Storie originali > Comico
Segui la storia  |       
Autore: MarcoBacchella    14/02/2017    0 recensioni
Dopo anni in cui Marco essenzialmente non aveva fatto altro che vivere da vegetale, inizia l'università. O meglio. Ci è iscritto. Che poi venga denunciato per contrabbando, si innamori due volte a settimana di tutte le donne che vede sui mezzi pubblici e che tenti di applicare i rudimenti di morale alla sua vita familiare sono un altro paio di maniche.
"E c'è gente che ancora si ostina a dire che questi sono i giorni più belli della mia vita
Beh, belli son belli. Instabili. Sentimentalmente instabili. Però non suona bene. Questi sono i giorni più sentimentalmente instabili della tua vita non è musicale."

http://i.imgur.com/7z8bPTi.png < Copertina
Mi interessa sapere la vostra opinione, visto che voglio che diventi un lavoro sta roba.
Genere: Avventura, Comico, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
Capitoli:
 <<    >>
Per recensire esegui il login o registrati.
Dimensione del testo A A A
Parte 21

9:38. 14 Febbraio. Pio XII.


C'è chi sostiene che gli studenti universitari siano dei ragazzi che amano la cultura e che respirano conoscenza.
Se la questione dei tornelli nella biblioteca universitaria di Bologna, o meglio, della rivolta che c'è stata in seguito all'istituzione dei tornelli non vi avesse già dimostrato come in realtà ad alcuni non gliene potesse fregare nulla, prendete Lampedusa.

Lui è sempre fresco. Non importa se ha dormito otto o due ore, o se ha bevuto due o otto cocktail, e non importa neanche se è ad una lezione tenuta da una filosofa col piercing sulla topa o da uno studioso kantiano con più psicosi di me che odia le matricole. In qualche modo, era sempre in pace.
Adorava crogiolarsi nel vizio, eppure non ne era affetto.
Non aveva postumi di sbornie, mal di testa da oppiacei, impotenza fulminante, nulla.
Barba sempre incolta, ma curata.
Capelli spettinati, ma rispettabili.
Occhiaie presenti, ma sotto la media.
Alcuni narrano che abbia fatto un patto con uno spirito del vizio.
A quanto pare ha un profilo instagram privato dove, giorno per giorno, in automatico, vengono caricate delle grottesche figure demoniache. In più, un suo amico fotografo sparì nel nulla prima che Lampedusa cominciasse a viaggiare per il mondo. Lo ritrovarono mesi dopo in un baule, a pezzi, sulle coste della Libia.

C'è invece chi sostiene che i professori universitari siano autorevoli uomini virtuosi, ma iniziamo con calma.

Quella mattina mi svegliai per le sette. Prima volta in 6 mesi e due giorni che mi svegliai a quell'ora. Vidi Miriana, completamente indifferente alla sveglia, addormentata al mio fianco con il suo quaderno degli appunti appoggiato sopra le coperte. Doveva preparare un esame per mercoledì, immaginai che era rimasta sveglia fino a tardi e si era addormentata così. Andai in cucina, misi su il caffè e vidi che avevamo cambiato centrotavola. Cioè, qualcuno aveva addobbato il centrotavola precedente. Jason si ritrovava coperto di cuori ritagliati dal cartone del riso. Pensai fosse stata Miriana, non era la prima volta che non riusciva a dormire e faceva qualcosa di dolce da farmi trovare la mattina dopo. Fui piacevolmente sorpreso.
La baciai, uscii di casa, presi l'ottanta, mi addentrai nel traffico sotterraneo milanese, mi fermai a Duomo, andai a piedi in Sant'Antonio.
Lì trovai Lampedusa, fresco come una rosa. Alle otto del mattino. Entrammo in aula, ci ritrovammo davanti a un signorotto dalle mani piccole accompagnato da due avvenenti assistenti. Una delle due disse che quel corso era severamente sconsigliato alle matricole. Un corso consigliato nell'orientamento per le matricole era sconsigliato per le matricole.
Quando le chiesero il perché, rispose il prof. "Non avete le basi, e io non ho intenzione di perdere tempo a insegnarle a delle matricole che potrebbero non essere qui, l'anno prossimo".

Fantastico. Mentre Lampedusa si stava chiedendo se gli dovesse tagliare le gomme prima o dopo l'esame, appurammo che non ne valeva la pena, quindi ce ne andammo e cominciammo a cercare un altro corso da seguire.
Dovevamo trovare il ripiego del ripiego.
Andammo a Storia della Filosofia ebbasta A, che ovviamente era nella sede di Santa Sofia, e poi tornammo in Festa del Perdono per pranzare con le altre matricole psicotiche.
In cortile Ghiacciaia, all'ora di pranzo, ci sono due odori: maionese e erba. Non chiedete che connessione ci sia tra le due, io non ho mai visto della maionese in quel posto. Mentre eravamo lì insieme ad una certa Rachel, che in realtà conobbi nel primo semestre, a mangiarci i panini del bar di fronte perché riescono a essere più economici e più buoni di quelli della mensa, arrivò una ragazza a invitarci a partecipare al concorso "Famolo Libero", un concorso letterario che voleva professare l'eroticità nella letteratura distaccandola dall'idea di volgarità. Io e Rachel ci guardammo. Anche lei si professava scrittrice. Cioè, non si professava. Lo era. E aveva anche un contratto con la Mondadori, almeno prima che li mandasse a cagare perché volevano stravolgerle il testo. Ci guardammo. Un concorso sarebbe stato perfetto per metterci alla prova. E poi, primo e secondo posto avrebbero vinto qualche cosa. Preservativi, probabilmente, dato che il concorso era organizzato dalla Gaystatale.
Siccome questo testo è mosso dai Deus Ex Machina, proprio in quel momento arrivarono la pazza che parlava tedesco e il giocoliere dalla spalla rotta, che, giustamente, dato che era San Valentino, erano a pranzo al ristorante. Si misero a giocare con delle palle da giocoleria. Da quando stavano assieme, anche lei aveva cominciato a saperci giocare. Lì mi venne in mente l'idea perfetta per il concorso.

Lei stava giocando con le palle. A San Valentino, per giunta.



Tornato a casa nel primo pomeriggio, baciai Miriana e la ringraziai per aver addobbato Jason.
"Non sei stato tu?"

Se non era stata lei, e sicuramente non ero stato io, Teresa l'aveva fatto. E a Teresa stava sul cazzo San Valentino.
Le piacevano troppo i gatti perché le potesse piacere.

  
Leggi le 0 recensioni
Segui la storia  |        |  Torna su
Cosa pensi della storia?
Per recensire esegui il login oppure registrati.
Capitoli:
 <<    >>
Torna indietro / Vai alla categoria: Storie originali > Comico / Vai alla pagina dell'autore: MarcoBacchella