Anime & Manga > Vocaloid
Ricorda la storia  |      
Autore: Rozenberry    13/05/2012    5 recensioni
«You make me become just like an empty doll.»
Una breve one-shot psicopatica come piace a me, sulla coppia incestuosa più amata del mondo. *_*
Spero che vi piaccia... buona lettura e recensite! ♥
Genere: Introspettivo | Stato: completa
Tipo di coppia: non specificato | Coppie: Len/Rin
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

Oh dear brother, I’m killing you.
 
«You make me become just like an empty doll.»

 
 
 

Ogni amore è destinato a finire; ogni sogno a svanire nel nulla. Ogni uomo a tradire, ad ingannare. Ascolta l’esperienza di una povera ingenua, ricordati le mie parole. Non esiste uomo che sappia amare davvero, ognuno di loro è destinato a farti soffrire. Chi più e chi meno, ma tutti ti porteranno allo stesso oblio. Lentamente ti svuoteranno di tutti i tuoi sentimenti, li terranno tutti per loro; ti inganneranno, useranno le loro parole per farti sentire importante, per farti sentire la principessa del loro mondo. Ti regaleranno tutto ciò che vorrai, ti diranno tutto ciò che tu avrai voglia di sentirti dire; entreranno pian piano nel tuo cuore, si intrappoleranno con astuzia nella ragnatela dei tuoi sentimenti. Ti accecheranno: non vedrai null’altro che loro, non ti importerà più niente di nessuno; tutto quello di cui avrai bisogno sarà la loro voce, il loro sguardo, il loro abbraccio. Le loro parole dolci. Ti trasformerai così in una piccola marionetta. Tutto quello che ti servirà sarà lui. Se mai vorrà farti del male, ti ignorerà, ti metterà in secondo piano, ti porterà di nuovo a livello delle comuni mortali. Tu allora soffrirai, soffrirai da morire, piangerai, dirai che di questo mondo non ti interessa più nulla. Poi lui tornerà, tornerà e ti chiederà scusa… scusami principessa, tu hai ragione. Sono io che ho sbagliato. E tu naturalmente gli crederai e lo perdonerai. Poi accadrà che lui si stancherà (è inevitabile che prima o poi accada) e tu ancora crederai che tornerà a chiederti scusa. Quando capirai che non è così, piangerai ancora ed ancora. Ti verrà voglia di ucciderlo, soffrirai davvero; ai tuoi occhi lui apparirà solo come un essere ignobile che ha distrutto l’uomo che amavi. In realtà si tratta della stessa persona, dello stesso schifoso uomo. E per quanto tu possa desiderare di ucciderlo, non potrai. Ti avrà ormai svuotato e tu lo odierai così tanto che non potrai far altro che volerlo ignorare e, soprattutto, fargli sentire ciò che provi. Allora lui godrà.
Mi disse Luka, ma io non volli crederle. Len era diverso.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Caro fratello, degnami del tuo sorriso, guardami almeno adesso.
 
E’ sporco l’amore che ci ha generati, siamo nati dallo stesso seme e dagli stessi spasmi di piacere, sporchi. Sporchi ed indegni, come l’amore che ci ha tenuti insieme.
 
Alza il tuo sguardo, apri i tuoi occhi; guardarmi e dimmi che mi sbaglio.
 
Sporco o meno, sai che io ti ho amato fino all’ultimo istante.
 
Apri la porta, sono fuori alla tua camera.
 
Sporco sei tu, mi hai solo usata fino alla fine.
 
“Scusami… volevo chiederti scusa per quello che è successo ieri, posso entrare, Onii-sama?”
 
Maledetto il giorno in cui mi innamorai, maledetto l’istante in cui provai amore per te.
 
Nessuna risposta. Dannato.
 
Maledetto te che mi hai ingannata e tradita con il tuo amore così sincero.
 
“Ti prego Onii, apri.”
 
Ricordo ancora il filo, il filo rosso che ci ha legati e che tu mi hai fatto vedere.
 
Ed ancora non rispondi, così prendo a pugni la porta, iniziando a singhiozzare.
 
E ricordo il taglio netto di quel filo, il tuo sguardo indifferente mentre lo tagliavi.
 
“Per favore… apri!”
 
Il nostro amore era sporco ed impossibile, ma tu me lo hai fatto sembrare puro e lecito.
 
Le forze mi mancano, la testa mi scoppia. Apri.
 
Hai lentamente tessuto la tua tela, imprigionandomi a me.
 
“Vattene. Non ci lega più niente.”
 
Luka aveva ragione. La tua trappola è micidiale.
 
La mia voce si spezza ancora in un pianto di dolore e rabbia.
 
Appartengo a te? Ancora a te.
 
La serratura scatta.
 
Sono solo tua…? Senza di te non posso vivere?
 
Sussulto. “La porta è aperta, entra.”
 
Non voglio mostrarti le mie debolezze, non devo piangere ancora.
 
Mi tiro su, mi asciugo le lacrime e prendo la serratura tra le mani.
 
Rivoglio il fratello che mi ha amato. Non quello che ha chiamato vergognoso il mio amore.
 
Apro la porta e mi avvicino a te.
 
Tu non meriti di esistere.
 
Tiro fuori il coltello. Ti sorrido.
 
Sangue e sangue. Come quel mio velo che hai rotto.
 
Oh caro fratello, sto per ucciderti.
 
Ecco la tua punizione per aver ucciso il fratello che mi ha amata.
 
Urli il mio nome.
 
E per aver svuotato la bambola che ha creduto in te.
 
 
 
Ricordati che a questo mondo nessuna colpa resta impunita.
 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
Note d’Autrice.♥
DUNQUE; piccolo sfogo personale… scusatemi Rin e Len se vi ho usati, ma il vostro amore è così versatile T.T Tanto Len non direbbe mai una cosa del genere, vero Len-chan? <33333
Baldo alle ciance, è venuta tutta di getto. XD Spero che non abbia fatto troppo schifo LOL
 
Grazie a tutti voi. :3
 
Baci, Hikari.♥
 
PS: sto progettando una long-fic comica per tutta l’estate; cioè un’estate insieme ad i Vocaloid. {?} A breve credo che inizierò a pubblicarla e, naturalmente, terminerò le cosette in sospeso. <3 Sayonara!!
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
 
Leggi le 5 recensioni
Ricorda la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Anime & Manga > Vocaloid / Vai alla pagina dell'autore: Rozenberry