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Autore: andirivieni    04/01/2017    0 recensioni
C'era una volta una donna che aveva quattro illusioni.
Genere: Malinconico | Stato: completa
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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C’era una volta una donna che aveva quattro illusioni. 

Erano solo quattro ed erano piccole, perciò lei le teneva chiuse in una tasca ben protetta. Non le faceva vedere a nessuno. Non le tirava fuori se non quando era da sola, e anche allora si limitava a coccolarle, a scaldarle per bene, e poi le rimetteva al sicuro.

Venne un giovane che le disse: ‘Fammi vedere il tuo amore’. La donna scosse la testa. Lo conosceva appena e non se la sentì di mettere a repentaglio le sue quattro illusioni. Era pur vero che lui ne chiedeva una soltanto: ma per tirarla fuori avrebbe dovuto fargli vedere dove teneva nascoste le altre, e lui sarebbe potuto tornare per rubargliele.

Il giovane la pregò, si mise prima a gridare, poi a piangere, e infine se andò. Lei rimase a lungo alla finestra a guardarlo mentre si allontanava. Lo guardò finché non ci fu più nulla da guardare.

‘Poco male’ pensò la donna. Aveva voglia di tirare fuori le sue quattro speranze per giocarci un po’. Ma quando mise mano alla sua tasca segreta, ebbe un duro colpo: una era sparita! Ne rimanevano tre soltanto.

‘Quel giovanotto era davvero un ladro’ pensò. ‘È riuscito a portarmi via la più bella delle mie speranze, e senza neanche averla mai vista’. 

Si precipitò alla finestra, ma del ladro non c’era più traccia. Lo cercò con lo sguardo ancora per un po’, poi calò la sera sul viale e lei si rassegnò. ‘Meno male che sono stata prudente’, si disse.

Da quel giorno la donna divenne più solitaria. La prudenza non è mai troppa, e le sue tre illusioni tremanti le apparivano più in pericolo di prima. 

Usciva raramente, non sceglieva mai strade che non conoscesse già. Andava in chiesa e ogni tanto alla mensa dei poveri, perché aveva sentito dire che Dio è degli umili.

Un giorno vide un pover’uomo accucciato dietro un pilastro della cattedrale. Ricordandosi che Dio è degli umili, gli si avvicinò:

‘Venite anche voi’ disse, ‘in chiesa con me’

L’uomo la guardò, e scosse il capo.

‘Perché no?’

Lui la guardò di nuovo. Di nuovo, non rispose.

‘Non è colpa di Dio, sapete’ disse la donna. ‘Non è colpa di Dio se… non abbiatevene a male… se siete povero’

‘E se sono solo?’

‘Quello è perché siete povero. Venite con me e…’

‘No’ disse lui ‘non capite? Io sono povero perché sono solo’. La guardò con i suoi grandi occhi scuri. ‘Dio si è portato via il mio bambino, un anno fa. È colpa mia anche questo?’

Lei non sapeva che dire. Qualcosa negli occhi di quell’uomo le aveva seccato la gola. Allora, quasi senza pensarci, si mise a frugare nella sua tasca e serrò le dita intorno a una delle sue perle pelose. Era una bella illusione, Dio. Non era sicura di potervi rinunciare. Ma qualcosa nel suo cuore si agitò, e decise che quell’uomo ne aveva più bisogno di lei.

‘Ecco, tenete’ disse. ‘È tutto quel che posso darvi’.

L’uomo allungò la mano e quel che ricevette fu… una semplice moneta. 

Lei non ne fu più di tanto sorpresa.

  
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