Recensioni per
Fire Warnings
di Noruard

Questa storia ha ottenuto 18 recensioni.
Positive : 18
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
24/03/17, ore 14:53
Cap. 8:

Ciao carissima,
come sempre complimenti per questa splendida storia. Che dire? È magnifico il modo in cui riesci a mostrarci Marion attraverso gli occhi del ragazzino, ed è bellissimo il discorso che il suddetto fa sulle case degli altri, su questa confidenza da vecchi conviventi che in un certo senso viene rubata all'insaputa dei padroni di casa.
Marion si rivela all'altezza delle aspettative che nel corso della storia ci eravamo fatti su di lei. È una donna pragmatica, cinica, senza illusioni, che però riesce a conservare una sua etica anche nel mondo degradato nel quale vive. Amichevole ma in grado di farsi rispettare.
Sei veramente bravissima!!
Alla prossima^^

Nuovo recensore
23/03/17, ore 21:06
Cap. 7:

Che significa "squassava" alla fine?
Neologismi eccentrici? Ahah.
Anyway, mi sono piaciuti finora. La aggiungo alle seguite, mi interessa.
Ti saluto.
E aspetto il seguito, eh!

Nuovo recensore
23/03/17, ore 21:05
Cap. 6:

Oddio, ma sta già per finire? Ma spero sia ancora in corso...
La situazione si è evoluta in maniera interessante finora. Blackout mi intriga.
Non so perché ma ho una strana sensazione, ci riserverai qualche sorpresa?
Vedremo.
Saluti.

Nuovo recensore
23/03/17, ore 21:03
Cap. 4:

Mi sta prendendo. Bellissimo anche questo capitolo.
Ho però un suggerimento da darti, per le narrazioni, qualche volta esplicita il nome del personaggio. Altrimenti rischi di essere fraintesa.
Bellissimo, proseguo.

Nuovo recensore
23/03/17, ore 21:00
Cap. 2:

Come incipit mi piace.
Ho apprezzato yep yep. :3
Come nella storia che ho letto prima le descrizioni sono accurate, seppur concise, vista la lunghezza modesta dei capitoli.
Proseguo.

Recensore Master
19/03/17, ore 21:27
Cap. 4:

La descrizione del tunnel è davvero molto suggestiva e, in generale, c'è un'atmosfera di tensione mista ad ansia molto palpabile.
Il luogo in quale i personaggi si muovono sembra rispecchiare lo stato d'animo del protagonista, anche perché, giustamente, lui fa caso ai dettagli che gli saltano all'occhio ed essendo agitato si sofferma sull'aspetto decadente e ansiogeno del Tunnel.

A volte, vuoi per le infiltrazioni, vuoi per i ratti, le luci facevano contatto: tremavano a gruppi di due o tre, a seconda dei punti di prelievo dell’energia, e le nostre ombre sfarfallavano sul pavimento o sparivamo per qualche istante, inghiottite nel nulla.

Questo passaggio mi è piaciuto particolarmente, l'immagine che si descrive è molto vivida e mette i brividi!

Ora sono davvero curiosa riguardo Blackout, di primo impatto mi sembra una persona burbera ma dall'animo gentile. Almeno così, a caldo, ho questa impressione.
Voglio davvero conoscerlo meglio e capire cosa stia combinando con Marion!
Anche questa volta la fine del capitolo lascia con il fiato sospeso e fa venire voglia di continuare la lettura. Riprenderò il prima possibile con i capitoli rimasti, anche se ti dirò, mi dispiace un po' l'idea di mettermi subito in pari! Vorrei avere molti più capitoli da leggere x3
A presto <3

~ Emme

Recensore Master
19/03/17, ore 21:01
Cap. 3:

