Recensioni per
Silver e Missie
di felinala

Questa storia ha ottenuto 30 recensioni.
Positive : 30
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
24/06/17, ore 16:53

Buon pomeriggio, di nuovo e anche qui.
Mi sono emozionato tantissimo, nel leggere questo racconto!
Caspita, è scritto benissimo...
La protagonista è totalmente impazzita; immersa nella sua follia, che la riporta sempre dal suo piccolo amico a quattro zampe, Silver, lei si sente meno sola, e riesce ad affrontare una realtà che con lei non è mai stata clemente.
La fine è tragica, ed ecco la morte, dopo la fortuita e brutale evasione...
Una storia di un'amicizia unica destinata a finire in tragedia, con la morte di entrambi i protagonisti.
Un racconto scritto benissimo, emozionante e commovente, e molto intenso da leggere.
Scrivi benissimo, tantissimi complimenti!
Buon fine settimana :)

Recensore Master

Buon pomeriggio, di nuovo.
Sì, sì, il racconto è molto serio e tosto.
Alla fine, immaginavo che avrebbe reagito così... Missie è sempre vissuta nell'odio, poiché la gente che l'ha circondata non è mai riuscita a trasmetterle una briciola di amore...
Insomma, altro omicidio, e questa volta carcere...
E poi, il pensiero continuo rivolto al cagnolino, che ormai è tramutato in una fissazione maniacale. E il vederlo accanto a sé. Era l'unico amico che probabilmente la protagonista aveva mai avuto... tutto inquietante.
A presto :)

Recensore Master
24/06/17, ore 16:41

Buon pomeriggio, anche qui.
Racconto gestito magnificamente, fino a questo momento.
Ebbene, la povera protagonista, che ha ucciso il padre da piccola, ha cercato poi di vivere una vita normale, ma il caso a quanto pare non le è mai stato favorevole.
Il suo uomo in realtà si è rivelato, nel tempo, un violento... io le odio le persone così...
Caspita, è tutto travolgente.
A presto :)

Recensore Master
24/06/17, ore 16:37

Buon pomeriggio.
Avendo letto la poesia scritta da Luca e pubblicata qualche giorno fa, mi sono lasciato prendere dalla curiosità di leggere l'opera che l'ha ispirata. Ed eccomi qui, quindi ^^
Oddio, che inizio *-*
Insomma, l'inizio del racconto è travolgente.
Missie; una bambina diventata omicida. Figlia di un uomo violento che ha appena ucciso il suo amico a quattro zampe...
Il racconto, per ora, è scritto molto bene.
Passo a leggere il prossimo capitolo :) a presto, quindi!

Recensore Veterano
13/05/17, ore 11:44

E anche io sono qui, alla fine di tutto!
Complimenti per quest'idea innovativa e molto particolare. All'inizio ho pensato che lei stessa volesse farla finita - era a questo che mi riferivo l'ultima volta, quando ti ho detto che non finiva bene - invece qualcuno ha premuto il grilletto al posto suo, ancora una volta è stato qualcun altro a compiere l'ultima violenza su questa povera ragazza disgraziata.
Missie, fino in fondo, conserva la sua innocenza: un'innocenza malsana, fatta di crisi e fallimenti, piena di violenza - sia come vittima che come carnefice - e da una mentalità distorta da questi due mondi che, fino all'ultimo, si scontrano tra di loro.
Silver rappresenta l'unica luce, seppur spettrale, di tutta la sua vita. E' l'unico amico che si è potuta permettere di avere con un padre violento, l'unico essere che non l'abbia mai tradita o ingannata. Silver è la parte migliore di lei, e forse è anche per questo che solo verso di lui che ella dirige le sue attenzioni affettuose. Silver è anche il simbolo della sua innocenza perduta, un fantasma che aleggia in tutta la narrazione e che puntualmente viene soppresso.
La fine e l'effetto finale che hai saputo creare mi sono piaciuti molto, davvero originale e visivo, se si capisce quello che voglio dire. Hai sovrapposto alla perfezione due momenti all'inizio opposti che hanno la medesima conclusione. Davvero, complimenti.
Spero di risentirti ancora, Nala, è stato un piacere:D
A presto!

