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Autore: HeartOfYoukai45    07/01/2016    1 recensioni
nuovi studenti si sono trasferiti al Dolce Amoris, portando con loro un uragano di cambiamenti; litigi, amore, gelosia, e come mio solito, un enorme pizzico di fantasia distruggono quel leggero filo che divide la realtà dalla fantasia
Dal Testo:
- Tranquilli, è solo timida-
- la timidezza te la ficco su per il culo-
*****
- credo si sia addormentata-
- naaaaahhh, lei non dorme, lei riposa gli occhi-
[...]
- se fai quello che penso tu stia per fare, giuro che ti taglio le mani-
******
- lei è l'unica che può batterlo, uccidere per vivere e vivere per uccidere, è questo uno dei credo-
******
- dovrei esiliarvi tutti e tre, ne avrei tutti i motivi!
******
- io non cambatto per me stessa, io combatto per coloro che verranno dopo di me-
Genere: Avventura, Fantasy, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het | Personaggi: Altri, Nuovo personaggio, Un po' tutti
Note: Cross-over | Avvertimenti: Contenuti forti, Violenza
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- ragazze sveglia- ordinò perentoria, sicura che la altre avessero sentito, il silenzio però le rispose, con una vena che già pulsava sulla fronte prese due padelle da una credenza e salì le scale, i passi produssero dei leggeri fruscii, si mise difronte alle camere vicine l'una all'altra portò le stoviglie una vicino all'altra e le batté tra loro tre volte, due tonfi sincroni le fecero capire che le sue due coinquiline erano sveglie

- ora fatemi la cortesia di vestirvi e scendere, la colazione è pronta- disse a voce alta; scese giù soffiando via dal suo campo visivo una ciocca nera; tornò in cucina e poso le pentole al loro posto in tempo per vedere scendere dalle scale le due ragazze con cui condivideva l'enorme villa, la prima a catapultarsi sul tavolo era una ragazza dai lunghi capelli castano chiaro, che le scendevano con delicatezza fino a metà schiena, gli occhi di un vivace turchese erano più addormentati che svegli, ma la fame che vi si leggeva era chiara quanto il sole, subito dietro di lei, una ragazza dai ricci e scuri capelli castani si mise seduta, con delicatezza degna di una nobile, gli occhi, di un lucente verde foresta erano contornati da una linea di trucco nera

- buongiorno, belle addormentate- sibilò poggiando sul tavolo il terzo piatto composto da quattro pancake con lo sciroppo, con un verso giulivo, la prima si mise a tagliare il primo dolce, prendendolo con la forchetta al lato del piatto

- sei sempre la più brava Cri-chan - sorrise masticando

-tutto merito di El che mi ha dato la ricetta- scosse la testa la mora, la seconda sorrise spensierata iniziando a mangiare. Finirono in fretta, per poi uscire dall'enorme villa nella periferia della città in cui abitavano

- però cavolo la scuola non potrebbe essere ad un orario più adatto?- chiese con uno sbadiglio El

- siete state tu e Kim a voler venire qui per "fare amicizia"- la rimbottò Cri-chan austera

- avanti non fare la musona, Cristal, dovrai pur ridere un po', è il primo giorno di scuola, animo!- cercò di spronarla Kim ricevendo in risposta un'occhiataccia. Quando arrivarono la prima cosa che attirò la loro attenzione fu l'arco di ferro grigio con la scritta "Dolce Amoris", il giardino davanti a loro era gremito di persone

- pronte?- chiese Kim prendendo un profondo respiro, Eleonora annuì e Cristal prese a camminare con le mani nelle tasche del felpone nero, la schiena dritta e la testa alta, alcuni studenti si voltarono a guardare il terzetto che, con passo tranquillo, si dirigeva dentro l'istituto, Kim si diresse vicino alla prima persona che le capitò sotto mano: una ragazza dai corti capelli corvini e gli occhi come due smeraldi, la povera malcapitata si ritrovò una mano chiusa in una morsa

