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Autore: Kagome_01    07/07/2015    1 recensioni
Chi di voi non conosce L'Illiade con tutti i suoi valorosi eroi? L'indomabile Achille,l'astuto Odisseo,l'avido Agamennone,il coraggioso Ettore e il vile Paride? La maggior parte di loro tutti uomini valorosi e chi tra loro giunto fino a Troia per riportare a casa Elena, la moglie di Menelao re di Sparta. Nell'Illiade principalmente l'unico fine delle donne è quello di essere rapite e diventare mogli o schiave.
Ma se tra di loro ci fosse una principessa? No,per giunta una guerriera arrivata fino a Troia per riportare a casa l'amata sorella? E se grazie a lei la concezioni del mondo di quell'epoca cambiassero? Se fosse predestinata a ciò? Ecco a voi Alida...
Genere: Sovrannaturale, Sportivo, Storico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Shonen-ai, Shoujo-ai
Note: Movieverse | Avvertimenti: Tematiche delicate
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Tutto ebbe inizio quando Leda, regina di Sparta scoprì di aspettare un altro bambino.
Quest'ultimo avrebbe avuto diversi fratelli e sorelle.
Castore e Clitemnestra figli del re e marito Tindaro.
Elena e Polluce figli di Zeus ,il quale aveva sedotto la regina sotto le sembianze di un cigno.
Castore e Polluce erano gemelli, nonostante avessero padri diversi, i gemelli saranno coloro che in futuro verranno chiamati i "Dioscuri". L'uno era un semidio e l'altro un semplice umano.
Clitemnestra era invece una bimba molto schiva e riservata, anche se di mente molto acuta.
Mente Elena, la bellissima e solare Elena, fu ammirata e venerata fin da neonata per la sua bellezza, nonostante non fosse la sua unica qualità. I suoi capelli dorati facevano di lei una rarità, in mezzo a donne per lo più da more.
I regnanti amavano in egual modo i loro figli, nonostante ciò, essi non erano al corrente di ciò che sarebbe accaduto dopo la nascita della loro nuova figlia..
Vi era una leggenda, la quale diceva che dalla stirpe Spartana sarebbe nata una bambina dagli occhi dorati e con due voglie sui palmi delle mani. Una biancastra a forma di sole con i suoi raggi, l'altra scura a forma di spicchio di luna. Lei sarebbe stata colei che avrebbe regnato al posto dei fratelli.
Poiché era usanza di Sparta,scegliere tra i figli del re ,con delle gare, il più valoroso che sarebbe poi salito al trono. Lui non avrebbe mai permesso che una donna potesse essere più forte e valorosa dei suoi figli.
Ma questo non era tutto,il re non era al corrente che quegli occhi e quella voglia stavano a significare che la bambina sarebbe stata la protetta delle divinità gemelle,Artemide e Apollo. I quali avrebbero vegliato sulla bambina, che avrebbe portato una svolta nel mondo Greco e nella guerra di Troia stessa.
Con ciò alla sua nascita notando i suoi occhi e le sue voglie, il re ordinò che la bambina fosse uccisa.
Ma la regina non ebbe cuore di uccidere la sua bambina e la diede in custodia alle sacerdotesse del Tempio di Artemide,raccomandando loro di non raccontarle nulla e con ciò tornò a palazzo.
Le sacerdotesse chiesero alla dea quale nome dare alla bambina e la stessa Artemide si presentò alle sacerdotesse, ordinando che fosse chiamata Alida che significa:"guerriera".
Passarono anni e le sacerdotesse notarono quanto spiccasse tra la folla Alida. Era intrepida, tenace,leale e giusta, sapeva perdere ed aiutava i più deboli. Subito fu nota poi la sua bellezza senza ritocchi. I suoi occhi dorati,la pelle olivastra e i mossi capelli corvini. Una bellezza che crescendo avrebbe attratto a sé dei e mortali. Cercava di rendersi utile, in ogni modo le sacerdotesse,infatti tutte loro le erano molto affezionate e non solo loro.
Apollo e Artemide la osservavano da molto e aspettavano con ansia il giorno del suo ottavo compleanno. Quando giunse il giorno, le si presentarono e la bambina rimase incantata. Artemide con i suoi lunghi e mossi capelli di un biondo ramato e gli occhi dorati come quelli di Alida. La dea brillava di una luce chiara,si avvicinò alla bambina sorridendole. Apollo invece era lo specchio al maschile della dea, con i capelli però più corti della sorella e quest'ultimo sprigionava una luce che dava calore. Indossavano entrambi delle corte tuniche bianche, legate alla vita con una corda dorata.
I due gemelli si presentarono ad Alida dicendole chi fosse lei in realtà.
"Con ciò Alida, sai chi sono i tuoi genitori ed il perché tu ti trovi qui e noi qui con te." Disse il dio.
"Ora però è giunto il momento per te di tornare alla tua vera dimora e dalla tua famiglia, principessina Alida."Disse la dea facendo intuire alla bambina il suo dovere.
Corse a salutare coloro che l'avevano cresciuta. Le varie sacerdotesse nonostante la tristezza cercarono di incoraggiarla ,poiché il fato aveva in serbo grandi cose per lei. Dopo aver preso le poche cose che possedeva raggiunse i gemelli,che dopo averla presa per mano si incamminarono con lei verso il suo destino.



Angolo Autrice
*riappare dal sottosuolo* Dopo anni di inattività come prima cosa aggiusterò le mie storie (perché rileggendole, la forma lascia alquanto a desiderare) e poi le continuerò. Spero che ora il prologo sia più leggibile. Alla prossima👋🏻👋🏻👋🏻 Kagome_01
  
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