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Autore: MaraWP    04/04/2017    0 recensioni
" Che cosa sta succedendo?!"
" Qualcosa che non siamo in grado di fermare "
" E ora?"
" Corri "
Genere: Avventura, Sovrannaturale, Thriller | Stato: in corso
Tipo di coppia: FemSlash
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
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« Crrr... Le città continuano a cadere, questo virus che sembra... Crrr....danni irreversibili al... Crrr... Ancora non ne si conosce la causa... Crrrrr» 
" Stupida radio! Andiamo su! " 

« I militari stanno... Crrr...restate in... Crrr » 
" Dannazione!
" urlò la ragazza sbattendo con forza una mano sul cruscotto. 

Accanto a lei, l'amica sobbalzó a quell'improvviso rumore, rimanendo per qualche secondo ad osservare Alyson, seduta accanto a lei. 

" Scusami... "
" Non fa nulla tranquilla. Cosa c'è che non va? "
" Tutto. La radio non funziona, ci siamo perse e in più si sta facendo buio "

" Facciamo passare la notte Ali, domattina con la luce del sole riprenderemo le ricerche. Sei stanca anche tu, dobbiamo riposare "
" No io... Non ci possiamo fermare, tutto il tempo che passa è solo tempo perso "
" Se avanziamo nel buio rischiamo di prendere la strada sbagliata e se ci allontaniamo peggiorando solo le cose "


Alyson non rispose, rimanendo in silenzio ad osservare il buio fuori dal finestrino, posando le sue mani sul ruvido volante in pelle. 

" Lo so che sei preoccupata per tuo fratello... Anche io lo sono per la mia famiglia ma... " la ragazza venne interrotta. 
" Shh "
" Mi hai per caso zittita?! "
" Zitta! Ascolta! "


Un lungo sibilo simile a un fischio ruppe il silenzio. Dopo qualche secondo una scia rossa luminosa si fece strada nel cielo, esplodendo poco dopo come un fuoco d'artificio. 

" Che cos'è?? " chiese Callie. 
" La strada di casa "

Riaccese il motore della jeep e dopo aver ingranato la marcia, lanciò l'auto in una folle corse, impaziente di raggiungere quel bagliore che sembrava averle ridonato la speranza. Dopo una decina di minuti arrivarono su di una strada asfaltata immediatamente riconosciuta dalla ragazza che, senza pensarci troppo, seguí a grande velocità. Iniziarono a comparire le prime case, alcune completamente buie senza nessun segno di vita, altre illuminate da focolai accesi lungo la strada. Non una persona in strada, non una macchina in movimento. Nulla. Tutto sembrava fermo, abbandonato, senza vita. Ali dovette rallentare e fare slalom tra le numerose auto ferme nel mezzo della strada, fino a quando, finalmente, non raggiunse la casa di Callie. Accostò di fronte al vialetto, lasciando l'auto accesa pronta per una qualsiasi evenienza e, armata di pistola, accompagnò l'amica fino alla porta. 

" Mamma! Papà! " chiamò Callie fuori dalla porta. 
" Proviamo ad entrare. Vado avanti io, stai dietro di me "

La porta si aprí facilmente non essendo chiusa a chiave, permettendo alle due ragazze di entrare liberamente. Perlustrarono tutta la villetta ma dei genitori di Callie nemmeno l'ombra, così, sconsolate, tornarono all'auto. 

" Dove saranno? "
" Non ne ho idea. Sembra che qui attorno non ci sia nessuno, forse i militari li hanno portati un un altro campo come quello in cui eravamo noi "
" E se... "

" Non ci pensare neanche! Non abbiamo trovato nulla che provasse questa ipotesi quindi per ora la escludiamo. Ora andiamo da mio fratello, magari lui sa dirmi qualcosa di più "

Fece marcia indietro, diretta nella vecchia casa in cui aveva passato l'infanzia, sicura di trovarvi suo fratello e, forse, i suoi genitori. Pochi minuti e raggiunse il palazzo in cui un tempo abitava, buio e inanimato come il resto delle altre case. 

