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Autore: The_Lock    22/01/2017    1 recensioni
Terzo capitolo della serie It's up to you: una squadra di astronauti viaggia nella navicella Persephone2 per andare su Plutone e far scorta di Lorvonio, una sostanza abbondante sulla superficie del pianeta; ma a un certo punto compare sulla radio un SoS da quella che pare essere Persephone1, la prima navicella che fallì durante il viaggio.
Ogni fine capitolo, il lettore verrà posto ad un bivio e il primo a commentare avrà il diritto di scegliere quale delle due strade intraprendere.
Genere: Angst, Horror, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
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- Questa storia fa parte della serie 'It's up to you!'
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Prima di giocare, lasciatemi rinfrescare le regole di questo gioco:
1) Tutti possono giocare
2) il primo che commenta ha il diritto di scegliere l'opzione da seguire
3) ricordate che dalle vostre decisioni dipendono le vite dei personaggi

Questo capitolo della saga è un po' differente rispetto agli altri poiché qui ogni personaggio ha un ruolo, questo vuol dire che in caso uno di loro dovesse morire (a causa di scelte errate), allora anche il ruolo del personaggio verrebbe a mancare, mettendo più o meno a rischio la salvezza di tutti. ora, fate le vostre scelte e buona lettura.
Un abbraccio,
The_Lock







Personaggi:
 
  • Christopher “Chris” Castel: 35 anni, comandante della nave Persephone2
  • Derek Silver: 31 anni, vice-comandante
  • Violet Bishop: 34 anni, esperta botanica, responsabile ossigeno
  • Ariadne Onroa: 29, navigatrice
  • Naomi Fiar: 36 anni, tecnico radiofonico, responsabile comunicazioni
  • Tetsuo Yoshi: 37 anni, tecnico, macchinista
  • Peter Amber: 27 anni, minerologo
 
1
“Chris, posso entrare?” domandò Violet, bussando alla porta della cabina del capitano. Violet sentì dei rumori, come un fruscio di lenzuola e subito dopo la porta si aprì, rivelando il capitano con due occhi rossi e delle occhiaie abbastanza esplicative.
“Nottataccia?” domandò Violet, e Chris annuì, sbadigliando. Violet porse delle carte al capitano e Chris le prese con poco interesse.
“Sono i risultati dell’ossigeno. Abbiamo già abbastanza ossigeno per un mezzo del viaggio di ritorno.” Disse Violet e Christopher sorrise, quasi che quella notizia avesse risolto ogni problema. Ma la verità era che il capitano aveva smesso di dormire da qualche mese a causa di un mal-di-spazio.
Sempre le stesse facce, sempre le stesse voci, sempre le stesse mura, gli stessi comandi e, là fuori, sempre le stesse stelle.
“Gli altri stanno dormendo?” domandò Chris, rimettendosi la maglia addosso e uscendo dalla sua cabina per dirigersi in mensa. Qualche giorno fa erano rimasti a corto di caffè e per poco non scoppiò una rissa fra gli altri dell’equipaggio, ma ora sembrava esser tornato tutto alla normalità- ad una senza caffeina.
“No, Capo. Ariadne, Tetsuo, Naomi e il vicecomandante sono tutti nella sala controlli.”
“E la nostra testa calda?” domandò Chris riferendosi a Peter che era stato il primo a surriscaldare l’atmosfera dopo la scoperta del caffè finito.
“Nella sala delle proiezioni.” Disse e il capitano annuì.
“Capitano, può venire un attimo in sala comandi?” chiamò Derek dall’interfono.
“Chiamami Chris e sì, arrivo.”
Violet e Chris presero insieme l’ascensore e cliccarono il secondo tasto, e subito l’ascensore si mosse, mentre la voce registrata dava il benvenuto ai due passeggeri. La navicella spaziale Persephone2 era così grande che gli scienziati costruttori avevano pensato bene di inserire degli ascensori per facilitare la vita all’equipaggio. Insieme ad esso vi erano un cinema, una biblioteca, una palestra ed una piscina; praticamente tutto quello che poteva servire all’equipaggio a distrarsi dal pensiero di esser rinchiusi in una lattina lanciata verso Plutone.
L’ascensore trillò e le porte si aprirono e i due si ritrovarono nella sala comandi dove anche Peter aveva raggiunto il resto del gruppo.
“Cosa accade?” domandò Chris.
“Ascolti cos’ho captato.” Disse Naomi, togliendosi le cuffie e schiacciando un tasto. Dopo qualche secondo di silenzio, iniziò una sequenza di colpi, brevi e lunghi, in successione che sembrava tutt’altro che casuale. Appena finiva, passavano un paio di secondi e poi ricominciavano.
“Un S.O.S. in codice morse.” Spiegò Naomi.
“Da dove arriva?” domandò Chris, avvicinandosi ad Ariadne la quale, su una lavagna, sembrava occupata a far calcoli.
“Sull’orbita di Nettuno, credo.” Disse Ariadne, poggiando il tappo del pennarello sulle labbra. “Se i miei calcoli sono esatti, si troverebbero esattamente dove abbiamo smesso di ricevere il segnale di Persephone1 qualche anno fa…” disse la ragazza con un sospiro pesante.
“Persephone1? Ma è successo sette anni fa! Sulla Terra non è mai arrivato nulla…” mormorò Peter con tono già che tradiva stizza per il fatto.
“Non è così improbabile se ci pensate...- mormorò Chris –magari hanno avuto un guasto e son rimasti bloccati lì, vicino al pianeta. Violet, potrebbero sopravvivere con l’ossigeno e, che so, i frutti dell’orto?”
“Senta, capo, siamo su questa navicella perché l’equipaggio di Persephone1 è svanito nel nulla ed il nostro compito è atterrare su Plutone e fare il pieno di Lorvonio! Io sono qui per questo, non per andare a visitare qualche navicella spaziale…” si lamentò Peter.
“E se ci fossi tu su quella navicella? Senza pensare che potremmo sempre trovare delle provviste in più…” rispose Ariadne.
“Capitano, scelga lei…”
 
  1. Visitano la navicella Persephone1
  2. Continuano verso Plutone
  
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