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Autore: Ormhaxan    05/12/2016    1 recensioni
Serie di OS, per la maggior parte slegate tra loro, con protagonisti Arianna e Dioniso.
Dal primo capitolo: “Non guardarmi così!” l’ammonisce Ariadne, arrossendo.
“Così come?” chiede avvicinandosi a lei e circondando il suo corpo con le braccia.
“Come se fossi diversa; come se tutto fosse cambiato tra noi adesso che sono una tua pari.”
“Ma tu sei diversa, che ti piaccia oppure no. – le accarezza il viso e la bacia a fior di labbra – Diversa, ma sempre la mia bellissima Ariadne.”
Genere: Generale, Introspettivo, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: AU, Raccolta, What if? | Avvertimenti: nessuno
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Titolo e Trama: Marshmallow. Modern!AU, ambientata nello stesso universo del secondo capitolo, La Taverna di Bacco e a lui successiva. Si può leggere tranquillamente senza (ri)leggere il primo. Arianna è una ragazza italiana trasferitasi in Inghilterra, mentre Dioniso è il gestore, insieme al suo amico Hermes, di un winebar.

Storia partecipante al contest: Prompt sotto l'Albero, indetto dalla pagina Giardino di EFP.
Promp usato: Cioccolata Calda.
Rating: Giallo
 

*

 


Silenziosa, la prima neve ha iniziato a cadere copiosa per le strade della città. Luci natalizie sono state accese ad ogni angolo, illuminano le vetrine dei negozi attraverso le quali si possono ammirare alberi di Natale minuziosamente addobbati.
Ovunque si respira aria natalizia e tutti sembrano più felici nonostante il tempo di crisi, più buoni e inclini a fare del bene.
Arianna ha sempre adorato il Natale, il momento dell’anno che preferisce sin da quando era piccola. Natale le fa tornare in mente momenti felici, risvegliare la bambina assopita che durante il resto dell’anno resta nascosta in un angolo della sua anima, la sua parte infantile che, impaziente, non aspetta altro se non il momento di addobbare l’albero e impacchettare i regali natalizi scelti con la massima cura mesi prima.
Riscaldata da un pesante plaid in pile color blu scuro, la ragazza strofina con vigore le mani fredde – è un suo tratto distintivo, proprio non riesce a riscaldarle, ma per fortuna al suo fianco ha qualcuno che è disposto persino a tenerle tra le sue, molto più calde, per tutto il tempo necessario; in televisione stanno dando un classico film delle feste, uno di quelli che almeno una volta tutti hanno visto e che probabilmente Arianna conosce a memoria, ma la ragazza non sembra lamentarsi, anzi, lo guarda con l’ombra di un sorriso dipinto in volto, attendendo con ansia il momento in cui il suo ragazzo tornerà da lei con in mano due tazze di cioccolata calda fumanti.

Sono passati due mesi da quando Dioniso si è presentato alla porta di Arianna con in mano una pizza, precedentemente ordinata da lei dalla sua pizzeria di fiducia, e si sono parlati a cuore aperto, confessandosi per la prima volta – la prima per Arianna, la seconda per Dioniso – i loro profondi e complessi sentimenti, decidendo di dimenticare il passato e buttarsi in una relazione che, in quelle settimane, li ha resi molto felici.
Persino sua cugina Diana si è detta sinceramente contenta per loro, lei che era sempre stata scettica e iperprotettiva nei confronti di suo cugino, del ragazzo sensibile da sempre innamorato della sua migliore amica e che molto aveva sofferto per questo, nella vana speranza di reprimere e sopprimere i suoi sentimenti.
Ancora adesso Arianna, ripensando a ciò che ha condiviso con il rosso, si ritrova piacevolmente stupita nel realizzare quanto tutto sia nato spontaneamente tra i due, senza troppi imbarazzi, attraverso un intesa non solo mentale, ma anche fisica – Teseo non è nulla paragonato a Dioniso, niente.

Credo, anzi sono sicura, che Teseo non mi abbia mai amato come mi ama Dioniso.


Dioniso l’ha fatta nuovamente sentire desiderata, amata, una donna completa; è sempre attento ai suoi bisogni, fuori e dentro la camera da letto, un amante passionale che non manca di quel pizzico di perversione che, sorprendentemente, Arianna ha sempre desiderato nel suo subconscio.
Se ripensano a ciò che hanno fatto l’ultima volta che hanno fatto l’amore, la sera prima, Arianna ancora arrossisce violentemente.