La storia inizia subito a farsi interessante e già si inizia ad intravedere il punto della trama.
Lo stile è molto essenziale, non scrivi più di quello che è necessario per capire il contesto, il luogo in cui ci troviamo e cosa succede ai personaggi. Personalmente non mi sarebbe dispiaciuto un capitolo più lungo, ma apprezzo anche gli stili più lapidari e diretti al punto, come in questo caso.
Quindi, il nostro protagonista è stato scoperto a 'fare il furbo' e subito ricattato.
Ovviamente possiamo immaginare che c'entri Marion in tutto questo, ma c'è da capire in che misura. Come mai gli vengono date delle ciocche dei sui capelli?
Mi sembra essere un particolare piuttosto inquietante, a dir la verità, spero tutto il bene per lei, ma forse non se la sta passando proprio benissimo ^^"
Che il nuovo arrivato stia mettendo su qualche piano per aiutarla? Oppure è Marion a star tramando qualcosa e lui è solo una sorta di sicario?
Mi vengono in mente molti possibili sviluppi, ma aspetto di avere più elementi per fare altre teorie :)
A presto <3

~ Emme

Recensore Master
19/03/17, ore 20:52
Cap. 2:

Ciao :)
Non sono passata ieri perché ho deciso di aspettare un momento un po' più libero per leggere più capitoli e recensirli mano mano, invece di leggerne uno ogni tanto, quindi ora inizio, armata di buone intenzioni :)
Mi piace molto il modo in cui vengono date le informazioni al lettore, sembra quasi che la voce narrante stia raccontando la storia a qualcuno che conosce, quindi alcune cose vengono spiegate, mentre altre lasciate ad intendere. Quindi vengono effettivamente dati dei dettagli che fanno capire al lettore in che genere di mondo ci troviamo, ma questi vengono mescolati bene nella narrazione senza risultare pesanti, anzi.
La fine del capitolo tiene la curiosità alta, chi ha scoperto il protagonista? Come mai è sdraiato accanto a lui?
Non è un dettaglio scontato. Genera un certo senso di disorientamento che fa subito venire voglia di scoprire chi sia questa persona, cosa voglia e come sia arrivato lì!
Quindi vado subito a scoprirlo x3
A presto <3

~ Emme

Recensore Master
17/03/17, ore 09:02
Cap. 7:

Mamma mia che spettacolo. Una discesa all'inferno. La descrizione dei morti, fatta da un tredicenne "smaliziato" come il protagonista è qualcosa di spettacolare: vi si mescolano schifo e curiosità. Valutazioni semplici, ma che aprono al lettore un mondo di disgusto e orrore inaudito.
La naturalezza con cui Blackout si avventura sul tappeto di morti è terribile, così come lo è il momento in cui il ragazzo vede la luna e la riconosce, e parla delle letture di chi veniva addestrato quel minimo che gli consentisse di non premere il pulsante sbagliato durante il lavoro.
Cose per noi ovvie, montagne, sole, luna, sono per quel mondo delle leggende, delle frottole governative.
Complimenti, questa storia è sempre più bella.

Recensore Veterano
14/03/17, ore 15:23
Cap. 6:

