Recensioni per
Sistema Isolato - Mitch
di mylinkinday

Questa storia ha ottenuto 7 recensioni.
Positive : 7
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
07/09/17, ore 12:35
Cap. 6:

Ehiii, bentornata!!
E tornano (finalmente) i commenti un po' più lunghi.
Bando alle ciance: il racconto continua, passami il termine, ad intripparmi, e adesso partono le ipotesi (xd): allora, non so perché ma sospetto o di Cam (lo so, sembra folle, ma mi è capitato di vedere più di un thriller psicologico in cui alla fine si scopriva che il killer era chi meno sospettavi, come il migliore amico (lo so, mi faccio i film mentali xd)), o magari del padre, torna in qualche modo per mettersi in contatto col figlio (?).
Ma mi sembra anche sempre più chiaro che Mitch ha seri problemi di sanità mentali (forse dovuti proprio all'assenza di una figura paterna nella sua vita?).
Il colpo di scena finale mi ha fatto girare la testa, mi sembra di aver capito che Cam gli ha proposto di andare ad una festa simile proprio a quella del suo sogno, vero?
Nulla da dire sullo stile, tutto perfetto e coinvolgente. Volendo essere pignoli, ho notato una piccola imprecisione in questa frase: "È una delle mie canzoni preferite, ma sono di parte, adoro la voce di Marko Hietala", l'inciso "sono di parte" mi sembra una ripetizione perché quando si esprime una preferenza si è automaticamente di parte.
Spero che la narrazione si velocizzi perché sono troppooooo curiosa di ottenere le mie risposte!
A presto, un bacio,
Karen.

Nuovo recensore
25/08/17, ore 12:38
Cap. 5:

Heilà!
Capito in questa storia per caso, un po' per noia, e soprattutto per l'introduzione che hai scritto. Ammetto che la mia avversione naturale per la fisica avrebbe potuto non giocare a tuo favore, ma a tempo stesso riconosco che questa scienza possa essere un'ottima metafora per la vita umana.
Inizio col dirti che io, con Mitch, ho empatizzato tantissimo. Cosa rara, perché purtroppo non riesco mai a legarmi ai personaggi e mi mantengo sempre neutrale nei loro confronti. Diciamo che in lui rivedo molte caratteristiche che sono anche mie e inevitabilmente sono felice di vedere finalmente un personaggio slegato dalla realtà, con una mente che pensa, pensa e corre così veloce tanto da rendere complicato esternare i propri pensieri e i vari collegamenti.
Altro punto a tuo favore è una dolorosa realtà liceale in cui credo un po' tutti possano rispecchiarsi. Non hai abusato degli stereotipi ma anzi, i hai fatti tuoi rendendoli più veri e tangibili - il ragazzo emarginato, il migliore amico, la cotta secolare per una ragazza che sembra irraggiungibile, le feste.
Eppure a quanto pare la cosa non si ferma qua. Perché quello di Mitch non è solo un déjà-vu, ma un ricordo vero e proprio -e la storia capita a pennello perché io ieri sera ne ho avuto uno ENORME, di déjà-vu; per carità, non di un ricordo. E assieme al protagonista il lettore sprofonda in un baratro dove realtà e immaginazione si confondono. Ed ora che Mitch è sveglio - ma possiamo dirlo con certezza veramente? - spetta a te guidare il lettore nella mente del tuo personaggio e mostrargli la verità o, ancora meglio, farlo incappare in un'altra bugia. Per conto mio non voglio fare teorie, anche se un paio ne avrei, perché preferisco lo stupore finale.
Diciamo che tutta questa situazione mi ricorda un po' l'ambientazione di Mr Roboot, non so se conosci.
Apprezzo anche lo stile fluido e secco, e ammetto che andare a capo ogni volta aumenta di non poco la velocità del flusso della narrazione, ma talvolta è appunto così veloce che smorza un po' i momenti dove il pathos dovrebbe essere alto - vedi l'incidente dopo la festa e la consapevolezza di star rivivendo tutto da capo.
L'unico appunto che mi sento di farti e poi la smetto è di rendere i dialoghi un po' meno retorici. Per esperienza personale, quando vedi delle connessioni ovvie che agli altri sfuggono, non stai a fare discorsi particolarmente romanzati, ma corri dritto al punto senza preoccuparti che gli altri ti seguano. Ovviamente questa preferenza è puramente soggettiva.
Detto questo ti lascio e spero di leggerti molto presto! Un bacio!

