Recensioni per
Fire Warnings
di Noruard

Questa storia ha ottenuto 23 recensioni.
Positive : 23
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
24/06/17, ore 22:01
Cap. 10:

Ciao^^
che bello, hai aggiornato! Ansia e angoscia, comunque. La descrizione di quel mondo buio, putrido, fatiscente e abitato da orrori innominabili è più spaventosa ogni volta.
Si fa strada nel ragazzo la consapevolezza che le cose non andranno come si aspetta, cosa che a quanto pare Black invece sa già molto bene.
Sono sempre più curioso di capire tutta la situazione e di sapere cosa mi sta inseguendo. perchè c'è qualcosa che mi sta inseguendo, vero?
Una storia bellissima, complimenti.

Recensore Master
21/06/17, ore 23:29
Cap. 6:

Ciao :) Rieccomi dopo un bel po', ma fortunatamente non potevo stare lontana da questa storia troppo a lungo, dato che ormai mi ci sono affezionata, sia alla situazione, sia a quel gigante di Blackout in particolare ;3
La descrizione dell'ambiente in questo capitolo è davvero bella e accurata, mi è piaciuta soprattutto questa immagine: "Quanto ai pilastri, erano altissimi; così alti che l’intera faccenda, vista da questa parte e con quella strana luce, somigliava a una grandissima bocca con dei lunghi denti bianchi digrignati."
E' un passaggio molto evocativo, che unisce la descrizione dell'ambiente alle impressioni del protagonista.
Capisco che lui abbia sentito il desiderio di levarsi la maschera, una volta capito che in quel luogo c'era aria vera e non quella filtrata alla quale è abituato.
I dialoghi sono sempre ridotti all'osso, complice il carattere burbero di Blackout, ma riescono ugualmente a dare il loro apporto alla caratterizzazione dei personaggi, in modo molto diretto.
Detto questo, passerò presto anche al prossimo capitolo :)
A presto <3

~ Emme

Recensore Master
14/04/17, ore 15:22
Cap. 9:

Ciao cara ^_^
Torno da te in questo venerdì di passione che – ahimé – si trova ancora ben lontano dal volgere al termine.
La discesa agli inferi del nostro protagonista non poteva finire in modo peggiore: tutte le mie paure si sono all'improvviso concretizzate e sì, come purtroppo mi aspettavo, Marion è davvero morta.
La scelta di anteporre a questa scoperta un intero capitolo dedicato proprio alla ragazza e alle circostanze nelle quali lei e il ragazzino hanno fatto la reciproca conoscenza è senza dubbio azzeccata, e contribuisce non solo a diluire la tensione, ma anche ad aumentare il pathos della storia stessa: non si può che provare una grande simpatia per questa donna schietta e gentile che sembra capire al volo la situazione e gli stati d'animo di chi le sta di fronte. In fondo, lei non conosce per nulla la “blatta” che si è ritrovata in casa, eppure l'accoglie con calma, divide con lui il (poco) cibo rimasto e non sembra particolarmente turbata dalla sua presenza, forse perché conosce bene cosa vuol dire ritrovarsi allo sbando, senza famiglia e senza nessuno che si occupi in qualche modo di te.
Per questo la sua morte – e le violenze che le sono state inflitte e che traspaiono ben visibili dal suo corpo martoriato e ormai senza vita – fanno ancora più male: Marion era una persona fondamentalmente buona, ancorché piena di segreti, e forse sono stati proprio questi ultimi a segnarne il destino.
L'atmosfera del racconto si fa sempre più ansiosa di capitolo in capitolo, e anche la curiosità per sapere cosa ribolle nella testa di Blackout diventa man mano più irresistibile. Il tutto, naturalmente, accompagnato dal tuo solito stile incisivo e ricco di dettagli, che ben si adatta a sottolineare i pensieri, le sensazioni e gli umori del nostro giovanissimo protagonista.
Bravissima quindi, come sempre!
Un bacio e a presto :*

padme

P.S: Buona Pasqua! :)

Recensore Master
12/04/17, ore 12:54
Cap. 5:

