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Autore: EragonForever    15/03/2017    2 recensioni
L'universo è in pericolo di estinzione, un'antica minaccia sta tornando per rimpossessarsi della conoscenza del Pilastro dell'Equilibrio per piegare l'intera umanità al suo volere. Ma prima dovrà fare i conti con una nuova generazione di Guardiani, sei ragazzi provenienti da dimensioni diverse rinati a nuova vita e divenuti immortali, forti del potere delle Arti Mistiche, dovranno dare fondo a tutta la loro energia per fermarlo. Perchè se la guerra incombe, la nostra umanità non avrà un futuro.
***
Salve gente, questa è la nuova versione appena ristrutturata, spero con il cuore che vi piaccia
Genere: Avventura, Fantasy, Romantico | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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PROLOGO

Il cielo improvvisamente si oscurò e iniziò a scatenarsi una violenta tempesta mentre il Pilastro dell'Equilibrio si tingeva di un rosso cremisi. Apophys lo stava contagiando con il suo potere oscuro quando in quel momento ecco che arrivarono i Guardiani, trafelati. Lui ghignò nel vederli.

"Oh ma guarda chi si rivede, i sei patetici eroi tutti insieme, questa si che è una splendida visione!", esclamò.

"Taci maledetto, ormai non puoi più fingere con noi, sappiamo che dietro tutto questo casino ci sei tu, non negarlo!", replicò Fabio facendosi avanti con sguardo di sfida.

Il mago allora alzò le mani in segno di resa.

"A quanto pare mi avete beccato, certo, ce ne avete messo di tempo poveri sciocchi.", li schernì.

"Non osare provocarci viscido serpente, è arrivato il momento di sputare il rospo!", esclamò Dafne, avvicinandosi al compagno.

"Hai fegato ragazzina per essere una misera novellina ... comunque visto che me lo chiedete con tanta gentilezza vi dirò tutto, vediamo da dove comincio, mmmmh, ah si ci sono! Io sono il servitore dell'unico e grande Shiba, lo stregone oscuro, che mi ha mandato qui con un compito ben preciso.", esordì.

"Ovvero?", chiese Loki con voce dura.

"Ovvero che mi ha chiesto esplicitamente di prendere ogni informazione possibile sul vostro universo inclusa la conoscenza del Pilastro dell'Equilibrio per usarlo a seconda dei suoi scopi di potere. E voi come degli stupidi allocchi vi siete fidati, ah, mi fate quasi pena. Si, vi ho ingannati per tutto il tempo ... Guardiani"

"Allora rimedieremo al nostro errore ... cancellandoti dall'esistenza!", esclamò Fabio, irato.

"Vi sfido a provarci allora.", li sfidò Apophys, con fare di scherno.

Loro allora fecero per attaccare quando all'improvviso affianco allo stregone apparve una figura in nero con gli occhi di brace. L'uomo allora ghignò.

"Mio signore Shiba, quale onore.", mormorò.

La figura in nero però lo afferrò per il bavero.

"Sei per caso impazzito? Perchè hai rivelato tutto? Hai mandato all'aria il mio piano razza d'idiota!", sibilò.

Apophys però lo guardò con nonchalance.

"Oh perdonatemi ... non dovevo? Ops, l'ho appena fatto, che peccato.", lo schernì.

"Perchè?", ringhiò Shiba, furioso.

"Perchè? Perchè? Beh, semplicemente mi sono stancato di stare dietro la vostra ombra. Per secoli vi ho fedelmente servito e che cosa ci ho guadagnato? Un bel niente, tenevate tutta la gloria per voi, ma ora ... le cose cambieranno"

E detto questo evocò una spada che in un lampo trapassò Shiba da parte a parte. Apophys allora scoppiò a ridere in una folle risata e iniziò ad assorbire tutto il suo potere.

"Ora ... sarò io lo Stregone Supremo!"

I Guardiani guardarono immobili la scena, ma Dafne li riscosse.

"Dobbiamo fermarlo prima che diventi troppo potente!", esclamò.

Fabio allora annuì per poi guardarla con sguardo serio.

"Ci penseremo noi, tu stai indietro"

A quella frase la ragazza spalancò gli occhi.

"No ... no, non vi lascerò affrontarlo senza di me. Mi avete addestrata apposta per questo genere di cose ... non starò a guardare.", replicò, seria.

"E' vero, sei stata addestrata con grandissimi risultati, ma fidati se ti diciamo che non sei ancora pronta per questo.", replicò Leila con apprensione.

"Non è vero ... dite così solamente perchè sono un peso e che vi sarei d'intralcio ... non negatelo.", replicò Dafne in lacrime di rabbia.

D'impeto si sentì stringere con forza al suo petto al quale si aggrappò con vigore.

"Non dirlo neanche per scherzo amore mio, non è vero niente. Se fossi stata un peso allora non ti avremmo presa con noi salvandoti la vita e non ti avrei ne addestrata ne amata. Se davvero credi in noi ... lasciaci andare ok?", le disse la voce calda e profoda di Fabio.