Recensore Junior
24/08/17, ore 17:48
Cap. 5:

Ehii, eccomi come sempre!
Al solito, la mia affermazione è OMG. Ormai sono abbastanza sicura che è una storia di follia, di un ragazzo che impazzisce lentamente e irrimediabilmente, anche se sarebbe tristissimo. Non penso che ci sia davvero qualcuno che lo segue e che gli confonde le idee (e se fossero vere entrambe le ipotesi?). Questo racconto somiglia sempre di più a quei thriller psicologici malati che fanno fare un viaggio nella mente e nella pazzia umana, e questo mi intriga tantissimo!
La tua arma migliore resta la suspense perché leggo sempre chiedendomi dove arriverò e i colpi di scena contribuiscono. Infatti, mi ha sconvolto appurare che la festa è stata tutto un terribile sogno. Mi piace questo stile con cui mandi continuamente in confusione il lettore, ci fai sentire come Mitch e fatichiamo a capire cosa è reale e cosa no e penso che per la tematica della storia sia lo stile migliore che tu potessi scegliere.
Mi chiedo fin dove si spingerà Mitch, quali sorprese abbia la sua stessa mente per lui. Leggere questa storia mi fa pensare alla famosa sentenza "La mente mente".
Sempre inquietante, sempre folle, non vedo l'ora di leggere il prossimo capitoli!!
Un bacio,
Karen.
(Recensione modificata il 24/08/2017 - 05:51 pm)

Recensore Junior
12/08/17, ore 11:33
Cap. 4:

Eccomi, finalmente, anche se anche stavolta non mi dilungherò... Ti giuro che appena ho la possibilità ti scrivo un commentone!! Per ora, ti dico nella lite mi sono schierata dalla parte di Mitch, essere piantato per tutta la serata non è il massimo, hai reso molto comprensibile la sua reazione! Per quanto riguarda il lato psicologico... oddio, questa storia diventa sempre più un delirio pirotecnico.. Ovviamente è un complimento, mi stai intrigando tantissimo! Ho un bisogno impellente di scoprire la verità su Mitch. Devo scappare, capitolo ottimo e intenso come sempre, speri di avere presti modo di bombardarti di pareri xd.
Un bacio, Karen.

Recensore Junior
28/07/17, ore 18:32
Cap. 3:

Ehii eccomi! Intanto scusami tantissimo per la recensione orrida, breve e affrettata ma sono dal cellulare (spero succederà pochissime volte).
​Allora questo genere di racconti mi turba sempre un po' e, allo stesso tempo, mi affascina e tu sei riuscita benissimo a descrivere il genere e la conseguente suspense a regola d'arte!
​Anche lo stile è sempre impeccabile (l'unico tratto che mi ha confuso è il repentino passaggio dalla scena a casa di Mitch a quella a scuola).
​Se sei una fan dei Linkin Park posso immaginare la tua depressione in questi giorni.
​Ok ho già finito, scusami davvero per questa orrida recensione, mi farò perdonare. A prestissimo, spero,
​un bacione,
​Karen.
(Recensione modificata il 28/07/2017 - 06:34 pm)

Recensore Junior
17/07/17, ore 14:59
Cap. 2:

Ehi, salve!
Allora, wow, oddio, ahaahh. Mi ha inquietato sul serio anche a me...Mitch è pedinato? O la sua vena riflessiva lo sta davvero conducendo alla pazzia?? La scena nel bosco direi che è a dir poco al cardipalma e avevo la spasmodica voglia di vedere cosa sarebbe successo, ma immagino mi terrai un bel po' sulle spine a riguardo, eh? Ma ora sono impaziente di leggere il continuo!!

