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Autore: Sevlover    15/01/2017    1 recensioni
Chissà per quali scherzi del destino Hermione si trova sempre Piton tra i piedi e viceversa... Ma con il passare del tempo la ragazza crescerà e capirà di volerlo accanto a se nonostante tutte le conseguenze che ciò causerebbe...
La storia ha inizio al terzo anno del Trio, ma sarà una narrazione molto veloce che descriverà solo i fatti più importanti della loro adolescenza infatti verranno saltati periodi di tempo abbastanza lunghi che verranno puntualmente esplicitati nel testo. Ci fermeremo una volta raggiunta l'età per Hermione di intraprendere una relazione piuttosto complessa, da qui la narrazione rallenterà un po' ma non diventerà noiosa ( ci mancherebbe). Buona lettura!
Genere: Erotico, Generale, Romantico | Stato: completa
Tipo di coppia: Het, Crack Pairing | Personaggi: Ginny Weasley, Harry Potter, Hermione Granger, Ron Weasley, Severus Piton | Coppie: Hermione Granger/ Sirius Black, Hermione/Severus, Ron/Hermione
Note: Lemon, What if? | Avvertimenti: Triangolo | Contesto: Primi anni ad Hogwarts/Libri 1-4, II guerra magica/Libri 5-7
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“Caro Diario, e anche oggi aggiungiamo un’altra frase al repertorio del Professor Piton… alla fine sono sempre le solite frasi di scherno e inizio a stancarmi di questo atteggiamento… le umiliazioni che mi provoca mi scivolano addosso, non mi fanno più soffrire, almeno non come prima. Ormai è diventata una routine quotidiana, ed è come se fosse diventato normale. So che non va bene, ma se la penso così riesco in qualche modo a non farci più caso e ad evitare possibili sofferenze… quindi aggiungiamo quest’ultima frase alla lista: Denti a castoro, capelli orribili e adesso anche egocentrica so tutto io. Con Ron e Harry tutto ok, Piton perseguita anche loro ma più velatamente, con me la cosa è molto più accentuata e palese. Questo anno a scuola abbiamo una nuova materia, Divinazione, e la odio da morire… strano perché io adoro tutto di questa scuola. La professoressa Cooman è totalmente incapace di insegnare e penso che sia un’ impostora. Ah, sarà un anno orribile, oltre a tutto ciò ho saputo anche che un serial killer è evaso da Azkaban e che ha preso di mira Harry… Farò di tutto per proteggerlo.”

Hermione stava rileggendo ciò che aveva scritto, era in un banchino isolato quasi in fondo all’aula di Pozioni aspettando che arrivassero gli altri studenti e il professore stesso per iniziare la lezione. Guardò l’orologio, mancavano 15 minuti poi quella pace che aveva raggiunto sarebbe stata interrotta da schiamazzi continui. Guardò la cattedra domandandosi come mai il professore, di solito in anticipo di 30 minuiti abbondanti, non fosse ancora arrivato quando si sentì osservata, ma in classe non c’era nessuno!

“E così la considera una routine Signorina Granger?”

Piton si ergeva in tutta la sua altezza alle spalle di Hermione, leggendo ciò che aveva scritto sul suo diario.

“P-Professore, da quanto è arrivato?”

“Abbastanza da leggere ciò che ha scritto sul sottoscritto”

La sua voce era acida ma con un velato tono di scherno mentre quella di Hermione prima molto insicura si stava trasformando in un vero ruggito di leone. Ormai era al terzo anno, certo era ancora piccola, aveva solo 13 anni, ma conosceva il suo professore e aveva capito in qualche modo come affrontarlo senza passare dei guai, almeno non con il preside perché con Piton di sicuro aveva tante di quelle punizioni da scontare…

“Dovrebbe essere una cosa privata…molto privata… e lei ha invaso la mia privacy”

“Intanto 5 punti in meno a Grifondoro per il tono con cui mi ha parlato, e poi secondo lei a me interessano i fatti suoi? Una ragazzina bruttina e saccente? Che me ne faccio dei suoi problemucci da mocciosa? Ho ben altro di cui preoccuparmi”

Hermione si era stupita di questa risposta piuttosto lunga in confronto alle solite espressioni superficiali con cui si rivolgeva a lei ma non lo diede a vedere e ribattè: “ Se non le interessa non vedo come mai sente il bisogno di giustificarsi con me o di continuare a starmi alle spalle”

“Ah! Pensi davvero che mi interessi quello che fai?” Detto questo se ne andò a sedere alla cattedra dicendo solo: “ Non so proprio perché la Cooman si sia data all’insegniamento”.

Hermione avendo compreso l’allusione a ciò che aveva scritto sul diario si alzò e si diresse verso la porta intenta ad andarsene ma venne fermata dalla voce cinica e roca del Professore :“ Dove pensa di andare? Sta per iniziare la lezione”

“Pazienza, lezione più lezione meno” e uscì senza dare il tempo all’altro di ribattere.

