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Autore: TechnoCiek    20/03/2017    0 recensioni
Jess ha quindici anni e un fratello gemello, Eric, migliore amico di David, fratello maggiore di Yasmine, ragazza di Vanessa, amica d'infanzia di Nick. Si sono tutti conosciuti alla San Francisco's Academy of Music and Arts, in California, Stati Uniti e sono il gruppo più popolare della scuola. Sono dei bravi ragazzi, anche se nel mezzo della ribellione adolescenziale e poco curanti delle regole, a differenza della loro amica Lory.
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Cari lettori, benvenuti nel mondo che si è sviluppato ed evoluto nella mia testa da diversi mesi! Questa non è una storia interattiva, ma alla fine di ogni capitolo ci sarà una scelta da fare per decidere che svolta prenderà la storia. Ora non vi rimane che fare la vostra prima scelta!
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DALL'ULTIMO CAPITOLO
Sentiva gli occhi pesanti e la gola bruciare. Puntò lo sguardo al tavolo e scoprì un mucchio di bottiglie di birra vuote. La serata era decisamente degenerata. Si ricordava a malapena chi vi aveva partecipato.
La finestra era aperta, testimoniando il passaggio di una folla clandestina nella loro camera.
Genere: Demenziale, Romantico, Triste | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het, Slash, FemSlash
Note: Lime | Avvertimenti: nessuno
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Dopo l'ennesima festa

Jess aprì gli occhi ritrovandosi avvolta in un batuffolo morbido. Si scrollò di dosso quello che l’avvolgeva e si guardò attorno. La situazione era calma: Yasmine e Nick stavano giocando online uno contro l’altro e David si impegnava a capire un problema di matematica sotto lo sguardo impaziente di Vanessa. Guardò dall’altra parte e vide Eric accovacciato sul divano anche lui avvolto in una coperta.
Sentiva gli occhi pesanti e la gola bruciare. Puntò lo sguardo al tavolo e scoprì un mucchio di bottiglie di birra vuote. La serata era decisamente degenerata. Si ricordava a malapena chi vi aveva partecipato.
La finestra era aperta, testimoniando il passaggio di una folla clandestina nella loro camera.
Si alzò lasciando cadere la coperta e si avvicinò barcollando al tavolo dove David stava cercando di focalizzare i numeri del problema, che in realtà erano scarabocchi.
Si sedette e lui sussultò. “Oh… ti sei svegliata.” Jess annuì. “Bella serata, davvero. Mi sono ricordato solo dopo di questi compiti.” “E stai sbagliando tutto, Dave! Datti da fare, questo vale una F!” Vanessa doveva avere avuto difficoltà a smaltire la sbornia, perché era decisamente fuori di testa. “Ragazzi… vi rendete conto che questi non sono numeri, vero?” chiese Jess; aveva la voce roca per via dell’alcool. “Ma sì… lo sono!” Vanessa si sedette e strabuzzò gli occhi cercando di decifrare gli scarabocchi. “Vedi? Questo è un 2 e questo è un 8!” David ribatté contrariato: “Ma no! Questo è un 5 e questo un 3!” Jess li guardò divertita. “Beh, io vi lascio ai vostri ‘numeri’. Eric è decisamente messo male.” Osservò bene il suo gemello: aveva i capelli sudati e la coperta piena di quello che sembrava disgustosamente del vomito.
Si alzò e lo svegliò. “Giuro, non sono ubriaco!” urlò il ragazzo. Poi aprì gli occhi e vide Jess che lo guardava rassicurante. “Cioè… solo un pochino.” Sussurrò: “Ho chiuso con le vostre feste: finiscono sempre così e… che schifo!” si tolse di dosso la coperta si alzò in piedi. “Woo… c-credo che andrò a letto.” Tentò di fare un passo ma ricadde sul divano tenendosi la testa: “Ripensandoci, qui si sta bene.” Jess si sedette vicino a lui osservando meglio Yasmine e Nick. Poco prima aveva pensato che stessero giocando a un videogioco, ma ora capì che era tutto nella loro immaginazione, perché quelli che aveva scambiato per telefoni erano, in realtà, due calcolatrici. Eppure quei due sembravano divertirsi un sacco: “Eccolo che arriva, dalla tua parte Yasy!” “Lo vedo. Ecco, beccati un pugno di fuoco!”
Jess sospirò. Era un’altra delle solite serate, all’Academy.
Quella scuola poteva tirare fuori il meglio o il peggio delle persone… oppure entrambi. Pensare che fino a qualche mese prima era solo una sconosciuta, in quel posto, le faceva effetto.
 
