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Autore: SkyMe    20/03/2017    0 recensioni
Ero cosi' tanto vicina alla sua bocca che dio solo sa cosa gli avrei fatto. La voglia di urlare al mondo il mio male era troppa e vomitare tutte le mie emozioni su di lui non mi sembrava il caso. Decisi di stare seduta e guardalo scrivere, mentre io morivo dentro.
Quando troverò la mia cura, forse , tutto cambierà.
Genere: Fluff, Introspettivo, Sentimentale | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash
Note: Cross-over | Avvertimenti: Contenuti forti
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 Et j’ai tenté d’te haïr mais la colère est partie


Mi son sempre chiesta se davvero i neuroni nel cervello tendessero a strozzarsi a vicenda ad ogni cazzata detta. Immaginate di incontrare una vecchia conoscenza, un’amica delle superiori di qualche chilo in sovrappeso, e immaginate di dirle “uh è maschietto o femminuccia? ”, in quel momento non ti viene voglia di strozzarti da sola? Stamattina mi sono svegliata di  buon umore, ultimamente gli esami stanno andando da dio e la storia tra me e il dottorino non dà segni di squilibrio. Certo litighiamo come due forsennati, sulla qualità dello yogurt, su che film vedere, ma si finisce sempre avvinghiati a fare pace. Sembra uno  di quei periodi  in cui tutto va a gonfie vele ma il pericolo è dietro l’angolo.

-Allora lamponi o banana?-
-Lamponi.-
-Sei silenziosa oggi.-
-Non so, mi son svegliata storta-.
-Rimediamo?-


Ecco il suo sorrisetto è qualcosa che mi porterei di stampato in qualsiasi parte vada. Come un poster. Lui sta benissimo, i ragazzi stanno bene, e stiamo progettando la prossima vacanza. Non appena mi finisce la sessione d’esami.  Un suono attira la mia attenzione, proviene dai pantaloni di Ian. Non iniziate ad essere maliziose, è solo il suo telefono.

-Rispondi dai.
-Non è nulla di importante.
-Se dovessi telefonare a qualcuno mi piacerebbe che  rispondesse senza pensarci. Su rispondi.


Non l’avessi mai fatto. Ho la netta impressione che il fatto di accettare questa telefonata abbia scombinato i piani di una giornata intera e della vita avvenire. Ian va via di corsa, ci mettiamo in macchina , corre come un disperato, non mi racconta nulla e mi sloggia a casa. Siamo ritornati al punto di partenza in un nanosecondo.
E’ tutto il pomeriggio che non si fa sentire, sembra sia stato rapito dagli alieni. Io non capisco perché gli uomini hanno questo brutto vizio di sparire in men che non si dica, dopo giornate fantastiche, come se avessero il radar per evitare che tutto diventi più serio di quanto sembri. Quando squilla il telefono salto dalla sedia, è lui , è lui, penso, e invece è quella rompiballe di Marghe.

-Dobbiamo parlare.
-Quando vuoi ma non adesso.
-Perché, che succede?
-Ian succede.
-Ah… capisco. Senti perchè l’hai ferito?
-Ian? Ma che scherzi?
-Non parlo di Ian.
-Marghe, Rob è capitato nel posto sbagliato al momento sbagliato, in un periodo di merda. Tutto qui. Non avevo intenzione di ferirlo, e spero l’abbia capito, e anche tu.
-Menomale che lo so che non sei così stronza. Bhè è andata così per lui, se ne farà una ragione. Lo ami?
-Penso proprio di si, ma da stamattina è scomparso. E’ andato via come una furia e non si è fatto più sentire. Ho un brutto presentimento.
-Tornerà vedrai. Ti lascio che devo farmi le unghie.
-Ciao Marghe.


Neanche il tempo di dirle ciao. Ma lei è così. Insomma questo brutto magone non  mi vuole lasciare. Come quando all’ultimo anno di superiori, il mio fidanzatino storico mi lasciò per una puttana troglodita che non sapeva neanche leggere. E gliela feci conoscere io. Era nel mio tutorato, lei doveva praticamente recuperare tutte le materie, e lo faceva strusciandosi sui professori, ma non ha avuto successo, poi li presentai, e una settimana dopo mi lasciò perché aveva capito di amare lei. Le sue tette ami, non lei. Venne bocciata. Quando si dice Karma.
Ma che fine avrà fatto? Gli ho lasciato 10 messaggi in segreteria e una trentina di whatsapp ma niente di niente. Voglio addormentarmi sperando almeno che stia bene. Ma un altro squillo del telefono mi fa sussultare, l’ansia con cui vado a rispondere trasuda da tuytto il corpo, come se sapessi che fosse lui.

''Sky  mi son divertito, ma ora devo smettere con te. Sono troppo incasinato e tu non sei quella per me. Io ho bisogno di altro. Starò fuori per un paio di mesi, prenditi cura dei ragazzi.''

Uno specchio in frantumi, ecco com’è il mio cuore. Ma esigo delle spiegazioni, cazzo se le voglio, in capo al mondo vengo li ti prendo a bastonate e torno a casa. Promesso.
  
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