Ciao :)
Eccomi di nuovo qui!
In questo capitolo continua il percorso dei nostri protagonisti nel reticolo fatiscente di cunicoli di metallo. Come ti avrò già accennato in precedenza, trovo le descrizioni di questo luogo estremamente affascinanti e vivide. I dettagli che ci vengono dati sulla fisionomia del posto, suoni e odori sono completamente filtrati dagli occhi del protagonista, che si sofferma su alcuni dettagli più che su altri.
Il capitolo finisce molto sospeso. E ora? Cosa ci sarà dietro la porta?
"Non avrei mai più rivisto qualcosa del genere in vita mia.
E, sinceramente?
Ancora oggi non so se sia una cosa buona oppure no."
È un commento decisamente enigmatico. Tutto fa presupporre che ci sarà qualcosa di orribile dietro la porta, ma forse no?
Spero di riuscire a scoprirlo il prima possibile :)
A presto <3

~Emme

Recensore Master
09/04/17, ore 16:45
Cap. 9:

Ciao^^
sempre bellissima questa storia. L'inquietudine del luogo, il pericolo strisciante, che non si vede ma si percepisce, l'imporvvisa presa di coscienza del ragazzo.
E Marion, chissà in quali condizioni, apparentemente morta. Marion e tutto quello che si porta con sè, ovvero gli ultimi barlumi di rude umanità di que, logo maledetto.
Complimenti come sempre, sei bravissima!

Recensore Master
24/03/17, ore 14:53
Cap. 8:

Ciao carissima,
come sempre complimenti per questa splendida storia. Che dire? È magnifico il modo in cui riesci a mostrarci Marion attraverso gli occhi del ragazzino, ed è bellissimo il discorso che il suddetto fa sulle case degli altri, su questa confidenza da vecchi conviventi che in un certo senso viene rubata all'insaputa dei padroni di casa.
Marion si rivela all'altezza delle aspettative che nel corso della storia ci eravamo fatti su di lei. È una donna pragmatica, cinica, senza illusioni, che però riesce a conservare una sua etica anche nel mondo degradato nel quale vive. Amichevole ma in grado di farsi rispettare.
Sei veramente bravissima!!
Alla prossima^^

Recensore Junior
23/03/17, ore 21:06
Cap. 7:

Che significa "squassava" alla fine?
Neologismi eccentrici? Ahah.
Anyway, mi sono piaciuti finora. La aggiungo alle seguite, mi interessa.
Ti saluto.
E aspetto il seguito, eh!

Recensore Junior
23/03/17, ore 21:05
Cap. 6:

Oddio, ma sta già per finire? Ma spero sia ancora in corso...
La situazione si è evoluta in maniera interessante finora. Blackout mi intriga.
Non so perché ma ho una strana sensazione, ci riserverai qualche sorpresa?
Vedremo.
Saluti.

Recensore Junior
23/03/17, ore 21:03
Cap. 4:

Mi sta prendendo. Bellissimo anche questo capitolo.
Ho però un suggerimento da darti, per le narrazioni, qualche volta esplicita il nome del personaggio. Altrimenti rischi di essere fraintesa.
Bellissimo, proseguo.

Recensore Junior
23/03/17, ore 21:00
Cap. 2:

Come incipit mi piace.
Ho apprezzato yep yep. :3
Come nella storia che ho letto prima le descrizioni sono accurate, seppur concise, vista la lunghezza modesta dei capitoli.
Proseguo.

Recensore Master
19/03/17, ore 21:27
Cap. 4:

La descrizione del tunnel è davvero molto suggestiva e, in generale, c'è un'atmosfera di tensione mista ad ansia molto palpabile.
Il luogo in quale i personaggi si muovono sembra rispecchiare lo stato d'animo del protagonista, anche perché, giustamente, lui fa caso ai dettagli che gli saltano all'occhio ed essendo agitato si sofferma sull'aspetto decadente e ansiogeno del Tunnel.

A volte, vuoi per le infiltrazioni, vuoi per i ratti, le luci facevano contatto: tremavano a gruppi di due o tre, a seconda dei punti di prelievo dell’energia, e le nostre ombre sfarfallavano sul pavimento o sparivamo per qualche istante, inghiottite nel nulla.

