ha
senso.
Il viaggio si fa sempre più complicato anche a causa delle ocndizioni atmosferiche e del terreno accidentato, e immagino che ormai i cinque siano stanchi di viaggiare e di vivere in questo modo coì scomodo, avendo sempre paura che di notte qualche animale possa assalirli, ma del resto hanno un obiettivo da raggiunere e sono felice ch questo li spinga ad andare avanti. Fausto non ha nessuno, è vero, però ci sono i suoi amici che lo aiutano, quindi, beh, ha comunque loro. Spero che tra lui ed Evelyn le cose andranno sempre meglio, in futuro. :)
Inutile dirlo, ma anche questo capitolo mi è piaciuto da matti!
Giulia

Recensore Master
18/07/17, ore 18:56
Cap. 7:

Altro bellissimo capitolo!
Mi fa piacere che le cose tra Evelyn e Luca vadano a meraviglia. Si può dire che quei due stiano insieme!
"«Non so cosa dire, in realtà» mi decisi, infine. «Voglio solo che tu sappia che… non sono venuta a letto con te solo perché sei stato il primo che mi ha provocato. L’ho fatto perché mi piaci, e molto anche, benché tu sia più giovane di me.»
«Lo stesso vale per me» mi confidò, dopo qualche altro istante di silenzio. «Se ti ho provocato, è perché mi piaci.»
«Strano…» commentai, sarcastica. «Di solito, a voi uomini basta che una donna respiri, per essere appetibile. Ed io non sono certo una bellezza.» Feci un gesto con le mani, che comprendeva tutto il mio corpo dalle forme burrose. 
Luca mi lanciò un’altra occhiata penetrante. «Forse un tipo come Fausto la può pensare in questo modo, ma non io. Se non sento niente nei confronti di una ragazza, non basta che mi salti addosso come un animale per farmi eccitare.»
Si protese verso di me per baciarmi sulle labbra, ma il suo tentativo fu interrotto da un forte bussare sul finestrino posteriore dell’abitacolo.
«Guardate che vi vediamo e vi sentiamo!» arrivò la voce di Fausto, appena attutita dallo spessore del vetro. Mi voltai e vidi i volti di entrambi gli uomini fare capolino. Feci loro la linguaccia e tornai a concentrarmi sulla cartina, con l’animo riscaldato dalle tenere parole di Luca."
Molto bello questo passaggio. Luca è un uomo intelligente, che ragiona anche con il cervello e non solo con qualcos'altro XD. (Okay, questa battuta del cavolo me la potevo pure risparmiare. Di solito non dico queste cose, non so come mi sia uscita. Scusa). Comunque, volevo semplicemente dire che è una brava persona e che il suo ragionamento ha scaldato anche il mio, di cuore. Magari gli uomini fossero tutti come lui! Penso che sia una persona che, anche dal punto di vista sentimentale, ha molto rispetto per Evelyn e non le farebbe mai fare una cosa che lei non voglia. E' bello che entrambi si conoscano e non si concedano solo rapporti fisici, ma anche che chiacchierino insieme. In questo modo il loro rapporto è veramente solido.
Fausto è stato simpatico, in questo frangente, così come Andrea quando ha riso e ha lanciato quelle occhiate ad Evelyn il giorno in cui sono partiti.
Immaginavo che ci sarebbe stato un problema. Le divergenze di opinioni sono normali quando si passa tanto tempo insieme, e soprattutto se si vive una situazione così difficile come quella dei tre. Insomma, viaggiare per tanto tempo, mangiare cose trovate in una casa abbandonata, rubare taniche di benzina, dormire all'aperto, lavarsi probabilmente una volta sì e du no... non dev'essere affatto facile. Indubbiamente per loro la vita non è certoconfortevole, in questo momento! In più la ituazione è anche complicata dalla pioggia e dal grigiore delle nuvole che, per quanto non creino problemi visto che le macchine hanno un tetto, di certo non sollevano l'umore dei personaggi.
Andrea si è fidato di Evelub, ma alla fine la ragazza ha sbagliato. Certo, comunque, non poteva saperlo. Per quanto anche lei si immaginasse che avrebbero trovato la strada bloccata, fino all'ultimo ha sperato che non fosse così, altrimenti non avrebbe mai detto quelle cose a Fausto. Mi sembra proprio che il fatto di essere stato zittito da una donna che ha preso il comando abbia bruciato parecchio.
Spero che Andrea non soffra troppo durante il resto del viaggio, ma immagino che per i personaggi ci saranno moltissime difficoltà da uperare.
Per quanto riguarda Tobia, ha sentito che le cose si stavano mettendo male e ha reagito. Gli animali hanno una sensibilità stupenda e capiscono sempre quando qualcosa non va. Amo quel cagnolino!
Giulia

