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Autore: Leaina    18/03/2017    2 recensioni
Dimenticatevi del vecchio marciume.
Dimenticatevi di poesie e versi, morti, muti.
Dimenticatevi di me.
Le mie Metamorfosi: si cambia. Chissà se in meglio, o in peggio?
Ai posteri, l'ardua sentenza.
Genere: Poesia | Stato: in corso
Tipo di coppia: Nessuna
Note: Raccolta | Avvertimenti: nessuno
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- Questa storia fa parte della serie 'Le Frivolezze'
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XIV.

Ho perduto ogni bizzarro estro
tra le pieghe di un pianto.
Non è il mio, unica certezza;
né di salice luttuoso, né cipresso;
non della penna che lacrima su carta
ma tuo, silenzioso e dolente
come nessuno mai.

Oh, avrei dovuto scorgere quella tristezza
nell’appassire dei baci della belladonna!
E nella sua pelle senza più odore,
la gola senza più parole
che mi sembrava ancora vibrare
sotto la luce del nostro sole -
noi che abusavamo della rima amore.

Ma tu, ma tu
Perdonami!
Sì lo so, tu lo farai!
E tornerai e ballerai
un'altra volta su lenti sviolinati
scritti da me.
Ma tu, ma tu
Amami!
Se vuoi che sia chi io sia
amami!
Costringimi a parlare
a cantare tutto ciò che celo nel cuore...

Così ti invoco,
stanca di essere.

Ma tu sai solo dirmi
lapidaria
Vai via”.







Grazie a Aurora Fleetwood; e alla Musa, già stanca di essere.
  




 
   
 
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