- scusami- disse la castana sorridendo cordiale - potresti dirmi dove si trova la sala delegati?- chiese, la mora masticò il Chewing gum, e, con voce scocciata rispose - infondo al corridoio prima porta a destra- poi si dileguò in mezzo alla massa di studenti, Cristal annuì districandosi tra la gente, arrivarono alla porta dopo poco, la mora stava per abbassare la maniglia ma la mano pallida e sottile di El la bloccò

- un po' di buona educazione Cri', non vorrai fare brutta figura?- chiese la castana dubbiosa con uno sbuffo la ragazza decise di ignorare il rimprovero ed aprire la porta senza nemmeno bussare

-c'è nessuno?- chiese apatica entrando, vide una chioma bionda drizzarsi dietro un cumulo di fogli, subito dopo, il padrone si alzò dalla sedia girevole mostrando un viso dai tratti eleganti e due occhi color miele

- buongiorno, posso esservi utile?- chiese sprigionando una sorta di aura positiva, guardando le tre con aria perplessa

- si, siamo le nuove, vorremmo sapere qual'è la nostra classe- disse conciliante Eleonora, sorridendo affabile, il ragazzo sembrò illuminarsi.

- ma certo, venite, vi accompagno- disse sorridendo, i quattro uscirono dalla stanza dirigendosi al primo piano, si fermarono alla porta all'inizio del corridoio

- questa è la vostra classe- disse ovvio il biondo

- grazie dell'aiuto...- esclamò Kim lasciando in sospeso il ringraziamento

- io sono Nathaniel - si presentò, Cristal annuì e si dileguò nell'aula, osservò con aria circospetta la classe vuota e si diresse infondo, verso la finestra, con aria scocciata si tolse lo zaino grigio dalle spalle, buttandolo per terra con poca grazia, si sedette sulla sedia che dava verso il giardino, riusciva a percepire l'aria fredda di novembre passare attraverso il vetro, vide le sue coinquiline mettersi sedute al banco davanti a lei, litigando su chi dovesse stare verso il muro, nascosta dai professori

- ragazze...- provò a chiamarle senza successo la mora -ragazze...- riprovò, alzando leggermente la voce - ragazze!- finalmente le due si voltarono verso l'amica - oltre a star dando spettacolo- ed indicò con un cenno del capo i pochi studenti che osservavano le castane perplessi mentre entravano - potete far tranquillamente un giorno a testa- dopodiché il suo sguardo si rivolse di nuovo verso il giardino, la claustrofobia si stava facendo sentire. D'improvviso dalla porta entrò la figura bassa e cicciottella del professore con i baffi, rivolse un sorriso incoraggiante alle nuove studenti per poi attirare l'attenzione degli alunni esclamando, con un vocione allegro: - ragazzi, da oggi avremo delle nuove compagne di classe, forza, signorine, venite a presentarvi-le incitò, la mora sbuffò scocciata e, seguendo le compagne si alzò; si misero al fianco del professore

- io sono Kim White piacere di conoscervi- si presentò esuberante

- piacere di conoscervi, io sono Eleonora Miller, vi chiedo di prendervi cura di me- disse invece la castana con i soliti modi di fare da nobile

- Cristal Nishimoto - si presentò invece la mora con tono austero, già pronta a tornare al suo posto

- penso che forse potremmo perdere cinque minuti della lezione per fare delle domande alle nove alunne, così le conoscerete meglio- disse il professore, le tre si guardarono fugacemente, un ordine visivo che nessuna delle tre doveva trasgredire. Cinque mani si alzarono, Kim guardò l'alunno più vicino, una ragazza con i capelli color carota e gli occhi verdi, cogliendo quello sguardo come un consenso, la pel di carota chiese con un sorriso: - da dove venite?-

- un piccolo villaggio in montagna- rispose spiccia ma sorridente Kim, poi fu il turno di un ragazzo dagli improbabili capelli verdi e gli occhi del gialli

- cosa fate nel vostro tempo libero?-

- varie cose-

Kim si rivolse di nuovo alla classe, infondo una mano si era alzata

- la infondo- disse semplicemente Cristal volendo finire quella pagliacciata il prima possibile

