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Autore: Kira_asia    16/03/2017    0 recensioni
"Notizia dell'ultima ora: una ragazza di quindici anni trovata morta nel suo letto. Il corpo e il viso sono ricoperti da profondi graffi. La polizia non ha indizi."
Emily una normale ragazza appena trasferita si ritrova in una nuova scuola, che riesce subito a legarsi con i suoi nuovi compagni, tutto sembra andare per il meglio ma una scelta la porterà a pentirsene.
Genere: Horror, Sovrannaturale, Suspence | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: nessuna | Avvertimenti: nessuno
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Decisero di vedersi davanti alla scuola, che poi sarebbero andati tutti insieme. 

Emily era in anticipo di dieci minuti, detestava fare tardi soprattutto essendo la prima volta che usciva dopo tanto tempo… 

Avrebbe preferito un’uscita diversa, ma si era accontentata di ciò. I primo che arrivo fu proprio Joan, appena lo vide Emily si irrigidì.

“Hey” disse Joan sfoggiando uno dei suoi splendidi sorrisi.

“H-hey…” gli rispose Emily impacciata.

“Ci sei solo te?”

“Si… avevo paura di far tardi così ero uscita prima, ma ci ho messo meno  di quanto pensassi…”

“Ho capito” concluse Joan

Rimasero per un bel po’ in silenzio, finché non li raggiunsero gli altri.

“Ohi! Ci siamo!!” salutò Aileen, a dir poco silenziosamente.

“Leen sembri un’aquila quando fai così…” disse Alex mentre si attappò un orecchio.

“Abbiamo forse interrotto i piccioncini qui…?” Disse Nike con un ghigno mentre si coprì la bocca lanciando uno sguardo a Aileen.

Emily e Joan si guardarono un attimo con sguardo innocente per poi spostare subito lo sguardo da un’altra parte arrossendo.

Penny guardò per un attimo in silenzio i due per poi scoppiare in una risata.

“Aww il mio cuginetto si è preso una cotta!” Disse ridendo.

*cugino?* pensò Emily mentre guarda Penny.

“Basta prendermi in giro!” Disse Joan mettendo il muso.

“Va bene, va bene basta perdere tempo. Ci siamo voluti incontrare qui per un’altra cosa, non per fare conversazione, anche perché io avrei sonno…” disse Nike un po’ scocciata.

“Nike ha ragione.” Concorda Alex mentre incrocia le braccia.

“Va bene allora, andiamo!!” Esultò Aileen.

Si diressero verso il manicomio, una volta lì davanti una strana sensazione pervase tutti.

La facciata principale era logora, le finestre o erano distrutte oppure erano talmente sporche da impedire di vedere all’interno dell’edificio.

L'intonaco era scrostato in vari punti dal muro, lasciando scoperto i mattoni di cui era costruito, e graffiti ricoprivano interamente la parte bassa dell’edificio.

Il viale che conduceva all’entrata era tutto rovinato ed era accompagnato ai lati da quello che una volta era il giardino: l’unica cosa verde che si poteva trovare erano bottiglie vuote e sacchetti sparpagliati qua e là.

Gli alberi erano spogli e dei cespugli ne rimaneva solo il busto con qualche ramoscello, il buio della notte rendeva quell’atmosfera più lugubre di quanto non fosse già.

“Sentite ragazzi… siete sicuri di voler entrare…? Questo posto emana una strana aura…” chiese leggermente esitante Penny.

“Ora hai paura? E pensare che quando stavamo camminando sembravi così sicura di te…” rispose Alex dandole del leggeri colpetti con il gomito alla ragazza sul braccio.

Aileen senza pronunciare alcuna parola a passo spedito andò verso l’entrata, lasciando gli altri indietro.

“Avanti non fate i fifoni, venite!”

Pronunciate queste parole Aileen entrò, seguita poi dal resto del gruppo.

L’atrio era buio, per fortuna si erano portati delle torce dietro.

Nella stanza non si riusciva a vedere un singolo centimetro dove non fosse rovinato.

Lentamente avanzavano nei corridoi del manicomio, ad ogni stanza che visitavano sembrava che l’atmosfera si incupisse ancora di più.

Una volta che raggiunsero il piano più alto, l’aria si fece improvvisamente più pesante e le torce si spensero all’improvviso.

“H-hei che scherzo è mai questo!!” Urlò Alex mentre colpiva la torcia nella speranza che si riaccendesse.

“Calma ragazzi…” rassicurò Aileen mentre faceva luce con la torcia del telefono.

Si guardarono in giro con aria circospetta.

“Ora ragazzi ce ne possiamo andare…?” Chiese Penny terrorizzata.

“Si… mi sembra una splendida idea…” disse Joan mentre si trovava accanto a Emily.

“Andiamocene.” Annunciò Alex

Stavano per scendere quando sentirono una voce.

“Non andate”

Emily sgranò gli occhi, conosceva molto bene quella voce…

“Mamma…” disse Emily girandosi verso la fonte della voce.

“Cosa-“

Non lasciò nemmeno finire la frase a Joan quando Emily schizzò in avanti correndo velocemente verso la stanza dove proveniva la voce.

“Emily!! Ferma!” Urlò a squarcia gola Aileen, ma la ragazza non l’asoltò infilandosi dentro la stanza.

Quando entrò non vide nessuno…  o quasi. 

Davanti a lei anche se non riusciva a vederla sentiva una presenza.

Gli altri la raggiunsero, ma non entrarono, l’aria lì era talmente pesante che sono un passo si faceva fatica, quindi rimasero lì a cercare di chiamarla per risvegliarla da quella sorta di trans in cui era caduta.

Emily non riusciva a sentire nulla, era entrata in uno stato di confusione tale da non riuscire più a capire nemmeno chi fosse.

Ad un tratto udirono un urlo e Emily crollò a terra svenuta, tutto tornò silenzioso e la pesante atmosfera svanì insieme alla presenza che sentirono.

Joan accorse da Emily prendendola in braccio e insieme agli altri la portarono di corsa al pronto soccorso più vicino.

   
 
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