Storie originali > Azione
Segui la storia  |       
Autore: Mixxo    23/07/2016    3 recensioni
Un cacciatore di mostri fresco di licenza con una mania per le missioni impossibili ed una misteriosa e bellissima Youkai, incroceranno le loro strade nel cammino delle loro vite. Ombre del passato ed antichi rivali ad osservare questo incontro che stavolta, non è voluto dal fato, anch’ esso sorpreso dei fatti che stanno accadendo sotto i suoi occhi...
Genere: Azione, Fantasy | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna, Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
   >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
(Storia Kaze & Joke) Cap1 Le luci del pub accecarono Joke per un secondo, con il loro movimento ipnotico ed continuo.
La calca della gente sulla pista da ballo si muoveva a tempo, o almeno in parte, mentre alcuni si limitavano a saltare a ritmo di musica.
Joke li guardava con fare annoiato. Al lato della sala, era uno dei pochi ad essere seduto ai tavoli, il più lontano da quel che era, a suo parere, solo un rumore assordante. Altri la interpretavano come musica da discoteca.
Gli occhi verdi del ragazzo passarono velocemente da un volto all’altro.
“Tutti potenziali clienti” pensò il ragazzo, mettendo una gamba sull’altra.
“Dopotutto, tutti in città hanno di questi problemi, prima o poi”.
Il ragazzo osservò il suo bicchiere mezzo vuoto.
“Forse dovrei scegliere un nome all’agenzia prima...”
Una luce bianca passò sulla bevanda.
«Uh?»
Il ragazzo alzò gli occhi. Vide una ragazza sui vent’anni, lunghi capelli castani uscivano da una bandana nera e seguivano il suo passo ondeggiante, evidenziato dal movimento del lungo mantello nero che aveva addosso, gli stivali bassi marrone scuro si intraveddevano appena sotto di esso. La frangia nascondeva con diverse ciocche uno degli occhi della ragazza, quello in vista era di un color giallo-oro.
Joke seguì con lo sguardo la sua camminata, interrotta di fronte al bancone del bar.

§§§

La fanciulla si sedette di fronte al bancone, dandosi un colpetto al mantello per sistemarlo.
«Cosa posso offrire a questo splendore?» le chiese il barista mentre puliva un bicchiere con un panno.
Lei batté le palpebre lentamente, mentre un sorriso appena accennato compariva sulle labbra.
«Dammi qualcosa di semplice, uh... Facciamo un Angel’s Kiss, senza cacao, gin e brandy.»
Il barista tornò qualche secondo dopo, con un bicchiere contenente un liquido bianco.
«Ecco qua, crema di latte.»
«Grazie» mormorò tirando fuori il braccio dal mantello e prendendo in mano il bicchiere.

Lo sguardo dell’uomo si posò per un momento sull’arto non nascosto dal mantello: il braccio era fasciato da delle bende bianche, ai polsi degli spessi bracciali bordeaux, con dei proteggi-braccia sagomati di un marrone rossiccio.
La ragazza tirò giù la bevanda e posò il bicchiere delicatamente.
«C’è qualcos’altro che posso fare per te, dolcezza?»
Lei chinò leggermente la testa di lato con un sorriso enigmatico e portò la testa un po’ in avanti, appoggiando le braccia al bancone ed inarcando appena la schiena.
«In effetti... qualcosa ci sarebbe...»
L’uomo posò il bicchiere che aveva in mano ed imitò la ragazza. «Me lo vuoi dire, zuccherino?»
Rimasto imbambolato a ricambiare lo sguardo della fanciulla, non si accorse che questa gli aveva afferrato il colletto della camicia e tirato a sé per mettergli sulla gola il proteggi braccia dell’altro arto.
Un rivolo di sangue scese dal suo collo, facendolo rendere conto della situazione.
«So che stai offrendo riparo ad un certo Sly Blaze, e so anche di un paio di tuoi spettacolini illegali riguardanti la lotta tra esemplari di specie protette. Facciamo così: dimmi dove si trova Sly, ed io uscirò da questo locale senza dover arrecarti danni di alcun genere.»
Quello fece un ghigno «Sei informata, Youkai cacciatrice...»
L’uomo tirò indietro la testa e le afferrò i polsi. «...Ma non sveglia come credi di essere.»

Un’espressione sorpresa si manifestò per un momento sul volto della ragazza, prima di essere sostituita da un sorriso sicuro.
La bruna puntò un piede contro il bancone, afferrò i polsi dell’uomo e portò la schiena all’indietro mentre spingeva con le gambe contro il bancone.
Il suo aggressore venne scaraventato a qualche metro dietro di lei.
La fanciulla si alzò dallo sgabello e mosse leggermente il mantello. Nel frattempo il proprietario del locale si rialzò e fece un cenno ad alcuni dei rimasti nella sala, infatti quest’ultima si era quasi del tutto svuotata appena il proprietario toccò il pavimento della pista da ballo.
Gli sgherri estrassero le loro armi, quasi tutte spade, eccetto uno armato di pistola che puntava alla fronte della ragazza.
«Non te l’aspettavi, vero dolcezza?» Ghignò il barista si alzandosi. «Fatti guardare...»
Le afferrò il mento con la mano e la obbligò ad alzare la testa. «Un peccato che una ragazza così bella, debba fare una fine tanto cruenta... Uccidetela.»