Questo passaggio mi è piaciuto particolarmente, l'immagine che si descrive è molto vivida e mette i brividi!

Ora sono davvero curiosa riguardo Blackout, di primo impatto mi sembra una persona burbera ma dall'animo gentile. Almeno così, a caldo, ho questa impressione.
Voglio davvero conoscerlo meglio e capire cosa stia combinando con Marion!
Anche questa volta la fine del capitolo lascia con il fiato sospeso e fa venire voglia di continuare la lettura. Riprenderò il prima possibile con i capitoli rimasti, anche se ti dirò, mi dispiace un po' l'idea di mettermi subito in pari! Vorrei avere molti più capitoli da leggere x3
A presto <3

~ Emme

Recensore Master
19/03/17, ore 21:01
Cap. 3:

La storia inizia subito a farsi interessante e già si inizia ad intravedere il punto della trama.
Lo stile è molto essenziale, non scrivi più di quello che è necessario per capire il contesto, il luogo in cui ci troviamo e cosa succede ai personaggi. Personalmente non mi sarebbe dispiaciuto un capitolo più lungo, ma apprezzo anche gli stili più lapidari e diretti al punto, come in questo caso.
Quindi, il nostro protagonista è stato scoperto a 'fare il furbo' e subito ricattato.
Ovviamente possiamo immaginare che c'entri Marion in tutto questo, ma c'è da capire in che misura. Come mai gli vengono date delle ciocche dei sui capelli?
Mi sembra essere un particolare piuttosto inquietante, a dir la verità, spero tutto il bene per lei, ma forse non se la sta passando proprio benissimo ^^"
Che il nuovo arrivato stia mettendo su qualche piano per aiutarla? Oppure è Marion a star tramando qualcosa e lui è solo una sorta di sicario?
Mi vengono in mente molti possibili sviluppi, ma aspetto di avere più elementi per fare altre teorie :)
A presto <3

~ Emme

Recensore Master
19/03/17, ore 20:52
Cap. 2:

Ciao :)
Non sono passata ieri perché ho deciso di aspettare un momento un po' più libero per leggere più capitoli e recensirli mano mano, invece di leggerne uno ogni tanto, quindi ora inizio, armata di buone intenzioni :)
Mi piace molto il modo in cui vengono date le informazioni al lettore, sembra quasi che la voce narrante stia raccontando la storia a qualcuno che conosce, quindi alcune cose vengono spiegate, mentre altre lasciate ad intendere. Quindi vengono effettivamente dati dei dettagli che fanno capire al lettore in che genere di mondo ci troviamo, ma questi vengono mescolati bene nella narrazione senza risultare pesanti, anzi.
La fine del capitolo tiene la curiosità alta, chi ha scoperto il protagonista? Come mai è sdraiato accanto a lui?
Non è un dettaglio scontato. Genera un certo senso di disorientamento che fa subito venire voglia di scoprire chi sia questa persona, cosa voglia e come sia arrivato lì!
Quindi vado subito a scoprirlo x3
A presto <3

~ Emme

Recensore Master
17/03/17, ore 09:02
Cap. 7:

Mamma mia che spettacolo. Una discesa all'inferno. La descrizione dei morti, fatta da un tredicenne "smaliziato" come il protagonista è qualcosa di spettacolare: vi si mescolano schifo e curiosità. Valutazioni semplici, ma che aprono al lettore un mondo di disgusto e orrore inaudito.
La naturalezza con cui Blackout si avventura sul tappeto di morti è terribile, così come lo è il momento in cui il ragazzo vede la luna e la riconosce, e parla delle letture di chi veniva addestrato quel minimo che gli consentisse di non premere il pulsante sbagliato durante il lavoro.
Cose per noi ovvie, montagne, sole, luna, sono per quel mondo delle leggende, delle frottole governative.
Complimenti, questa storia è sempre più bella.

