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Autore: MaraWP    07/03/2017    0 recensioni
" Che cosa sta succedendo?!"
" Qualcosa che non siamo in grado di fermare "
" E ora?"
" Corri "
Genere: Avventura, Sovrannaturale, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: FemSlash
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
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" Lasciala subito!" 
" Non posso farlo mi dispiace, lei viene con me
" disse l'uomo, indietreggiando con la ragazza stretta tra le braccia. 
" Hey aspetta! Fermo! Facciamo un accordo "
" Accordo? Non sei nella posizione di proporne uno "
" Sappiamo entrambi che quello che ho visto in quella scuola è la verità ma potrei convincermi che sia stato solo un sogno se tu la lasci andare "
" E permettervi di andarvene libere e spensierate in giro, col rischio che altri lo sappiano? "
" Noi non diremo nulla. E se ci pensi, non mancherà molto che qualcun altro lo venga a sapere "
" Si be, meglio non correre il rischio
" disse, riprendendo la sua camminata verso l'interno del corridoio. 
" Ok aspetta, verrò con te "
" Sapevo che avresti capito, brava ragazzina "
" Ma noi due staremo nella stessa stanza. Se la terrai lontana da me non passerà giorno che io non tenti di scappare e di raccontare a tutti ciò che ho visto
"
L'uomo non rispose ma dopo qualche secondo allentó la presa che stringeva a sé la ragazza e con uno spintone lasciò che Callie raggiungesse l'amica. Con un cenno del capo, l'uomo ordinò alle altre guardie, sopraggiunte da poco, di prenderle in custodia e di scortarle verso la loro stanza. Stavolta cambiarono piano, non più nello stesso corridoio dove le avevano rinchiuse, bensì una sorta di stanza più " adatta" alla loro permanenza. Era sempre bianca, quel bianco accecante e fastidioso che quasi impediva di vedere, il solito letto da ospedale e un insolito arredamento. Appeso al muro c'era un quadro di un famoso pittore, se fosse un falso oppure no questo non era chiaro, ma la cosa che più di tutte attirò l'attenzione di Alyson era la telecamera posta al di sopra della porta da cui era appena entrata. 
" Siamo di nuove rinchiuse in un altra schifossima stanza! "
" Sta calma, andrà bene "
" Come fai a rimanere così calma me lo spieghi?! Siamo ostaggi Ali! Lo capisci? Le nostre famiglie sono la fuori! "
" Shh! Nessuna famiglia, non c'è nessuno la fuori
" rispose a tono basso la ragazza, tentando di far osservare all'amica la telecamera che le osservava. 
" Voglio andare via da qui " disse abbassando lo sguardo e lasciandosi sfuggire qualche lacrima. 
" C'è ne andremo, te lo prometto. E questa ci aiuterà " disse, aprendo leggermente un lato della giacca. 
" Ali... No"
" É l'unico modo. Lo farò io
"
Callie guardò con aria preoccupata l'amica poi, stremata, si appoggiò contro la sua spalla, lasciando per qualche momento che la stanchezza prendesse il sopravvento su ansia e preoccupazione. 
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Callie's POV

Perché l'unico posto sicuro mi sembra questo? Una stanza sorvegliata a vista da soldati, sperduta chissà dove. Eppure so che se uscissimo da qui sarebbe tutto più complicato... Se potessi sentire i miei pensieri Ali, mi daresti della bambina lo so. Ma io non sono come te, non ho questa tua capacità di rimanere calma anche nelle situazioni peggiori, non sono così coraggiosa come voglio farti credere. Ho paura, ho tremendamente paura di tutto quello che sta accadendo e di quello che potrebbe ancora succedere. C'è solo una cosa che ancora mi fa sperare, sei tu. Cerchi di essere forte per entrambe e ci riesci maledettamente bene, mi sorridi anche se so quanto tu sia preoccupata ed agitata, mi riservi le carezze che sento sui miei capelli anche adesso che l'unica cosa che forse non serve è proprio la dolcezza. Te ne sono grata e forse dovrei dirtelo, ma ora proprio non ci riesco. Vorrei che fosse solo un brutto sogno... Lo vorrei tanto.
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Callie si addormentò sotto le dolci carezze dell'amica, mentre Ali continuò a pensare e ripensare ad un piano per uscire da quel posto. Poco fa aveva mostrato alla ragazza una pistola che era riuscita a sottrarre a uno dei soldati mentre la scortavano nuovamente in quella stanza e benché l'idea di usarla non le piacesse, cercava di auto convincersi del contrario. Prima o poi qualcuno sarebbe entrato nella loro stanza per portare cibo o acqua, ed è allora che Ali pensava di agire. 
Nonostante la sua mente fosse completamente sommersa da mile pensieri, il sonno prese il sopravvento e, proprio come Callie, si addormentò. 