“Credo sia il caso di intervenire,” pensò Joke mentre di alzava.
Il mantello della giovane venne mosso da un leggero vento. Il braccio della bruna uscì dal mantello, brandendo una balestra.
Il primo dardo perforò il ginocchio dell’uomo che aveva davanti. Rapidamente fece fuoco anche sullo sgherro armato di pistola, trapassandogli la gola, infine sferrò una ginocchiata al mento del prorpietario del locale, mettendolo KO.

Gli altri sicari si avventarono contro la fanciulla, questa scattò rapidamente avanti, stese con un calcio uno dei brutti ceffi di fronte a sé e passò oltre il resto del gruppo.
Guardò i suoi aggressori, mentre questi si preparavano a sferrarle il prossimo attacco.
Due di loro scattarono e cercarono di trapassarla con un affondo.
Lei bloccò una delle due lame con il braccio coperto dal proteggi-braccia, si abbassò e sferrò un calcio alle gambe dell’altro tipo, facendolo rovinare a terra. Entrambi i sicari vennero centrati in piena testa da due frecce.
Gli altri uomini armati si guardarono tra loro, e rapidamente la accerchiarono.
La ragazza scoccò una freccia contro una delle luci che illuminavano il locale, rimbalzando poi contro un’altra ed un’altra ancora.

Joke si alzò di scatto, portò una mano alla spada posizionata dietro la schiena, rimanendo all’erta.
Non vedeva nulla, ma sentiva rumori di scontri, frecce che venivano scoccate, grida di dolore maschili.
Le luci d’emergenza del locale si accesero. La ragazza era circondata dai sicari accasciati a terra.
La ragazza fece un respiro profondo, prima di nascondere nuovamente la balestra sotto al mantello.
Fece qualche passo verso l’uscita, quando dall’ombra uscì il proprietario del negozio con una mazza da baseball, ne rimase sorpresa, incassando il colpo alla testa.
Appoggiò le mani a terra e si diede la spinta per rialzarsi, ma un colpo dall’alto verso il masso la fece piegare in due.
L’uomo fece un mezzo ghigno, prima di infliggere un altro colpo dal basso verso l’alto indirizzato al capo.
La fanciulla cadde a terra priva di sensi. Il mantello che aveva addosso si era slacciato con l’ultimo colpo, Joke poté vedere l’abbigliamento della ragazza.

Indossava una maglietta bianca con spessi bordi neri, senza maniche a malapena aperta sotto l’ombelico dal quale s’intravedeva un body verde scuro, un girocollo con una gemma verde al centro e dei pantaloncini verde militare sorretti da una sorta di cintura marrone. Anche le gambe erano avvolte da bende bianche fino poco sopra le cosce. Il particolare che saltò di più all’occhio del ragazzo, furono le grandi ali nere simili a quelle dei volatili.

«Beh, i clienti se ne sono andati, quindi...» Il propietario si mise sulla ragazza e le afferrò i polsi.
Joke prese la spada e si preparò ad attaccare, ma il suono attirò l’uomo che si voltò verso di lui.
Nel frattempo la ragazza riaprì gli occhi debolmente, quando si rese conto della posizione nella quale si trovava.
Per un secondo un lampo di terrore attraversò il suo sguardo e reagì d’istinto.
Sferrò una ginocchiata nei genitali dell’uomo, si diede la spinta con le gambe facendo una mezza capriola assieme all’uomo, ribaltando la situazione;  gli sferrò un pugno e con l’altro braccio passò rapidamente il proteggi-braccia sulla gola, infine sferrò un colpo al naso con la mano aperta.
L’uomo cominciò a perdere sangue, rimase immobile, mentre la ragazza recuperava fiato.

Dopo pochi secondi, la bruna si alzò di dosso al cadavere, camminò verso il mantello e se lo rimise sulle spalle richiudendolo con cura, inoltre si mise il cappuccio sulla testa.
Silenziosamente uscì dal locale.
Joke le corse dietro. «E-ehi.»
Una mano del ragazzo si mosse verso di lei ed inavvertitamente le fece scendere dalla testa il cappuccio. Questa si voltò di scatto e gli puntò la balestra al viso.
Solo in quel momento si accorse che la ragazza non aveva più la bandana. Un paio di orecchie da gatto dello stesso colore dei capelli facevano capolino sulla sua testa.

“È-è una...”
Lo sguardo penetrante della ragazza era minaccioso e per la prima volta era rivolto verso di lui.
«Sei un altro di quei sicari?» domandò fredda.
Joke osservò negli occhi quella fanciulla, come aveva notato in precedenza il sinistro era di color giallo-oro, il destro, seminascosto da diverse ciocche di capelli era di un magnifico grigio-argentato.
«Smettetela di seguirmi, voi cacciatori. Non ho neanche una taglia sulla mia testa. Basta, lasciatemi in pace...»
Le ultime parole erano state pronunciate con una certa sofferenza, mentre gli occhi nascondevano una supplica.
Joke fece un passo indietro, afferrò la spada e la lasciò cadere a terra.
«Non ne ho intenzione,» si limitò dire con ancora le mani alzate.
La fanciulla si rimise il cappuccio sulla testa ed abbassò l’arma. Uscì dal bar, rimanendo ancora in guardia.



Note dell'Autore:
Ero indeciso se inserirle o meno, ma ormai...
Spero che vi sia piaciuto il capitolo, cercherò di fare i prossimi un po' più lunghi.
Non so quanto ci metterò a scrivere il prossimo capitolo, ma spero di averlo disponibile il più presto possibile.
Grazie per l'attenzione ed a presto.
Mixxo
  
Leggi le 3 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
   >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Azione / Vai alla pagina dell'autore: Mixxo