" Resta qui, tieni l'auto accesa e se ci sono pericoli, parti e non ti fermare ok? "
" Non ti lascio qui da sola "
" Non te lo sto chiedendo, è un ordine. Se succede qualcosa, parti e non tornare indietro. Prometti "
" Io non... "
" Callie, prometti "
"... D'accordo" 
" Io vado, torno tra poco "


La ragazza fece per scendere dall'auto, ma l'amica la fermò. La strinse in un forte abbraccio, prendendola alla sprovvista. Anche se erano amiche da molto tempo, non succedeva spesso che tra di loro si scambiassero dolci gesti o parole carine, ma entrambe si volevano un gran bene e se lo dimostravamo giornalmente con piccoli gesti. 

" Sta attenta "
" Rilassati, vado e torno "
rispose sorridendo. 

Scese dall'auto e, a passo veloce, si avvió verso il portoncino del palazzo. Accanto all'entrata vi era una colonnina con all'interno l'interruttore elettrico per aprirlo ma dopo averlo premuto più volte, nessun suono ne annunció l'apertura. Niente corrente. Prese la pistola dai pantaloni e impugnandola al contrario, batté con violenza sul vetro della porta, frantumandolo quel tanto che bastava per farci passare il braccio e aprire manualmente dall'interno. Entrò nell'androne del palazzo totalmente al buio, sprovvista di una qualsiasi fonte di illuminazione. Silenziosamente iniziò a percorrere le scale a chiocciola diretta al terzo piano, dove sperava di trovare suo fratello. Mentre, piano piano, saliva gradino dopo gradino, per un secondo le sembrò di udire un rumore prevenire dai piani che aveva appena superato. Si fermó un istante ad ascoltare ma non sentì nessun suono. Continuó a percorrere gli scalini lentamente, perdendo per un secondo l'equilibrio a causa di qualcosa di scivoloso sul pavimento. Vi avvicinò il viso cercando di capire cosa fosse e dopo aver toccato con mano quel liquido, si accorse della lunga scia di sangue che saliva lungo la scalinata. Riprese la pistola tra le mani, puntandola davanti a se, continuando a salire sino al piano giusto. Percorse il corridoio del pianerottolo, raggiungendo l'ultima porta al fondo. Provó ad aprirla ma la maniglia non si mosse. 

" Jackie! Apri sono Ali! " disse, bussando rumorosamente sulla porta. 

Passarono pochi secondi, poi, il rumore del chiavistello ruppe il silenzio. La porta si aprì lentamente, lasciando uscire una flebile luce giallastra, accompagnata dal viso di Jackie. Allungó una mano fuori dalla porta afferrando con forza il braccio della ragazza, tirandola all'interno dell'appartamento. 

" Dove diavolo sei stata? " 
" È lungo fa spiegare. Stai bene? "
" Si.. "


Zampettando, anche Happy riconobbe la voce di Ali, accogliendola scodinzolante. 

" Lei che ci fa qui? " disse, accarezzando il cane. 
" L'altro giorno sono passato in officina e non ti ho trovato, così sono venuto a casa tua ma c'era solo lei. Ti ho aspettato per ore, ti ho chiamato al cellulare ma niente. Così l'ho presa e l'ho portata qui "
" Che cosa è successo in città? Non c'è nessuno per le strade! "
" E ci credo, quegli esseri si aggiorno qui attorno, uscire è da pazzi "
" Quindi non sei uscito da quando io me ne sono andata? "
" Esatto. Ne io, ne mamma "


Il ragazzino si voltó verso la porta dell'altra stanza, incrociando lo sguardo di una donna. 