Mentre stava risalendo il castello trovò davanti alla porta della Sala Grande i suoi amici… Harry, Ron e sua sorella Ginny con cui aveva legato tantissimo.

“Hey, ma dove eri finita?” le chiese il moro.

“Ero in biblioteca , sono scesa per prendere qualcosa da mangiare”

“ Come mangiare! Tra 5 minuti dobbiamo essere da Piton” rispose Ron

“ Ah, si ma io non posso venire… vedete…mi sento poco bene.. si… sono debole e ho bisogno di mangiare, penso”

“Oh, ma dai! Oggi c’è la partita di Quidditch, vuol dire che non verrai a vedermi?” chiese Harry

Hermione si era completamente dimenticata della partita ma non poteva andarci sennò avrebbero capito che stava mentendo e non voleva tirare fuori argomenti di cui per ora non voleva parlare… Perciò le rimaneva solo una cosa da fare…

“ No, ragazzi mi dispiace mi sa che non verrò. Ei! Ma ce ne saranno tante altre e ti prometto che le vedrò a vedere tutte ma per oggi perdonatemi ma non ce la faccio”

L’umore di Ron era un tantino migliorato grazie alla seconda parte della frase della ragazza anche se voleva stare un po con lei… così la salutò dandole un bacio sulla guancia e arrossendo un poco dopo aver visto la  faccia sorpresa di Hermione.

La ragazza prese delle cose da mangiare e si ritirò dentro la sua stanza a leggere, magiare e dormire un po. Quando si svegliò si accorse di essere sdraiata sul bagnato, si alzò per controllare e in effetti una macchia rossa regnava sul colore dorato tenue delle lenzuola. Lei pensò di capire cosa fosse ma volle comunque chiedere alla professoressa MacGrannit con cui aveva sviluppato già dal primo anno una certa confidenza.

Bussò al suo ufficò e entrò una volta avuto il permesso, trovando la Professoressa intenta a esaminare dei fogli mentre mangiava un bel biscotto con le scaglie di cioccolato.

“Oh Hermione cara, come posso aiutarti?”

“ Salve professoressa, avrei bisogno di un aiuto… penso che mi sia venuto il primo… ciclo” disse l’ultima parola con estrema insicurezza e osservò la reazione dell’ insegnante che intanto aveva alzato gli occhi dal suo lavoro e la stava osservando.

“E cosa è successo, come te ne sei accorta?”

“Stavo dormendo e quando mi sono svegliata le lenzuola erano macchiate”

“Ma allora sei diventata una donna! Bisognare chiamare un elfo per cambiare il tuo letto e poi ti serviranno degli assorbenti…”

Hermione la interruppe:” Il letto posso farlo io non è un problema ma gli assorbenti mi serviranno, questa è la seconda gonna che mi cambio”

“ Oh certo cara come vuoi” La professoressa aprì un cassetto lo guardò incerta e lo richiuse. Allora ne aprì un altro, stessa cosa. “Mi sa proprio di averli finiti, prova a vedere se te li danno i supervisori delle altre case sennò torna da me e troveremo una soluzione…”

“Ehm, va bene professoressa, grazie”

Ad Hermione scocciava il fatto di dover andare a dire gli affari suoi anche agli altri insegnanti ma non aveva scelta… doveva muoversi, sentiva già che si stava macchiando anche quella gonna ed era l’ultima che le era rimasta che le stesse giusta di taglia. Così si diresse dai Tassorosso ma anche li erano finiti, proseguì la sua ricerca dai Corvonero ma appena arrivò davanti alla porta dell’ufficio del loro capocasa ne uscì una ragazza con degli assorbenti in mano e la sentì dire ad una sua amica quanto fosse stata fortunata visto che al professore erano rimasti solo quelli, quindi si risparmiò a chiederglieli. Le rimaneva solo Serpeverde, ma come avrebbe fatto a chiedere una cosa del genere a Piton, sarebbe stato troppo imbarazzante! Ma poi ragionò e pensò a tutte le ragazze Serpeverdi che tutti i mesi dovevano combattere contro questo imbarazzo e si fece coraggio… Poi ripensò a come gli aveva risposto la mattina ed ecco di nuovo l’insicurezza. Mentre stava li a pensare non si rese conto delle piccole gocciolone rosse che si stavano facendo strada in varie ramificazioni sulle sue gambe fino a che non ne gocciolò una in terra. Allora fu costretta a tornare in camera per cambiarsi e suo malincuore si mise una gonna degli anni precedenti, che di vita le entrava tranquillamente… ma in quanto a lunghezza era piuttosto corta, le arrivava praticamente a  metà coscia.

Era arrivata alla porta dell’ aula di Pozioni e bussò, la lezione era ormai finita e tutti erano a vedere gli allenamenti per la partita. Tutti tranne Piton  che puntualmente rispose “Avanti”.

 

   
 
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