Jess ed Eric erano appena entrati nel campus della San Francisco’s Academy of Music and Arts, in attesa di essere assegnati alle proprie camere. Molti ragazzi stavano aspettando nel cortile. “Jess, credo che qui ci dovremo dividere, devo andare all’edificio di musica.” Aveva detto Eric identificando il portello d’accesso. “Certo, ci vediamo dopo.”
Jess si era avvicinata al portello dell’edificio di arte e aveva atteso di essere chiamata per ricevere le chiavi della sua camera. “Jess Di Chirico!” aveva urlato una studentessa che pareva dell’ultimo anno. Jess le si era avvicinata e lei le aveva passato le chiavi della stanza 168. “Attraversa il vialetto e prendi l’ascensore a destra. Sei al terzo piano.” L’aveva informata la ragazza. Lei aveva seguito le istruzioni e aveva trovato la stanza.
 
Ora quella stessa stanza era piena di macchie di birra e rifiuti residui della festa. D’un tratto Yasmine crollò sul tavolo distogliendo Jess dai suoi pensieri. “OK. Direi che avete tutti sclerato abbastanza, è ora di andare a letto.” Si alzò, preparandosi a una lunga camminata giù dalle scale anti incendio. Prima prese Yasmine e la mise a letto aiutata da Vanessa. David si mise la giacca e scavalcò la finestra, atterrando con un sonoro deng sul metallo della scala. “Dave!” lo sgridò Jess. “Scusa. È che sono stanco e…” “Un po’ fatto.” Finì Nick notando la tasca troppo gonfia dei jeans dell’amico. “No: non ho fumato niente. Anzi credo che butterò questa roba nel cestino appena scendo.” Nick annuì ironicamente. “Bene, nessuno di voi è messo troppo male, ma meglio che vi accompagni: non si sa mai.” Disse Vanessa. “Posso andare io...” “No. Li porti sempre tu. Aiuta Nick a scavalcare l’inferriata.” “Nessa, senza offesa, ma sei un tantino ubriaca. Io almeno ho dormito un po’. Non aiutare Nick finché non torno.” Ribatté Jess. Vanessa sbuffò, ma si avvicinò a Yasmine controllandole la fronte.
Jess aiutò Eric a scavalcare la finestra e guidò i ragazzi giù dalle scale senza fare rumore. Arrivata in fondo tese una mano a David che, alzando gli occhi al cielo, le porse il contenuto della tasca. “Bene, è un passo avanti.” Esordì lei buttando l’erba nel cestino. David la guardò con rimorso: “C’ho speso quasi cento dollari.” “Bene, ora potrai tenere gli altri per pagare l’Academy. Se non sbaglio i tuoi te li danno per questo?” David si limitò a guardarla come se gli avesse appena ucciso il gatto.
“Oh, andiamo prima che qualcuno ci veda. Se succede, sarà ben altro che perdere dell’erba.”
Attraversarono in silenzio il retro degli edifici arrivando sotto alla finestra dei ragazzi, che si trovava al piano terra. “Bene, Paul ha lasciato aperto, ovviamente.” Sussurrò Eric. “Entrate. Buona notte, ci vediamo domani.”
Jess si assicurò che entrambi entrassero nella stanza e chiudessero la finestra prima di tornare in camera sua. Entrando vide Nick addormentato sul divano e Yasmine e Vanessa che dormivano abbracciate sul letto della prima.
Si voltò e svegliò Nick. “Hey! Nick!” lui girò la testa e la guardò sorridendo: “Sapevi di avere delle pupille enormi?” “Sì, grazie mille, ma devi proprio andare, solo quasi le quattro.” Lo tirò su e lui si strofinò gli occhi.
“Mi fai un favore? Non lasciarmi mai più solo con loro. Si sono messe a sbaciucchiarsi appena siete usciti e ho dovute fermarle prima che andassero oltre.”
Jess rise. “Fidati: lo fanno sempre dopo una festa. Non vanno mai oltre, si addormentano prima.” Aiutò il ragazzo a scavalcare la finestra e lo guidò su dalle scale. Arrivati due piani più su, Jess bussò alla finestra appena più in là dell’inferriata della scala. Qualche secondo dopo un ragazzo rossiccio dagli occhi azzurri si affacciò. “Ciao Rocco. Ho un pacco per te.” Rocco annuì assonnato e spalancò la finestra. “OK, Nick, ricordati di non guardare giù.” “S-sì…” il ragazzo si mise a cavalcioni dell’inferriata e tese il piede verso il davanzale. Stringendo gli occhi si diede una spinta e si ritrovò in piedi su di esso. Rilassando i muscoli si lasciò scivolare dentro.
“Bene, ora vado a letto. Buonanotte ragazzi.” Salutò Jess.
Tornata in camera controllò che Vanessa e Yasmine stessero dormento prima di infilarsi il pigiama e mettersi sotto le coperte.
 
