Recensioni per
L'ombra del mercante
di ten12

Questa storia ha ottenuto 5 recensioni.
Positive : 5
Neutre o critiche: 0


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Nuovo recensore
05/05/17, ore 00:40

Ciao! Sono di passaggio per lo scambio a catena nel gruppo Il Giardino di Efp. E, dunque, eccomi! 
Devo dire che questa storia mi ha incuriosita subito, infatti l'ho scelta dopo aver letto la piccola introduzione e arrivata alla fine non mi sono pentita affatto. E' molto misteriosa, molto lugubre ━ ho avuto come l'impressione che ci fosse una mano cupa a celare l'atmosfera, a renderla... buia, come in effetti dev'essere e ho apprezzato davvero questa sorta di sensazione tenebrosa, abbinatissima alla narrazione. 
Lo stile è fluido, non è pesante, procede a braccetto con la storia che vuoi raccontare. I particolari delle descrizioni, soprattutto di questa donna, danno un'idea abbastanza chiara di quello che potrebbe? succedere, aprono una serie di possibilità a questo panorama in cui sta, evidentemente, per accadere qualcosa che cambierà in maniera definitiva la vita del protagonista e della sua accompagnatrice. Anche l'utilizzo delle frasi brevi, ancora più ridotti a mano a mano che si avvicina la fine del capitolo, rendono la situazione come se ci fosse un orologio appeso alla parete che, all'improvviso, inizia a scandire il tempo con velocità inaudita e tutto si trasforma in una corsa. E se non si corre, bè, "la corona dorata seppellisce tutto". 
Un bel capitolo inziale, in sintesi, anche se ammetto avrei voluto leggere di più - aspetterò il seguito, ovviamente. 
A presto! 


〔  Anna ❆  〕

Recensore Master
03/05/17, ore 16:23

Ciao ten12,
sono passata a leggere questa tua storia, mi scuso per non aver letto prima, ma ti ringrazio per aver partecipato allo scambio di recensioni del mio gruppo. La prima cosa che voglio dirti riguarda la prima impessione della storia: ottimo per la trama e il titolo, ma il font con cui hai scelto di pubblicare il capitolo, è molto bello, raffinato, ma se si usa per tutto il capitolo poi fa leggere male alcune parole per tutti i ghirigori che ha. Magari potresti usarlo, è solo un consiglio, per la lettera iniziale del capitolo, anzi di ogni capitolo ^.^
Ti dico questo perchè nel leggere sono rimasta varie volte bloccata nella lettura perch non capivo cosa stessi leggendo: un esempio è che mi sono sbagliata con carezza al posto di carrozza. Ecco poi capisci che il senso di quello che hai letto non si lega con qullo che dovrebbe almneo essere e ti riconcentri per capire che parole è ma ecco che l'idilio della lettura è spezzato :/
Mi piacerebbe sapere che cosa n pensi tu su questo fronte ^.^
Per il resto ci tenevo a dirti che il capitolo mi ha incuriosito e che sono felice tu abbia pubblicato nella sezione horror, magari riesci proprio a farmi paura. Che dici?


Grazie

Recensore Master
28/04/17, ore 19:59

Ciao, a scanso di equivoci provo a commentare questa storia come se fosse una lettura "privata", da beta insomma e potessi darti dei consigli su cose che cambierei se la storia fosse mia.
Spero che tu non ti offenda :)

Anzitutto molto bello blackadder, il font che hai usato :) Da l'idea che tu voglia curare molto questa storia e aggiunge una patina di "antico" - non ho idea dell'epoca che avevi in mente ma, vista la veste grafica, mi aspetto qualcosa ambientato al massimo nel XIX secolo. E in effetti c'è una carrozza e non un SUV ;P

Grammaticalmente non ho nulla da dire, forse solo un paio di osservazioni che sono questione di gusti: a me sarebbe suonato meglio al posto "Si ritrovava in ginocchio" o "si ritrovò" o "si era ritrovato". E, visto che parli dello sguardo direi "farselo scivolare addosso".
Aggiungo che è difficile che il collo porti direttamente agli zigomi ;P E le curve più che flessibili le vedrei "flessuose". Ti piace proprio tanto l'aggettivo estraniante? Per la corona delle pupilla? Capisco invece quel "seppellire" tutto alla fine - bello. E soprattutto spaventoso.

