Storie originali > Epico
Ricorda la storia  |      
Autore: Cresco    18/12/2016    1 recensioni
Così,come Patroclo ed Ettore,anche ad Achille viene fatto dono della preveggenza nei suoi istanti conclusivi.
Genere: Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Nessuna
Note: What if? | Avvertimenti: nessuno
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A

 

Il dardo sprofonda.Io sussulto.I padroni del mondo ridono.

 

Bronzo che trangugia avido il sangue.Una scossa parte dalla base del piede,il fulcro della fine,l’apice del compimento,fino a giungere ai nervi.

 

Ἀλήθεια.

 

Aiace di Salamina,devastatore di armate,trapassato dalla sua spada,colpevole del massacro di un gregge inerme.

 

Agamennone,re tra i re,pugnalato nel talamo fra le sue sgualdrine la prima notte dal rimpatrio.

 

Odisseo il sagace intrappolato in un viaggio estenuante privo di auspici assoggettato alla sua aspirazione del suo arduo ritorno.

 

Aiace il Piccolo,salvato e sommerso durante la tempesta,vittima del capriccio di chi non poteva sfidare.

 

Ma dietro di loro vi è Achille,della stirpe del buon Peleo.L’indomito Achille,conscio del suo destino,risoluto nel perseguire la sua orgogliosa estinzione.

 

Ciò che per molto ho anelato è dunque sopraggiunto miseramente.

 

Un infimo squarcio.Un’ingiuria sulle labbra di qualsiasi altro mercenario.Il trionfo supremo per il guerriero Achille.

 

 

Achille il Veloce.Già vede le soglie del Tartaro.

 

Achille il Principe,con i servi e gli straccioni.

 

Achille l’Ebbro,con i dotti e misurati.

 

Achille il Prestante,con i deboli scherniti.

 

Achille l’assassino,con le sue vittime.

 

Vittima anch'egli degli dei ingannevoli




Spazio Avanzato:

Aletheia nell'antico linguaggio greco,successivo in realtà all'epoca micenea,sta per Verità,intesa come rivelazione.Qualcosa che era stato occultato cessa di esserlo.

Credo che l'inspirazione inconscia per questa piccola (e malfatta) introspezione mi sia venuta ricordando il passo dell'Odissea in cui il protagonista di passaggio nell'Oltretomba incontra l'anima del Peleide che gli respinge con vigore le lodi per le sue azioni ("Vorrei da bracciante servire un altro uomo,senza podere e non con molta roba,piuttosto che dominare tra i defunti!").Una sentenza anomala da parte di un personaggio tanto orgoglioso.Una sensazione leggerissima di pentimento per la sua condotta precedente lì in alto.

  
Leggi le 1 recensioni
Ricorda la storia  |       |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Epico / Vai alla pagina dell'autore: Cresco