- vi piace la musica?- chiese una voce pacata e tranquilla, la mora si irrigidì impercettibilmente, mentre, con uno sguardo complice, Kim ed Eleonora rispondevano

- ma certo che si- sorridendo felici; con uno sbuffo Cristal si allontanò dalla cattedra tornando verso il suo banco

- Cristal torna qui, non hanno finito!- la rimproverò Eleonora, l'amica la gelò con un occhiata di puro azzurro

- loro no, ma io si- ribattè laconica la ragazza sedendosi.

Le coinquiline avevano continuato a parlare per altri dieci minuti, poi il prof era stato costretto a mandarle a sedere: anche lui doveva fare lezione.

- sapete ragazze- disse d'un tratto mentre il professore spiegava la divisione cellulare - credo di aver scoperto che i maschi sono piu territoriali che da noi- bisbigliò indicando la scritta con le forbici sul suo banco che recitava a caratteri cubitali il nome "Castiel"

- bella iella la tua, Cristal- la prese in giro Kim ghignando, la mora scrollò le spalle, per nulla preoccupata.

A lezione finita, tre studenti accerchiarono il banco di Kim ed Eleonora; la prima era la ragazza dai capelli color carota il secondo invece era un ragazzo dagli improbabili capelli azzurri e gli occhi viola, si era attirato subito lo sguardo vagamente curioso di Cristal a cui aveva sorriso spensierato, infine, vi era una minuta ragazza dai corti capelli viola e gli occhi neri

- quindi vi siete trasferite qui da una città in montagna- constatò il ragazzo - comunque piacere, io sono Alexy- sorrise l'azzurro, le due castane annuirono, mentre Cristal scarabocchiava su un foglio

- tranquilli- li rassicurò Kim sorridendo - è solo timida-

- la timidezza te la ficco su per il culo, Kim- ribattè gelida rimanendo concentrata sul foglio

- Cristal!- sibilò Eleonora indignata fulminando l'amica con un occhiataccia  - scusatela ma alle volte è molto maleducata-

La pel di carota e l'azzurro si sorrisero mentre la violetta si avvicinava alla mora ed osservava il suo lavoro

- che bel bosco- sussurrò, Cristal la osservo di sottechi ignorandola

- sta per un grazie- dissero in coro le coinquiline

La viola sorrise mettendosi al banco vicino a quello della ragazza

- io sono Violet- si presentò tendendo timidamente la mano, Cristal posò la matita sul foglio osservando corruciata la  ragazza, lo sguardo glaciale osservava con così tanta freddezza Violet, che la ragazza pensò che le stesse osservando l'anima, l'espressione della mora sembrò rilassarsi e strinse la mano della violetta, l'attenzione del gruppo venne attirata verso la porta dopo l'affermazione di Alexy: - ecco a voi Castiel-

Cristal osservò quello che era il suo compagno di classe, e anche solo a prima occhiata capì che era il classico bullo: vestito con dei jeans strappati, una maglietta con un teschio di una band musicale e una giacca di pelle nera, per non parlare dei suoi capelli, rosso pomodoro

- ma tu guarda, Anita due la vendetta- ghignò Kim notando la capigliatura dello scarlatto

- ti ricordo che Anita ha fatto una brutta fine- disse Eleonora

- mi vieni a dire che tu pensi sopravvivrà con Cristal affianco?!- chiese scioccata la prima indicando con il pollice l'amica dietro di loro, per tutta risposta El alzò le spalle al cielo, intanto, il rosso camminava verso di loro, la faccia scazzata fulminava Cristal come se dovesse ucciderla, arrivato li continuò a fissare la mora mentre lei disegnava

- se vuoi bucarmi la testa credo ti convenga di più usare una pistola- gli disse senza guardarlo

- quello è il mio posto- insinuò il rosso

- allora evidentemente sei stato sfrattato- lo liquido mentre la professoressa entrava in classe

   
 
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