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Autore: MaraWP    21/12/2016    0 recensioni
" Che cosa sta succedendo?!"
" Qualcosa che non siamo in grado di fermare "
" E ora?"
" Corri "
Genere: Avventura, Sovrannaturale, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: FemSlash
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
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Il sole splendeva alto nel cielo in quella che era una piccola città nel sud della Florida. I caldi raggi filtravano tra le fessure delle tapparelle impolverate, illuminando con una luce fioca l'interno della stanza. L'afa del periodo estivo rendeva quasi impossibile riposare fino a tardi ma allo stesso tempo metteva quella strana voglia di rimanere a letto nell'ozio più totale. La sveglia risuonò stridula in tutto l'appartamento, destando dal sonno la giovane Alyson. Riemerse dalle coperte in una sorta di resurrezione mistica e allungando il braccio verso il comodino, posto accanto al letto, spense maldestramente l'orologio digitale. Lo guardò distrattamente, notando l'ora segnata sul display e, sbuffando, si scrolló di dosso le lenzuola, trascinandosi sino al bagno. 
Per svegliarsi il più velocemente possibile si buttò nella doccia, sotto una cascata di acqua freddissima ma rigenerante. Si vestì in fretta e furia non badando troppo al giusto abbinamento di colori e, afferrato lo zaino sistemato a terra di fianco alla porta, uscì di casa. Durante il tragitto per raggiungere l'officina in cui lavorava, era sua abitudine ascoltare le notizie alla radio, giusto per rimanere aggiornata sui fatti della propria città.

« In tutta la Florida è scattato l'allarme influenza che sembra aver colpito quasi un quarto della popolazione in sole due settimane. I medici si raccomandano di rimanere nelle proprie abitazioni se affetti da febbre e altri sintomi e di assumere con regolarità integratori utili per le difese immunitarie. I vaccini saranno presto disponibili in tutti gli ospedali, con la priorità riservata a bambini ed anziani  [...]»

La notizia appena appresa dalla giornalista radiofonica non la preoccupò minimamente, infondo è un semplice raffreddore. Un po' di febbre e qualche tremore non l'avrebbero tenuta lontana dal suo lavoro e dalla vita frenetica che conduceva. Abitava ormai sola da qualche anno dopo che i rapporti con i suoi genitori si erano affievoliti, fino ad arrivare addirittura a non parlarsi per mesi interi. L'unica fonte di contatto era suo fratello Jackie che, di tanto in tanto, passava a salutarla e a scambiare due chiacchere in officina prima di ritornare a casa dopo la scuola. Lavorava in quest'auto rimessa assieme ad un vecchio amico di famiglia che sin da subito si era accorto delle grandi capacità della ragazza e le aveva offerto il posto, scartando i numerosi meccanici affermati che spesso aspiravano a quel lavoro.

" Hey Frank "

" Ciao bellezza, oggi abbiamo parecchio lavoro da sbrigare. Inizia da quella Toyota, c'è da sostituire la cinghia del motore e dare una pulita alle candele "

" Odio il lunedì"  pensò la ragazza.

Senza farsi troppe domande si mise al lavoro, trascorrendo nell'officina praticamente tutta la giornata. Verso sera, poco prima dell'ora di cena, riprese la strada per casa. Imboccó l'autostrada per accorciare il tragitto ma, dopo qualche chilometro, il traffico si intensificó, provocando una lunga coda che non accennava a muoversi. Sull'altro lato della strada iniziarono a comparire numerosi fari lampeggianti, prima quello di alcune auto della polizia, poi quelle di due ambulanze. Con l'avanzare, riuscì a scorgere la causa di tutto questo trambusto. Una macchina semi accartocciata era rovesciata sul ciglio della strada, mentre altre quattro auto erano sparse disordinatamente e con evidenti segni di bocciatura lungo la carreggiata. Dalla macchina rovesciata riuscì a intravedere un uomo, forse il conducente dell'auto, uscire strisciando dal veicolo e mettersi in piedi nel mezzo della strada. Barcollando, iniziò a compiere piccoli passi verso gli agenti e i soccorritori che si stavano dirigendo verso di lui. Poi, in un secondo, tutto cambiò. Forse per la distanza da cui stava osservando la scena non si era accorta della pistola stretta nella mano dell'uomo e quando, solo dopo parecchi secondi riuscì a vederla, fu troppo tardi. Un colpo secco rimbombó per molte miglia, sovrastando il rumore del traffico e delle sirene delle volanti. Aveva premuto il grilletto dopo essersi puntato la pistola alla tempia, senza esitazione, senza cedimenti. La ragazza assistette alla scena, rimanendo impietrita dopo ciò che era appena successo. Solo il clacson di un auto dietro di lei la riportò alla realtà, il traffico si stava smaltendo forse grazie all'intervento della polizia, o forse perché ormai i soccorsi non erano più necessari. Un po' scossa, ritornò a casa, decisa a levarsi di dosso tutto ciò che aveva appena visto, sprofondando sotto un getto di acqua calda e poi nel morbido letto della sua stanza. Attaccato alla porta di casa trovò un biglietto, ripiegato più e più volte quasi alla perfezione, appiccicato con un pezzetto di scotch appena sotto lo spioncino.

