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Autore: Fede_Z    17/04/2017    1 recensioni
Federico, un giovane viaggiatore, incontra una ragazza, chiamata Megan. Mentre erano diretti verso Ludian, quando subiscono un attacco da parte dell'IDRA. salvati poi dal soldato Lucas, gli viene spiegato il piano dell'IDRA, e così Federico decise di unirsi alla causa di Ludian, e combattere l'IDRA
Genere: Avventura, Azione, Guerra | Stato: in corso
Tipo di coppia: Het
Note: nessuna | Avvertimenti: Violenza
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Le navette volavano a stormi separati, tutti da 5/6 veivoli, diretti tutti al fronte nord, dove pochi giorni prima avevano fatto iruzione i carri dell'IDRA.
Stavo lucidando il moschetto, quando Lucas mi diede uno strano gadget.

-Tieni Fede, ti potrebbe servire-.

Era un rampino con gancio a perforazione e ingranaggi per il riavvolgimento del filo, che aveva una gittata di circa 500 metri.
Eravamo ormai vicini, e lo capimmo dal silenzio che imperversava sul paesaggio, accompagnato da enormi coni di fumo nero e ceneri provenienti dai carri armati e dalle navette che si erano scontrate in quella zona.
Ad un certo punto, tre strani veivoli grigio chiaro superarono a grande velocità gli stormi di navette, per poi dividersi in mezzo al fumo.

-Cosa sono quei  cosi che sono appena passati?- chiesi a Lucas con molta curiosità.

-Sono gli anti-corazzate, ovvero veivoli progettati per colpire e abbattere corazzate volanti, ora stavano svolgendo un giro di ricognizione della zona-.

Arrivammo sul luogo di atterraggio, a pochi metri dal fronte, e una volta scesi, ci incamminammo per il sentiero, cosparso di crateri, macerie, fiamme e resti di vegetazione carbonizzata.
Ad un certo punto vedemmo un soldato dirigersi verso di noi, ormai in fin di vita.
Lucas corse verso di lui per chiedere cosa fosse successo, e poche furono le parole uscite dalla bocca di quel soldato ormai consumato dalle ferite e dal sangue che usciva da esse.

-L'IDRA li non ci ha lasciato scampo-.

Arrivammo al fronte, e tutto era stranamente tranquillo.
Sistemammo le risorse e le munizioni per i mitragliatori da campo, e ci mettemmo in posizione per un eventuale attacco.
Due soldati andarono in avanscoperta, per settacciare il territorio, mentre altri stavano caricando le armi.

Due ore passarono, e il nemico non si fece vivo, e nemmeno i due soldati mandati in avan scoperta, ma ad un tratto, cadde qualcosa nei pressi della scaletta, ed erano 2 elmi sporchi di sangue, con i nomi dei risoettivi proprietari, ovvero i due soldati che andarono in esplorazione.
Dopo altre due ore, partirono i lrimi colpi da parte dell'IDRA, che ormai aveva deciso di attaccare la nostra postazione.

-Sparate!- urlò Lucas sparando colpi a ripetizione dal suo moschetto cromato.

Era un continuo sparare contro il nemico, che si faceva sempre più numeroso, e purtroppo alcuni dei nostri compagni furono uccisi, o gravemente feriti dalle granate a frammentazione.

La battaglia sembrava non finire, eravamo rimasti qualche dozzina contro più di 700 soldati nemici.
Ma ad un certo punto, dalla nebbia, uscirono fuori due carri armati neri come la pece, con la bandiera dell'IDRA che svantolava. I cingoli spinati si facevano strada distruggendo ogni cosa davanti a loro, e i loro cannoni a tripla canna prepararono a colpire, e fu un attimo, un forte ronzio nelle orecchie, la polvere mista alla terra ci volò addosso, insieme alle macerie delle fortificazioni in cemento armato.
Eravamo rimasti in 7, io, Lucas e altri cinque ragazzi, che ormai si rassegnarono alla morte.

-Non può finire così- disse uno

-Voglio rivedere mia figlia- disse un altro.

Calò il silenzio, i carri avanzavano indomiti verso la nostra postazione, Lucas mi guardò dritto negli occhi, dicendo queste esatte parole

-È stato bello combattere al tuo fianco, anche se non meritavi questa morte-.

Il silenzio fu infranto dal suono dei reattori degli Anti-Corazzate, che dritti in  picchiata, distrussero i due corazzati e più della metà dei soldati dell'IDRA, che furono costretti alla ritirata.
Il destino sembrava ormai scritto, ma il fato ci mise il suo zampino, ritardando la data della mia morte.

-Siamo Salvi!- urlai indicando due navette dirette alla nostra postazione, ma non andò tutto liscio, infatti, dopo che fummo tratti in salvo, una delle due navette fu colpita da un missile terra-aria, lanciato probabilmente dalle truppe nemiche in ritirata.
La navetta colpita cercò di stabilizzarsi, ma poi precipitò, urtando e danneggiando glievemente il motore del nostro mezzo.

-Ci è mancato poco- Esclamò Lucas togliendosi l'elmetto.

Ormai eravamo stati tratti in salvo, e ora eravamo di ritorno alla base.
   
 
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