Recensioni per
De Bello Fallico
di De Bello Fautore

Questa storia ha ottenuto 11 recensioni.
Positive : 11
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
16/08/17, ore 17:03

CESAREEEE! Ok, basta. Ma devi capirmi, fin dall'infanzia il nostro caro pelatino è stato uno dei miei personaggi storici preferiti (insieme a Cicerone, autore che stranamente riesco a tradurre senza farmi venire l'orticaria al cervello).
E così anche i traduttori sono corrotti, eh? Dove andremo a finire di questo passo? Oh tempora, oh mores! Quo usque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? ... Ah no, scusa, ho sbagliato, ma sai com'è: mi sono fatta prendere dall'emozione del momento...
Comunque sia Ugolino è uno dei miei canti preferiti dell'Inferno, quindi non potevo dubitare che fosse anch'esso copiato bello bello dalla Somma Opera (anche se nulla batte Farinata degli Uberti... nessuno a parte Focaccia, ovviamente).
Ho anche una spiegazione plausibilissima per la comparsa di Hamletus qualche secolo troppo presto: Shakespeare ha ovviamente copiato dal De Bello Fallico... non vedo altra possibilità! William, William, così non si fa, dovresti vergognarti...
Porta i miei saluti a Morfina e falle i complimenti: tanta devozione verso un suo protetto non è affatto scontata.
L_A_B_SH

Recensore Junior
16/08/17, ore 16:49

Allora quel doppio "non" non era un errore di battitura! Ma effettivamente ho sbagliato io ad anche solo pensarlo: come potrebbe d'altronde il glorioso traduttore del «De Bello Fallico» commettere un errore così da poco?
Gnégné si conferma meno stupid... a-ehm, volevo dire il più intelligente della compagnia, anche se sinceramente la vocina mi fa un po' pena: neanche io vorrei fare la guardia in val padana! Beh, almeno può viaggiare nel tempo, pur facendo una fatica della miseria... quanti piani di scale sono dal tempo di Gnégné al 1176 (sì, ho guardato Wikipedia per sapere la data precisa e non me ne vergogno)? Deve avere una grandissima resistenza fisica!
Per quanto riguarda Vercingetorigermenegildo (hai ragione, è molto più soddisfacente scriverlo tutto per intero), sono piuttosto invidiosa del suo cavallo a cinquanta motori: quelli su cui cavalco io somigliano di più al ronzino di Rincoglionitus...
Oh, e ammiro tantissimo la loro capacità di leggere oltre le righe... io non so nemmeno leggere "tra" quelle!
Non vedo l'ora di «non» appagare le mie aspettative: continuo a leggere!
L_A_B_SH

Recensore Junior
13/08/17, ore 16:14

Ahi ahi ahi, qui mi trovi malissimo, infatti io non avrei saputo rispondere alla domanda (per fortuna che c'è Google, -is), anche se avrei dovuto immaginare quale fosse la squadra vincitrice (ma per quanto riguarda il calcio sono peggio di una capra).
Invece devo dire che Tragicomix è sempre più simpatico: insegna anche a me a giocare al TotOroscopo per favore! L'unica cosa su cui mi è caduto, ahimè, è l'aver detto che un anfi-teatro è solo "metà" teatro, quando "anfi" vuol dire "da tutte e due le parti" (imparato per esperienza persona dopo una figuraccia in gita scolastica), dimostrando di non aver studiato la classicità bene come il nostro Gnégné. Ma glielo possiamo perdonare, no? In fondo, sono Galli: è normale che abbiano un po' il cervello di gallina (e dopo questa battuta vado a sotterrarmi da qualche parte).
Povero Gildo, mi fa tanta tanta pena (non per il ciclo)... ma non mi sentirei neanche di criticare troppo la sua strategia di battaglia: i comandanti romani non sempre avevano delle brillanti idee (vedi la battaglia di Canne, dove sospetto che si siano ispirati alla tattica imbattibile del nostro caro generale).
Al prossimo capitolo!
L_A_B_SH

Recensore Junior
13/08/17, ore 10:26

Mi sono accorta di non aver recensito l'introduzione e sono corsa a rimediare: come potevo non spendere due paroline sul meraviglioso antefatto che vede protagonista il nostro (im)pavido eroe? Concordo tra l'altro con la sua idea di assassinare Cesare, uno dei miei personaggi preferiti della storia romana, ma sono certa che se il suo piano fosse andato come doveva la storia sarebbe stata molto più comica e molto meno sanguinosa.
Io vado avanti a leggere!
L_A_B_SH