Recensore Veterano

Rieccomi anche in questo terzo capitolo!
Missie si rifiuta di cedere il passo alla rassegnazione. Ha mantenuto quella mente innocente in un certo senso, che non comprende la violenza e che vi è comunque vittima, nonostante i suoi tentativi di lasciarsela alle spalle. L'omicidio suggerito involontariamente dal fantasma del cane è ciò che gli è più consueto, perché è tutto ciò che conosce. In effetti chiedere a una donna che ha conosciuto solo abusi e solitudine, che ha per migliore e unico amico un cane morto sigillato nella lama di un coltello, di ricercare l'aiuto di qualcuno, di affidarsi a degli sconosciuti... la violenza cancella certe tracce di affetto, la fiducia cade verso tutti, ci si sente soli e inadeguati al mondo esterno che appare così perfetto per quanto sia il male più grande a volte.
Missie si presta a fare un ultimo passo verso l'epilogo funesto. In qualche modo la sua mente travisa la realtà, la vittima è sempre stata carnefice, anche se non per scelta.
E' ironico come la compassione degli altri si possa così bene miscelare con l'orrore e l'incomprensione, e un senso di disagio verso colei che è disperata e ai margini della società. Questa ambivalenza colpisce e scivola sul corpo di Missie che si vede costretta a fare tutto da sola, nel bene e nel male.
Ci risentiamo nell'ultimo capitolo.
A presto!

Recensore Veterano
30/04/17, ore 18:06

Ciao, rieccomi qua. Scusa se ci ho messo tanto, gli impegni mi si sono sommati e hanno fatto di me un mucchio impazzito. Torno tra i vivi per alcuni istanti per commentare questo secondo capitolo.
Una vita difficile quella di Missie, divisa tra un mondo - il suo amato Silver - che può vedere solo lei e una realtà in cui non riesce a trovare il suo posto, proprio per questa diversità. La violenza sembra perseguitare le persone come lei, il destino pare relegarle a un'unica condizione, dove il padre-padrone viene sostituito da un marito-padrone.
Jake vuole il controllo della vita di Missie, ne ha bisogno per aumentare il suo ego; la violenza quindi scaturisce dalla forza con cui questa ragazza tenta di ribellarsi e far sentire la sua voce. L'amore, ancora una volta, le impedisce di liberarsi nel modo più naturale e diretto dell'oggetto del suo dolore. Questo comporta la creazione di una gabbia intorno a lei che la sopprime, come un animale in cattività. Alla prima occasione, ella non ringhierà ma azzannerà il suo aguzzino.
Silver continua a essere una parte di lei molto importante e presente, che per un attimo viene messa ai margini della sua mente per quella luce che ella pensa di scorgere nel nuovo marito. Il cane rappresenta la sua coscienza, il suo presentimento, è colui che dà voce all'oscurità, mettendo in guardia persino il lettore.
A questo punto, il peggio sta per arrivare, e credo che non sarà l'ultima cosa orribile a cui assisteremo in questa storia. Leggerò al più presto il prossimo capitolo. Intanto ti saluto e ti faccio i miei complimenti.
A presto!^^

Recensore Master
17/04/17, ore 08:23

Animaaa miaaaaaaaaa

No, dai, scherzo.
Bella, non c'è che dire, davvero bella. Malinconica, ma non poteva finire altrimenti!
Scritta bene, intrigante e animaa miaaaa tornaaaa a casaaa tuaaaa e alla fine c'è tornata veramente!

Non so che altro dirti se non animaaa miaaaaaaaa
No, scherzo, sei stata bravissima! Dovresti farne di più di esperimenti come questi!

A presto e animaaaa miaaaa tornaaa a casaaaa tuaaa ...