Ciao carissima! Eccomi qui, finalmente, come avevo promesso ^^
Leggo i capitoli nuovi non appena mi accorgo che hai aggiornato, e, come ti ho già anticipato, finora la storia mi sembra perfetta ed incredibilmente affascinante.
Ma andiamo con ordine.
La flash dedicata a Blackout è senza dubbio quella che ho preferito in Navaratri: ricordo si essere rimasta esterrefatta davanti alla tua capacità di creare un mondo verosimile e già “autoportante” in appena una manciata di parole. Saresti il sogno di qualsiasi editor: niente descrizioni superflue che spezzano il ritmo della narrazione, niente fastidiosi infodump. Tu getti il lettore direttamente nel vivo della storia, e la cosa bella è che non hai bisogno di preoccuparti se il medesimo sia poi in grado di stare a galla oppure no, perché gli fornisci comunque i mezzi necessari per destreggiarsi al meglio nel contesto da te creato. Non so se riesco a spiegarmi bene, ma la mia sensazione con te è di procedere al buio ma allo stesso tempo sicura, perché tu sai esattamente dove stai andando e dove mi stai conducendo. Voglio dire, di questo mondo distopico alla fine non spieghi molto, lasci più che altro intuire cosa DAVVERO significhi la diarchia netta fra “Sopra” e “Sotto” (il punto di vista del ragazzino aiuta molto in questo senso, perché lui certo non ha bisogno di spiegare a se stesso ogni cinque secondi la situazione in cui vive) , ma gli indizi che lasci sparsi tra i pensieri del protagonista sono più che sufficienti a fornire dei punti precisi entro i quali potersi muovere, e di conseguenza le domande diventano in qualche modo superflue, perché tutto pian piano si svela davanti ai nostri occhi.
Insieme al ragazzino percorriamo le vie asfittiche del “mondo di sotto” (e a me, che sono pure un po' claustrofobica, le idee che suggerisci di questa specie di limbo sotterraneo danno pure una leggera ansia), ne conosciamo in parte l'umanità che lo abita, e subito è chiaro che, nelle dinamiche di Fire Warnings, stare “di sotto” significa occupare l'ultimo anello della catena alimentare, per usare una metafora forse un po' abusata ma calzante. In particolare, facciamo la conoscenza di Marion e di Balckout, due personaggi che da subito si rivelano fuori dall'ordinario, proprio perché rappresentano un trait d'union tra il Sotto e il Sopra: sono una specie di viaggiatori tra i mondi, li conoscono bene entrambi ma forse non appartengono realmente a nessuno dei due.
L'elemento mistery fa il suo ingresso da subito, con la scomparsa proprio di Marion, una prostituta dalla notevole bellezza e il cuore d'oro, la cui scelta di vivere Sotto, quando invece potrebbe tranquillamente farsi mantenere da qualcuno di Sopra, è incomprensibile ai più. Quei tre capelli nelle mani di Blackout mi fanno temere il peggio per lei (d'altra parte, conoscendoti...) ma fino all'ultimo spero che il nostro giovane protagonista non la trovi tra i cadaveri del Regno dei Morti.
A tal proposito, una menzione speciale va fatta di sicuro alla discesa negli Inferi che hai descritto negli ultimi capitoli: da una parte, l'eccezionale architettura del Fondale è raffigurata dettagliatamente attraverso il tuo solito lirismo, dall'altra il tutto viene bilanciato dalle sensazioni più che mai umane e verosimili del protagonista, che, giustamente, ha una paura del diavolo e ogni suo sforzo è concentrato nel cercare di percepire ogni minimo pericolo ed ogni minima variazione della realtà che lo circonda. Naturalmente, però, non mancano nemmeno i momenti in cui, pur al centro esatto dell'Inferno, c'è ancora spazio per una piccola, straordinaria cosa come emozionarsi nel sentire sulla pelle e nei polmoni l'aria della terra. Per chi non ha mai neanche lontanamente fatto un'esperienza del genere dev'essere un vero e proprio schock, e tu sei stata – come al solito – bravissima nel rendere al meglio questa umanissima reazione.
Che altro aggiungere? Spero di esserti stata utile in qualche modo ;-)
Adesso aspetto con ansia gli altri capitoli, che spero di riuscire a commentare con maggior precisione!
A presto dunque, un bacio :*

padme

Recensore Master
12/03/17, ore 21:52
Cap. 1:

Ciao :)
Leggendo leggendo mi è venuto in mente 'ma io questa cosa la conosco' e mi sono ricordata di aver già letto di Blackout in Navaratri!
Spero di non essermi fatta qualche spoiler pazzesco leggendomi quel capitolo, anche se non mi dispiace l'idea di una long che approfondisca ambientazione e personaggi.
Oltre a Blackout viene introdotto anche un personaggio di cui non avevo mai sentito, ma che mi incuriosisce già: Marion.
Le sue intenzioni sembrano misteriose e non si capisce bene come mai preferisca stare nella città di Sotto. Ricordando quello che ho già letto ho delle teorie al riguardo, ma non mi esprimo ancora onde evitare di dire troppo sciocchezze. Voglio aspettare di avere più elementi per fare delle ipotesi.
Anche a voce narrante sembrerà avere un ruolo importante, oltre al suo essere 'persona informata dei fatti'.
Questo tipo di narrazione non mi dispiace, sicuramente crea un'atmosfera surreale attorno ai protagonisti e al mondo, che ci viene descritto dal narratore, in modo molto personale.
Appena possibile continuerò la lettura e vedrò di lasciarti qualche recensione più consistente :)
A presto <3