Il giorno dopo venne svegliata da dei forti colpi alla porta. Si alzò notando che nessuno interveniva e sentì subito la testa farsi pesante. Strabuzzò gli occhi cercando di focalizzare la porta e il percorso per arrivarci. Fece un paio di passi e l’aprì: Lory le sorrise appena la vide.
“Passato una buona nottata?” “Se per buona nottata si intende che non mi sono ancora fatta Nick, allora sì. Comunque entra pure, tanto mi hai svegliata, ormai.” La ragazza la seguì sbattendo la porta per sbaglio. Jess si portò all’istante le mani alla testa strizzando gli occhi per il dolore. “Oh, scusa. Mi è scappata.” Disse Lory mortificata. Jess scosse la testa in segno di comprensione ed entrò nella cabina armadio in cerca di qualcosa che nascondesse le sue condizioni disastrose.
“Sai, è buffo come ogni sabato le trovo sempre nella stessa posizione. Sul letto dell’una… sul letto dell’altra… questo non fa differenza.” Commentò Lory osservando Nessa e Yasmine. “Già. Arriverà il malaugurato giorni in cui David entrerà e le disintegrerà per aver osato una posizione simile.” Rispose Jess. Raccattò un paio di jeans e una maglietta a maniche lunghe e si diresse verso il bagno.
David e Yasmine erano fratelli. David aveva un anno più di Yasmine e, anche se non aveva nulla in contrario con le preferenze della sorella in fatto di amore, non sarebbe stato d’accordo che lei dormisse abbracciata alla sua ragazza.
Jess si tirò insieme molto lentamente, e circa quaranta minuti dopo uscì dal bagno scoprendo Vanessa e Yasmine a baciarsi su una sedia già vestite. Lory le osservava concentrata dal divano: il suo passatempo preferito era decisamente dare fastidio a quelle due.
“Sai, non credo si accorgano neanche di quello che le circonda. Non riuscirai mai a farle smettere così.” Commentò Jess sedendosi con lei sul divano. “Sì, conosco i tuoi metodi. Li trovo solo un po’ invadenti.” “Sono efficaci però.” Così dicendo si alzò e abbracciò le due piccioncine stritolandole.
“Ehm… grazie.” Sospirò Yasmine. “Credo che dovremmo andare a colazione.” “Vorrai dire a pranzo.” La corresse Lory. “Oh.” Esclamò Vanessa. “Già, non ci avevo pensato.”
Scesero fino alla sala da pranzo e controllarono il menù. “Beh avrei preferito un buon caffè, ma i maccheroni al formaggio sono abbastanza. Sono l’unica ad avere la gola in fiamme?” chiese Yasmine. “No, Yas. È normale.”
“Hey ragazze! Finalmente vi siete svegliate!” si voltarono e videro Nick sbucare da dietro l’angolo. “Avete dormito più del solito. Vi stavo cercando.” Il ragazzo le raggiunse sorridente. “Stavo pensando di andare al centro commerciale per un gelato, ci state?” “Scusa Nick, ma noi abbiamo un appuntamento.” Esordì Yasmine. “Lo sapevo. Voi due?” Lory scosse la testa. “Io ho dei compiti d’incisione. E anche Jess.”
Jess spostò lo sguardo da Nick a Lory. “Beh, penso che andrò…”

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Bene, se siete arrivati qui e avete letto la descrizione, sapete che dovrete scegliere tra due risposte. Jess può rispondere:
  1. "Beh, penso che andrò a prendere un gelato con Nick."
  2. "Beh penso che andrò a fare i compiti."
Ogni capitolo uno dei sei protagonisti avrà una scelta da fare a fine capitolo e voi dovrete scrivere in una recensione quella che preferite. Scegliete bene: venerdì dalle 9 in poi non si potrà più. La risposta che verrà scelta da più persone introducerà il prossimo capitolo. Ora vi lascio, alla prossima settimana!

P.S. Non mi offenderei se mi lasciaste un parere sulla storia insieme alla risposta ; )
   
 
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