Bacioni, dalla tua anim- Zappa

Recensore Veterano
14/04/17, ore 15:55

Eccomi, come promesso:D
Recensirò capitolo per capitolo - abitudine miaXD - quindi ci metterò un po', ma intendo giungere alla fine.
Prima di tutto amo gli animali, quindi puoi immaginare quale angoscia la prima parte sia riuscita a suscitare in me. Non parlo solo del fatto in sé - la morte di Silver - ma del senso di fatalismo ansiogeno che hai saputo costruire all'inizio della vicenda, con i giochi, l'innocenza della bambina su cui punti molto, la descrizione di un uomo che va ben al di là di quello che direttamente dici e che molto fai intendere... davvero brava in questo.
L'alternanza tra il discorso in seconda persona al presente e quello in terza al passato mi è piaciuto molto: distingue il narratore onnipresente e saccente da quello più intimo che "mostra" la vicenda. Complimenti!
La violenza che subisce la bambina è qualcosa di toccante, che ha in sé un male molto più profondo di quello che ci si scambia tra adulti: un uomo ha coscienza, sporca o pulita che sia, di ciò che fa, ha una razionalità - si presume - che muove ogni suo gesto. Ma i bambini sono puro istinto, anche quando disubbidiscono non c'è malvagità in loro, solo un senso di libertà che trasuda innocenza e pudore. Quando questi due modi di fare vengono a cozzare tra di loro si crea un dislivello nella scena che non può far che arrabbiare il lettore. Tutto questo, poi, è accentuato dal fatto che egli è suo padre e che il narratore continui a chiamarlo Lui. L'uomo che dovrebbe proteggerla sopra ogni cosa tramuta il suo mondo in un deserto infernale.
Suggestivo e ricco di ambiguità è il fatto che l'anima del cucciolo si leghi al coltello: un'arma e un oggetto molto caro al suo carnefice - che è anche il carnefice della bambina.
Con la morte del cane si spezza l'innocenza di Missie e i suoi gesti degradano verso una semi coscienza, ovvero ho percepito nella narrazione della seconda parte un senso di ribellione volontaria nella bambina nei confronti dell'assassino della sua innocenza. Ribellione che, però, si manifesta più sul suo vedere il cane legato all'oggetto - e quindi a un senso recondito - che a una vera volontà. Tanto che la scena finale si mostra ancora una volta come gesto innocente e naturale, istintivo.
Il rosso non imbratta solo i suoi occhi, ma anche l'anima che custodiscono.
Credo che la tua storia, quindi, possa essere letta con due chiavi di lettura: la prima quella più immediata e letterale (il fantasma del cane che non abbandona la padrona); la seconda come un simbolismo della lotta interiore che è nata nella bambina a causa della violenza e del trauma subito.
Proseguirò nella lettura quanto prima. Intanto ti faccio ancora una volta i miei complimenti. A presto!
(Recensione modificata il 14/04/2017 - 03:59 pm)

Recensore Veterano
10/04/17, ore 13:44

Beh, alla fine la povera Missie ha avuto quello ha sempre cercato, solo nel modo più crudele e spietato.
Evidente era destino, una storia collegata a spari e coltelli, non promette mai niente di buono, nemmeno nell'unico momento tranquillo, quando il verde di un parco sembra poter rasserenare e archiviare ogni brutto fatto precedente. Ma, a quanto pare, si è trattato solo della quiete prima della tempesta.
Un bel racconto, Nala, e senza esagerare con le lusinghe....sicura che questo non è il tuo genere? :)
Di nuovo complimenti

Un abbraccio
Luca

Recensore Veterano
09/04/17, ore 14:06

Che Missie purtroppo facesse una brutta fine me lo aspettavo dal primo capitolo, ma devo dire che sei stata molto brava a sorprendermi sul 'come'.... L'hai sempre abbinata al coltello e mi hai fatto credere che volesse usarlo ancora, magari su se stessa (invece no, su Tom... certo che il lupo perde il pelo, ma non il vizio -ok chiudo parentesi 😋)
È una fine triste, ma mi è piaciuto molto il collegamento con la povera dipartita di Silver, anche lui ucciso da una malefica pallottola di un poliziotto.
E mi è piaciuta anche la descrizione stessa della sospirata riunione con l'amico a quattro zampe, sebbene la ragazza intendesse da viva.
A proposito, al di là se tecnicamente è fattibile o meno, ho trovato molto interessante la sua evasione, le hai dato la forza e il desiderio di provare a rifarsi una vita, dopo la determinazione nell'essere riuscita a recuperare l'oggetto a cui teneva tanto.
Avevo paura che fosse finita in una spirale psicologica dalla quale non si sarebbe mai più ripresa. Invece la reazione c'è stata e come!

