Recensioni per
Ansia
di crazy lion

Questa storia ha ottenuto 2 recensioni.
Positive : 2
Neutre o critiche: 0


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Recensore Master
19/05/17, ore 11:03
Cap. 1:

Ciao... Scusa se magari in qualche messaggio sono dura nei modi di dire...davvero mi devi scusare tanto, leggendo il tuo testo, mi sono rivista che magari ti ho risposto con tono freddo...approfitto per dirtelo e sicuramente verrò criticata da altri per questa cosa, ma mi assumo le mie colpe...come sempre lo sai: ci sono!

Recensore Master
19/05/17, ore 11:00
Cap. 1:

Ciao!
Eccomi qui, a commentare uno scritto che parla di un argomento così delicato. Conoscendoti, so già che lo tratterai con una sensibilità incredibile. È una delle tue caratteristiche, dopotutto.
Inizio la lettura, allora! Commento pezzo per pezzo, ormai è quasi un'abitudine.
Le prime righe sono forti, di impatto. Sono sì sensibili, come avevo previsto, ma anche piene di rabbia. Ed è così che deve essere, perché purtroppo quella componente non manca mai in questi momenti. Quando vieni colto dall'ansia, dal panico, dentro senti anche tanto odio, disprezzo. E, lo sappiamo, è indirizzato solo ed unicamente a noi stessi.
Ci sono tanti, tantissimi lati negativi e brutte conseguenze dell'ansia, e l'odio e la rabbia verso di sé è una delle cose peggiori che si possano provare. Tristemente, ci condanniamo in modo così crudele. E, alla fine, è talmente ingiusto e doloroso. Lo so, non si può incolpare gli altri, ma perché incolpare se stessi? Si tratta davvero di una colpa?
Non capirò mai, onestamente, cosa passa nelle nostre menti quando si mette in moto l'ansia, gli attacchi di panico.
E tu, giustamente, domandi 'perché sto così?'.
Riporto una piccola parte del testo, perché mi ha colpita profondamente.
"e allora la mente comincia a macinare pensieri su pensieri, senza però trovare mai una risposta. O forse sì, magari una ragione si trova, ma è sufficiente a placare l'agitazione? Basta a far sparire quei coltelli che sembrano tagliare in due il petto e trapassare lo stomaco di chi la prova? È abbastanza per scacciare le paure, le insicurezze e, soprattutto, il terrore di morire?".
Cosa dire? È tutto così vero!
E i paragrafi seguenti lo sono altrettanto. Mi ritrovo in ogni singola frase e considerazione, anche se come hai detto è tutto sempre molto soggettivo. Ognuno di noi la vive a modo proprio, e per questo ha un modo diverso di affrontarla, di reagire, di combattere e rialzarsi.
Mi domando se, chi ci spinge a svegliarci, a reagire (che nervoso!), a prendere in mano la nostra vita, capirà mai che, come in ogni altra cosa, le persone hanno tempi differenti e caratteri più o meno propensi all'azione.
Fa male, fa sempre male essere ritenuti incapaci di reagire.
E sì, hai ragione: diamo molta importanza anche alle più piccole cose e ciò ci provoca molta agitazione, che puntualmente gli altri troveranno ridicola e infondata.
Verrà il momento, e continuo a sperarlo con tutta me stessa, nonostante tutto, in cui troveremo un nostro equilibrio (non so in che modo, non so con che metodi) e potremo mitigare questa forte, fortissima ansia. E a quel punto sarà solo grazie a noi stessi, Giulia, non a chi ci spinge, ci forza e forse ci deride. Voglio sperarci davvero.
Concludendo questo commento, dico che questa OS scava a fondo nei pensieri, senza esitazione, senza giri di parole. Sei riuscita a descrivere tutto con grande razionalità, nonostante il tema. Molto profondo. ❤️