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Autore: Maiko    13/01/2017    0 recensioni
Cinque brevi capitoli, ognuno incentrato su uno stato d'animo preciso che analizzerò in poche righe tramite sole descrizioni per tentare di richiamare a quell'emozione.
1. Angoscia. (Correva)
2. Ya'aburnee. (Tu mi sotterri)
3. Njuta. (Gratitudine)
4. Mamihlapinatapei (Uno sguardo)
Genere: Generale, Introspettivo, Malinconico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna, Het, Slash, FemSlash
Note: Raccolta | Avvertimenti: nessuno
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Angòscia - sentimento intenso di ansia o apprensione che affligge l’animo per una situazione reale o immaginaria. Nella filosofia esistenzialistica, stato di turbamento metafisico che deriva all’uomo dalla riflessione sulla propria esistenza nel mondo (aesistenziale).

1.
 
Correva. La terra bagnata sprofondava sotto le suole delle sue scarpe, il suono che andava perdendosi con la moltitudine di rumori della pioggia che cadeva incessantemente.
Il cielo era plumbeo e tonante, spezzato da violenti lampi di luce bianca che tagliavano l’orizzonte opaco. L’aria era fredda e frizzante e gli pungeva le orecchie ed il naso.
Correva. I suoi piedi che affondavano nel fango e nell’erba, i passi che poi risuonavano sull’asfalto della strada deserta.
Il suo respiro era corto, affannato dal lungo tempo che aveva passato a superare alberi e case e cartelli che non aveva letto, spezzato dal tragitto senza capo né coda che aveva deciso di percorrere.
I vestiti erano zuppi e pesanti, fradici al punto tale che il gelo si era insinuato nelle sue ossa e gli aveva impacciato i movimenti ed intorpidito le dita dei piedi e delle mani.
Correva. Ancora e ancora, senza fermarsi.
I muscoli gli dolevano per lo sforzo duraturo a cui erano stati sottoposti ed il freddo era talmente tanto e talmente insistente che quasi non lo sentiva più. Il respiro si condensava in sbuffi bianchi davanti al suo viso.
L’odore della terra bagnata e dell’erba cipollina gli catturava le narici, accompagnandolo nella sua odissea senza meta e lenendo il dolore della sua mente a poco a poco.
Forse se avesse continuato a correre avrebbe dimenticato tutto ciò che non andava.

 


Spazio autrice:
Un breve esperimento che ho deciso di fare, prevalentemente per esercitarmi nell'introspezione dei personaggi (la mia parte preferita dello scrivere, devo ammettere). Non so ancora bene dove tutto ciò andrà a parare, né quali emozioni prenderò in causa, per cui allacciate le cinture e preparatevi a questo salto nel vuoto.
   
 
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