Storie originali > Fantascienza
Segui la storia  |       
Autore: il truzzo    21/10/2015    0 recensioni
Le Biobestie fanno parte di una serie di racconti su come, in un futuro enormemente lontano, si voglia ricostruire una parte della storia umana dopo la sua diffusione nell'universo. Alcune saranno legate le une alle altre, altre semplicemente, come le Historie greco/latine, saranno solo una semplice raccolta di informazioni.
Genere: Azione | Stato: in corso
Tipo di coppia: Crack Pairing
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
 <<  
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
Quando arrivava l’estate, dai piani alti dei grattacieli si poteva vedere da un lato il mare di Ferro Liquido, dall’altro la catena montuosa dei Progenitori e in mezzo tutta la vallata. Uno spettacolo tra i più belli, che non faceva rimpiangere la Terra, distante mezza galassia da loro. Da giovane Vitruus ci era stato, molto prima che avessero luogo i disordini dovuti all’Imperatore Folle.
Era strano pensare che due mondi così distanti potessero essere così simili. Erus IV era  uno di quei pianeti che non avevano avuto bisogna della terra formazione. L’atmosfera era solo leggermente più rarefatta di quella terrestre, un po’ come se ci si trovasse in montagna. La fauna cresceva già da sé rigorosa, e le coltivazioni umane non avevano avuto problemi ad attecchire. Anche le specie animali non avevano creato particolari difficolta. Si, le città, essendo ancora poche, si erano dovute fortificate per sicurezza contro alcune specie, ma di grossi problemi non ne avevano mai avuti.
I due soli erano una manna! Più piccoli di quello terrestre, creavano un clima perennemente temperato, con brevi stagioni fredde.
Se non fosse stato per via dei mari, a causa di un’alga aliena inospitali per qualsiasi forma di vita, la gente in breve avrebbe dimenticato il luogo da cui proveniva….
Con questi pensieri Vitruus aveva iniziato la giornata, convinto che la sua scelta di non allearsi con il Folle avrebbe tenuto lontano dai pericoli il suo pianeta. Come governatore planetario, la salvezza degli abitanti era il suo principale cruccio.  Aveva visto crescere quel mondo giorno dopo giorno in 40 anni, ed era un po’ come se tutto quello che era stato costruito fosse una parte di se stesso. Nonostante le difficoltà e i problemi che la colonizzazione imponeva, erano riuscito a fare molto più di quanto lontanamente avessero immaginato.
Abbassando lo sguardo, poteva vedere il via vai mattutino dei suoi concittadini, e sorridendo pensava al roseo futuro che li aspettava.
Con la coda dell’occhio, però, all’improvviso, notò lontano, oltre la catena montuosa, una colonna di luce che scendeva dal cielo. Volse lo sguardo verso quello strano evento, e per un attimo non successe niente. Si strofino gli occhi pensando che la vecchiaia stesse iniziando a fargli vacillare la vista. Gli sembrava che i bordi della catena montuosa tremassero. E poi….
Le montagne si sbriciolarono come gesso colpito da un martello.
Al loro posto comparve una parete di fuoco che arrivava fino al cielo e che si avvicinava divorando tutto.
Incominciò a sentire il pavimento tremare ed in pochi secondi l’intera struttura iniziò ad ondulare vistosamente.
Cercò di aggrapparsi allo stipite di una porta, ma anche quello in breve si spezzò.
Arrivò l’onda d’urto, che gli strappò via i vestiti e la pelle trasformandolo in un ammasso di carne e muscoli ustionati. Gli occhi evaporarono, risparmiandogli la vista della distruzione portata dal muro di fuoco.
L’intera città scomparve ed il mare evaporò, creando una colonna di vapore, che, raggiunto un’altezza di un centinaio di metri, finì con il collassare su stessa, devastando ulteriormente tutta la zona.
Tutto è successo in meno di un minuto, cancellando quarant’anni di colonizzazione umana. Dove c’era vita ora esisteva solo terra bruciata e piagata.
                                                    

“Lord Comandante Xaltho, il bombardamento planetario è andato a buon fine! Tutte le città che il governatore aveva fatto costruire sono state completamente cancellate!” disse l’addetto alle armi con un sorriso stampato sulle labbra.
“Bene” gli rispose un uomo che in piedi osservava dagli schermi della plancia di comando i punti rossi che erano apparsi sulla superficie del pianeta.
“Questa è la volontà del nostro Divino Imperatore” continuò “Chiunque abbandoni il suo Verbo non è degno di continuare la propria innominabile esistenza nei confini dell’impero!”
“Lord comandante è sicuro che questa sia la volontà dell’Imperatore?” disse un terzo uomo che gli stava poco lontano.
“Certo! Noi che seguiamo la sua volontà dobbiamo agire per estirpare ogni tipo di ribellione! “
“Ha avuto un ordine diretto, suppongo?”
Il Lord comandante si girò con sguardo torvo verso l’altro uomo e dopo poco rispose: “Non necessito di documenti o altro per agire in nome dell’Imperatore! È implicito che dovevamo intervenire nel Suo nome!”
Detto questo, rivolse nuovamente lo sguardo agli schermi, sorridendo per quanto fatto.
Nel silenzio che seguì il terzo uomo abbasso lo sguardo, e se ne andò con le spalle appesantite da quel massacro.
 
   
 
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<  
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Fantascienza / Vai alla pagina dell'autore: il truzzo