Complimenti per la storia perché hai saputo trattare argomenti difficili con la giusta dose di delicatezza e fascino, alcuni in modo più evidente e altri di sottofondo.
Direi che è sicuramente un bell'esperimento, se tu lo consideri tale.

A presto e buona fortuna per il contest!😊

😘😘😘

PS: Tom e J..... ???😜

Recensore Veterano
08/04/17, ore 18:02

Tom ... Caro e puccioso Tom ... Hai vinto il premio come "imbecille del giorno". Ma ciao! Cosa dire di quest'ultimo capitolo? Mi ha spiazzato, mi ha letteralmente spiazzato. Non me l'aspettavo proprio questa fine e, devo ammetterlo, mi ha lasciato con un sapore dolceamara in bocca ... Una sensazione che avrei voluto trasmettere anch'io con una mia storia ... Secondo me ci vuole qualche messa a punto ma di per sè è stata una bella storia ... Al tuo prossimo esperimento e ci sentiamo alla prossima!

Recensore Master
08/04/17, ore 03:01

Ciao!^^
Oppure 'notte, decidi tu...
Siamo giunti al finale di questo tuo esperimento e sappi che secondo me è stato un successone! xD
Hai creato una storia che ha saputo coinvolgermi veramente tanto, e sinceramente parlando non mi aspettavo che la dipartita di Missie avvenisse COSI'! O/////O
Sei stata veramente brava ed ora che siamo giunti all'epilogo ti auguro nuovamente buona fortuna per il contest^^
Alla prossima! xD
Saluti da summer_moon (che per l'occasione è più nottambula del solito xP)

Recensore Veterano

Un omicidio che sa molto di liberazione da un incubo e una costante che collega incidente e delitto nella vita di Missie, ovvero il coltello. Tra l'altro la scena si chiude temporaneamente sempre con un coltello e un sorriso della povera protagonista; la mia personale sensazione è che alla fine scelga di raggiungere Silver nell'unico modo possibile, ossia tramite suicidio con un coltello...sia pure diverso da quello che ospita il fantasma del cane. Ma nel frattempo aspetto il proseguo di una storia davvero coinvolgente e interessante.
Complimenti ancora e grazie per la dritta del forum :)

Un abbraccio 
Luca

Recensore Veterano

Tatatatan ... Tatatatan! (La Sinfonia n°5 di Beethoven ... almeno credo). Ma ciao! Va bene, hai messo che è un racconto "Sovrannaturale" ma ... io continuo a rimanere nella stessa opinione che avevo nel primo capitolo: Missie-è-fuori-di-zucca. Oppure Silver non è Silver ma un demone sotto mentite spoglie che ha forbiato la povera perché il suo mestiere è quello di portare alla follia i comuni mortali e se non raggiunge la quota "100 anime dannate" entro fine mese; Lucifero non gli paga gli straordinari ma a lui gli servono quei soldi per pagare la retta scolastica dei figli e dare una volta ogni tanto un contentino a sua moglie che, poveraccia, fa tutto lei in casa dal togliere la cenere vulcanica dai mobili al lucidare forconi e non chiederebbe altro di andare a qualche Sabba con le sue amiche ... Scusa ... sto perdendo il filo del discorso. Noto una parvenza di imbeccillità da parte dei carcerieri o dei infermieri (non ho capito se è in prigione oppure in manicomio): a una donna che ha ammazzato il marito squarciandogli la gola gli portate del cibo con UN COLTELLO?!? Complimentoni ... vi mancava solo che portavate magliette con il bersaglio disegnato dietro alla schiena ... Ci sentiamo alla prossima!  

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