Recensore Junior
13/08/17, ore 10:22

Dillo che anche tu hai chiesto protezione alla dea Morfina per scriver... ehm, tradurre questa meraviglia! Perché, davvero, non trovo altre soluzioni plausibili.
A parte gli scherzi, con "Nominativix" mi hai stesa: l'unica cosa che avrei aggiunto su Dativix è che è talmente sfigato che spesso i suoi compiti vengono svolti da Ablativix e nessuno si lamenta perché tanto non conoscono la differenza fra i due (io, almeno, quando vedo qualcosa in -ibus/-is/-o penso ad Ablativix fino a prova contraria)
E quindi adesso abbiamo anche Tragicomix al seguito! Devo dire che comprendo la sua voglia di soddisfare la sua curiosità letteraria: spero proprio che riesca a reperire i suoi fumetti!
Continuo a non spiegarmi perché un cotale capolavoro non abbia più recensioni, ma, come si suol dire, "Genio incompreso"
A presto, e salutami Gildo!
L_A_B_SH

Recensore Junior
13/08/17, ore 10:10

Sinceramente, l'idea del telefono nel "De Bello Fallico" non mi sembra neanche così improbabile: povero centurione, maltrattato da Gildo (posso chiamarlo così, no? Fra amici ci si intende) senza motivo!
E così la compagnia si sta pian piano costituendo: Gnégné e Troiano fanno proprio una bella coppia, ed il loro incontro con il druido mi ha fatto morire dal ridere... a proposito, io avrei un'interpretazione interessante per il detto "Cogito ergo so". Il tipo apparteneva alla corrente filosofica della sofistica, secondo la quale non c'è nulla di obiettivo, tutto relativo, dunque avrà pensato che poteva sparare le peggiori cavolate dandosi pure un tono: tanto, se tutto è relativo e tutto è a misura dell'uomo se un uomo dice qualcosa quel qualcosa dovrà essere pur vero, no?
Ok, smetto di delirare e ti saluto,
Al prossimo capitolo!
L_A_B_SH

Recensore Junior
10/08/17, ore 20:15

Questa cosa è assolutamente geniale.
Non ho ben capito per quale motivo non ci sia quasi nessuna recensione (sono tutti amici del Dittatore, forse? Vogliono boicottare l'eroica impresa di Gnégné? Chi lo sa), ma è veramente meravigliosa: dalle citazioni di Orwell (per Caligola, quanto ho adorato quel libro) alle citazioni in latino più o meno "originali", ma sempre corrette... questo è uno dei motivi per cui ho scelto il liceo classico! (e poi mi sono ritrovata a perdere diottrie sul dizionario di greco, ma dettagli)
Davvero complimenti per l'idea originalissima!
Continuo a leggere!
L_A_B_SH
(Recensione modificata il 10/08/2017 - 08:40 pm)

Nuovo recensore
28/03/17, ore 20:01

Non sono pronta per una recensione, non ho ancora fagocitato correttamente tutto quanto.

Wow. Wow e ancora wow. Sono stata così abbagliata da così tanta Debellofallicità come un fagiano dai fari stradali che non riesco a computare correttamente, ma ci proverò.
È stato un lavoro egregio. Di più, stupendo, meraviglioso, scandaloso e qualche altro centinaio di aggettivi che termina in -oso. Il finale mi ha lasciata mozzafiato, totalmente. Non necessito più dello spin-off su Decimo (i riferimenti a Star Wars sono fonte di gioia sempiterna) e sinceramente, ho dovuto rileggere tutto tre volte per apprezzare ogni sillaba, ogni lettera. Confesso di aver adorato l'avventura del mio piccolo adorato Decimo nella distruzione degli uffici statali, così come il discorso assai complesso che sono riuscita a capire a primo colpo (Parmenide e Gorgia dopotutto servono a qualcosa, quindi) e di cui vado fiera.
Posso ammettere con un pizzico di vergogna che la mia romanica forza si è incrinata alle ultime righe, tanto che qualche lacrimuccia è scesa. Questa storia mi ha regalato una marea di emozioni e seguirla passo a passo mi ha fatto crescere con lei, nel bene delle acute riflessioni Pompiniane come nel male di Morfina e delle sue polverine.
E ora? Ora che la Somma Opera è finita mi sento vuota come avessi perso il mio migliore amico, o come se il barattolo di nutella fosse brutalmente finito. Non riesco a concludere decentemente la recensione per la troppa commozione, mi scuso per questo, messere.
Ho letto poche storie così belle, per quanto l'aggettivo lasci a desiderare sintatticamente (la specificità di "bello" è pari a quella di "cosa", ma spero di aver reso il miscuglio di ardore, pathos e risate che mi ha animato) e di questo non posso che profondamente ringraziarti.
Non vedo l'ora di leggere altro scovato nella cantina delle meraviglie, mio Autore. Sarà mia cura seguirle passo per passo, come una vecchia zia gattara.
Spero a presto, e grazie, grazie mille, deinde centum, deinde mille altera.
_MihaelRegnard_