Bastarono quelle parole a farle capire che aveva ragione. Si era sempre fidata ciecamente di lui, non le aveva mai mentito una volta, nessuno di loro. L'avevano accolta e dato una nuova vita, fatto praticamente da famglia, ma il terrore di perderli era vivido dentro di lei. Lyria allora le sorrise.

"Tranquilla Dafne, ce la faremo vedrai.", la rassicurò.

"Si, non devi temere per noi.", intervenne Ichigo.

La Guardiana allora si calmò e li guardò con un lieve sorriso.

"E va bene, ma tornate da me ok?"

"E' una promessa.", rispose Fabio, per poi baciarla con amore.

Dafne ricambiò il gesto per poi guardarli avanzare contro Apophys che si stava potenziando sempre di più, assorbendo ogni singola goccia di potere dal corpo inerte di Shiba. Si misero quindi in posizione di attacco, pronti a colpire.

"Ira del Drago: Fuoco Mistico!", esclamarono poco dopo.

In quel momento ecco che si disegnò un anello runico dal quale partì una forma di drago che sputò una potente fiammata contro Apophys, generando una potente esplosione. In quel momento però dalle fiamme si alzarono volute di fumo nero che estinsero il fuoco mostrando un intatto Apophys, ma era del tutto cambiato: al suo posto ora si ergeva una figura in armatura nera divisa a due pezzi da un busto violaceo. La testa era quella di un drago nero corazzato con occhi di brace. La corporatura era quella di un demone massiccio con artigli taglienti come rasoi e potenti ali dietro la schiena e una coda uncinata pronta a strappare la carne. L'armatura era suddivisa a placche e dava un aspetto a dir poco inquietante. Al collo portava una collana con una pietra cremisi. Impallidirono a quella vista: era la Collana dell'Alba Nera, capace di amplificare le abilità dell'utilizzatore e di cancellare la luce dall'esistenza. Nel vedere le loro facce scoppiò in una gutturale risata.

"Oh, non ve lo aspettavate vero? Beh ... sorpresa. E poi ... pensavate davvero di potermi fermare con un colpo del genere? Siete davvero ... patetici!", esclamò, ghignante.

"Sarà, ma ti fermeremo ugualmente!! Ira Divina: Giudizio Supremo!!", gridarono in coro.

Da un anello runico dorato partì un fascio di luce bianca che colpì Apophys in pieno, generando un'accecante esplosione. Per proteggersi dal forte bagliore, Dafne si schermò gli occhi con un braccio. Ma non era ancora finita. Con un potente colpo d'ali Apophys dissolse il fumo e con orrore videro che non lo avevano nemmeno scalfito.

"Voi e le vostre misere Arti Mistiche state davvero iniziando a stancarmi! Ora ... è arrivato il momento di farla finita!", esclamò.

Detto questo spalancò le fauci creando un'immensa onda di energia rossastra che travolse i Guardiani. Dafne riuscì a evitarla per un pelo e, accasciata a terra sollevò lo sguardo: con orrore vide i suoi compagni contorcersi dal dolore e mutare forma.

"Che cosa gli stai facendo maledetto!", gridò al suo avversario.

"Per secoli mi avete ostacolato, vi ho sempre considerato delle spine nel fianco da quando sono stato mandato da voi! Per secoli sono stato dietro l'ombra di qualcuno ma ora mi sono stancato! Di te più di tutti, per essere una patetica novellina ti ho sempre trovata irritante e ora pagherai per tutto quanto! Porterò morte e distruzione con i miei nuovi servitori e tu non potrai fermarmi!", gridò, spalancando le ali e mostrando i suoi nuovi schiavi.

I compagni di Dafne erano cambiati, ora al loro posto c'erano delle orride creature dagli occhi di sangue.

"Insieme distruggeremo tutto quello che avete cercato di proteggere e tu guarderai i tuoi patetici compagni seminare morte e distruzione in mio nome!"

Lei li guardò sconvolta. Non si accorse nemmeno dell'attacco in arrivo che si ritrovò contro la parete. Il contraccolpo fu talmente violento da mozzarle il fiato. L'ultima cosa che vide prima di svenire fu i suoi compagni che scomparivano assieme al nemico. Tese una mano ma poi fu tutto buio. Quando si risvegliò tutto era tornato alla normalità, ma era completamente sola. Alzò quindi lo sguardo al cielo e gridò, un grido straziato pieno di tutto il suo dolore. Nel cuore solo la consapevolezza che non era riuscita a salvare coloro che amava di più al mondo.

 

Angolo dell'Autrice

Salve popolo di EFP. Eh si, questa volta ho deciso di riscrivere la storia da zero, poichè non mi convinceva. Il titolo è provvisorio ma spero con tutta me stessa che vi possa piacere. Ringrazio KakashinoSharingan per i suoi consigli, KinghtofFire e Vago per il loro sostegno. Quindi ecco a voi il prologo! Buona lettura e alla prossima!

Baci la vostra EragonForever

   
 
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