“A cosa stai pensando? – Dioniso la sorprende con la sua voce squillante e gioviale, destandola di prepotenza da pensieri perversi che le hanno imporporato le gote – Sei arrossata: ti senti bene?”
“Benissimo! – esclama lei, pigolando e annuendo – La cioccolata calda?”
“Eccola qui, pronta e fumante.”
“Hai aggiunto anche i marshmallow, - nota Arianna, sorridendo come una bambina nell’osservare i cubetti bianchi e rosa che lentamente si stanno sciogliendo nel liquido caldo – Adoro i marshmallow!”
Dioniso sorride e, quando lei si protende verso di lui, la bacia per qualche secondo.
“Le tue labbra sanno di cioccolata. – sussurra a fiori di labbra lei, notando la barba rossiccia del suo ragazzo leggermente sporca della bevanda che riempie la tazza stretta tra le sue mani – Deduco che tu l’abbia già assaggiata abbondantemente.”
“Solo mezzo cucchiaio, - risponde sinceramente il rosso, beccato letteralmente con le mani nella cioccolata – quello che è rimasto sul fondo del pentolino.”
Arianna increspa le labbra, scuote la testa e sorride prima di accoccolarsi contro il petto ampio di Dioniso, coprire entrambi con la calda coperta.
“Odio il sol pensiero di dover passare il Natale senza di te, - sbuffa il rosso, che da giorni non pensa ad altro che a quello, al momento in cui, per la prima volta da quando sono insieme, si dovranno separare – il nostro primo Natale.”
“Non torno a casa, dai miei genitori, da più di sei mesi e mia madre potrebbe dare di matto se decidessi di non presentarmi a Natale. – gli ricorda – Sai quanto la mia famiglia tenga alle tradizioni e alle feste. E poi avremo Capodanno per stare insieme, nel cottage di tuo padre in Scozia.”
“Ancora non posso crederci che il vecchio abbia acconsentito. – confessa – Evidentemente la sua adorata moglie è stufa della Scozia, così come i suoi viziati figli. Non che mi lamenti, sia chiaro, ma odio dover sempre raccogliere le briciole e fare la parte dell’arrivista.”
“Tu sei meglio di tutti loro, — dice piccata Arianna, che odia vederlo svalutarsi in quel modo, lui che è da sempre un grande lavoratore – non devi sentirti da meno o pensare di essere un accattone. E poi, ho sempre desiderato visitare quella parte della Scozia, i laghi e i castelli e se approfittare della spocchia della tua famiglia significa per noi passare dei bei momenti e fare nuove esperienze ben venga.”
“Noto con piacere che le nuove esperienze sono diventate ben gradite da queste parti. - sussurra sornione al suo orecchio, accarezzandole lascivamente il collo con la punta delle dita rese leggermente callose da anni passati a suonare il violino – Sai, dopo ieri ho ancora qualche idea da proporti.”
Arianna alza lo sguardo, improvvisamente in imbarazzo e rossa in volto: “Ancora?”
“Non vuoi? – chiede Dioniso, inclinando leggermente la testa – Eppure ieri notte, ferma in quella curiosa posizione e ancora ansimante, continuavi a chiedermene ancora.”
“Smettila!” esclama, dandogli una forte pacca sul braccio.
Dioniso ride di gusto e poi la bacia con passione, esplorando la sua bocca che, proprio come la sua, sa di cioccolato e zucchero: “Pensavo a come potremmo utilizzare questa nostra cioccolata calda. In un modo originale e, direi, anche inusuale.”
Intinge l’indice della mano destra nella tazza, sporcandolo di cioccolato e, abbassata la zip della felpa di lana che Arianna ha addosso, passandolo sull’incavo della clavicola adesso scoperto. Un attimo dopo è chino su di lei e la sua lingua lecca la sua pelle, gusta il sapore dolce del cioccolato misto al retrogusto salato che distingue Arianna; Dioniso sorride compiaciuto nel sentirla tremare di anticipato piacere, quando scorge nei suoi occhi chiari la passione che si sta lentamente accendendo come una miccia al centro del suo corpo.
“Che ne pensi, Amore?”
“Penso che stiamo solo perdendo tempo.”

Arianna si alza dal divano come una gazzella, spegnr la televisione e, preso il rosso per un braccio, lo trascina in camera da letto senza esitazione o inibizione alcuna. Dioniso ride di gusto, lasciandola fare, constatando piacevolmente di aver creato un piccolo mostro e pregustandosi ciò che sta per accadere.
“Sai, Arianna, credo che le feste natalizie non siano mai state così eccitati. – confessa, lo sguardo fisso sul fondoschiena perfettamente tondo e leggermente ampio di lei -  Mai quanto te, però: tu sei l’essere più eccitante al mondo e io sono innamorato pazzo di te.”
  
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