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Autore: TRIX94    08/06/2015    8 recensioni
Alice, ventisette anni appena compiuti, una laurea alle spalle, conduce una vita abbastanza tranquilla.
“Alice, io alla tua età avevo già il moroso e… prendevo tante sberle da tua nonna” aveva esclamato sua madre l'ultima volta che era andata a trovarla a pranzo.
Aveva avuto qualche esperienza da ragazzina ma nulla che potesse neanche lontanamente avvicinarsi a quella che tutti chiamano una storia seria.
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Mattia ha circa ventisette anni e subito dopo la laurea magistrale si trasferisce a Milano per motivi di lavoro.
Il sabato sera è solito uscire per una cena in centro e poi andare in giro per locali fino a notte fonda in cerca dell’ennesima ragazza con cui trascorrere alcune ore piacevoli.
Al contrario di quanto gli altri credano, il ragazzo non ha mai avuto una storia importante.
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TITOLO PRECEDENTE: Ricatto d'amore
Genere: Introspettivo, Malinconico, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: Lime | Avvertimenti: Incompiuta | Contesto: Scolastico, Universitario
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Tutto era nato un sabato a pranzo da sua madre.

Alice, ventisette anni appena compiuti, una laurea alle spalle, conduceva una vita abbastanza tranquilla.

Nonostante il lavoro le permettesse una certa indipendenza economica, la giovane non era riuscita ad allontanarsi dai luoghi dell'infanzia.

Solo al vedere le risaie e le montagne, le si scaldava il cuore e tutto sommato viveva in un paesone di provincia a metà fra le due grandi metropoli, Milano e Torino.

Non se l'era sentita di lasciare la casa paterna e di accollarsi un affitto che le avrebbe portato via più della metà del suo stipendio da impiegata.

I suoi genitori si erano separati da tempo e dopo il liceo, Alice si era trasferita a vivere dal padre, ma due volte al mese era solita andare a pranzo dalla madre.

"Il generale" era uno dei numerosi soprannomi che nel corso degli anni le avevano affibbiato lei e suo fratello minore.

Per quanto si fosse impegnata negli anni a non dare preoccupazioni ai suoi genitori e avesse cercato di impegnarsi il più possibile negli studi, c'era sempre qualcosa che non andava.

"Alice, io alla tua età avevo già il moroso e... prendevo tante sberle da tua nonna" aveva esclamato sua madre mentre stava apparecchiando la tavola per il pranzo.

'Grazie tante mamma' pensò la giovane.

Subito dopo le aveva risposto: "Infatti ci tengo ancora al mio bel faccino"

"Si ma io non sono tua nonna" aveva risposto offesa sua madre.

Per fortuna il discorso era caduto e avevano parlato d'altro.

Da quando sua madre si interessava alla sua vita sentimentale? E soprattutto perché?

Purtroppo anche se non lo dava a vedere, Ali ci rimaneva male.

Che male c'era a non avere un fidanzato?

Lei stava bene così e nel corso degli anni aveva ricevuto tante di quelle delusioni da parte dei suoi amici e dei loro fidanzati, che ci aveva messo una pietra sopra.

Aveva avuto qualche esperienza da ragazzina ma nulla che potesse neanche lontanamente avvicinarsi a quella che tutti chiamano una storia seria.

La cosa più sconvolgente non era che le facessero pesare il fatto di non avere uno straccio di ragazzo. No! Le facevano pesare la sua inesperienza e questo la feriva ancora di più.

Non che non le piacessero i ragazzi, anzi. Il problema è che non riusciva a scendere a compressi, non riusciva ad essere maliziosa come le altre ragazze della sua età.

Inoltre il carattere chiuso e l'innata timidezza non aiutavano affatto.

E poi che bisogno c'era di avere un ragazzo?

Lei era cresciuta a pane e Jane Austen e nella sua giovane vita aveva conosciuto tanti signor Collins e signor Wickham, soprattutto quest'ultimi, ma nessun signor Darcy e così si era arresa di fronte all'evidenza e si era rassegnata a condurre la sua vita da zitella, proprio come zia Jane.

Subito dopo essersi fatta una lunga doccia rilassante, dopo aver controllato i vari social e le caselle e-mail, Alice si preparava a passare il sabato sera.

"Casa, divano e tv". Non era mai andata a ballare ai tempi del liceo e quelle poche volte era stata trascinata dalle sue compagne di classe.

Sua madre le aveva sempre rimproverato queste sue abitudini ma ormai la giovane non le dava più retta.

Aveva controllato sulla guida tv e proprio quel sabato davano 'Ricatto d'amore' con Sandra Bullock e Ryan Reynolds.