~ Emme

Recensore Master
11/03/17, ore 12:16
Cap. 6:

Sempre più bella ed evocativa questa discesa agli inferi, così come è bellissimo il contrasto fra la solennità cupa degli ambienti e le prosaiche considerazioni del protagonista, che riportano doverosamente il lettore alla realtà contigente dopo che si è perso nell'immaginare questo posto immenso e dotato di un suo orrido ma coinvolgente fascino.
La descrizione del senso di meraviglia del protagonista quando viene sfiorato dall'aria della terra è quasi commovente.
La storia è sempre più bella, complimenti!

Recensore Veterano
10/03/17, ore 15:50
Cap. 1:

Ciao,
questo inizio trasuda di mistero e preannuncia l’arrivo di un mondo nuovo. Diverso. Anticonvenzionale. Sarà una dimensione nella quale dovremo imparare a muoverci a poco a poco. La narrazione in prima persona in questi casi aiuta, è riflessiva e sciolta. Abilmente, l’IO narrante fa riflessioni, descrive e indugia. –Blackout era un tipo abitudinario, almeno così credevo – [ Affermazioni del genere sembran piccolezze, cose così… Troppo facili per avere un peso, invece ce l’hanno. ] A me, per esempio, fanno sentire la storia più vicina. E’ come se l’autore prendesse per mano lo scrittore, e dunque questa realtà fatta di sopra e di sotto, fatta di luoghi dove si sta bene e altri dove si sta male, non appare più, poi così distante. Ok, questa è l’epoca moderna. Sono gli anni dell’evasione - vogliamo fuggire da questa realtà che ci sta stretta – dunque siamo ben disposti verso gli universi fantastici di ogni forma ( fantasistica, epica… scientifica ), ma ugualmente un lettore deve essere invitato. Dolcemente. Nel prologo ( o primo capitolo ) abbiamo subito una scomparsa, un personaggio non meglio definito di Blackout. In queste righe, Marion e Blackout sono due ombre, ombre che nei capitoli successivi sicuramente acquisteranno più senso. Se il compito di un inizio è quello di incuriosire, beh, ottimo lavoro.
Oshi-chan

Recensore Master
07/03/17, ore 22:35
Cap. 5:

Ed eccoci qui. La tua descrizione mi ha ricordato dapprima un quadro di Hyeronimus Bosch, poi ho pensato che in realtà quello che ci hai mostrato è più cupo, più oscuro dei quadri di Bosch, anche se ugualmente tormentato e pericoloso. Allora ho pensato a certi quadri di Giger, dove c'è lo stesso connubio di solennità, pericolo, aura mortifera e cupezza. C'è una sorta di carnalità gelida, che ritrovo in questa descrizione angosciante della puzza di cadavere che aumenta ad ogni passo fino a culminare nel momento in cui i due, con le bombole, si affacciano sull'orrore del Fondale.
Un pezzo stupendo, come sempre del resto. Complimenti e aggiorna presto!^^

Recensore Master
07/03/17, ore 22:31
Cap. 4:

Mamma mia che ansia. Una descrizione magnifica, suggestiva, inquietante. Gli ambienti angusti, la corrente, le ombre tremolanti, i ratti che si sentono ma non si vedono... tutto concorre a descrivere una specie di discesa all'Inferno, che il protagonista compie in un empito di umanità, forse, magari mescolato a tutte le altre e più prosaiche ragioni che ha elencato.
Sono bellissimi questi due figuri, brutti, sporchi e cattivi, eppure uniti dalla nobilissima missione di ritrovare Marion.
Va be', adesso che sono qui vuoi che mi neghi il prossimo capitolo?
Come sempre complimenti, tutto magnifico!

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