Recensore Master
18/07/17, ore 18:36

Ciao Evelyn! Eccomi finalmente a ricominciare a leggere la tua storia. Potrei metterci un po', ma come ti ho detto recensirò ogni capitolo.
Innanzitutto ti faccio i complimenti. Qesto è stato un capitolo bellissimo, e tra l'altro più lngo degli altri. Ormai sai quanto io apprezzi i capitoli corposi. :) Non ho trovato nessun errore.
Evelyn che arrossisce per il commento di Fausto e la vicinanza di Luca è qualcosa di troppo tenero; e Tobia che dorme con lei è altrettanto dolce. Mi ha ricordato quanto il mio Furia che si accoccola sul letto vicino ai miei piedi, oppure sul mio cuscino come ha fatto stanotte. E' una bella sensazione dormire con un animale. Certo, sicuramente il fatto che questo le abbia, ovviamente, ricordato il piccolo Leonardo l'ha fatta soffrire. In oni caso ha fatto bene a voler conoscere i suoi compagni. Come lei stessa ha detto, è giusto che tra loro si stringa un certo tipo di rapporto, se non di amicizia quantomeno di aiuto e complicità.
La passione di Luca è veramente grande e mi ha colpita tantissimo il fatto che faccia musicoterapia per i bambini affetti da autsmo. E' una cosa bellissima. Penso che la musicoterapia sia veramente importante peri bimbi, come, anche se è diversa, lo sia la pet therapy. Luca è un tipo sensibile, l'ho capito già dal precedente capitolo, ma qui l'hai dimostrato ancora di più. E' anche bello che lui e Fausto siano amici di lunga data. Si vede proprio che Fausto tiene molto a Luca e anche ad Andea, benché si sia unito a loro di recente; li considera la sua famiglia, come ho osservato tempo fa.
Per quanto riguarda Andrea, forse avresti potuto aggiungere qualche riga riguardo la moglie e la figlia, quindi riportare un suo discorso. Ha già raccontato com'è morta la moglie e che la figlia è nel Bunker, ma mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa di più su entrambe.
In ogni caso, finalmente i quattro si sono conosciuti e la chtarra di Luca sembra qualcosa di magico che cattura ogni sera Evelyn.
Penso che quel che la ragazza prova per lui sia principalmente attrazione fisica, benché comunque si stiano simpatici a vicenda. Forse aver fatto l'amore è stato un gesot avventato da parte di tutti e due. Insomma, in fondo si conoscono da pochissimo, e per come sono stata crsciuta io, l'amore con una persona si dorebbe fare quando il rapporto è stabile. (La mia convinzione è che si debba fare dopo il matrimonio, ma ovviamente questo è solo quel che penso io e sono convinta che la maggior parte die miei coetanei non la pensa allo stesso modo. Inoltre Evelyn non si è mai sposata e ha un bambino meraviglioso, per cui non la sto assolutamente giudicando. Sto solo dicendo che forse si è lasciata andare troppo presto).
Chiaramente Fausto e Andrea hanno capito che c'è qualcosa tra i due e sembrano approvare.
Sono curiosa di vedere come proseguirà il viaggio.
Dio, mi è mancata tantissimo, questa storia! Non sai quanta voglia avevo di ricominciare a recensirla. :)
Giulia

Recensore Master
18/07/17, ore 18:04

C'è una regola nella narrativa: un personaggio di cui non viene vista la morte non è morto fino a prova contraria. Fausto è stato trascinato via dalla corrente delle acque del Po ed è scomparso nel nulla, probabilmente morto ma non metto in dubbio che potrebbe riapparire da un momento all'altro.

Nel frattempo Luca ed Evelyn sono gli ultimi rimasti, e la situazione è davvero difficile per i nostri eroi, che sono fisicamente allo stremo. Come faranno a sopravvivere? Come faranno ad arrivare al bunker? E soprattutto: Faranno entrare Evelyn? Forse, lei ha un biglietto anche se è in "ritardo", però una bambina ha preso il suo posto e non è detto che ce ne sia un altro libero, soprattutto nell'economia di un bunker antiatomico. E Luca? Luca il biglietto non lo ha proprio.

La vedo male, moltomolto male.

A prestissimo, e perdonami se rallento un po' ma stiamo traslocando, ho già letto oltre ma non ho ancora il tempo di recensire. :P
Morgengabe

Recensore Master
16/07/17, ore 12:31

Questo era il capitolo che serviva al gruppo, decisamente. L'ho letto con piacere e me lo sono davvero gustato, dal momento in cui il terzetto valica il fiume fino all'arrivo all'interno dell'ennesima casa di campagna abbandonata.

Finalmente Fausto si apre ad Evelyn, e per un momento ho pensato che potesse nascere qualcosa di fisico anche tra loro due, in quelle condizioni così terribili e disperate, ma Fausto si rivela leale al suo amico Luca, che si è ripreso alla grande dalla febbre. Il gruppo ha medicato le sue ferite, si è ripulito e si è sistemato per bene ed ora è pronto a continuare, l'ultimo tratto di strada verso il bunker, un tratto di strada che si preannuncia molto duro e disperato. Ho visto che ci sono un sad ending ed un happy ending, credo che li leggerò entrambi, ovviamente!

A prestissimo
Morgengabe

Recensore Master
15/07/17, ore 13:14

Luca, come volevasi dimostrare, si è ammalato. E qui Fausto, pur incattivito dalla situazione, si dimostra molto utile e passa tutta la giornata in una lunga ed estenuante perlustrazione cercando di trovare delle medicine per aiutarli.

Nel frattempo abbiamo la notte di Evelyn e Luca, con una scena erotica gestita molto bene, tanto sensuale quanto dolce, dove lei cerca di scaldarlo con un impeto che forse è uno dei più antichi dell'umanità e resta al suo fianco non più come "una compagna di viaggio" ma suggellando davvero il suo amore per lui, come dichiara esplicitamente!

In tutto questo, ovviamente, aleggia lo spettro del povero Andrea.

A prestissimo
Morgengabe

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