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Autore: Elianapi    25/12/2016    2 recensioni
PRIMO VOLUME DELLA SAGA CONTACT
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Se l'inaspettato stravolgesse d'un tratto la tua esistenza, a cosa saresti disposto per sopravvivere? A quali valori riusciresti ad aggrapparti e quali altri perderebbero invece d'importanza?
Liz non si è mai posta domande del genere. Perché dovrebbe? La sua vita è totalmente, incondizionatamente perfetta: ha una famiglia che la ama, voti alti a scuola e molti, troppi amici che la idolatrano.
Ma se accadesse l'impensabile?
In un giorno come tanti altri, dal cielo arrivano "gli Esterni" e le loro intenzioni, fin da subito, appaiono non esattamente pacifiche.
A questo punto, Liz dovrà scegliere: arrendersi a loro o lottare con le unghie e con i denti?
Rinunciare a combattere vorrebbe dire divenire burattini nelle mani dei misteriosi Esterni.
Opporsi invece significherebbe reagire, combattere, resistere.
Quale sarà la scelta giusta da prendere per Liz, quella che potrà donare ancora un briciolo di speranza in ciò che resta dell'umanità?
Genere: Horror, Romantico, Science-fiction | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
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❖ PROLOGO - IL BUIO ❖

 

  Fin dagli albori del mondo, quando il nostro pianeta era ancora solamente un semplice intreccio tra cielo azzurro e terra nera, quando la mente umana era a malapena in grado di elaborare concetti astratti e la vita era votata agli dei, l'uomo credeva di sapere con certezza cosa fosse il buio.

  Tutt'oggi, a essere sinceri, egli è convinto di padroneggiarne il significato e di conoscerne ogni aspetto più recondito: il buio è assenza di luce; il buio è freddo, il buio è notte.

  Giusto?

  Sarebbe facile rispondere semplicemente sì, tuttavia non si tratterebbe della verità. O meglio, lo sarebbe, ma solo fino a un certo punto.

  Il buio, infatti, è anche una sensazione. Una sensazione spiacevole e molesta le cui spire, simili ai rami nodosi e contorti di un albero rinsecchito, sono in grado di prendere alle spalle e di ghermire la sua ignara vittima, di stringerle la gola e di toglierle il respiro.

  Il buio è una malattia. Non è contagioso a meno che non gliene venga data la possibilità, ma è in grado di uccidere dentro, poco a poco, se non si fa di tutto per contrastarlo. È come un tumore, che se ne sta nascosto in un angolo del corpo a lungo, anche per anni interi, fino a quando non trova il momento giusto per uscire allo scoperto e da lì prendere il controllo. A quel punto diventa difficile, quasi impossibile liberarsene.

  Il buio è solitudine, terrore, angoscia. È qualcosa che nelle ultime settimane ho imparato a conoscere fin troppo bene. Mi segue ovunque, non mi dà mai tregua, è intrecciato alla mia stessa anima.

  Non esiste niente di peggio del buio, ma quando ce ne si rende conto è già troppo tardi.

   
 
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