Nuovo recensore
24/03/17, ore 21:43

Ansia, ansia pura. Come posso ora dormire la notte, deh, destino infame? Le mie orbite spasimano per un'altra riga, un altro capitolo, un'altra, ultima ship.
Sia ben chiaro, tutti necessitiamo dello spin-off con Decimo, è di quantomento vitale importanza! E inoltre una delle mie OTP più belle, la Spartaio, è stata appena sfasciata. Mi trovate nell'angolino munita di fazzoletti mentre compongo un sonetto per disperazione.
Genoveffo, lo sapevo avrebbe combinato qualcosa! Non poteva essere semplice carne da macello. Buon Zeus, forse anche sì, ma non oggi. Il giorno della pugna è arrivato, non possiamo attendere oltre. (E poi devo tenermi buona la citazione di Legolas, "Blood has been spilled this night" per il prossimo capitolo, quindi meglio che mi calmi)
Necessito urgentemente dell'ultimo meraviglioso capitolo, anche se vorrei che codesta Opera non finisse mai.
A presto,
_MihaelRegnard_

Nuovo recensore
23/03/17, ore 20:13

Fermo il mondo.
Riavvolgiamo il nastro.

Troppe, troppe emozioni mi hanno regalato questi capitoli. Dalla formazione cheerleader delle sirene che può solo che far impallidire quella delle loro sorelle del quarto film dei pirati dei Caraibi (sospetto che il castrato sia in realtà il chierico che alla fine del film sprofonda con la sirena, ma rimarrò con questo dubbio) allo straziante richiamo Gandalfiano di Vercingetorigermenegildo, si tratta di pura Arte, di quella con la A maiuscola. Sensazionale l'entrata in scena di Cicerone, il dannato (che mi assicurerà un quattro nella versione recentemente partorita, venti righe in due ore e con la voglia di vivere sotto i tacchi, ditemi voi se si può) che nonostante il suo rap privo di virgole riesce sempre a spuntarla, così come il siparietto dei nostri eroi con la Morte, che la forza sia con loro. Ho adorato senza pudore alcuno la (semi)citazione di Allock (al buon Potterhead nulla sfugge), così come il riferimento alla Terronia Udinese, che posso confermare poiché abito nei pressi della Utini sopracitata, senza contare il commovente addio a Decimo, il mio favorito. Da bravo romano ha inseguito il suo sogno, nei limiti che il suo corpo concede. Sapremo mai delle sue avventure? Riuscirà a trovare suo padre? Ma soprattutto, troverà una buona estetista pronta a rimetterlo in sesto lungo il cammino?
Come sempre grammatica, stile e retorica filano lisci alla pari di un traghetto Carontiano sulle acque infernali, trascurando la resistenza a iracondi e accidiosi.
Ora mi assale l'amletico dilemma proprio delle grandi storie. Finirla e appagare la mia sete di curiosità e feels oppure prolungare il piacere di questa lettura ma con il fiato sospeso? La lacerazione di Petrarca in questo momento mi pare nulla al confronto.
Continuo a pensare che questa storia meriti un premio Pulitzer, un'ara pacis o una ciambella al cioccolato ripiena, non necessariamente in quest'ordine.
Spero a presto, mio Autore.

_MihaelRegnard_
(Recensione modificata il 23/03/2017 - 08:20 pm)

Nuovo recensore
23/03/17, ore 17:03

No, davvero.

Ma per quale cazzum (citazione necessaria) di motivo nessuno ha recensito quest'Opera sì degna di nota?
Sono solo al quarto capitolo ma già profondamente l'adoro. Da brava classicista anti-Cesariana (quel dannato mi ha costretta allo studio matto e disperatissimo per settimane intere) è l'apoteosi dei miei film mentali sulla Gallia. La grammatica (anche latina, sì, nonostante le recenti delusioni che Sallustio mi dona ho controllato) è perfetta, la traduzione dal caro Pompinus meriterebbe un sanissimo otto e mezzo per la fluente resa italiana. Poscia, i dettagli mi fanno sempre morire dal ridere: dalle sottigliezze su Asterix e Obelix alla presunta provenienza ellenica della madre del caro Auctor, tutto è amalgamato perfettamente per far ridere di cuore.
Continuo a non capire quale nume abbia offuscato le menti dei lettori che ancora non hanno lasciato un inchino, un altare a questa meraviglia. Non vedo l'ora di scoprire come va a finire quest'Odissea post-omerica!
Complimenti, mio Autore, te li meriti tutti.
_MihaelRegnard_