Il giorno dopo...

« Buongiorno signorine! Fatemi la cortesia di alzarvi da quel letto e mettetevi faccia al muro grazie» disse una voce proveniente da un altoparlante. 
Le due ragazze obbedirono, rimanendo in allerta per quello che doveva ancora succedere. La porta della stanza si aprí, lasciando entrare una ragazza in camice bianco che, tra le mani, stringeva un vassoio. Ali tentò di girarsi per guardare chi fosse la persona appena entrata ma la voce che poco fa le aveva chiesto di alzarsi l'ammoní. 
« Prova a voltarti un' altra volta e pianto una pallottola il fronte alla tua amichetta, chiaro?» 
" D'accordo ma sta calmo
"
La porta si richiuse e il sibilo che produceva l'altoparlante svanì. Entrambe si voltarono, notando un piccolo vassoio appoggiato al fondo del letto con due ciotole di latte, un arancio e un piccolo flaconcino di pastiglie. 
" A che servono? " chiese Ali all'amica. 
" Mmm c'è scritto che sono anticorpi ma non specifica altro"
" Be anche se fossero caramelle non le mangerei. Dalle a me, le tengo io
"
" Pensi che questo latte si possa bere? "
" Non lo so, non mi fido. Passami quell'arancio, se gli hanno iniettato qualcosa so come scoprirlo
"
Prese il frutto nella sua mano e dosando le sue forze, lo strinse leggermente, rigirandolo numerose volte nella mano. 
" Non è colato nulla al di fuori della buccia quindi nessuna siringa lo ha bucato. Questo possiamo mangiarlo "
" Avrei preferito il latte però
" ammise Callie con una smorfia. 
" Quando saremo fuori da qui ne avrai quanto vuoi. Tieni, mangiane metà e tieni la buccia "
" Cosa ti serve? Vuoi profumare l'ambiente?
" rise la ragazza. 
" No... Lo saprai a tempo debito " rispose, accennando uno sguardo alla telecamera. 
*BIP*
La luce verde accanto alla porta ne annunciò l'imminente apertura. D'istinto, Ali si portò davanti all'amica in segno di protezione. 
" Avete gradito la colazione? Mmm forse il latte non era abbastanza caldo? "
" Già, abbiamo gusti difficili " 
" Capisco... Be sono venuto ad assicurarmi che entrambe abbiate preso le vostre pillole "
" Stiamo benissimo, non ci servono medicine"
" Servono per precauzione quindi, per favore, ingeritele "
" No "

Il soldato abbassò lo sguardo, poi, con un movimento veloce, puntò la pistola verso la ragazza. 
" Te l'ho chiesto con le buone, non farmi arrivare a questo "
" D'accordo... Le ho nella tasca della giacca
" disse la ragazza come a chiedere il permesso. 
Infilò la mano all'interno della giacca, ma non erano le pillole quelle che stava cercando. Sentí il freddo della pistola sulle sue dita e, senza pensarci due volte, la puntò contro l'uomo. 
" Posa quella pistola altrimenti premo il grilletto " ringhiò Ali. 
" Potrei spararti ora, tu nemmeno te ne accorgeresti "
" Forse, ma credimi, tu vorresti all'inferno con me "
" E non pensi alla tua amica mh ? "
" In un modo o nell'altro lei sarà salva, ma tu verrai all'altro mondo con me. Quindi ora posa quella pistola a terra e spingila verso di me "

L'uomo lentamente abbassò il braccio, posando l'arma a terra e calciandola verso la ragazza. 
" Prendila Callie " disse Ali, non togliendo gli occhi di dosso dall'uomo. 
" E ora che pensi di fare eh? " chiese il soldato. 
" Ora tu sarai il mio lasciapassare "

   
 
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