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Autore: Rozenberry    24/12/2012    6 recensioni
Salve a tutti! Si, purtroppo per voi, Hikari è tornata! E indovinate con cosa? Si tratta di una long-fic scritta su Synchronicity, la saga dei Kagamine conclusa da pochi giorni e, tra l'altro, una delle mie preferite in assoluto. Sono mancata sul sito per parecchio... vedetela come regalo di Natale, dedicato alle mie autrici preferite (lo sapete chi siete, babies♥) e a tutte le new entry che spero di conoscere meglio :3 Buona Vigilia a tutti e buona lettura, sperando sia di vostro gradimento! ♥♥
D’un tratto, però, dal profondo della caverna, riecheggiò una sorta di brontolio mostruoso: il drago si era svegliato e, non vedendo più la propria Diva, si era innervosito e, così come un neonato appena sveglio con il pianto richiama la propria mamma, così lui aveva iniziato a lamentarsi per richiamare l’attenzione di Rin. Il suono le giunse amplificato ed improvviso, facendola trasalire: sobbalzò e si voltò di scatto e, nel far ciò, le scivolò la collana dalle mani. La chiave di violino nera cadde a terra, tintinnando a ritmo con l’acqua che, dal forte e fragoroso suono, aveva iniziato a tremare.
Genere: Avventura, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Kaito Shion, Len Kagamine, Miku Hatsune, Rin Kagamine, Un po' tutti
Note: Movieverse | Avvertimenti: nessuno
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Requiem of the Spinning World
 
S   y   n   c   h   r   o   n   i   c   i   t   y

 
 
 
Prologo ~ Cercandoti nel cielo

 

 
Un raggio di luce delicatamente la svegliò. I suoi occhi si aprirono lentamente e con fatica, doveva essere svenuta ancora una volta. Era solo molto stanca, aveva cantato per moltissimo tempo e non aveva più retto dopo aver ballato per ore di seguito. A fatica si tirò su, raccolse la propria collana accanto a lei e si trascinò alla sorgente vicina per pulirsi le mani e il viso, sporchi di sangue. Il drago non si lamentava, probabilmente stava dormendo ancora, per questo ne avrebbe approfittato per riposarsi un istante. Le acque si tinsero di rosso a contatto con le sue dita color cremisi. Mise e mani a coppa e si lavò il viso, provando una piacevole sensazione di freschezza mentre le gocce fredde scivolavano lungo il suo collo, dolorante. Se lo massaggiò per un momento, socchiudendo gli occhi: per quanto tempo avrebbe potuto resistere? Sentiva che la sua fine era vicina a lei molto più di quanto potesse solo pensare. Cantare e ballare a quel modo, ininterrottamente giorno e notte, era una lenta condanna a morte e lei lo sapeva, ma non poteva fare altrimenti. La guardiana era lì ad incitarla a cantare; il drago era lì, pronto a padroneggiarla con la sua prepotente minaccia.
 

Canterai per sempre.

 
Le dure parole, solo tre parole, pronunciate con sprezzo e quasi compiacimento avevano contribuito negli anni a farle credere che il suo destino fosse solo quello e in realtà così era. Tuttavia il suo cuore vedeva ciò che dalla guardiana non poteva sentirsi dire: ben presto, prima della fine della storia, la fine dell’ultima diva, qualcuno sarebbe arrivato a salvarla e a portarla via per farle finalmente vedere com’era il mondo per il quale aveva donato la propria vita.
 
Si rialzò e provò a bagnarsi appena i piedi, anche questi totalmente indolenziti. Si sentiva quasi meglio, restò immobile in quel momento perché sperava potesse durare il più possibile. D’un tratto, però, dal profondo della caverna, riecheggiò una sorta di brontolio mostruoso: il drago si era svegliato e, non vedendo più la propria Diva, si era innervosito e, così come un neonato appena sveglio con il pianto richiama la propria mamma, così lui aveva iniziato a lamentarsi per richiamare l’attenzione di Rin. Il suono le giunse amplificato ed improvviso, facendola trasalire: sobbalzò e si voltò di scatto e, nel far ciò, le scivolò la collana dalle mani. La chiave di violino nera cadde a terra, tintinnando a ritmo con l’acqua che, dal forte e fragoroso suono, aveva iniziato a tremare.
 

***

 
Si chinò per raccogliere la chiave che gli era caduta, aveva sentito ancora la sua voce e questo poteva servirgli per sapere che era ancora viva. Sebbene fosse stanco non poteva certamente fermarsi perché il cammino era ancora lungo e la strada verso sua sorella era ancora immensa. Non poteva concedersi altre pause: l’ombra di un folto albero gli aveva donato un po’ di frescura in quella calda giornata primaverile e il cielo azzurro sembrava tanto luminoso da indicargli la strada da seguire. Il vento leggero e piacevole accompagnò i suoi passi nel dirigersi al villaggio vicino. Nei suoi giorni di marcia precedenti aveva superato il bosco nel quale vi era la sua casa ed ora era arrivato nel borgo abitato del paese. L’unica sua compagna era la sua ombra: il suo viaggio, credeva, lo avrebbe intrapreso da solo. Infondo da quando anche sua madre era andata in cielo, non aveva più nulla da perdere né nulla da proteggere. Nulla se non lei, la sua gemella perduta da piccola. Non aveva la più pallida idea di dove potesse trovarsi, ma avrebbe dato anche la propria vita pur di ritrovarla e proteggerla. L’unica mappa che aveva era la sua voce che lo avrebbe guidato sin da lei e, se questo non bastasse, sapeva che l’avrebbe trovata semplicemente cercandola nel cielo.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Note di un’autrice-fangirlante. {?}
 
Ecco a voi il tragico ed atteso ritorno di Hikari! Non ve lo aspettavate, eh? :D Il fatto è che, vedendo la saga al completo di Synchronicity, non ho saputo resistere: mi erano venute troppe idee e collegamenti per spiegare determinati fatti che avvengono nel corso dei tre video, così mi sono decisa ad iniziare a scrivere questa storia. Comprenderà praticamente tutta la storia di Synchronicity, quindi anche l’ultimo video, uscito il 19 dicembre, il cui nome è, appunto, “Requiem of the Spinning World” (Meguru Sekai no Requiem) che sta per “Requiem del Mondo che si ripete”.
 
Riguardo al titolo da dare alla storia, sono stata molto combattuta: come si fa a scegliere tra “Requiem of the Spinning World” e “Paradise of Light and Shadow”?? Alla fine ho optato per il primo, perché oltre ad essere il titolo della terza canzone è anche il titolo della saga intera. ♥
 
 
Che altro dirvi? Ah sì, ho notato tanti nuovi scrittori nella sezione Vocaloid. Non illudetevi, non sfuggirete dalle mie severe recensioni… muhahaha! –w- No dai, non sono mai severa quando scrivo recensioni. XD
Dedico a loro questa storia, a loro e anche alle mie Kilacchan, Alicchan, Giucchan, Checchan e anche al mio Sefirieru-kun. *-*
Spero che questa storia sia di vostro gradimento, aggiungerò il prima possibile il primo capitolo :3 Premetto che questo, essendo solo il prologo, è molto breve, ma gli altri capitoli saranno lunghi, promesso! >w  
Buona vigilia! Baci, Hicchan♥
 
PS: Per Voca-holidays, non me ne sono scordata… l’aggiornerò l’estate dell’anno prossimo!

   
 
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