" Ciao Alyson" 
" A ci sei anche tu... "
" Eravamo preoccupati per te "
" Io sto benissimo. Prendete quello che vi serve e usciamo da qui "
" Uscire?? Forse non hai capito che là fuori la gente muore! "
disse Jackie incredulo. 
" Quanto pensi di resistere qui in casa mh? Non ci sarà cibo per sempre. Callie è giù che ci aspetta in auto, dobbiamo solo scendere e andarcene "
" Si e dopo? Dove pensi di andare? "
" Andremo da me, li siamo già più lontani dal centro della città e accanto ci sono dei negozi che potrebbero tornarci utili "
" Negozi? Ali non c'è anima viva, sono tutti rinchiusi in casa, di certo non troverai qualcuno che ti accolga a braccia aperte per fare la spesa"
" Chi ti ha detto che io voglia comprare civilmente.. Comunque fidatevi di me, dobbiamo uscire dal palazzo e andare altrove "
" Noi non ti seguiremo "
disse la donna. 
" Come? Pensate di rimanere qui per molto? Quei così la fuori non hanno pietà! "
" Mamma, Ali ha ragione, prima o poi dovremo uscire da qui. Forse è meglio farlo ora che lei può aiutarci "
" Non lascio questa casa mi spiace "
" Jackie verrà via con me, non rimarrà qui a marcire assieme a te sia chiaro "
" Ali non possiamo lasciarla qui! "
" O si, se non vuole venire io non posso obbligarla. Come al solito si dimostra la solita egoista "
" Mamma ti prego vieni via con noi "
chiese supplicando il ragazzo. 
" Se devo morire, morirò in casa mia. Tu va con tua sorella "
" Ti prego! Non ti voglio lasciare qui! "
" Jackie è inutile insistere. Lo sai quanto è testarda...coraggio,prendi le tue cose e andiamo "


Il ragazzo, ormai rassegnato, scomparí dietro la porta della sua stanza, raccattando più velocemente possibile le sue cose, mentre Ali si sedette al tavolo della cucina, accanto alle poche candele accese. Ritornó poco dopo, con uno zainetto sulle spalle e il guinzaglio di Happy tra le mani. Abbracció forte la madre, pregandola ancora di seguirlo a casa di Alyson, senza riuscirci. 

" Tieni tu il cane, io faccio strada con questa "
" Wooo una pistola! Posso provarla?? "
" Non è un giocattolo. Comunque no, questa la tengo io, punto. Ora cerca di fare silenzio e stammi dietro " 


Uscirono dalla porta di casa, lasciando la donna sola all'interno, come aveva chiesto. Iniziarono a scendere le scale silenziosamente, avvolti nel buio della notte e con la sola luce di un fuoco accesa all'esterno come unica fonte di illuminazione. Il cane si arrestó improvvisamente, digrignando i denti in direzione del corridoio buio. 

" Happy! Dai cammina! " disse il ragazzo cercando di tirare l'animale. 
" Jackie muoviti! Che stai facendo?! "
" Happy non si muove! Ha puntato qualcosa "


La ragazza ritornó qualche scalino indietro prendendo il cane per il collare, cercando di tirarlo con se. Un rumore sinistro, proveniente dal fondo del corridoio mise in allerta la ragazza. 

" Che cos'è? " chiese il ragazzino, spaventato. 
" Shh...prendi il cane e scendi le scale, raggiungi la porta e sali in auto . Vai "

Il ragazzo ubbidí, tirando con sé il pastore tedesco che, finalmente, decise di seguirlo. Ali rimase immobile sul ciglio delle scale, puntando davanti a se la pistola. Nonostante il buio pesto, a mano a mano che tentata di capire cosa ci fosse in quel corridoio, riuscì a scorgere una sagoma davanti a lei. Non sembrava stare bene, dondolava con la testa e teneva le mani a penzoloni lungo i fianchi, trascinando i piedi nella sua direzione. Sparó una volta e grazie alla luce della scintilla causata dallo scoppio, riuscì a scorgere tre persone. Una cadde a terra, probabilmente colpita dal suo proiettile, mentre le altre due continuarono la loro camminata verso la ragazza. Sparó nuovamente, stavolta però a vuoto, lasciando così avvicinare le due sagome. Una donna, ormai troppo vicina ad Ali, la prese dalle spalle tentando di morderla dove possibile.Tentò di liberarsi della presa ma non riuscendoci, puntó la pistola sotto il mento della donna, premendo il grilletto. Il proiettile fece scoppiare la testa del " mostro", rendendolo inerme. Si voltó di scatto, riprendendo a scendere di corsa le scale, diretta alla porta di uscita. Varcó la soglia dirigendosi di fretta alla macchina, sedendosi al lato guida e partendo immediatamente. 

" MIO DIO ALI! SEI PIENA DI SANGUE! " 
" Non è mio, calmati "
" Di chi è allora?! Che diavolo è successo là dentro? "
" Qualcosa che avrei voluto evitare "
   
 
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