" Ero passata da casa tua per lasciarti la giacca che mi hai prestato ma non ti ho trovato. Mi dimentico che sei a lavoro anche il sabato! Comunque ci vediamo domani mattina al solito bar per la nostra solita colazione domenicale, cosi ti ridó la giacca ahah 
Baci, Callie
"

Qualche giorno prima, in un'uscita tra amiche, aveva prestato la sua giacca a Callie, un'amica d'infanzia da cui non si è mai separata e che, destino vuole, si era trasferita nella sua stessa città dopo che Alyson aveva deciso di andare a vivere da sola. Nonostante abbiano un carattere molto diverso, gusti diversi, praticamente vite diverse, le loro strade continuano a incrociarsi e ad entrambe la cosa sembra non dispiare affatto. 
Sorrise a quel bigliettino e riponendolo nella tasca dei jeans, entrò in casa diretta verso il bagno. Dopo la doccia, raggiunse il letto, lasciandosi cadere di schiena mentre accendeva la tv, sicura di ritrovare nei telegiornali l'incidente di poche ore fa.

« Passiamo ora all'incidente stradale che ha viste coinvolte cinque vetture sulla superstrada diretta a Lincoln street. Dalle prime ricostruzioni si pensa a un colpo di sonno che ha colto un uomo, sulla cinquantina, proprio mentre percorreva la strada. Dopo essere uscito dall'auto l'uomo si è accasciato al suolo ed è morto, forse a causa delle ferite riportate nell'incidente [...]»

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Alyson's Pov

Aspetta un attimo, quell'uomo non è morto per le ferite riportate nell'incidente, io l'ho visto, si è sparato! Perché non lo dicono? Come l'ho visto io, sicuramente altre persone avranno assistito alla scena e di certo i giornalisti non tralascerebbero mai un dettaglio del genere. Che vogliano nascondere qualcosa? Forse quell'uomo era qualcuno di importante e non vogliono creare altri scandali... Forse dovrei lasciarmi alle spalle tutto questo e provare a dormire, sempre se si riesce a farlo con questo caldo.

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Tra mille pensieri, riuscì a chiudere gli occhi e ad addormentarsi, lasciando come al solito la tv accesa che, solo a tarda notte, si ricordò di spegnere.

La mattina seguente...

Diversamente da tutti gli altri giorni, questa mattina non era stata la sveglia a destarla dai suoi sogni, bensì il contrario. Si era alzata più presto del solito e con calma aveva messo un po' di ordine in casa, si era vestita e aveva raggiunto il bar in cui Callie le aveva dato appuntamento. Al suo arrivo, lei già era seduta al loro tavolino, una mano poggiata su di esso con le unghie che nervosamente picchiettavano sulla superficie. Sorrise a quella visione perché sapeva bene che ora si sarebbe beccata una ramanzina per il ritardo con cui si era presentata. Nonostante il caldo torrido, la ragazza notò che si era presentata all'appuntamento con dei jeans lunghi, al contrario di Alyson che aveva optato per dei semplicissimi shorts, ottimi per non morire di caldo.

" A c'è l'hai fatta finalmente! Pensavo non venissi più! "

" Scusa mi sono persa dietro le pulizie di casa. Ma non hai caldo con quelli? " chiese, puntando con lo sguardo i pantaloni.

" No, sto bene. Non sono come te che sbandieri ai quattro venti le tue forme "

" Ahah si certo. Hai ordinato? "

" Si tanto prendi sempre la stessa cosa. Allora, com'è andata la settimana? "

"  Tutto tranquillo, solito lavoro. Tu? "

" Le lezioni estive sono tremende, sembra che le giornate non passino mai. Poi con questo bel tempo l'unica cosa che vorrei fare è andare al mare, non stare in una di quelle aule. A proposito, hai sentito di ieri sera? "

" Parli dell'incidente? "

Callie annuì.

" Ero lì quando è successo, ho visto tutto in diretta se così si può definire. E non è come lo raccontano ai telegiornali "

" Che intendi? "

" L'uomo che ha provocato l'incidente non è morto per le ferite riportate, si è ucciso sparandosi alla testa "

" O mio dio, ma perché mentire allora? "

" Non lo so, ci saranno motivi che noi non conosciamo e che evidentemente non si vogliono far sapere "

Nello stesso istante la cameriera del bar si avvicinò al tavolo, portando ad entrambe la colazione prima ordinata. Chiaccherarono a lungo, finché la ragazza non si congedò da Alyson, intimandole di farsi sentire più spesso e di arrivare in orario al prossimo appuntamento. Rimase seduta a quel tavolo ancora un altro po', alzandosi solo per andare a pagare il conto. La cassiera si avvicinò al bancone, annunciando il suo arrivo con una tremenda tosse e gli occhi visibilmente rossi forse dovuto allo sforzo.

" Quest'influenza è davvero tremenda! Ho prenotato il vaccino in ospedale fortunatamente, a metà settimana andrò a farlo " disse, forse cerca di una scusa per essersi presentata così malconcia alla cassa.

" Bene, chissà che così si arresti questo virus. Arrivederci "

" Arrivederci"

Uscì dal bar, dirigendosi verso l'auto che era parcheggiata dall'altro lato della strada. Nel farlo, notò numerosi passanti in preda a forti attacchi di tosse, proprio come la cassiera di poco fa. L'idea che il virus si stesse diffondendo non la preoccupava molto, eppure era impressionante come fosse facile notare il numero sempre più crescente di persone che ne avevano contratto i sintomi e che, nonostante le raccomandazioni dei medici, andassero in giro per la città.

   
 
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