Recensioni per
La mia persona preferita
di The3rdLaw

Questa storia ha ottenuto 4 recensioni.
Positive : 4
Neutre o critiche: 0


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Recensore Junior
21/07/17, ore 16:54

Ed eccomi qui, come appena promesso!
Come al solito i tuoi titoli strategici mi colpiscono sempre tantissimo, e perciò non ho esitato neppure un secondo quando ho visto che eri tornata a pubblicare qualcosa di tuo. 
Apprestandomi a leggere questa storia ho subito pensato di ritrovarmi nella mente di un malato di depressione - una brutta patologia dalla quale chi è vittima non riesce a liberarsi, tanto da trasformarsi nel suo stesso carnefice. Non mi riferisco a te, autrice, ovviamente, ma al protagonista della vicenda. Per quanto depressa possa apparire la protagonista di questa storia, noto che il tema trattato alla base è totalmente differente: abbiamo un sentimento stroncato da qualcosa o qualcuno e una voglia morbosa del protagonista di soffocare la sua rabbia, la sua solitudine e la sua stramba pazzia riversandosi contro gli altri e facendogli saggiare un tratto del suo atipico dolore. 

Il cagnolino che riesce a sbranare l'alano - cane grande per antonomasia - non è altri che la personificazione della follia estrema e della rabbia famelica, in grado di divorare qualsiasi cosa, qualsiasi rapporto, anche i legami con la persona che si preferisce. Dopotutto, la rabbia è accecante... e nessuno, quando ne è dominato, prende immediatamente coscienza di ciò che essa causa. 
E si scopre presto che non c'è rimedio alla furia scaturita dalla rabbia: dopo che il cane ha morso, divorato e sparso sangue ovunque, non c'è altro modo per far rigurgitare il pasto al cane, se non quello di fare ammenda. 

Il fatto che questa piccola storiella sia la rielaborazione di un tuo sogno mi fa sorridere. Non è la prima volta che tu tratti l'argomento "sogno" in un tuo scritto, e a me piace tantissimo leggere ciò che la notte s'insinua in menti diverse dalla mia. Lo trovo particolarmente curioso... non so ahahah
Detto ciò, complimenti, mia cara, per un piccolo scritto davvero ben fatto, ben sognato e ben trascritto su carta. Non ti smentisci mai. 
Makil_

 
(Recensione modificata il 21/07/2017 - 04:57 pm)

Recensore Master
14/07/17, ore 23:41

Ciao :)
Sono passata a vedere un po' le storie che hai pubblicato e questa mi ha colpito subito.
La protagonista della storia ha una personalità complicata e il modo razionale in cui ha messo in pratica un omicidio premeditato, ma non voluto, mi è piaciuto molto.
I suoi pensieri ossessivi hanno tutti una logica, per quanto possano sembrare surreali, la logica dei pazzi (anche molto pericolosi in questo caso)
Molto bella la parabola per cui i problemi interiori portano a ferire le persone che ami. Come, per esempio, in una discussione molto infuocata si possano dire cose volte a ferire l'altro, onde poi pentirsene quando è troppo tardi.
Ovviamente questo è un caso molto più estremo di quello da me citato.
Un'altra cosa che mi è piaciuta molto è stato il passaggio dalla terza persona alla seconda, come a voler sottolineare la presa di coscienza della protagonista.
Concludo dicendo che ho apprezzato moltissimo questa piccola storia, così come lo stile in cui è scritta :)
A presto

~ Emme
(Recensione modificata il 14/07/2017 - 11:43 pm)

Recensore Master
14/07/17, ore 01:40

Ciao cara... avevo appena scritto che mi mancava leggere qualcosa di tuo, quindi eccomi suo tuo profilo a leggere questa one-shot. Molto breve, eppure ci sarebbe tanto da scrivere per l'argomento trattato, certo non semplice e nemmeno "lieve".

Quello che permana dalla voce narrante, nonché protagonista di questo torbido incubo che poi si rivela realtà, è un disagio immenso, una sensazione di malessere che quando si acuisce non esplode dentro ma fuori, contro gli altri.
E, nella fattispecie, proprio contro chi "si conosce", contro "una delle sue persone preferite".
Ciò che il protagonista fa è uccidere, estirpare completamente e con rabbia distruttiva questa persona... in realtà il suo malessere può essere anche visto come una metafora. La voglia che si ha di distruggere tutto quando si sta male, di infliggersi dolore dicendo a chi ci sta attorno cose che magari nemmeno pensiamo e di cui poi ci pentierem. Per la maggior parte ce ne pentiamo proprio nel momento in cui le diciamo, ma da una parte è troppo tardi, dall'altra invece come fermarsi? La bestia è già in marcia.

Quindi hai rielaborato un tuo sogno? Di solito li scrivi per non dimenticarteli?

Mi era davvero mancato leggerti, come tu scrivi che ti era mancato pubblicare. Ecco, torna a farlo quando vuoi <3
_morgengabe

Nuovo recensore
10/07/17, ore 19:21

Ciao, oddio non so se ridere o piangere o.o
La tua storia mi è piaciuta molto, scritta molto bene ci si immedesima nel personaggio, ti faccio i miei complimenti 😊.

BaciDianaSwan😘