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Autore: Rozenberry    19/05/2012    9 recensioni
Raccolta di dieci one-shot su dieci canzoni davvero belle, e soprattutto poco (o non) trattate su EFP. Spero vi piacciano. ^°^
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1. Witch Hunt ~ The redness of the setting sun burns on. Luka Megurine;
2. The little garden girl ~ That is all of the world to me. Miku Hatsune;
3. Virgin Suicides ~ Is it okay if I kill you? Kagamine Len;
4. Sorpresa! ~ Miku Hatsune;
5. Sorpresa! ~ Gumi Megpoid;
6. Sorpresa! ~ Kagamine Rin;
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Le altre sono ancora in programmazione XD Ed è probabile che alcune cambino *-* Buona lettura e se vi piacciono recensite! ♥
Genere: Drammatico, Introspettivo | Stato: in corso
Tipo di coppia: non specificato | Personaggi: Gumi, Luka Megurine, Miku Hatsune, Un po' tutti | Coppie: Len/Rin
Note: Raccolta | Avvertimenti: nessuno
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~ Witch Hunt ~
The redness of the setting sun burns on.
 
 
 
 





 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
E’ questa la triste storia di una donna innamorata, la cui vita fu spenta a causa dell’invidia e dell’ignoranza dell’uomo. Provava amore la giovane donna, un amore intenso per il principe dagli occhi profondi e viola; i suoi modi erano tanto educati e i suoi gesti così gentili che la ragazza se ne innamorò perdutamente. Allo stesso tempo anche lei era simbolo di dolcezza e di animo nobile: non negava a nessuno il proprio sorriso e il rossore che le ricopriva il volto candido ogni volta che incrociava lo sguardo di qualcuno era l’aspetto più evidente del suo animo puro.
Fu il caso, il destino, la provvidenza divina ad accendere una scintilla, una scintilla che sarebbe accresciuta sempre più, fino a tramutarsi in fiamme ardenti e rosse in grado di bruciare e di distruggere il delicato fiore dell’amore.
Il soffio di un angelo, una folata di vento, una forte ondata d’aria e la fascia per capelli della giovane fanciulla si librò leggera in aria, volando via, lontano dalla sua vista. Stringendo gli occhi per il forte vento prese ad inseguire l’oggetto che il cielo le stava rubando, fino ad arrivare di fronte a lui, un ragazzo alto e sorridente che le porse la deliziosa fascia volatale via.
Arrossendo la riprese e proprio in quel momento, nel momento in cui i loro sguardi si incrociavano, si accese la prima scintilla. Benedì più e più volte quel giorno meraviglioso, quella provvidenziale ondata di vento. Senza di quella, pensò, a quest’ora non ci conosceremmo neppure.
L’amore fu reciproco e fu davvero forte tanto da prenderli entrambi e da stringerli nella medesima cerchia, morsa, di felicità. Trascorsero insieme molti momenti felici, vissero eterne giornate luminose e calde immersi nei loro sorrisi. Nessuno poteva superare la loro gioia, la gioia di condividere la propria vita con una persona speciale, con la persona verso cui si prova amore.
E, naturalmente, tanto vicino all’amore è la gelosia. La gelosia che acceca, distrugge, rovina.
Ah, beato chi ne resta lontano! Chi nutre invidia è destinato all’inferno!
L’invidioso questo lo sa, ma mai giungerà ad ammettere che è caduto alle tentazioni di Satana!
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 










 

 
 
 
 
 

«Oh sacre fiamme della giustizia, avvolgete il corpo di questa strega prima che possa invocare il demonio e maledire le nostre anime! Pentiti! Pentiti, serva del diavolo, o con la tua colpa il Suo castigo si abbatterà su di noi!»
 
E’ questo tutto quello che sento in questo momento. I miei polsi e le mie caviglie sono legati saldamente alla croce innalzata al centro della piazza. I miei occhi, stanchi dalle lacrime, sono ormai fermi a fissare la ragazza dai lunghi capelli azzurri che, con determinazione, urla e impone le sue benedizioni, mette in atto i suoi stupidi riti. Una ragazza che un tempo era mia amica, una mia cara amica. Non riesco neppure più a piangere, i miei occhi si alzano a fissare il cielo prossimo al tramonto e tinto di un pallido arancio. Le mie povere orecchie intanto sono tormentate da smaniosi lamenti, ogni tanto urla, rumori, battiti di mani, sussulti ed insopportabili, stupide parole.
 
«Penitenziagite! Penitenziagite!»
 
