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Autore: mirysenpai    05/01/2016    1 recensioni
La vita di Kaii cambiò in una sola notte quando il paranormale fece irruzione nella sua tranquilla esistenza di bambino. Un uomo sconosciuto si introdurrà nella sua vita.
Kaii non credeva né in Dio né nel paranormale…ma in quanti ci credono davvero, anche se non hanno mai visto né l’uno né l’altro?
Genere: Horror, Mistero, Sovrannaturale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Yaoi
Note: Lime | Avvertimenti: Contenuti forti, Tematiche delicate, Violenza
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In una notte possono accadere tante cose, una notte può cambiare per sempre la tua vita…
Una sera di dicembre, Kaii stava aspettando che i suoi genitori rientrassero dopo il lavoro: gli avevano promesso che sarebbero andati a cena da qualche parte. Per far passare il tempo Kaii decise di guardare la tv.  Iniziò a fare zapping, quando la sua attenzione cadde sul notiziario: alla tv avvertivano tutti i minorenni di non uscire dalle proprie case senza la compagnia di un adulto, perché in città nell’ ultimo mese la sparizione di bambini era aumentata in modo drastico e la polizia non aveva idea di chi fosse dietro queste sparizioni. Un brivido percorse tutta la schiena di Kaii. Per rassicurarsi guardò fuori dalla finestra, ma non si aspettava ciò che accadde poco dopo. Fuori c’era un uomo sulla neve, non sembrava umano e gli stava sorridendo in un modo spaventoso. Kaii prese il telefono ma in preda al panico gli cadde dalle mani. Prima di raccoglierlo diede un'altra occhiata alla finestra ma l’uomo non c’era e non c’erano nemmeno delle impronte. La cosa peggiore è che ciò che aveva visto Kaii era un riflesso, l’uomo era in casa…
"Che bel bambino che sei…mio, soltanto mio"

Sono passati quasi otto anni da quella sera, ormai Kaii credeva che fosse soltanto un’allucinazione, magari per la mancanza di sonno o la stanchezza. Ma in fondo quell’uomo era sempre nei suoi pensieri più profondi. Per Kaii, la scuola era già iniziata da un po’. Lui era sempre stato un ragazzo timido e chiuso con quelli con cui aveva poca confidenza, infatti aveva fatto amicizia soltanto con un ragazzo di nome Ren, che tutti gli altri isolavano per motivi ignoti. Un mercoledì mattina:
" Kaii corriamo ché oggi siamo già in ritardo" lo esortò Ren

"E se non entriamo? Tanto un giorno in più, uno in meno non succede nulla" rispose Kaii seccato

"No, ci hanno visti almeno una decina di professori, e poi abbiamo già fatto tantissime assenze e non siamo nemmeno a metà anno!"

"Non mi va di passare cinque ore tra quella gente"

"A me neanche però non possiamo non andare"

Kaii rimase a pensarci per po’ lungo il tragitto, poi:
"Io non entro ’’ disse infine Kaii che iniziò ad avviarsi in direzione opposta dalla scuola

"Umpf, e va bene!" rispose Ren raggiungendolo e si allontanarono insieme verso la pasticceria.

La pasticceria verso cui si stavano dirigendo Kaii la conosceva da quando era piccolo poichè era di proprietà di un parente. Dall'esterno aveva un aspetto fiabesco e anche entrando si poteva quasi percepire un'aria magica. Nella vetrina erano esposti alcuni dolci che Ren si fermò a guardare ma Kaii non si fermò. Una volta entrati:
"Buongiorno" disse Ren avvicinandosi al bancone

"Buongiorno" rispose la commessa "Volete prendere qualcosa? "

"Si, quanto costa una confezione di…" ma venne interrotto da Kaii

"Ren, usciamo" disse sottovoce

"Perché?"

"Usciamo e basta! " stavolta Kaii alzo un po’ la voce e lo trascinò fuori dalla pasticceria fino alla panchina di fronte

"Adesso che siamo fuori mi puoi dire perché siamo usciti?"  chiese Ren

"Così"  rispose Kaii

"Ultimamente sei proprio lunatico"
In realtà Kaii aveva visto qualcuno, lo stesso uomo di otto anni fa era lì, immobile in un angolo. Anche se non aveva le pupille sembrava che tra tutte quelle persone stesse guardando solo lui. Era identico a come quando lo vide la prima volta, alto, magro, gli occhi grandi e senza palpebre, i capelli biondi, la pelle bianca come un cadavere, vestito in stile ottocento e aveva l’anulare mozzato alla mano sinistra.
"Meglio se torniamo a casa " disse tutto ad un tratto Kaii

"Se andiamo a quest’ora le nostre madri sapranno che non siamo andati a scuola, quindi restiamo qui" rispose Ren

"Lo sai che è ancora proibito per i minorenni uscire senza la compagnia di un adulto? "

"Tranquillo, non ci accadrà nulla e poi da quando sei così paranoico? " fece in modo scherzoso

"Non sono paranoico e poi se non vuoi dirlo ai tuoi genitori puoi venire da me, tanto i miei sono a lavoro "

"Posso rimanere fino a sera? "

"Si, tanto mia madre torna solo per il pranzo"

"Okay, allora andiamo"

Presero la metropolitana e raggiunsero casa di Kaii
"Che facciamo? Io voglio vedere un film" propose Ren

"Fai quello che vuoi, io devo fare i compiti arretrati di matematica"  disse Kaii

"Già, per colpa di quel professore potresti perdere l’anno, si vede lontano un miglio che gli stai antipatico"

La mattina passò tranquillamente e giunta la sera Ren tornò a casa. Dopo aver cenato Kaii andò a dormire. Finalmente quel giorno era finito; quei pochi minuti passati nella pasticceria gli avevano cambiato la giornata, anche stavolta Kaii credeva di non averlo visto sul serio ma che fosse soltanto un’allucinazione, magari dopo una dormita non avrebbe più dato peso all’accaduto. Ci volle poco per addormentarsi, però si risvegliò a notte fonda, nella sua stanza filtrava soltanto un po’ di luce, bastava appena per distinguere i contorni degli oggetti. Passarono ore, ma non riusciva a prendere sonno e iniziò ad avere anche un forte mal di testa. Si girò verso la finestra e vide che iniziò a nevicare; era tutto come quella sera, la neve, il buio… iniziò a pensare a lui, al fatto di non volerlo accettare. D’altronde cosa poteva fare? Di certo non poteva dirlo ai suoi genitori, non gli avrebbero mai creduto e poi con loro non aveva un buon rapporto, litigavano per ogni cosa e soprattutto litigavano per le sue scelte. Alla fine l’unico a cui era veramente affezionato era Ren, era il suo unico amico, ma dirglielo non avrebbe concluso nulla. Mentre pensava a questo cadde in un sonno profondo, come un bambino si addormenta tra le carezze e la ninna nanna di sua madre, certo che tra le sue braccia è al sicuro e la mamma lo proteggerà da tutto. L’unica differenza era che Kaii non era con la madre…. Ma con Okami….
                        
   
 
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