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Autore: illusory_ paradise    08/11/2016    2 recensioni
Midquel nella 4 stagione
BellexRumple friendship
Sequel dormi bene mio angelo
Rumple ormai considera il bel tempo lo stereotipo della famiglia perfetta, con la casa perfetta e il tempo perfetto per le giornate perfette da passare insieme.
Lui non è nulla di tutto questo.
Ma la cosa che odia di più, quella che lo deprime al punto di voler restare sotto le coperte per sempre, sono le nuvole grigie e la nebbia.
Genere: Fluff, Introspettivo, Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna | Personaggi: Belle, Signor Gold/Tremotino
Note: Missing Moments, OOC | Avvertimenti: nessuno
- Questa storia fa parte della serie 'C'era una volta: 50 sfumature di Ship'
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Al mondo vi è mai capitato di sentirvi persi, vuoti, apatici, quasi totalmente privi di emozione ma anche con il disperato desiderio di fare qualcosa, solo per il tempo atmosferico?
Solo per un temporale?
Solo per gli eventi della natura?
Questo a Rumple succede spesso.
Lui ama la pioggia, anzi, lui adora le catastrofi naturali, specie la tempesta.
Perché? Perché assistere ad uno spettacolo così burrascoso dall'esterno, per lui è come percepire visivamente il proprio animo inquieto e arrabbiato.
I lampi, che squarciano il cielo e mandano scintille, sono i suoi sentimenti, le sue emozioni nascoste che ogni volta gli danno la scossa, per non essere dimenticate, facendo luce sulla sua vera natura.
La pioggia, che scroscia ininterrottamente e con sempre più forza, sono le lacrime che ha sempre trattenuto agli occhi degli altri, per poi piangerle di nascosto, da solo.
Si perché lui è solo.
Solo
Quelle che, rigandogli il viso, gli regalano il calore di qualcosa di vero, di vivo che proviene da se stesso, attenuando il freddo perenne dentro di lui.
I tuoni, che fanno spaventare la gente e l'avvisano di mettersi al riparo per non udire il loro grande rumore, sono le urla interiori di Rumple, quelle che cerca di soffocare e di non ascoltare ogni volta, quelle che gli fanno salire un groppo in gola e che gli procurano un incessante mal di testa. Quelle che gli ricordano che il silenzio, è l'urlo più terrificante di tutti, l'urlo più difficile e sofferto in assoluto al mondo.
Il silenzio è l’urlo che lo distrugge da dentro e gli corrode l’anima.
Perché nulla è più rumoroso e straziante del silenzio.
Lui invidia la tempesta, perché non sarebbe mai riuscito a sfogarsi come essa faceva, ma al contempo la ammira, perché ci vuole coraggio a buttare fuori tutto per poi far ritornare il sereno. Infatti, quando tutti si riparano sotto le tettoie, chiudono le imposte per sentire meno rumore, o si mettono sotto le coperte e col piumone al calduccio, lui si affaccia alla finestra con la sua bella tazza di caffè nero, pronto a godersi lo spettacolo dalle prime file.
Uno spettacolo indimenticabile e letale.
Perché il suo cuore è tempesta.
E non si merita nulla.

E il sole?
Il bel tempo?
Il caldo?
No queste cose a Rumple non ispirano per niente.
Non sono veri, sono solo menzogne per uno come lui.
Tempo fa adorava le belle giornate, il sole che gli scaldava il viso quando passeggiava insieme a Bealfire e a Milah per le strade del suo villaggio, che fa sembrare tutto tremendamente perfetto.
Ma, crescendo, ha compreso che il bel tempo se lo possono permettere solo le persone felici.
Le persone che hanno dentro il cuore qualche legame.
Rumple ormai considera il bel tempo lo stereotipo della famiglia perfetta, con la casa perfetta e il tempo perfetto per le giornate perfette da passare insieme.
Lui non è nulla di tutto questo.

Ma la cosa che odia di più, quella che lo deprime al punto di voler restare sotto le coperte per sempre, sono le nuvole grigie e la nebbia.
Il tempo neutrale.
Il tempo di mezzo, in sintesi.
Quando le nuvole riempiono il cielo, oscurando completamente il sole, ma non fanno cadere neanche una goccia di pioggia.
Si sente sempre in conflitto quando c'è quel brutto tempo, ma non proprio brutto come avrebbe voluto.
O anche bel tempo, ma non esattamente bello, come preferiva chiamarlo Charmingl.
Gli mette addosso un senso di apatia, di nulla, di vuoto, ma in contemporanea avrebbe voluto fare qualcosa.
Non sa se deprimersi perché sarebbe potuto tornare il sole, o se tirare un sospiro di sollievo perché avrebbe potuto piovere per giorni interi.
Si sente incredibilmente perso.
E quella domenica, è proprio uno di quelli.

-A cosa pensi?- lo richiama la voce di Belle alla sua destra.
Rumple si volta per guardarla un attimo.
Ha tanto insistito per portarlo a fare un giro quella mattina, perché altrimenti il signore oscuro sarebbe stato tutto il giorno seduto sul suo letto con lo sguardo perso nel vuoto, facendosi scivolare addosso quella giornata priva di significato.
Eppure sono proprio finiti a fare quello: seduti su una panchina poco distante da casa del moro, a fissare il vuoto davanti a loro.
-A niente in particolare- Mente il moro, riportando lo sguardo poco distante dai suoi piedi.
Poco dopo, sente la figlia di Colette che gli si fa più vicina, per poi mettergli un braccio intorno alle spalle e tirarlo a sé, incitandolo ad appoggiare la testa al suo petto.
Ecco cosa gli piace di lei: non forza mai la mano, sa quando deve insistere e quando deve semplicemente lasciarlo in pace, sa quando deve stare da solo e quando gli sarebbe servito un abbraccio.
Non è importante che Rumple gli dicesse la verità o meno, lui capisce subito cosa gli stesse chiedendo veramente.
E Rumple lo apprezza sempre.
-Sai, anche a me non piace questo tempo- Gli dice, strappandogli un mezzo sorriso da quel volto inespressivo.
   
 
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