La folla urla, scalpita, e il forte vento gira rapido le pagine di quella sua Bibbia, la Bibbia che lei leggeva e letta da lei la Bibbia perdeva il suo valore e ne acquistava un altro. Quello che vuole darle lei. Legata alla croce, guardo al cielo. Il mio amore ha preso il nome di stregoneria, la mia migliore amica vuole bruciarmi viva. Per lei sono una strega e null’altro, è stata accecata dall’invidia, dallo struggente desiderio di vedermi lontana da lui. La cosa che la rende così spregevole è che mi abbia accusato di stregoneria, abbia tradito un forte legame, solo per liberarsi di me che tanto aveva iniziato ad odiarmi.
 
«Opus transit in otium!»
 
Le sue parole cominciano a perdere senso per me. Fissata alla croce aspetto solo di lasciare questo mondo che mi ha portato alla morte tra le fiamme. Guardo il cielo leggermente tinto di rosa, come lo erano un tempo i miei lunghi capelli prima che lui stesso me li tagliasse. Aveva le lacrime agli occhi, ma è stato lui a tagliarmeli.
 
«Virtus migrat in vitium!»
 
Il mio sguardo cade per sbaglio su di lui, sull’uomo che ho amato e che mi ha abbandonata. Sono sola, sola fissata su questa croce ad attendere il mio ultimo respiro. E lui è lì, a guardare passivamente, urlando e proferendo ad alta voce frasi che arrivano solo flebilmente al mio udito, accanto alla mia cara amica al cui collo pende un crocifisso di legno.
 
«Invoca il giudizio su questo peccato di stregoneria!»
 
E adesso la mia vista diventa improvvisamente appannata, nuvole di fumo cominciano ad innalzarsi. Dal basso proviene un forte calore: è stato appiccato il fuoco. Le voci delle preghiere iniziano a sparire.
 
«Nunc cuncta rerum debita!»
 
Le fiamme iniziano a salire e a lambire la mia pelle, bruciandola e penetrando all’interno di me. Inizio ad urlare, a piangere ancora, mentre guardo il cielo disperata, il cielo che diventa nero.
 
«Avvolgila nelle fiamme sacre della giustizia!»
 
Avverto urla generalizzate, ma poi il fuoco prende a stringermi tutta e così non riesco a sentire altro che la mia stessa voce, le mie urla di dolore che nessuno ascolta. Perché non urlo solo per le fiamme che bruciano il mio corpo, ma soprattutto per quelle che mi bruciano il cuore.
 
«Exorbitat a semita!»
 
Se davvero il mio amore deve essere giudicato stregoneria a causa dell’invidia, io mi libererò dalle fiamme dell’odio. In questo tramonto rosso come le lacrime che mi solcano il viso, lascerò la vostra terra e salirò al cielo. Ma persino lì arriva la stupidità umana.
 
Gli uomini hanno creduto ad una ragazza che era stata arsa dall’invidia di vedere il ragazzo che amava in compagnia della sua migliore amica; gli uomini l’hanno lasciata bruciare sul rogo, nelle fiamme rosse della giustizia divina; ed io ho lasciato che ciò avvenisse, esalando il mio ultimo respiro affissa ad una croce e guardando alto, oltre il denso fumo nero e l’atroce dolore, l’immensità della volta celeste. Abbandonerò questo mondo e salirò al cielo.
 
«La mortz est super nos!»
 

 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
E’ questa la storia di una triste ragazza che diede la vita a causa della stupidità degli uomini. E se ancora vi chiederete come mai delle piume nere fluttuavano nell’aria dopo che tutto il corpo fu arso, allora non dimenticatevi le fiamme dell’odio che quella sera arsero il cielo, confondendosi con il tramonto dello stesso rosso cremisi.
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Spazietto dell’Autrice~
 
Fine della prima shot della raccolta! Questa è una delle mie canzoni preferite, l’avrò ascoltata centomila volte e, ad ogni modo, ve ne consiglio la visione *-* Il nome è Witch Hunt… *__*
 
Non so come sia venuta, spero che non faccia troppo schifo e spero che vi sia piaciuta almeno un pochino XD
 
Ecco la traduzione delle varie frasi in latino:
 
Penitenziagite!: Pentiti!
Opus transit in otium: La devozione è totalmente scomparsa (LETT. La devozione si è trasformata in ozio)
Virtus migrat in vitium: La virtù è divenuta vizio
Nunc cuncta rerum debita: Una volta per tutte
Exorbitant a semita: Ha perso la dritta via
La mortz est super nos: La morte è sopra di noi
 
Naturalmente le frasi in latino non sono mie, le ho solo prese dalla canzone. Alcune possono sembrare un po’ strane, con tipo parole inesistenti, ma io credo che sia così perché si tratta di latino medievale (essendo nel periodo della caccia alle streghe) e quindi ci siano delle variazioni riguardo il linguaggio parlato.
 
Ad ogni modo, spero allora che questa prima one-shot vi sia piaciuta… XD
 
Grazie mille a tutti i lettori e coloro che recensiranno.
A presto con la prossima!! :3
 
Un grosso bacio a tutti voi, Hikari. <3

   
 
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