Quanto allo stile di scrittura, continuo ad amare molto alcune espressioni che sforni, forse c'è qualche frase che non funziona a livello di sintassi e ti consiglio di provare a rileggere il testo ad alta voce, così che è più facile notarlo :)
Ti faccio un veloce esempio: "Penso avesse nostalgia del suo braccio, aveva deciso di andarselo a riprendere" andrebbe cambiato qualcosina per rendere la frase perfetta ;)

"Non mi piace la sensazione, ma ultimamente è l’unica vita che conosco.
Come se non riuscissi a svegliarmi.
Come se stessi perdendo qualcosa."
Penso che questo passaggio renda bene l'idea di ciò che volevo dire la volta scorsa: lasciarsi andare un po' ai sogni è bello, ma credo che bisogna seriamente imparare a gestire anche la realtà. Onestamente, se nel primo capitolo Mitch sembrava un ragazzo molto intelligente ma avevo alcuni dubbi, in questo capitolo mi viene da pensare che è fin troppo intelligente, una di quelle persone che si aliena troppo dalla realtà e poi non riesce più a gestirla. Spero di sbagliarmi! Questa, ovviamente, non è una critica, ahah, sono miei considerazioni e pensieri sulla storia, che continua a dare molto da pensare, quindi complimenti!

Che dire, allora, muoviti a pubblicare xd No scherzo, ma aspetto impaziente il continuo :)
A presto!
Karen.

Recensore Junior
16/07/17, ore 19:13
Cap. 1:

Weee, storia che ha catturato la mia curiosità....bè, intanto perché mi è piaciuta la trama in descrizione e l'idea di fare un paragone con un sistema della fisica.
Ma parliamo della storia. Allora, contiene tantissimi spunti di riflessione comuni tra i sognatori e i pensatori, ho adorato la conversazione tra Mitch e Cameron. Forse i discorsi di Mitch sono un po' romanzati a volte, nel senso che per quanto siano pensieri bellissimi che danno da riflettere, penso che sia difficile per un sognatore nella realtà sostenere una simile conversazione con uno più "concreto", non so se mi spiego. Credo che se io facessi certi di questi discorsi con alcune mie amiche mi guarderebbero come se avessi fatto uso di qualche strana droga xd. Quindi mi ha un po' sorpreso che l'amico, che è chiaramente un "non-pensatore", non abbia guardato troppo strano Mitch, ahah.
Poi, l'idea che la realtà sia un frutto delle nostre percezioni...mmh, ho già sentito questa idea, e una volta ci credevo, ma ora penso più che è una sorta di "scusa" che usano i pensatori per giustificare il fatto che fanno fatica a stare dietro alla realtà. Vabbè, il dibattito che nasce sarebbe troppo lungo per affrontarlo in un commento-recensione xd. Comunque, per me la cosa migliore è sia lasciarsi trasportare dai sogni ma poi ricordarsi di tornare con i piedi per terra, sennò si rischia di non vivere più la propria vita.
Comunque Mitch è già un personaggio che adoro, eh, è molto tenera la sua vena riflessiva e sono curiosa di vedere dove lo porterà!

"Superiamo il ponte, che divide la zona residenziale dalla più affollata zona centrale, dove persone tutte uguali, con sorrisi tutti uguali e movenze in sincrono si sorpassano dirigendosi verso il lavoro, lo studio, il negozio, dovunque debbano andare". Qui però devo dare ragione al protagonista, le città così sono noiosissime, ahah, preferisco le persone intelligenti con personalità!

Lo stile di scrittura è perfetto, riesci a descrivere in modo ottimo ogni cosa - anche se la mia preferita resta quella della cittadina, hai saputo centrare l'essenza di luoghi così.
L'unica cosa: "È il mio migliore amico, ci conosciamo da sempre" qui una descrizione in più avrebbe giovato, il lettore può trovarsi un po' spaesato per la mancanza di informazioni ;)

Okay, ho concluso xd.
Che dire, adoro i due protagonisti e faccio il tifo per loro! Mi farò sentire a presto, alla prossima!
Karen.