Recensore Master
14/03/17, ore 15:23
Cap. 6:

Ciao carissima! Eccomi qui, finalmente, come avevo promesso ^^
Leggo i capitoli nuovi non appena mi accorgo che hai aggiornato, e, come ti ho già anticipato, finora la storia mi sembra perfetta ed incredibilmente affascinante.
Ma andiamo con ordine.
La flash dedicata a Blackout è senza dubbio quella che ho preferito in Navaratri: ricordo si essere rimasta esterrefatta davanti alla tua capacità di creare un mondo verosimile e già “autoportante” in appena una manciata di parole. Saresti il sogno di qualsiasi editor: niente descrizioni superflue che spezzano il ritmo della narrazione, niente fastidiosi infodump. Tu getti il lettore direttamente nel vivo della storia, e la cosa bella è che non hai bisogno di preoccuparti se il medesimo sia poi in grado di stare a galla oppure no, perché gli fornisci comunque i mezzi necessari per destreggiarsi al meglio nel contesto da te creato. Non so se riesco a spiegarmi bene, ma la mia sensazione con te è di procedere al buio ma allo stesso tempo sicura, perché tu sai esattamente dove stai andando e dove mi stai conducendo. Voglio dire, di questo mondo distopico alla fine non spieghi molto, lasci più che altro intuire cosa DAVVERO significhi la diarchia netta fra “Sopra” e “Sotto” (il punto di vista del ragazzino aiuta molto in questo senso, perché lui certo non ha bisogno di spiegare a se stesso ogni cinque secondi la situazione in cui vive) , ma gli indizi che lasci sparsi tra i pensieri del protagonista sono più che sufficienti a fornire dei punti precisi entro i quali potersi muovere, e di conseguenza le domande diventano in qualche modo superflue, perché tutto pian piano si svela davanti ai nostri occhi.
Insieme al ragazzino percorriamo le vie asfittiche del “mondo di sotto” (e a me, che sono pure un po' claustrofobica, le idee che suggerisci di questa specie di limbo sotterraneo danno pure una leggera ansia), ne conosciamo in parte l'umanità che lo abita, e subito è chiaro che, nelle dinamiche di Fire Warnings, stare “di sotto” significa occupare l'ultimo anello della catena alimentare, per usare una metafora forse un po' abusata ma calzante. In particolare, facciamo la conoscenza di Marion e di Balckout, due personaggi che da subito si rivelano fuori dall'ordinario, proprio perché rappresentano un trait d'union tra il Sotto e il Sopra: sono una specie di viaggiatori tra i mondi, li conoscono bene entrambi ma forse non appartengono realmente a nessuno dei due.
L'elemento mistery fa il suo ingresso da subito, con la scomparsa proprio di Marion, una prostituta dalla notevole bellezza e il cuore d'oro, la cui scelta di vivere Sotto, quando invece potrebbe tranquillamente farsi mantenere da qualcuno di Sopra, è incomprensibile ai più. Quei tre capelli nelle mani di Blackout mi fanno temere il peggio per lei (d'altra parte, conoscendoti...) ma fino all'ultimo spero che il nostro giovane protagonista non la trovi tra i cadaveri del Regno dei Morti.
A tal proposito, una menzione speciale va fatta di sicuro alla discesa negli Inferi che hai descritto negli ultimi capitoli: da una parte, l'eccezionale architettura del Fondale è raffigurata dettagliatamente attraverso il tuo solito lirismo, dall'altra il tutto viene bilanciato dalle sensazioni più che mai umane e verosimili del protagonista, che, giustamente, ha una paura del diavolo e ogni suo sforzo è concentrato nel cercare di percepire ogni minimo pericolo ed ogni minima variazione della realtà che lo circonda. Naturalmente, però, non mancano nemmeno i momenti in cui, pur al centro esatto dell'Inferno, c'è ancora spazio per una piccola, straordinaria cosa come emozionarsi nel sentire sulla pelle e nei polmoni l'aria della terra. Per chi non ha mai neanche lontanamente fatto un'esperienza del genere dev'essere un vero e proprio schock, e tu sei stata – come al solito – bravissima nel rendere al meglio questa umanissima reazione.
Che altro aggiungere? Spero di esserti stata utile in qualche modo ;-)
Adesso aspetto con ansia gli altri capitoli, che spero di riuscire a commentare con maggior precisione!
A presto dunque, un bacio :*

padme

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