L'aveva già visto un mucchio di volte ma ogni volta si piegava in due dalle risate.

'Aspetta, aspetta... e se trovassi anch'io un finto fidanzato?'

La mente della giovane aveva iniziato ad elaborare i piani più improbabili per mettere a tacere sua madre e le sue amiche o presunte tali.

'Già ma a chi chiedere?'

In realtà un nome c'era ma l'aveva scartato a priori, per una questione di principio.

Non poteva chiedere a lui. Per quello che c'era stato. O meglio non c'era stato.

E con questi pensieri, Alice si era addormentata.
 

Mattia aveva circa ventisette anni e subito dopo la laurea magistrale si era trasferito a Milano per motivi di lavoro.

Il passaggio da un piccolo paese di provincia ad una grande città come Milano era stato davvero notevole ma fortunatamente si era ambientato abbastanza in fretta grazie ai suoi colleghi, più o meno coetanei.

Il sabato sera erano soliti uscire per una cena in centro e poi andare in giro per locali fino a notte fonda in cerca dell'ennesima ragazza con cui trascorrere alcune ore piacevoli.

Al contrario di quanto credessero, il ragazzo non aveva avuto nessuna storia importante.

Forse la colpa era anche un po' sua e del suo carattere indecifrabile.

Puntualmente scopriva che la ragazza a cui era interessato era già impegnata o semplicemente non ricambiava i suoi sentimenti.

Dopo alcuni minuti aveva adocchiato una ragazza bionda che continuava a fissarlo già da un po' con insistenza.

"Donne valle a capire"

Nonostante fosse cresciuto con una sorella più grande, non ci aveva mai capito molto.

Si avvicinò e i due iniziarono a ballare o meglio il corpo della bionda si strusciava su Mattia, giusto per mettere a dura prova il suo self control.

"Andiamo da te?" si trovò a dire con voce roca.

Quando uscirono dal locale notò la ricrescita scura tra i capelli tinti e gli occhi color nocciola.

Guardandola bene la ragazza che aveva di fronte non gli sembrava nemmeno così irresistibile.

Nessuna era come lei. Alice. O meglio Ali come preferiva farsi chiamare.

'La mia Ali' si ritrovò a pensare mentre la ragazza senza nome aveva preso l'iniziativa e aspettava che anche lui facesse qualcosa.

La sua Ali aveva gli occhi azzurri e i capelli biondo cenere.

Si erano conosciuti ai tempi delle medie e l'ultimo anno, non si sa bene per quale strana ragione, Alice si era presa una cotta per lui.

Peccato che ai quei tempi fossero ancora dei ragazzini, sennò in gita avrebbe cercato la sua compagnia anche solo per parlare un po'.

Gli anni delle superiori erano trascorsi tranquilli, fino a quando non avevano spostato la classe di Ali in sede distaccata e quindi era stata costretta a prendere il suo stesso pullman.

Ma non si erano mai parlati, ne si erano mai seduti vicino. Semplicemente, durante gli ultimi due anni delle superiori, si erano evitati a vicenda, quasi fossero di comune accordo.

Per uno strano scherzo del destino però si erano ritrovati nella stessa università e ricordava ancora abbastanza il primo anno in cui erano quasi tornati amici, il secondo in cui Alice aveva preso le distanze ma questo non gli aveva impedito di salutarla ogni qualvolta si incrociavano al cambio d'aula e infine il terzo anno in cui si erano laureati lo stesso giorno.

Da allora si erano persi di vista e ormai erano già passati quattro anni dall'ultima volta che l'aveva vista.

Proprio in quel momento raggiunse l'apice e perse il filo dei suoi pensieri.

'La mia Ali'. Un po' le mancava. Si era talmente abituato a vederla spesso in università che non si era mai reso conto di quanto fosse diventata importante per lui.

Non si era mai fatto avanti, intimorito da un suo probabile rifiuto, e alla fine si era pentito di non averci provato, non aver dato una possibilità ad entrambi.
 

NdA: Buon pomeriggio a tutti! Dato che si muore di caldo, ho deciso di postare oggi questo prologo di questa probabile nuova long.

Non sono nuova su EFP, nel mio profilo beatrice94 trovate una long in corso e sei one shot.

Detto questo spero di ricevere qualche recensione da parte di voi lettrici silenziose, so che ci siete, ma prima di portare avanti questa nuova e inedita storia, mi piacerebbe conoscere la vostra opinione. Vi piace l'idea oppure fa schifo ed è meglio che pensi agli esami dell'università?!?

Alla prossima

Bea

  
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