Sono tutte piccole cose, però distolgono, secondo me, dalla narrazione, un po' come servire una parmigiana di melanzane su un piatto sbeccato e con le forchette coi rebbi deformati - chi mangia finisce per ricordare questi dettagli più di quanto sarebbe giusto e nell'insieme tolgono punti, inevitabilmente, alla bontà dell'esperienza.

La donna appare di colpo pericolosa quando sottinendi che avrebbe potuto controllare William. Non c'è nulla nel suo aspetto che poteva portarci a provare un po' di inquietudine? A parte l'estraniante? Aiuterebbe a "creare" l'atmosfera.

Mi piace la riflessione su crudele e sadico - sadico è chi si compiace della propria crudeltà: il destino è proprio uno stronzone certe volte.
Un po' meno le scie di fumo che detergono un cielo. Il fumo? Di notte? Una sensazione di pulito? Mah. Bellino invece "il soffitto del mondo".


Vedo che il tuo stile è comporto da frasi molto brevi, all'inglese, diciamo; a me non spiace occasionalmente, ma non lo reggo molto per tutta una storia, solo per alcune frasi ad effetto che dovrebbero essere come flash all'interno della narrazione. Da un'idea o di un racconto molto concitato o troppo semplice. rendere i periodi un pochino più lunghi accorpando, ogni tanto? Non ne perderesti in leggibilità.

Nel complesso è un buon inizio per una storia: non dai via molto al lettore, non sappiamo in che epoca ci troviamo, non sappiamo dove - il nome è inglese, ma lui è un mercante, ha conosciuto anche degli emiri e potremmo essere ovunque... è buio, non sappiamo se fa freddo o fa caldo, che stagione... non ci descrivi i vestiti. Non è una critica, sia chiaro: termini con il cliffhanger, ma il cliffhanger è per tutto il capitolo, non solo per il fatto che non sappiamo che succederà al povero William (e non sappiamo nemmeno se è lui il buono o se è il cattivo).

In bocca al lupo con la prosecuzione della storia!

Recensore Junior
27/04/17, ore 14:39

Ciao! Sono qui per lo scambio delle recensioni :) Un prologo breve che lascia senz'altro un mucchio di domande: chi è la donna che accompagna William? Che cosa significa la visione che ha avuto? Dove sono diretti i due protagonisti della scena? Immagino lo scopriremo nella prossima puntata, è piuttosto presto per dare un giudizio complessivo. Per il momento ti faccio i complimenti da un punto di vista stilistico, sei attento nella rilettura, hai un buon vocabolario e non ho notato errori grammaticali, quindi sicuramente questo è un punto a tuo favore.
Adoro le ambientazioni gloomy e misteriose, questo prologo incontra senz'altro i miei gusti personali!
Ti segnalo giusto un errore di battitura (un aura → un'aura) e giusto perché sono puntigliosa ti invito a rivedere le d eufoniche (ad, ed e od, si trovano solo davanti a una parola che inizia con la stessa vocale della congiunzione, uno dei pochissimi casi particolari è quello di “Ad esempio” che conserva la d). Spero di esserti stata utile e ancora complimenti :)

Trix

Recensore Master
27/04/17, ore 12:45

Sono qui per lo scambio recensioni ^^.
elle le descrizioni!
Se volevi rendere il tipico uomo bianco che con la scusa di commerciare, spadroneggia e si sente superiore nei paesi esotici; ci sei riuscita perfettamente. Ricorda molto i personaggi di 'Cuore di tenebra'.
Ammetto che dalla situazione mi ero immaginata che lei fosse scura di pelle e quel diafana mi ha molto sconcertato. Forse il colore che lui ricordava non era il nero. In caso ti converrebbe mettere di che colore stavi parlando.
Non sono una grande esperta di horror, ma devo dire che questa storia per il momento sembra più un fantasy semi-storico con un inglese come protagonista. Un po' come le opere di Salgari.
Correzioni:
L’ombra di un ombra [L'ombra di un'ombra]
. Intorno a lui tutto era buio, oscuro, nero[,] ma vivido.
in attesa del apertura dei cancelli. [dell'apertura dei cancelli].
Ma il volto della sua accompagnatrice non era [né] fatto con lo stampo difettoso di quegli individui[,] ne [né] era un banale viso angelico.
che indossava[,] il quale, invece di soffocare anche solo un minimo quel insieme, sembrava favorirle.
c'erano gli occhi colore marrone al limite del nero i quali ricordavano tanto [occhi: di un color marrone, quasi nero, i quali] (Anche se devo dire che io rivedrei interamente questa frase, è macchinosa e difficile da leggere)
ma provava a mantenere un aura di calma. [un'aura]